Caro diario.... (PARTE II)

freeroad

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25 Settembre 2012
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mazzoblu

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Cario diario, dopo più di 1 anno e mezzo torno a scrivere qualcosa sul bdc forum.
Se devo fare un bilancio degli anni 2010 - 2011 - 2012 - 2013 essi sono stati tutti anni negativi. Il 2014 anch'esso negativo in buona parte ma con voglia di ripartire e reagire. Purtroppo alcuni eventi erano prima o poi in lista di attesa e quel "poi" è arrivato anche nel giro di poco tempo. Qua siamo rimasti noi due , per adesso.
Tutte le cose emerse con chi è stato cattivo si sono sempre più confermate e sono andate avanti. Si è capito bene quanto giuda iscariota sia attaccato ai suoi 30 denari maledetti; per il resto ha solo principi distorti da una assurda invidia, gelosia, tanto egoismo, e gli piace farsi bella davanti alla gente e alla sua parrocchia, quando in realtà si dovrebbe solo vergognare. Ho visto l'ipocrisia degli antichi farisei. Se questa persona in casa sua comanda a bacchetta, sottomette e condiziona gli altri a noi non ci tocca. Posso anche sentire dire da terzi "bisogna passarci sopra" ma se pensiamo a tutto è impossibile e imperdonabile. Proprio perchè qualcuno ci è passato sopra in passato ha dato alla fine ragione e forza a questa gente, che se è diventata rimasta così è proprio perchè ci sono passati sopra. Con noi questa tattica non funziona. Ci fanno schifo e ce ne hanno fatte troppe. Se nelle vicende della vita non si può tornare indietro, allora neanche in questo. Ponti tagliati.
il 2014 è stato l'anno dei viaggi: Londra, Roma, Vienna e New York. per reagire e pensare ad un futuro migliore più sereno.
Uso meno Internet anche per deformazione professionale. Un tempo lavoravo a pc oggi dopo alcuni lavori precari ho cambiato genere e mansione. Mi sono "abbassato" ad un lavoro tendenzialmente più umile e pure lo stipendio non è quello di prima. Il pc lo uso molto meno. Si vede che dovevano cambiare molte cose nella mia vita.
Ho deciso di "semplificare" e badare solo alle cose più importanti ed ai principi fondamentali che ritengo giusti e giusti si sono rivelati.
Molte cose che ho detto e scritto si sono rivelate giuste col segno del poi.
Bene.
Caro diario eccomi qua, alla soglia dei 36 anni.

Adesso spengo il pc, mi faccio un giro due orette in bici e poi preparo il pranzo.
 

gatto nero gatto bianco

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bagnolo mella
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kuota karma nome: Beppe
caro diario:

Immaginate un pentolone pieno d’acqua fredda nel quale nuota tranquillamente una rana.

Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua si riscalda pian piano. Presto diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole e continua a nuotare.

La temperatura sale. Adesso l’acqua è calda. Un po’ più di quanto la rana non apprezzi. Si stanca un po’, tuttavia non si spaventa.

L’acqua adesso è davvero troppo calda. La rana la trova molto sgradevole, ma si è indebolita, non ha la forza di reagire. Allora sopporta e non fa nulla. Intanto la temperatura sale ancora, fino al momento in cui la rana finisce – semplicemente – morta bollita.

Se la stessa rana fosse stata immersa direttamente nell’acqua a 50° avrebbe dato un forte colpo di zampa, sarebbe balzata subito fuori dal pentolone.

Questa esperienza mostra che – quando un cambiamento si effettua in maniera sufficientemente lenta – sfugge alla coscienza e non suscita – per la maggior parte del tempo – nessuna reazione, nessuna opposizione, nessuna rivolta.

Se guardiamo ciò che succede nella nostra società da alcuni decenni, ci accorgiamo che stiamo subiamo una lenta deriva alla quale ci abituiamo. Un sacco di cose, che ci avrebbero fatto orrore 20, 30 o 40 anni fa, a poco a poco sono diventate banali, edulcorate e – oggi – ci disturbano solo leggermente o lasciano decisamente indifferenti la gran parte delle persone. In nome del progresso e della scienza, i peggiori attentati alle libertà individuali, alla dignità della persona, all’integrità della natura, alla bellezza ed alla felicità di vivere, si effettuano lentamente ed inesorabilmente con la complicità costante delle vittime, ignoranti o sprovvedute.

I foschi presagi annunciati per il futuro, anziché suscitare delle reazioni e delle misure preventive, non fanno altro che preparare psicologicamente il popolo ad accettare le condizioni di vita decadenti, perfino drammatiche.

Il permanente ingozzamento di informazioni da parte dei media satura i cervelli che non riescono più a discernere, a pensare con la loro testa.

Allora se non siete come la rana, già mezzo bolliti, date il colpo di zampa salutare, prima che sia troppo tardi!
 
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Scapin Dyapason
caro diario:

Immaginate un pentolone pieno d’acqua fredda nel quale nuota tranquillamente una rana.

Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua si riscalda pian piano. Presto diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole e continua a nuotare.

La temperatura sale. Adesso l’acqua è calda. Un po’ più di quanto la rana non apprezzi. Si stanca un po’, tuttavia non si spaventa.

L’acqua adesso è davvero troppo calda. La rana la trova molto sgradevole, ma si è indebolita, non ha la forza di reagire. Allora sopporta e non fa nulla. Intanto la temperatura sale ancora, fino al momento in cui la rana finisce – semplicemente – morta bollita.

Se la stessa rana fosse stata immersa direttamente nell’acqua a 50° avrebbe dato un forte colpo di zampa, sarebbe balzata subito fuori dal pentolone.

Questa esperienza mostra che – quando un cambiamento si effettua in maniera sufficientemente lenta – sfugge alla coscienza e non suscita – per la maggior parte del tempo – nessuna reazione, nessuna opposizione, nessuna rivolta.

Se guardiamo ciò che succede nella nostra società da alcuni decenni, ci accorgiamo che stiamo subiamo una lenta deriva alla quale ci abituiamo. Un sacco di cose, che ci avrebbero fatto orrore 20, 30 o 40 anni fa, a poco a poco sono diventate banali, edulcorate e – oggi – ci disturbano solo leggermente o lasciano decisamente indifferenti la gran parte delle persone. In nome del progresso e della scienza, i peggiori attentati alle libertà individuali, alla dignità della persona, all’integrità della natura, alla bellezza ed alla felicità di vivere, si effettuano lentamente ed inesorabilmente con la complicità costante delle vittime, ignoranti o sprovvedute.

I foschi presagi annunciati per il futuro, anziché suscitare delle reazioni e delle misure preventive, non fanno altro che preparare psicologicamente il popolo ad accettare le condizioni di vita decadenti, perfino drammatiche.

Il permanente ingozzamento di informazioni da parte dei media satura i cervelli che non riescono più a discernere, a pensare con la loro testa.

Allora se non siete come la rana, già mezzo bolliti, date il colpo di zampa salutare, prima che sia troppo tardi!

Accidenti se è vero!!! Purtroppo Beppe temo non sia così semplice uscire dalla padella che inizia a bollire, perché l'egoismo e l'individualismo regnano nella maggiorparte di noi, pur consapevoli che così non andrà avanti a lungo....e credo che il destino sia ormai segnato, ma come dicevi, non ce ne accorgiamo, o non ce ne vogliamo accorgere.
 

gatto nero gatto bianco

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Accidenti se è vero!!! Purtroppo Beppe temo non sia così semplice uscire dalla padella che inizia a bollire, perché l'egoismo e l'individualismo regnano nella maggiorparte di noi, pur consapevoli che così non andrà avanti a lungo....e credo che il destino sia ormai segnato, ma come dicevi, non ce ne accorgiamo, o non ce ne vogliamo accorgere.



purtroppo la tua è un amara verità :cry:cry:cry
 

vulcan

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caro diario:
Immaginate un pentolone pieno d’acqua fredda nel quale nuota tranquillamente una rana.
(...)
Allora se non siete come la rana, già mezzo bolliti, date il colpo di zampa salutare, prima che sia troppo tardi!
Non c'è speranza.
L'unica soluzione è che qualcuno faccia passare un 220V nella pentola piena d'acqua. Magari lo spasmo indotto potrebbe far saltare fuori casualmente qualche rana che, a quel punto, dovrebbe aver imparato a tenersi lontano dalle pentole.
 

mescal

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Non c'è speranza.
L'unica soluzione è che qualcuno faccia passare un 220V nella pentola piena d'acqua. Magari lo spasmo indotto potrebbe far saltare fuori casualmente qualche rana che, a quel punto, dovrebbe aver imparato a tenersi lontano dalle pentole.
difficilmente salterebbe fuori viva se si facesse passare dell'elettricità nell'acqua.
Ma il bello di queste cose è che se sono difficili e complicate, dando il pieno gusto quando riescono.
 

vulcan

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Colnago M10
difficilmente salterebbe fuori viva se si facesse passare dell'elettricità nell'acqua.
Ma il bello di queste cose è che se sono difficili e complicate, dando il pieno gusto quando riescono.
E chi lo sa? Basterebbe che ne saltassero fuori solo due, un maschio e una femmina, e la palingenesi della rana sarebbe garantita (anche se ci sarebbe poi il problema di uscire dalla cucina)
 

mescal

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quelle che non usa Peggio
E chi lo sa? Basterebbe che ne saltassero fuori solo due, un maschio e una femmina, e la palingenesi della rana sarebbe garantita (anche se ci sarebbe poi il problema di uscire dalla cucina)

Al limite, se la rana femmina è un po' bruttina, faremo accoppiare la rana maschio con [MENTION=52131]LoSferico[/MENTION]