bikeporn - acciaio (parte terza)

riky76

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meraviglia...
 

Mardot

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anche l'artigiano ha i costi di produzione
la differenza è tutta lì, l'artigiano ha (praticamente) solo i costi di produzione e della sua manodopera, non ha da spesare tutti gli altri centri di costo che un'azienda più strutturata ha

, e @bdiegoz te li ha fatti vedere in minima parte,
finora ha parlato di contabilità e fisco, ma i costi e il prezzo di vendita sono discorsi che partono dai fattori produttivi, non dal ragioniere o dal commercialista

questo non gli permette di tirare fuori uno spirit a 500 euro, neanche vetta te lo fa a 500 euro che ha tutto ammortizzato e le tubazioni in casa da un pezzo. A proposito, non te lo fa neanche scapin (o chi per essa), che deve pagare le famiglie e la struttura.
e vorrei ben vedere che Vetta e Scapin lo facessero, sarebbe fantascientifico

il discorso è proprio questo, se un Vetta, con la sua struttura e il suo know-how, riesce a porre sul mercato un Zona a 650 e un Life a 750, verniciati, finiti, un singolo giovane che si attrezza per produrre e vendere telai in proprio deve riuscire a farlo alla metà del prezzo, perché non c'è nessun motivo al mondo, altrimenti, per il quale uno dovrebbe comperare da lui, visto che dell'ultimo arrivato mi fido un centesimo rispetto a chi sul mercato c'è da sempre

e, se non vuoi guadagnare subito e, se magari vuoi investire un po' di soldini e tempo, allora vedi che i prezzi di cui ho parlato in questo thread vengono fuori, diversamente sei fuori mercato, a parte per gli invasati che sarebbero disposti ad acquistare telai di gente uscita ieri, agli stessi prezzi dei telaisti che ieri e l'altro ieri già saldavano, bene
 

Ser pecora

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Il prodotto che vendi, a prescindere da come lo produci, deve avere un prezzo adeguato a spesare tutti i costi.

Oppure pensate che siccome uno compra da un cinese a 100 euro un telaio, anche se poi ha un'azienda grossa come la FIAT (estremizzo), allora può venderlo comunque a 120 guadagnando il 20%?

e, se non vuoi guadagnare subito e, se magari vuoi investire un po' di soldini e tempo, allora vedi che i prezzi di cui ho parlato in questo thread vengono fuori, diversamente sei fuori mercato, a parte per gli invasati che sarebbero disposti ad acquistare telai di gente uscita ieri, agli stessi prezzi dei telaisti che ieri e l'altro ieri già saldavano, bene

Su questi punti sono d'accordo, ma resta la questione di fondo da cui si è partiti: un giovane che vuole farsi conoscere, se vuole vendere a quei prezzi deve avere le spalle coperte in qualche modo, perché se no non campa.
A cominciare dal dotarsi di tutte le attrezzature (anche minime) ed i costi di avviamento.
Anche ammesso che sia un fenomeno che fa tutto da solo e vive di aria ed acetilene. E considerando che non siamo nel '45 e probabilmente manca tutta una serie di presupposti per mettersi a saldare a poco.
In primis proprio quello che ti rivolgi ad una nicchia, e se lo fai, presumibilmente ne provieni pure.
 

Mardot

Velocista
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Su questi punti sono d'accordo,
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ma resta la questione di fondo da cui si è partiti: un giovane che vuole farsi conoscere, se vuole vendere a quei prezzi deve avere le spalle coperte in qualche modo, perché se no non campa.
A cominciare dal dotarsi di tutte le attrezzature (anche minime) ed i costi di avviamento.
Anche ammesso che sia un fenomeno che fa tutto da solo e vive di aria ed acetilene. E considerando che non siamo nel '45 e probabilmente manca tutta una serie di presupposti per mettersi a saldare a poco.
Che servano delle condizioni favorevoli lo sostengo dall'inizio.

Le attrezzature servono, minime, appunto.

Nella mia visione delle cose, sarebbe più semplice, ma soprattutto più lungimirante da un punto di vista imprenditoriale, vendere un telaio mal saldato (mal saldato a livello estetico, non strutturalmente) a un prezzo molto basso, i famosi 500 (ma facciamo anche 650 per uno Spirit, cambia nulla a livello di ragionamento di fondo), piuttosto che porsi direttamente in mezzo ai senatori del mercato con prezzi analoghi ai loro.

Ma io come sempre faccio un ragionamento pragmatico, che prescinde dal "figo", dal bello fine a se stesso, che punta a consolidare una produzione partendo dai fondamentali, che non sono il "figo", ma sono il "fatto bene, robusto, duraturo" e poi magari anche bellino come potrebbe uscirne una colorazione fatta da un amatore dotato di estro e tecnica, ma senza volare alto, per contenere i costi e tenere il prezzo a livello molto bassi.

In primis proprio quello che ti rivolgi ad una nicchia, e se lo fai, presumibilmente ne provieni pure.
Rivolgersi a una nicchia serve a mantenere il prezzo alto, è una scelta, sicuramente.
 

Ser pecora

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Rivolgersi a una nicchia serve a mantenere il prezzo alto, è una scelta, sicuramente.

Si, ma non credo sia una scelta dettata solo da un mero tornaconto.
Quasi tutti quelli che si mettono a saldare adesso sono a loro volta attirati dalla nicchia.
E non hanno il background del Vetta di turno, ma, come si vede nei fatti, hanno la laurea in architettura, design industriale, etc... chiaro che persone con questo bagaglio non ne abbiano per le palle (senza giri di parole) di saldare telai "da" 500eu per venderli al tizio che vuole un telaio "robusto per spendere poco".
E che secondo me nel 90% dei casi, tranne l'ingegnere coscienzioso che mangia acciughe :mrgreen:(che è la nicchia della nicchia), sarà più facile si rivolga al Decathlon, e con 1000eu si fa la bici completa ed assistita.
 

Mardot

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Si, ma non credo sia una scelta dettata solo da un mero tornaconto.
Quasi tutti quelli che si mettono a saldare adesso sono a loro volta attirati dalla nicchia.
E non hanno il background del Vetta di turno, ma, come si vede nei fatti, hanno la laurea in architettura, design industriale, etc... chiaro che persone con questo bagaglio non ne abbiano per le palle (senza giri di parole) di saldare telai "da" 500eu per venderli al tizio che vuole un telaio "robusto per spendere poco".
E che secondo me nel 90% dei casi, tranne l'ingegnere coscienzioso che mangia acciughe :mrgreen:(che è la nicchia della nicchia), sarà più facile si rivolga al Decathlon, e con 1000eu si fa la bici completa ed assistita.

Infatti, concordo, ma restano scelte, scelte personali di libera imprenditoria.

Di fatto, è innegabile cha vadano contro a tutta la storia della bicicletta in Italia, che prima è divenuta storia, e poi (o nel contempo) è divenuta "figa", ricercata, ma nemmeno molto, le nostre sono sempre state macchine da corsa, non oggetti fighi da portare al polso.

Tu dici che in tal modo, mettendosi in un mercato dove ci sono già telaisti più o meno famosi, troveranno spazio anche loro?
Può darsi, sicuramente non per numeri interessanti a livello di telai prodotti, magari in futuro sarà interessante il loro compenso, una waiting list di 5 anni per un telaio da 6000 euro sarebbe il top, ma non credo che queste iniziative possano dare origine a fenomeni degni di nota a livello industriale, economico, imprenditoriale.

Se dipendesse da me, sicuramente non approverei l'investimento di fondi pubblici nemmeno morto, per startup di questo genere, perché non danno alcun ritorno a livello di impiego, economico e di sviluppo di settore.

E oltre a ciò, il fenomeno lascia sempre più spazio ai Decathlon di turno.

Molto diverso se ci fosse dietro un piano di sviluppo che prevedesse prima una fase di startup per aggredire il mercato, basata sui principi da me espressi precedentemente, poi una fase di sviluppo delle tecniche e di affinamento del prodotto per posarlo nelle nicchie migliori, e tenendo presente diversi livelli di gamma, ma soprattutto tenendo conto anche dei volumi però, e poi l'affermazione del marchio sul lungo periodo.
A quel punto favorirei il più possibile iniziative di questo genere, per ovvie ragioni legate a un approccio molto più strutturato e non legato solamente a produrre 5 telai/anno fighi. (ndr: numeri a caso, ma non tanto distanti dalla realtà)
 

Ser pecora

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daccordiSL-masterpiù

ne ho viste solo in vendita in negozio, per strada purtroppo mai (non venitemi a dire che non giro mai che i miei km li faccio tutto l'anno) ed essendo io di zona, nonchè sporadico loro cliente, molto sporadico e su roba tipo nippli o nastro manubrio, qualche domanda me la faccio... ma a chi le vendono?
anzi.... le vendono?

Altro che andare a mangiare dalla nonna, se di telai così ne vendi uno ogni mese.
Temo che anche Vetta, Barco and company se non fossero terzisti mi sa che non camperebbero con i "su misura" che siano 55.6x55.8 o 56x56 , siamo in italia, non a Portland.

F
 

Ser pecora

Diretur
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qualche domanda me la faccio... ma a chi le vendono?
anzi.... le vendono?

Ah, non lo so.

Le Gas29 invece le vendono bene, ma mtb, con cui sono nati. La nascita e l'evoluzione del marchio e dei prodotti è stata tutta su internet, su mtb-forum.

In quel caso hanno sfruttato molto tutte le possibilità date da internet, facendo marketing a bassissimo costo.
 

Mardot

Velocista
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Bici
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In realtà qualche esempio del genere c'è anche in Italia, anche se con utilizzo di terzisti (così torniamo proprio sulle bici), tipo:

[url]http://www.lastazionedellebiciclette.com/site/vendita/page/route-666-lsdb[/URL]

e

[url]http://www.gasventinove.com/stradino/[/URL]
Infatti, e dal mio punto di vista dovrebbe essere questa una tipologia di filosofia da favorire.

Ma è un punto di vista personale eh, lungi da me pensare che una sia giusta e una sbagliata.

Proprio Gas29 la sto tenendo d'occhio in questo momento, in cui mi sto facendo una 29", e devo dice che ci sono proposte interessanti. Diciamo che è il classico poco fumo e tanto arrosto, se poi l'arrosto non è il famigerato arrosto della vena, ma un normale carré, va bene uguale, ci si sfama a dovere ugualmente.