16° tappa 2014, Ponte di Legno - Val Martello

Doppiomisto

Passista
4 Aprile 2013
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Alcune...
Ogni corsa che si fa al Nord sul pavè (soprattutto quando piove) è più pericolosa della tappa di oggi e anche di una corsa con i leoni che inseguono i ciclisti!

Ovviamente in quel caso tutti a santificare gli eroi che sfidano l'Inferno del Nord e nessuno che si cura dell'incolumità dei corridori e delle conseguenze che può avere una caduta a 60km/h nel primo tratto in discesa della Foresta di Arenberg!
 
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batstone79

Cronoman
30 Settembre 2011
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Cannondale SystemSix, De Rosa SK
Per ora sta venendo fuori una tappa vera...speriamo sia una giornata da annali per meriti sportive e non per altro.
Penso che gli organizzatori abbiano monitorato la situazione costantemente e valutato i rischi....altrimenti sarebbero dei pazzi
Intanto Evans in difficoltà!!!
 

Doppiomisto

Passista
4 Aprile 2013
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Ogni corsa che si fa al Nord sul pavè (soprattutto quando piove) è più pericolosa della tappa di oggi e anche di una corsa con i leoni che inseguono i ciclisti!


Ovviamente in quel caso tutti a santificare gli eroi che sfidano l'Inferno del Nord e nessuno che si cura dell'incolumità dei corridori e delle conseguenze che può avere una caduta a 60km/h nel primo tratto in discesa della Foresta di Arenberg!
 

gigadeath

Apprendista Passista
9 Giugno 2011
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Varie
la spettacolarità sarebbe fargli fare gavia e stelvio mentre nevica?

So che l'hai impostata come domanda retorica, ma ti devo proprio rispondere così: sì. Vederli correre in montagna con pioggia e neve è spettacolare.

La loro sfiga è infatti proprio quella, che si sono scelti un mestiere di spettacolo. Perché l'obiettivo dello sport spettatoriale è lo spettacolo, non ha nessun altro fine.
 

Ser pecora

Diretur
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16 Aprile 2004
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dove capita
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E' il tipico vizio italiano di cercare sempre un responsabile "altro" od "esterno" della propria incolumità e sicurezza.

Eh si, infatti il concetto di arbitro è una fantasia tutta italiana per scaricarsi di responsabilità....


Allora come la mettiamo con i corridori che nonostante fratture e tagli vari continuano a corre tipo Hogerland al tour ...

Li a decidere è il medico di squadra, che se ne assume le responsabilità. Il corridore (ed il relativo investimento) è loro.

Pero' concordi che fino adesso situazioni pericolose non c'e' ne sono state a parte il freddo e pioggia, ma li sono anche i tanto decantati materiali di cui le aziende si vantano per proteggersi.

Concordo. Però oggi presumibilmente lo Stelvio lo avrebbero anche chiuso al transito delle auto con una giornata così...Suv no, 23mm si?

però stabilire il limite non è semplice

Per carità. Anzi, hanno stabilito che è sicuro così, quindi tanto meglio.
 

mach1

Passista
4 Marzo 2010
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se posso dirlo, la polemica mi pare sterile: i tracciati di gara si conoscono sempre da mesi ma per far polemica si aspetta sempre il giorno prima.

ora, la Formula1 eroica correva su bagnarole d'alluminio a 300 all'ora in mezzo alle piante, ogni gara crepava un pilota e andava bene così fino a quando i piloti non si son fatti sentire e le cose son cambiate e ora si corre in mezzo al deserto con vie di fuga lunghe centinaia di metri e auto che devono fare i crash test pure sugli specchietti.

Se non si vuole correr più con il freddo e con la neve perchè i tempi son cambiati, nonostante i materiali odierni siano 100 volte migliori rispetto a 20 anni fa ) a me sta bene, ma che si mettano d'accordo, si stabiliscano per tempo dei parametri in base ai quali si corre o non si corre e si rispettino, non che ogni volta si debbano fare i teatrini, che i ciclisti fanno i capricci su twitter e poi si scattano in faccia in tappa per poi lamentarsi alla fine che s'è corso comunque.
 

mescal

Bioesorcista
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quelle che non usa Peggio
So che l'hai impostata come domanda retorica, ma ti devo proprio rispondere così: sì. Vederli correre in montagna con pioggia e neve è spettacolare.

La loro sfiga è infatti proprio quella, che si sono scelti un mestiere di spettacolo. Perché l'obiettivo dello sport spettatoriale è lo spettacolo, non ha nessun altro fine.

l'anno prossimo se non nevica possono aggiungere una discesa di Freeride, giusto per alzare il livello di spettacolarità.
 

mach1

Passista
4 Marzo 2010
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l'anno prossimo se non nevica possono aggiungere una discesa di Freeride, giusto per alzare il livello di spettacolarità.

oppure fare 20 tappe di tutta pianura. Non capisco perchè una discesa col freddo e la neve, che fanno coi freni tirati perchè di fatto han paura, è considerata pericolosa mentre una discesa col sole e strada asciutta, affrontata a 90/100 km/h indossando uno strato di 1mm di lycra e una scodella di polistirolo circondati da guard rail, pali, rocce blocchi di cemento e piante sia considerata "normale". Se andiamo a vedere i morti del ciclismo tipo casartelli e weylandts si son tutti ammazzati tutti in discesa su strade in perfette condizioni, perchè lì ci danno dentro a tutta, assumendo posizioni rischiosissime ma nessuno dice nulla. Per coerenza e in accordo con la sensibilità al rischio che si è raggiunta in altre discipline, le discese nel ciclismo a prescindere dovrebbero essere abolite. siamo tutti d'accordo su questo?
 

gigadeath

Apprendista Passista
9 Giugno 2011
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Varie
se posso dirlo, la polemica mi pare sterile: i tracciati di gara si conoscono sempre da mesi ma per far polemica si aspetta sempre il giorno prima.

ora, la Formula1 eroica correva su bagnarole d'alluminio a 300 all'ora in mezzo alle piante, ogni gara crepava un pilota e andava bene così fino a quando i piloti non si son fatti sentire e le cose son cambiate e ora si corre in mezzo al deserto con vie di fuga lunghe centinaia di metri e auto che devono fare i crash test pure sugli specchietti.

Se non si vuole correr più con il freddo e con la neve perchè i tempi son cambiati, nonostante i materiali odierni siano 100 volte migliori rispetto a 20 anni fa ) a me sta bene, ma che si mettano d'accordo, si stabiliscano per tempo dei parametri in base ai quali si corre o non si corre e si rispettino, non che ogni volta si debbano fare i teatrini, che i ciclisti fanno i capricci su twitter e poi si scattano in faccia in tappa per poi lamentarsi alla fine che s'è corso comunque.

Ottimo intervento. Che settino limiti minimi di via libera e tirino fuori termometri e pluviometri ad ogni inizio tappa.