16° tappa 2014, Ponte di Legno - Val Martello

gabrybe

Apprendista Cronoman
25 Marzo 2006
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"provincia degli uomini di mondo!"
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cletta
l'anno prossimo se non nevica possono aggiungere una discesa di Freeride, giusto per alzare il livello di spettacolarità.
Freeride no, ma magari il Crostis sì.

Ma fosse per voi dovrebbero solo fare circuiti cittadini di 4km?

Ripeto, a nessun ciclista è vietato di:

1) chiedere una paclite asciutta ad ogni discesa
2) fermarsi per indossare capi asciutti (un cambio completo lo fai in 5 minuti o anche meno)
3) farsi montare, oltre al 34x29, anche gomme da 25 o maggiori
4) eventualmente ritirarsi se non ritiene vi siano le condizioni per proseguire in sicurezza
 
A

Alvise Martinengo

Guest
l'anno prossimo se non nevica possono aggiungere una discesa di Freeride, giusto per alzare il livello di spettacolarità.

"Coloro che gli dèi amano muoiono giovani."

Trofonio dà sempre quel pelo di colore a queste giornate radiose (per i raggi dei cerchioni).
 

mescal

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quelle che non usa Peggio
Su questo concordo.

io no, personalmente penso che le condizioni climatiche in relazione alla viabilità siano dei parametri difficili da codificare, basti solo pensare in 150 km quante tipologie di asfalto tu possa trovare e quante volte questo cambi nell'arco degli anni, e questo è solo uno dei parametri.Io non conosco le zone, ma leggevo che la discesa del Gavia è senza Guard Rail?

Esistono situazioni oggettive in cui è veramente improponibile far correre una gara di bici, in Belgio due anni fa hanno annullato una classica per neve, ora non ricordo quale, non c'hanno pensato molto: nevica? a casa.
 

Dogmafpx

Maglia Rosa
9 Ottobre 2006
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Dove una volta c'era un lago
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Freeride no, ma magari il Crostis sì.

Ma fosse per voi dovrebbero solo fare circuiti cittadini di 4km?

Ripeto, a nessun ciclista è vietato di:

1) chiedere una paclite asciutta ad ogni discesa
2) fermarsi per indossare capi asciutti (un cambio completo lo fai in 5 minuti o anche meno)
3) farsi montare, oltre al 34x29, anche gomme da 25 o maggiori
4) eventualmente ritirarsi se non ritiene vi siano le condizioni per proseguire in sicurezza

Troppo pericolosi,ci sono curve e rotonde....
 

Rubz

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26 Luglio 2012
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forse
Ma Martinello sarebbe un commentatore tecnico?

"Sulla bici da corsa avevano montato un 30x30 come rapporto , penso facessero 90 cm a pedalata"
Cosa????
Ma sai almeno come si calcola?
A casa mia con un 30x30 si fa un giro di ruota a pedalata...
 

mach1

Passista
4 Marzo 2010
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io no, personalmente penso che le condizioni climatiche in relazione alla viabilità siano dei parametri difficili da codificare, basti solo pensare in 150 km quante tipologie di asfalto tu possa trovare e quante volte questo cambi nell'arco degli anni, e questo è solo uno dei parametri.Io non conosco le zone, ma leggevo che la discesa del Gavia è senza Guard Rail?

Esistono situazioni oggettive in cui è veramente improponibile far correre una gara di bici, in Belgio due anni fa hanno annullato una classica per neve, ora non ricordo quale, non c'hanno pensato molto: nevica? a casa.

fai un sindacato dei ciclisti, prendi due o tre ciclisti appena ritirati e gli fai fare un sopralluogo in bici il giorno prima ( se sei preoccupato di com'è l'asfalto ) o due ore prima se ti preoccupa il meteo assieme a un auto dell'organizzazione e questi decidono se è il caso di correre o meno. Nel calcio quando la palla non rimbalza non si gioca, ma esiste questa regola, la si conosce e la si rispetta. Nel ciclismo in base a cosa si decide? Si fa come sul crostis dove la squadra di contador ha manovrato per far annullare una tappa fattibilissima in modo da non far perdere minuti sulla discesa al proprio corridore che si cagava sotto?
 

Tizlook

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fai un sindacato dei ciclisti, prendi due o tre ciclisti appena ritirati e gli fai fare un sopralluogo in bici il giorno prima ( se sei preoccupato di com'è l'asfalto ) o due ore prima se ti preoccupa il meteo assieme a un auto dell'organizzazione e questi decidono se è il caso di correre o meno. Nel calcio quando la palla non rimbalza non si gioca, ma esiste questa regola, la si conosce e la si rispetta. Nel ciclismo in base a cosa si decide? Si fa come sul crostis dove la squadra di contador ha manovrato per far annullare una tappa fattibilissima in modo da non far perdere minuti sulla discesa al proprio corridore che si cagava sotto?

basso e pozzato e non se ne parla più :mrgreen::mrgreen:
 

gabrybe

Apprendista Cronoman
25 Marzo 2006
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"provincia degli uomini di mondo!"
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cletta
io no, personalmente penso che le condizioni climatiche in relazione alla viabilità siano dei parametri difficili da codificare, basti solo pensare in 150 km quante tipologie di asfalto tu possa trovare e quante volte questo cambi nell'arco degli anni, e questo è solo uno dei parametri.Io non conosco le zone, ma leggevo che la discesa del Gavia è senza Guard Rail?

Esistono situazioni oggettive in cui è veramente improponibile far correre una gara di bici, in Belgio due anni fa hanno annullato una classica per neve, ora non ricordo quale, non c'hanno pensato molto: nevica? a casa.
L'esempio delle classiche non calza, se fosse per la sicurezza non dovrebbero proprio disputarle (vedi Stockeu, Arenberg, Kemmel solo per citare alcuni tratti pericolosissimi anche all'asciutto).
 

Dogmafpx

Maglia Rosa
9 Ottobre 2006
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Dove una volta c'era un lago
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Sto' vedendo la corsa su Eurosport e ne Salvo Aiello ne Magrini stanno facendo tutte ste' menate sul tempo come lo stanno facendo su Raisport che sicuramente e' quella che dovrebbe criticare di meno questa situazione visto che producono le immagini.Su Eurosport fanno solo i complimenti all'organizzazione per l'impegno profuso per far fare questa tappa ed esaltano i corridori che non si stanno tirando indietro.
 

mach1

Passista
4 Marzo 2010
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Sto' vedendo la corsa su Eurosport e ne Salvo Aiello ne Magrini stanno facendo tutte ste' menate sul tempo come lo stanno facendo su Raisport che sicuramente e' quella che dovrebbe criticare di meno questa situazione visto che producono le immagini.Su Eurosport fanno solo i complimenti all'organizzazione per l'impegno profuso per far fare questa tappa ed esaltano i corridori che non si stanno tirando indietro.

ma infatti in Rai son dei cretini, prima producono la corsa poi non perdono un occasione per menare contro la corsa, tipica usanza tutta italiana, per poi sperticarsi in elogi quando c'è il tour dove però i ciclisti vengono tirati sotto dalle ammiraglie e gettati nel filo spinato e a distanza di anni ancora non si sa nulla di chi ci fosse su quella cavolo di auto.