La codificazione delle variabili su un gara di 3000 km è molto diversa rispetto ad un campo da calcio. A volte anche il giorno prima diventa complicato decidere.fai un sindacato dei ciclisti, prendi due o tre ciclisti appena ritirati e gli fai fare un sopralluogo in bici il giorno prima ( se sei preoccupato di com'è l'asfalto ) o due ore prima se ti preoccupa il meteo assieme a un auto dell'organizzazione e questi decidono se è il caso di correre o meno. Nel calcio quando la palla non rimbalza non si gioca, ma esiste questa regola, la si conosce e la si rispetta. Nel ciclismo in base a cosa si decide? Si fa come sul crostis dove la squadra di contador ha manovrato per far annullare una tappa fattibilissima in modo da non far perdere minuti sulla discesa al proprio corridore che si cagava sotto?
Non parlo di sicurezza in generale, ma di complicazioni dovute a condizioni meteo molto penalizzanti.L'esempio delle classiche non calza, se fosse per la sicurezza non dovrebbero proprio disputarle (vedi Stockeu, Arenberg, Kemmel solo per citare alcuni tratti pericolosissimi anche all'asciutto).


