Approvata la nuova normativa amatoriale: rivoluzione etica e tutela della salute

Stato
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angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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colnago
Falzarano non ha subito nessuna condanna e, dunque, è pulito.
Potrebbe aver reso una dichiarazione etica mendace se dal processo penale dovesse risultare una sua confessione di aver fatto uso di doping.

Ed allora perché Falzarano é stato tolto dalla classifica della GR di Roma?

Ma non é imputato per uso di doping, ma per commercio o traffico di prodotti dopanti, che é una pratica vietata anche dai regolamenti sportivi, ma sanzionabile solo quando é passata in giudicato!

Quindi se non ha fatto uso di doping non sarebbe mendace nell'aver omesso di dichiarare che faceva lo "spacciatore" di doping? Oppure ho inteso male il tuo post.
 

gymartino

Apprendista Velocista
8 Luglio 2010
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Luicciana (Prato)
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Pinarello FP 4:13
Il regolamento dice:
a) mancato richiesta del Tue = sanzione
b) 1° positività : max 2 anni
c) 2° positività: max 2 anni
d) 3° positività: radiazione
Tu mi applichi il punto a), ma mi neghi (con la regola etica) i punti b) e c)!
Non lo trovo proprio esatto: con la "norma etica" non sono negati punti b) e c). Infatti ci sono categorie in cui si può competere. In quella amatoriale non si risulta squalificatiradiati ma indesiderati, concetto poco diverso da questo:
Come se tu hai preso più di un anno di squalifica per vari motivi da una FSN non puoi candidarti a cariche elettive in nessuna FSN o DSA!
Esiste una regola che impone di accettare chiunque? allora sono illegali migliaia di statuti di Asd, di tutte le discipline, direi.

Sul pulito continuate sulle illazioni. Non so cosa dirti, perché io so solo la decisione e la partenza della storia. Quando uscirà il dispositivo e poi le motivazioni potremo discutere sul concreto, che oggi non é conosciuto nemmeno dall'interessato. Altro non posso dire, poiché non lo so.
Tutto sommato forse allora, sarebbe stato meglio aspettare a portare questo esempio che, in base alle conoscienze attuali, potrebbe non corrispondere al vero.
 

sindaco

Apprendista Scalatore
26 Aprile 2008
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Manfredonia
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Strano che non conosci il caso. non te ne ha parlato.
Lo so io che sto a 640 km. da Roma.
Ma tra di voi avvocati, in camera caritatis, non gli hai mai detto che ha toppato con quelle due regole?
Sbagliare é umano, perseverare é diabolico! E' meglio un buon ritiro che un'avanzata suicida!

E' un pò di giorni che penso a Luca Carboni, in Silvia lo sai: silvia lo sai lo sai che luca si buca ancora, silvia chissà chissà se a luca ci pensi ancora, silvia lo sai che luca è a casa che sta male.
Non capisco però il perchè.
Notte.

Innanzitutto ti sarei grato non facessi più considerazioni sulla mia persona. Ho preferito ignorare il primo intervento di questo tenore e non intendo tollerarne altri.

Non sono il nuncius di nessuno, ho le mie idee, principi in ciò fermamente credo che collimano, in buona parte, con quelli di Santilli e della gran parte degli amatori.

Qualcuno ha pubblicato una foto che mi ritrae senza alcun permesso ed altre informazioni personali traendoli dal mio profilo FB e, in quella circostanza, avrebbe potuto verificare che, in tempi remoti risalenti al 1996, per motivi etici ho costruito un mio groppo sportivo di cui tra l'altro ne ha fatto parte anche Boogerd che interviene pure in questa discussione.

Ed allora perché Falzarano é stato tolto dalla classifica della GR di Roma?

Ma non é imputato per uso di doping, ma per commercio o traffico di prodotti dopanti, che é una pratica vietata anche dai regolamenti sportivi, ma sanzionabile solo quando é passata in giudicato!

Quindi se non ha fatto uso di doping non sarebbe mendace nell'aver omesso di dichiarare che faceva lo "spacciatore" di doping? Oppure ho inteso male il tuo post.

Ti invito a rileggere la dichiarazione etica e di porre maggiore attenzione alla parte relativa alle condizioni non attinenti all'aspetto del casellario giudiziario penale e sportivo.
Non conosco il caso specifico di cui stiamo discutendo ma non si può escludere a priori che si possa rendere una dichiarazione mendace pur essendo "puliti".

Una ipotesi potrebbe essere quella da me prospettata.

Tizio risulta indagato nell'ambito di un procedimento penale e dichiara, a prescindere dal capo di imputazione, di aver fatto uso di doping o di pratiche mediche non giustificate da una necessità terapeutica.
In tal caso ha reso una dichiarazione mendace pur essendo pulito.

Caio, non sottoposto a nessun procedimento penale, sottoscrive la dichiarazione etica pur essendo un ex rientrante nella preclusione temporale prevista.
Anche in tal caso ha reso una dichiarazione mendace pur essendo pulito.
 

sindaco

Apprendista Scalatore
26 Aprile 2008
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Esiste una regola che impone di accettare chiunque? allora sono illegali migliaia di statuti di Asd, di tutte le discipline, direi.


.

Non esiste, almeno per quello che è a mia conoscenza, nessuna norma che mi obbliga ad accettare le richieste di iscrizioni al mio gruppo sportivo da chiunque avanzate.
Le società affiliate sono tenute a rispettare i regolamenti delle federazioni.
Le federazioni sono tenute a rispettare i principi ed i regolamenti del Coni.
Il Coni è' un ente di diritto pubblico mentre le federazioni hanno natura privatistica con piena autonomia di organizzazione e normazione interna pur rispettando i principi ed i regolamenti del Coni.
Non esiste un principio giuridico che vieta ad una federazione di organizzare gare riservate solo a chi non ha subito condanne per doping.
In tale contesto la mancanza di soggettività giuridica della consulta non acquisisce nessuna rilevanza in quanto la normativa etica e' stata riconosciuta da ogni singolo ente autonomamente.
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Sei pulito fino a quando non vieni condannato.
Se, invece, nell'ambito di un procedimento confessi di aver fatto in passato uso di doping continui ancora ad essere pulito fino alla eventuale sentenza di condanna ma, nel frattempo, ti becchi la sanzione sportiva.
Buona notte!
Se sei pulito sei pulito sempre, non sino a quando non sei stato condannato (legge a parte che in effetti legalmente è come dici tu).
Se uno mi dice che uno pulito è stato punito per falsa autocertificazione, per me quello pulito non capisco su cosa possa aver mentito. Nè vale il discorso che dici che può aver confessato precedentemente per via penale pur non essendo ancora stato condannato, altrimenti poco senso avrebbe avuto da una parte confessare e dall'altra autocertificare falsamente sapendo che altrove aveva già confessato. In ogni caso, Francini è stato molto vago, ha buttato lì una affermazione che successivamente non ha voluto o potuto esplicare in alcun modo, quindi al momento siamo al livello di "mio cugggino mi ha detto......". Se e quando vi sarà il caso concreto su cui ragionare, potremo tutti capire meglio.
 

angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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Non lo trovo proprio esatto: con la "norma etica" non sono negati punti b) e c). Infatti ci sono categorie in cui si può competere. In quella amatoriale non si risulta squalificatiradiati ma indesiderati, concetto poco diverso da questo:

Esiste una regola che impone di accettare chiunque? allora sono illegali migliaia di statuti di Asd, di tutte le discipline, direi.


Tutto sommato forse allora, sarebbe stato meglio aspettare a portare questo esempio che, in base alle conoscenze attuali, potrebbe non corrispondere al vero.

Ragazzi: Ed é questo il motivo del contendere.
Nessuno ha il potere di modificare una disposizione regolamentare discendente dallo Statuto: nemmeno il Consiglio Federale, che al pari di tesserati deve rispettarle.
Il Regolamento WADA (antidoping) non fa distinzione di categoria: si applica a TUTTI I TESSERATI indistintamente.
La regola ETICA, per l'effetto di quanto dispone, non costituisce una particolare sanzione per un particolare fatto (come prevede il Codice di comportamento etico del CONI che vale in FCI), ma costituisce una ulteriore sanzione su un fatto disciplinarmente già sanzionato sulla base del Regolamento di Giustizia. Sarebbe come dire: siccome fai l'avv. e conosci la legge, se commetti una scorrettezza in gara a te do il doppio della sanzione che do a un non avvocato! Illegittimo.
Non é concesso a nessuno di imporre una regola etica ad personam; le uniche regole ad personam sono quelle di natura tecnica: gli esordienti 40 km di gara, i cicloturisti a velocità controllata, lo sviluppo del rapporto max, ecc.

Ma cosa stai dicendo: le definizioni delle sanzioni sono stabilite dal Regolamento di Giustizia e valgono per tutti i tesserati: NON VE NE SONO ALTRE. Non inventatevi regiole che non sono scritte da nessuna parte.

Nella tua asd puoi prevedere che l'ammissione dei soci e dei tesserati é soggetta a requisiti particolari: l'AIMEC é formata da soli avvocati e notai che praticano il ciclismo! Nulla da eccepire.
Ma quando la società ed i suoi tesserati partecipano all'attività federale sono identici a tutti gli altri.
Non confondiamo quindi i diritti/doversi delle società sportive con quelli stabiliti dalla FSN o DSA (o EPS) cui aderisci e che tutti devono rispettare in toto.
 

angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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Ti invito a rileggere la dichiarazione etica e di porre maggiore attenzione alla parte relativa alle condizioni non attinenti all'aspetto del casellario giudiziario penale e sportivo.
Non conosco il caso specifico di cui stiamo discutendo ma non si può escludere a priori che si possa rendere una dichiarazione mendace pur essendo "puliti".

Una ipotesi potrebbe essere quella da me prospettata.

Tizio risulta indagato nell'ambito di un procedimento penale e dichiara, a prescindere dal capo di imputazione, di aver fatto uso di doping o di pratiche mediche non giustificate da una necessità terapeutica.
In tal caso ha reso una dichiarazione mendace pur essendo pulito.

Caio, non sottoposto a nessun procedimento penale, sottoscrive la dichiarazione etica pur essendo un ex rientrante nella preclusione temporale prevista.
Anche in tal caso ha reso una dichiarazione mendace pur essendo pulito.

Le regole imperative poste dai "principi fondamentali per gli Statuti delle FSN e delle DSA " emanati dal Coni sanciscono:
2. Principio di legalità
1. Gli statuti delle Federazioni Sportive Nazionali e delle Discipline Sportive Associate:
b) devono essere redatti conformemente alle norme contenute nello Statuto del C.O.N.I., con particolare riguardo agli articoli 20, 21, 22, 23, 24, 25 e
36bis;
d) devono espressamente prevedere l’adesione incondizionata alle Norme Sportive Antidoping del C.O.N.I..

Il richiamato STATUTO CONI prevede:
Art. 20 – Ordinamento delle Federazioni Sportive Nazionali
3. Le Federazioni sportive nazionali sono rette da norme statutarie e regolamentari in armonia con l’ordinamento sportivo nazionale ed internazionale e sono ispirate al principio democratico e al principio di partecipazione all’attività sportiva da parte di chiunque in condizioni di uguaglianza e di pari opportunità.


Tornando ai Principi fondamentali:
16. Principio di etica sportiva
1. Gli statuti delle Federazioni Sportive Nazionali e delle Discipline Sportive
Associate dovranno prevedere un rinvio automatico al Codice di comportamento etico - sportivo emanato dal C.O.N.I.

Credo quindi che tutte le altre considerazioni, lascino il tempo che trovano!
 

angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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Non esiste, almeno per quello che è a mia conoscenza, nessuna norma che mi obbliga ad accettare le richieste di iscrizioni al mio gruppo sportivo da chiunque avanzate.
Le società affiliate sono tenute a rispettare i regolamenti delle federazioni.
Le federazioni sono tenute a rispettare i principi ed i regolamenti del Coni.
Il Coni è' un ente di diritto pubblico mentre le federazioni hanno natura privatistica con piena autonomia di organizzazione e normazione interna pur rispettando i principi ed i regolamenti del Coni.
Non esiste un principio giuridico che vieta ad una federazione di organizzare gare riservate solo a chi non ha subito condanne per doping.
In tale contesto la mancanza di soggettività giuridica della consulta non acquisisce nessuna rilevanza in quanto la normativa etica e' stata riconosciuta da ogni singolo ente autonomamente.


La soggettività giuridica della consulta non permette alla stessa di creare la casella di posta elettronica ETICA per raccogliere delazioni fatte non si sa da chi e che SANTILLI usa a suo piacimento nei vari Enti ed in FCI.
Allora io mi faccio una casella di posta elettronica a mio piacimento per raccogliere informazioni su chi mi aggrada?
L'istituto e le modalità di denuncia degli "illeciti disciplinarmente sanzionabili" sono indicate nei regolamenti di giustizia e prevedono che le denunce debbano essere fatte singolarmente dall'interessato alla stessa FSN o DSA alla quale é tesserato.
E questo Santilli dovrebbe saperlo bene visto che ha fatto il Procuratore federale FCI per due mandati (8 anni).

La cosa che sfugge a quasi tutti i legali é che l'autonomia della giustizia sportiva si basa esclusivamente sull'applicazione delle regole dettate dai regolamenti sportivi e solo, per i casi non contemplati da questi ultimi, é concesso il rinvio al c.c. o al c.p.!
Il vostro limite é che non conoscendo i regolamenti sportivi ragionate solo sulla base del c.c. e del c.p. finendo con il fare solo INGIUSTIZIA e violenza all'autonomia della giustizia sportiva.

E l'ignoranza (significato etimologico della parola) delle norme statutarie e regolamentari é sanzionabile in base allo Statuto, che impone a tutti di conoscerle.

E' vietato fare discriminazioni nella partecipazione all'attività sportiva.
L'art. 23 co. 1 dello Statuto Coni definisce tale aspetto "avente valenza di natura pubblicistica" in base al D.Lgs. 23.07.99 n. 242 (legge Melandri) e quindi la regola etica potrebbe essere considerata anche incostituzionale.
 
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angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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colnago
Se sei pulito sei pulito sempre, non sino a quando non sei stato condannato (legge a parte che in effetti legalmente è come dici tu).
Se uno mi dice che uno pulito è stato punito per falsa autocertificazione, per me quello pulito non capisco su cosa possa aver mentito. Nè vale il discorso che dici che può aver confessato precedentemente per via penale pur non essendo ancora stato condannato, altrimenti poco senso avrebbe avuto da una parte confessare e dall'altra autocertificare falsamente sapendo che altrove aveva già confessato. In ogni caso, Francini è stato molto vago, ha buttato lì una affermazione che successivamente non ha voluto o potuto esplicare in alcun modo, quindi al momento siamo al livello di "mio cugggino mi ha detto......". Se e quando vi sarà il caso concreto su cui ragionare, potremo tutti capire meglio.

Il livello di "mio cugggino mi ha detto....." è più consono alle affermazioni che leggo: io ho fatto una affermazione di cui mi assumo la responsabilità e non posso andare oltre, nello specifico caso, non avendo ulteriori dati.
Nel principio posso invece andare oltre: la casella email della consulta é un fatto gravissimo e forse anche un reato!
Per essere chiaro ti e vi invito a leggere l'esposto/segnalazione (in cui cito bdc-forum)che ho inviato alle varie autorità:
http://www.ciclopassione.com/t1578p...ale-la-falsa-etica-di-gianluca-santilli#15061
 
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giorgibe

Apprendista Scalatore
28 Settembre 2005
2.002
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Home made
Perché per un cicloamatore é molto più facile cadere in errore per una stupidata che per un prof.
E di esempi di gente finita alla berlina per positività date dai medicinali che usano quotidianamente sai quanti ne sono capitati.

dunque, nessuno nega che ci siano storture e cavilli perfettibili nei vari procedimenti, però come da titolo topic, e come già periodicamente espresso ogni tot di post, il problema è sempre li, stai bene corri - stai male stai a casa ( per me vale per tutti dal prof in giù fino alla serie z).
il punto è sempre li, movimento sempre più esasperato ( se penso alle medie delle gare udace di quando ho cominciato ed a quelle di quando ho finito, facendo pure la tara sui materiali, mi viene da ridere giusto per non piangere ), sempre più soldi, perlomeno pre crisi, sempre più competizione, sempre più problemi. che si fa ? a me questo è sembrato un buon primo passo, magari migliorabile, ma per una volta fatto nella giusta direzione.


io ad esempio non ne conosco neanche uno, ma se questa gente prende medicinali vietati è logico che risultino positivi !! Cosa c'è di strano ? magari ne beccassero di più. Lo strano è che persone malate partecipino a gare ciclistiche, non possono stare a casa a curarsi ?

appunto, tue o non tue, mie, sue, loro.
 

giorgibe

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2. Principio di legalità
1. Gli statuti delle Federazioni Sportive Nazionali e delle Discipline Sportive Associate:
b) devono essere redatti conformemente alle norme contenute nello Statuto del C.O.N.I., con particolare riguardo agli articoli 20, 21, 22, 23, 24, 25 e
36bis;
d) devono espressamente prevedere l’adesione incondizionata alle Norme Sportive Antidoping del C.O.N.I..

Il richiamato STATUTO CONI prevede:
Art. 20 – Ordinamento delle Federazioni Sportive Nazionali
3. Le Federazioni sportive nazionali sono rette da norme statutarie e regolamentari in armonia con l’ordinamento sportivo nazionale ed internazionale e sono ispirate al principio democratico e al principio di partecipazione all’attività sportiva da parte di chiunque in condizioni di uguaglianza e di pari opportunità.


Tornando ai Principi fondamentali:
16. Principio di etica sportiva
1. Gli statuti delle Federazioni Sportive Nazionali e delle Discipline Sportive
Associate dovranno prevedere un rinvio automatico al Codice di comportamento etico - sportivo emanato dal C.O.N.I.

Credo quindi che tutte le altre considerazioni, lascino il tempo che trovano!

ok, diciamo pure che è tutto giusto e che sull' argomento nello specifico ne sai tranquillamente più di me, diciamo anche che ad alto livello l' uso di sostanze è generalizzato nei vari sport, ma nel movimento ciclistico se ne è fatto uso ed abuso anche a livelli più bassi, per non dire infimi. detto tutto questo, all' atto pratico cosa bisogna fare secondo te per riportare il movimento entro limiti normali/accettabili ? il coni che fa ?

--------------------------

diciamo che fa poco, perché comunque dalle olimpiadi in giù quello che conta è sempre il medagliere, con mezzi leciti o semi leciti tanto gli altri fanno lo stesso, dunque fatti salvi 200 professionisti di vari sport che il rischio che corrono lo sanno benissimo, agli altri che succede se vogliamo fare le cose super giuste senza discriminazioni teoriche di sorta ma gigantesche all' atto pratico ? come si limita il problema in modo efficace ed anche formalmente corretto ?

io tutta la faccenda di prima non la vedevo così male, anche perché ci vedo meno irregolarità e disparità che far correre qualche 1° serie forte e raccomandato con i 2° serie per farlo vincere facile e per di più talmente carico che all' arrivo gli hanno tirato una bicicletta addosso e questo qui s'è messo a ridere da quanto se ne stracabatteva.
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
20.051
2.326
Barberino Val d'Elsa (FI)
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Scott Addict R2
queste sono illazioni. Vi auguro di non capitarci mai in mezzo, nemmeno per sbaglio
Perché per un cicloamatore é molto più facile cadere in errore per una stupidata che per un prof.
E di esempi di gente finita alla berlina per positività date dai medicinali che usano quotidianamente sai quanti ne sono capitati.
Mai creduto nella buona fede.
Con tutte le pasticche che gli sportivi amatori si calano giù, per la legge dei grandi numeri qualcuno può essere non lecita.
In ogni caso il "non sapevo" (o il "faccio finta di non sapere") né giustifica né attenua la colpa.
 

boogerd

Apprendista Passista
14 Ottobre 2009
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Gargano
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troppe
Invece può non esser così.
Vi porto il mio esempio. N=1 come scriveva un noto preparatore del forum, peró credo sia significativo come esempio.
Da circa un paio di anni soffro di arrossamenti ai lati del naso, dove poggiano gli occhiali. La cosa si aggrava in estate con il sudore ed in inverno con il freddo.
Applico prima delle creme idratanti che alleviano il rossore ma puntualmente ad ogni uscita il problema si ripresenta. Vado dal medico di famiglia e mi consiglia una pomata. Me la segna sulla ricetta e io vado in farmacia a comprarla. Giunto a casa guardo la scatola e non ci sono bollini doping (anche se il clamore per la Tue e certificazioni varie non era ancora scoppiato, quindi possiamo dire che ero abbastanza spensierato).
La applico e subito il problema si attenua fino a sparire, ma noto che si ripresenta se smetto di applicarla.
Dopo un po' di tempo scoppia la questione TUE, certificazioni ecc, e io assumo una difesa penale in materia doping. Scarico la lista delle sostanze vietate e la studio... e.. Mumble mumble... La pomata si chiama Travocort.....cort... Cortisone... Vuoi vedere che...??? E si, è doping!! Azz... :wacko:
Chiamo un amico di squadra medico e gli chiedo informazioni ulteriori e lui mi dice testuali parole ... "quanta ignoranza c'è in questo campo. Per avere effetti dopanti dovresti mangiarti almeno 3kg di quella pomata!!"
Decido comunque di sospendere l'applicazione della pomata, e usare una crema idratante, e riprendere la cura a gare finite.
Ora qualcuno dirà .. Sei malato e stai a casa... Oppure non puoi nasconderti dietro la scusa dell'inconsapevolezza...
Liberi di farlo, peró se non capite che non è tutto o nero o bianco il problema non è il mio.
 
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Invece può non esser così.
Vi porto il mio esempio. N=1 come scriveva un noto preparatore del forum, peró credo sia significativo come esempio.
Da circa un paio di anni soffro di arrossamenti ai lati del naso, dove poggiano gli occhiali. La cosa si aggrava in estate con il sudore ed in inverno con il freddo.
Applico prima delle creme idratanti che alleviano il rossore ma puntualmente ad ogni uscita il problema si ripresenta. Vado dal medico di famiglia e mi consiglia una pomata. Me la segna sulla ricetta e io vado in farmacia a comprarla. Giunto a casa guardo la scatola e non ci sono bollini doping (anche se il clamore per la Tue e certificazioni varie non era ancora scoppiato, quindi possiamo dire che ero abbastanza spensierato).
La applico e subito il problema si attenua fino a sparire, ma noto che si ripresenta se smetto di applicarla.
Dopo un po' di tempo scoppia la questione TUE, certificazioni ecc, e io assumo una difesa penale in materia doping. Scarico la lista delle sostanze vietate e la studio... e.. Mumble mumble... La pomata si chiama Travocort.....cort... Cortisone... Vuoi vedere che...??? E si, è doping!! Azz... :wacko:
Chiamo un amico di squadra medico e gli chiedo informazioni ulteriori e lui mi dice testuali parole ... "quanta ignoranza c'è in questo campo. Per avere effetti dopanti dovresti mangiarti almeno 3kg di quella pomata!!"
Decido comunque di sospendere l'applicazione della pomata, e usare una crema idratante, e riprendere la cura a gare finite.
Ora qualcuno dirà .. Sei malato e stai a casa... Oppure non puoi nasconderti dietro la scusa dell'inconsapevolezza...
Liberi di farlo, peró se non capite che non è tutto o nero o bianco il problema non è il mio.

non vedo dove sia il problema in questo caso.
A parte che il comportamento mi sembra responsabile, ma anche se fossi stato pizzicato in quel lasso di tempo in cui eri "inconsapevole", se fossi risultato positivo (mi sembra che per il cortisone esiste una tolleranza minima, ma non ne sono sicuro) avresti tranquillamente potuto dimostrare che l'uso era terapeutico. Probabilmente avresti preso una sanzione di meno di 6 mesi, quindi un bel periodo di scarico :mrgreen: e poi di nuovo in pista :cassius:
Questi sono casi "innocenti" i furbi sono altri. La colpa, la responsabilità...l'errore c'è, sia chiaro, ma la normativa etica non mette alla gogna questi comportamenti.
 
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angelo francini

Gregario
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colnago
Mai creduto nella buona fede.
Con tutte le pasticche che gli sportivi amatori si calano giù, per la legge dei grandi numeri qualcuno può essere non lecita.
In ogni caso il "non sapevo" (o il "faccio finta di non sapere") né giustifica né attenua la colpa.

Mai creduto nella buona fede.
Affermazione tipicamente santilliana.
Non mi riferisco a quelli che vogliono/debbono vincere perché campano facendo gli amatori/professionisti.
Mi riferisco a gente di 60 anni che ha preso 7 mesi perché positiva per un medicinale che usa normalmente: gli é stato riconosciuto che l'uso non era finalizzato al doping, ma é stato squalificato perché non ha fatto il TUE per richiedere l'esenzione!

In ogni caso il "non sapevo" (o il "faccio finta di non sapere") né giustifica né attenua la colpa.
Questa é un'altro principio santilliano.
Valido solo per gli altri, però.
E ti ringrazio per questa affermazione perché rafforza il mio discorso sul fatto che anche i dirigenti federali (SANTILLI) hanno l'obbligo di conoscere e rispettare lo Statuto ed i Regolamenti federali.

Tra ieri ed oggi mi avete dato quattro dritte utilissime per il prossimo ricorso contro le regole etiche! Grazie.
 

boogerd

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Se scrivo "travocort doping" su Google, esce roba datata 2001, 2004, 2009.....

Andy

Ma ... Io non ci pensavo minimamente al doping... Non è che questa fissazione del doping la gente normale la ha innata!
E se fossi incappato in un controllo sarei finito certamente alla gogna (ci sono professionisti che hanno lasciato per questo) sputtanato a vita
 

boogerd

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Ma ... Io non ci pensavo minimamente al doping... Non è che questa fissazione del doping la gente normale la ha innata!
E se fossi incappato in un controllo sarei finito certamente alla gogna (ci sono professionisti che hanno lasciato per questo) sputtanato a vita

OPS.. Ho confessato!! Adesso mi squalificheranno per falsa autocertificazione? :bua:;nonzo%:wacko:
:mrgreen:
 

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Mai creduto nella buona fede.
Affermazione tipicamente santilliana.

In ogni caso il "non sapevo" (o il "faccio finta di non sapere") né giustifica né attenua la colpa.
Questa é un'altro principio santilliano.

Tra ieri ed oggi mi avete dato quattro dritte utilissime per il prossimo ricorso contro le regole etiche! Grazie.

Fosse Santilli con affermazioni Aironiane ? :mrgreen:

Andy
 
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