Approvata la nuova normativa amatoriale: rivoluzione etica e tutela della salute

Stato
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MTS

Pignone
1 Ottobre 2014
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Da legale non ho mai sopportato il termine 'cavillo'. Il cavillo é una norma procedurale che impedisce di fare (quel che magari é giusto fare) nella maniera sbagliata.

Perdona, il cavillo non è una norma, ma un ragionamento. E cavillare è un modo di ragionare. Che a me non pare utile in questo contesto.
Ovviamente non mi sto riferendo al tuo modo di ragionare, che invece è chiaro e stimolante.
 
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cacciatorino

Scalatore
12 Agosto 2012
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Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
www.stimarchetti.it
Bici
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Bene, parliamo sempre di individui che per lo meno una volta hanno sbagliato e sono stati sospesi.

Ma gli ex-agonisti... di che reato si sono macchiati? vengono sospesi dall'attività agonistica per X anni per aver fatto che cosa? Forse in base al principio ex-pro=dopato?

Ma vi divertite cosi' tanto tu e Francini a mescolare argomenti diversi e rendere le discussioni incomprensibili? Il motivo per quella esclusione lo sai benissimo, e la norma etica c'entra come la cipolla con le arance.
 

MTS

Pignone
1 Ottobre 2014
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e' una questione effettivamente discutibile. Sarebbe accettabile avere un ex-ladro, con pena scontata, entrare a far parte dei Carabinieri? Oppure un ex-pedofilo, con pena scontata, che venga assunto a fare il bidello in una scuola elementare?

Purtroppo in certi casi la teoria fa a pugni con il buon senso.

Nei codici di giustizia sportiva di altre discipline è previsto l'istituto della riabilitazione, mutuato dal codice penale (ad es. art. 26 C.G.S. F.I.G.C.). Tizio prende la sanzione, poi si fa trascorrere del tempo, in esito al quale lo si riabilita, cancellando gli effetti della sanzione per il futuro.
 

angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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colnago
"3) Il discorso é esattamente contrario a quello che esponi. Le normative in materia di doping e giustizia sportiva sono emanate dal Coni e le FSN devono riprenderle nei loro regolamenti. Gli EPS, e le DSA, non hanno alcun potere di intervento presso il Coni per i motivi su esposti: l'autonomia riconosciuto dallo stato allo sport deriva proprio dall'impossibilità dello Stato di attuare disposizioni legislative comuni (tranne doping e giustizia sportiva) per tutti gli sport.
Le norme sportive nascono principalmente per lo sport agonistico, non al contrario".

Se tu avessi avuto la pazienza di leggere con attenzione il mio post, ti saresti accorto che il mio riferimento è ad una "legislazione futura". Quel che accade secondo la legislazione attuale lo so anche io.

4) Con le regole attuali è difficile contrastare il fenomeno doping nel mondo agonistico, ancor di più nel mondo amatoriale. I controlli costano, sia per la gente che devi mandare per farli, sia per le analisi che poi bisogna fare sui campioni.

Sicché va bene la delazione? Il mio post al n. 4) chiedeva questo. Poni una affermazione ma non rispondi all'interrogativo che ponevo io.

L'affermazione che attribuisci ad Airone dimostra la malafede di fondo che anima i paladini della regola etica.

Hai un pessimo modo di porgerti. E più uno cerca di essere ragionevole, più si scontra con i tuoi prolassi verbali. Discussione assolutamente inutile, che per quel che mi riguarda, con te, finisce qui.

Ma però gradirei che anche gli altri leggessero i miei post.
4) Una legislazione futura segue questo iter: parte una proposta da una Federazione Internazionale sportiva (sollecitata magari da una Federazione nazionale) che chiede al CIO la modifica dei regolamenti antidoping.
Il CIO, sente il parere delle sue quattro associazioni:
ASOIF che riunisce le 26 federazioni dei giochi olimpici estivi
AIOWF che riunisce le 7 federazioni dei giochi olimpici invernali
ARISF che riunisce le 31 federazioni che vogliono entrare o sono uscite dalle due sopra
GAISF che riunisce le tre federazioni del baseball, softball e korfball.
Queste quattro associazioni interpellano le loro Federazioni e quando tutto è stato concordato il CIO approverà la nuova normativa.
Tempi necessari 6/8 anni almeno.

Lo Stato in materia non ha alcun potere: l'unica cosa che ha potuto fare é la Legge 374/2000 che ha istituito il reato penale per il doping. Per il resto ha aderito alla convenzione di Strasburgo e quindi ha accettato che la materia doping nello sport in Italia derivi da quello che scritto sopra.
Ossia nemmeno con un decreto presidenziale del Presidente della repubblica modifichi questa convenzione di Strasburgo.
E se la modifichi disattendendo il CIO sei espulso dal CIO.
E tu credi che questo meccanismo venga messo in moto per una ----- di regola etica che non interessa a nessuno?
Ma l'avv. Santilli, dall'alto della sua posizione di componente della Commissione Vigilanza Doping del Ministero della Salute, perché non ha mai chiesto di estendere la sua regola agli altri sport: per il semplice motivo che per contenere tutti quelli che gli canterebbero in coro "te c'hanno mai mannato a quel paese" di A. Sordi ci vorrebbero 1000 Stadi Olimpici esauriti.
E perché deve essere applicata solo nel ciclismo.

Hai ragione sulla "delazione" perché non ho completato la risposta.
La delazione é sbagliata: come ho già scritto, ripreso anche da [MENTION=6633]samuelgol[/MENTION], se vuoi segnalare comportamenti o situazioni illecite hai l'obbligo di fare la denuncia alla Procura federale della FCI o agli organi del tuo Ente.
Non alla casella della Consulta che non conta nulla.
 
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angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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colnago
Nei codici di giustizia sportiva di altre discipline è previsto l'istituto della riabilitazione, mutuato dal codice penale (ad es. art. 26 C.G.S. F.I.G.C.). Tizio prende la sanzione, poi si fa trascorrere del tempo, in esito al quale lo si riabilita, cancellando gli effetti della sanzione per il futuro.

Anche in quello della FCI, ma i provvedimenti subiti per doping sono esclusi.
E questa essendo una norma CONI é applicata in TUTTE le FSN, DSA e EPS.
 

angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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colnago
IN GENERALE ma riferito a [MENTION=47664]cacciatorino[/MENTION]

Argomento sui singoli interventi per come vengono posti dagli altri utenti.
Se uno mi chiede se piove a Bergamo dico si e, se un'altro mi chiede se ho mangiato rispondo si. Quindi le risposte sono al singolo argomento.
 

sindaco

Apprendista Scalatore
26 Aprile 2008
2.033
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Manfredonia
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Come al solito stai dicendo una cosa che non corrisponde alla realtà.
Si vede che i regolamenti sportivi sono indigesti alla Vostra categoria e lo dimostrate in ogni occasione.
Se, come nel caso esposto che riguarda un amatore di 61 anni, sanzionato perché essendo risultato positivo ad un controllo per un prodotto proibito ha dimostrato al TNA che gli ha riconosciuto che non ha usato quel prodotto per doparsi bensì per curarsi, ed é stato tuttavia sanzionato per non aver attivato la TUE.
Risultato lui deve fare la dichiarazione etica, ed é diventato un DOPATO (cit. Airone del Chianti).
La correlazione esiste perché l'antidoping parla di:
SOSTANZE PROIBITE E METODI VIETATI
e se tu non fai la TUE, quando la devi fare, commetti una violazione punibile sulla base dei metodi vietati.

In mancanza della norma etica l'amatore cui ti riferisce sarebbe stato lo stesso scanzionato.
La tue non l'ha inventata Santilli.
La norma etica parla di pratiche mediche non giustificate da esigenze terapeutiche e quindi se tu hai problemi di prostata sei giustificato.
 

giorgibe

Apprendista Scalatore
28 Settembre 2005
2.002
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Bene, parliamo sempre di individui che per lo meno una volta hanno sbagliato e sono stati sospesi.

Ma gli ex-agonisti... di che reato si sono macchiati? vengono sospesi dall'attività agonistica per X anni per aver fatto che cosa? Forse in base al principio ex-pro=dopato?

ex pro=dopato in automatico per la legge no, ma a differenza di quello che si è scritto qui, le "cure" sono sempre molto in voga, quindi in automatico si applica il principio di pareto, questione risolta, visto che alle mie precedenti domande sul come fare le cose fatte bene sia nella forma che nella sostanza non si è risposto. dunque, visto che contrastare il doping è difficile e costoso, a mali estremi estremi rimedi, visto che per come la vedo io e non solo io nella scala delle schifezze possibili i vizi di forma delle normative xy sono meno peggio dei vizi di sostanza relativi a doping con annessi&connessi.
 

angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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colnago
In mancanza della norma etica l'amatore cui ti riferisce sarebbe stato lo stesso scanzionato.
La tue non l'ha inventata Santilli.
La norma etica parla di pratiche mediche non giustificate da esigenze terapeutiche e quindi se tu hai problemi di prostata sei giustificato.

Non so se é un semplice refuso o intendeva veramente scrivere "SCANZONATO" che sarebbe il termine per coloro che sono colpiti dal requisito etico.
Certo che sarebbe stato sanzionato, ma terminata la sanzione HA IL DIRITTO di tornare a correre nella categoria che più gli aggrada, senza che il DIAVOLO-SANTILLI scelga il girone infernale dove deve andare il condannato.

Ma chi ha detto che la TUE l'ha inventata Santilli? Io no, anche perché non ritengo che potesse fare una normativa così buona: non offesa semplice constatazione viste due o tre regole che ha introdotto nella SAN e, letto il nuovo Regolamento di Giustizia FCI (che ha affermato di aver scritto lui) che fa rabbrividire per le cavolate che contiene!

Per quanto attiene al requisito etico NON CONTIENE NULLA di quello che riporti, come dimostra quella in vigore nel 2014:
1.1.03 –Tesseramento Cicloamatori – requisito etico
Non potranno essere tesserati Cicloamatori i soggetti che risultino sanzionati dalla giustizia sportiva e/o ordinaria, per un periodo superiore a mesi 6 (sei), per motivi legati al doping.
Il legale rappresentante della società affiliata alla FCI, ha la responsabilità di far sottoscrivere, a ciascuno degli associati che intendano tesserarsi quali Cicloamatori, anche se tesserati presso Federazioni e/o Enti stranieri, una dichiarazione etica che attesti l’inesistenza di sanzioni della giustizia sportiva e/o ordinaria per motivi legati al doping e l’obbligo di immediata informazione in caso di successive sanzioni della giustizia sportiva e/o ordinaria a suo carico, onde poter procedere alla contestuale comunicazione alla segreteria del S.A.N. della FCI. (all. 1)
La mancata sottoscrizione della dichiarazione non consentirà il rilascio della tessera di iscrizione. Il testo della dichiarazione etica sarà allegato ad un apposito comunicato.
I soggetti iscritti ad una Federazione e/o Ente Straniero che vogliano partecipare ad una manifestazione Italiana dovranno sottoscrivere la dichiarazione etica e consegnarla all’organizzazione che ha la responsabilità di acquisirla.

Avvocato non mi pare che faccia una bella figura, se la poteva evitare.
E' una norma che non ha senso anche sul piano giuridico, ove afferma "sanzionati dalla giustizia sportiva e/o ordinaria": se uno subisce sanzioni penali per motivi legati al doping (uso di sostanze vietate) é perché, essendo stato sanzionato in ambito sportivo, al CONI è fatto obbligo al termine della procedura sportiva di inviare il fascicolo al competente organo della magistratura ordinaria per l'applicazione delle previsioni della Legge 376/2000.
Succede il contrario solo per i casi che coinvolgono tesserati per fatti che non derivano dai controlli antidoping, ma per fatti accertati dall'Autorità giudiziaria nel corso di indagini (come nel caso Falzarano): a quel punto anche prima della sentenza penale l'UPA del Coni ha facoltà di richiedere al magistrato copia degli atti per applicare i provvedimenti sportivi.

La consulenza é gratuita.
 
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angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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colnago
ex pro=dopato in automatico per la legge no, ma a differenza di quello che si è scritto qui, le "cure" sono sempre molto in voga, quindi in automatico si applica il principio di pareto, questione risolta, visto che alle mie precedenti domande sul come fare le cose fatte bene sia nella forma che nella sostanza non si è risposto. dunque, visto che contrastare il doping è difficile e costoso, a mali estremi estremi rimedi, visto che per come la vedo io e non solo io nella scala delle schifezze possibili i vizi di forma delle normative xy sono meno peggio dei vizi di sostanza relativi a doping con annessi&connessi.

Per combattere un cosa non regolamentare (doping sportivo) non é consentito usare metodi non regolamentari introdotti con regole che violano i principi statutari e di Legge.
Che altra risposta si dovrebbe dare, constato che ha anche risposto [MENTION=6633]samuelgol[/MENTION].
I nostri desideri o quello che vorremmo che fosse fatto (che ho anche detto che in linea di massima potrei condividere) non possono essere ottenuti ponendo in essere comportamenti e violazioni che sono sanzionabili, alla stessa stregua di quelle che vengono inflitte a chi si dopa.
 

giorgibe

Apprendista Scalatore
28 Settembre 2005
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Per combattere un cosa non regolamentare (doping sportivo) non é consentito usare metodi non regolamentari introdotti con regole che violano i principi statutari e di Legge.
Che altra risposta si dovrebbe dare, constato che ha anche risposto [MENTION=6633]samuelgol[/MENTION].
I nostri desideri o quello che vorremmo che fosse fatto (che ho anche detto che in linea di massima potrei condividere) non possono essere ottenuti ponendo in essere comportamenti e violazioni che sono sanzionabili, alla stessa stregua di quelle che vengono inflitte a chi si dopa.

infatti le posizioni di samuelgol le conoscevo ed in parte le condivido quantomeno nello spirito poi all' atto pratico bisognerebbe provare, io però vorrei sentire in concreto le tue su come fare le cose bene, sia di forma che di sostanza, per arginare perlomeno il fenomeno.
che sia difficile e/o costoso siamo forse d' accordo, ma a me interessa il come fare; mi interessa invece meno il come NON fare, visto che forse come NON fare lo si sta già facendo e, possibili ricorsi pendenti permettendo, nel frattempo qualche risultato c'è stato.
 
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angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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infatti le posizioni di samuelgol le conoscevo ed in parte le condivido quantomeno nello spirito poi all' atto pratico bisognerebbe provare, io però vorrei sentire in concreto le tue su come fare le cose bene, sia di forma che di sostanza, per arginare perlomeno il fenomeno.
che sia difficile e/o costoso siamo forse d' accordo, ma a me interessa il come fare; mi interessa invece meno il come NON fare, visto che forse come NON fare lo si sta già facendo e possibili ricorsi pendenti permettendo nel frattempo qualche risultato c'è stato.

Questo é il grande problema: come risolvere la faccenda.
Perché tale normativa, essendo comune a tutti gli altri sport, non é legata solo al fenomeno amatoriale del ciclismo.
Il regolamento da modificare, per rendere applicabile il requisito etico, interessa tutti le discipline sportive.
Questo rende difficile se non impossibile fare modifiche che rendano legittimo il requisito etico.
Quindi uno che vuol fare il "legislatore sportivo" deve sapere valutare queste difficoltà procedurali: altrimenti fa una regola che davanti ad un ricorso ben argomentato sarà cassata. Ma non mi pare che ci sia la volontà di sanare il problema, ma solo di "sfruttarlo" per interessi societari che nulla hanno a che fare con il cercare di eliminare il doping da questo mondo.
 
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bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Pinifarina
Ma però gradirei che anche gli altri leggessero i miei post.
4) Una legislazione futura segue questo iter: parte una proposta da una Federazione Internazionale sportiva (sollecitata magari da una Federazione nazionale) che chiede al CIO la modifica dei regolamenti antidoping.
Il CIO, sente il parere delle sue quattro associazioni:
ASOIF che riunisce le 26 federazioni dei giochi olimpici estivi
AIOWF che riunisce le 7 federazioni dei giochi olimpici invernali
ARISF che riunisce le 31 federazioni che vogliono entrare o sono uscite dalle due sopra
GAISF che riunisce le tre federazioni del baseball, softball e korfball.
Queste quattro associazioni interpellano le loro Federazioni e quando tutto è stato concordato il CIO approverà la nuova normativa.
Tempi necessari 6/8 anni almeno.

Lo Stato in materia non ha alcun potere: l'unica cosa che ha potuto fare é la Legge 374/2000 che ha istituito il reato penale per il doping. Per il resto ha aderito alla convenzione di Strasburgo e quindi ha accettato che la materia doping nello sport in Italia derivi da quello che scritto sopra.
Ossia nemmeno con un decreto presidenziale del Presidente della repubblica modifichi questa convenzione di Strasburgo.
E se la modifichi disattendendo il CIO sei espulso dal CIO.
E tu credi che questo meccanismo venga messo in moto per una ----- di regola etica che non interessa a nessuno?
Ma l'avv. Santilli, dall'alto della sua posizione di componente della Commissione Vigilanza Doping del Ministero della Salute, perché non ha mai chiesto di estendere la sua regola agli altri sport: per il semplice motivo che per contenere tutti quelli che gli canterebbero in coro "te c'hanno mai mannato a quel paese" di A. Sordi ci vorrebbero 1000 Stadi Olimpici esauriti.
E perché deve essere applicata solo nel ciclismo.

Hai ragione sulla "delazione" perché non ho completato la risposta.
La delazione é sbagliata: come ho già scritto, ripreso anche da [MENTION=6633]samuelgol[/MENTION], se vuoi segnalare comportamenti o situazioni illecite hai l'obbligo di fare la denuncia alla Procura federale della FCI o agli organi del tuo Ente.
Non alla casella della Consulta che non conta nulla.

a me interessa e credo di non essere il solo visto l'ampio numero di consensi che ha avuto... magari le persone che frequenti e che si rivolgono a te la pensano diversamente...

poi ripeto di norme si discute con gli uomini di legge, su bdc forum sarebbe il caso di discutere di idee, di concetti. i tecnicismi lasciamoli ad altri anche perchè sicuramente io non li capisco purtroppo... la mia preparazione non arriva a tanto...

la tua battaglia personale con santilli a me non interessa. se la normativa etica la ritengo, nonostante qualche limite, una buona iniziativa, è giusto appoggiarla e sostenerla, anche se a proporla fosse il mio peggior nemico.

ma a me pare che si attacchi la normativa sulla forma e non nella sostanza ... a parte il discorso di regole, procedure, leggi ecc. pare sia semplicemente una battaglia di poltrone...

perdonami se lo dico, magari avrai tutte le migliori intenzioni di questo mondo, magari santilli (che non so proprio chi sia) è il genio del male che vuole sottomettere l'intero pianeta al suo volere, ma sicuramente abbiamo un'idea diversa di giustizia.

la mia parte dal presupposto che la legge dalla sua nascita è solo un tentativo di tradurre la morale, l'etica e i valori in codici scritti cercando di stabilire cosa è giusto e cosa è sbagliato, cosa possiamo fare e cosa dobbiamo fare.

quindi a mio modo di vedere viene prima il concetto poi la norma.

se ad una manifestazione culinaria non si mangiano cavolfiori (cibo che non riesco proprio a mettere in bocca) io ne sarò ben felice. a chi la organizza dirò che è una grande iniziativa da ripetere e da "esportare" anche ad altre manifestazioni.
se poi saremo in tanti a proporre questa cosa, magari tra qualche tempo, sulla base del volere di tutti, si farà una norma che vieti in manifestazioni organizzate dallo stato di mangiare cavolfiore.
nulla vieterà a chi ama il cavolfiore di mangiarlo a casa sua o con i suoi amici, ma solo di mangiarlo in una sagra di paese.

detto in parole povere puoi semplicemente esporre le tue idee? dire ciò che pensi?
basta rispondere si o no.

se a me chiedi se un ex dopato che ha dimostrato di avere un'etica sportiva pari a 0 debba correre in manifestazioni ufficiali ti rispondo assolutamente no. deve pagare per i suoi errori e deve avere l'orgoglio di accettarli.

anche se ha scontato la pena?
si, anche se ha scontato la pena. non gli vietiamo di uscire in bici, ma solo di non partecipare a manifestazioni ufficiali. questo perchè si tratta solo di gare AMATORIALI.

ma se uno ha preso un medicinale per una cura e non ha fatto il tue?
oggi come oggi se qualche sera prima mi faccio una striscia di coca, mi prendo il viagra, mi faccio una canna o mi spruzzo il ventolin per l'allergia so benissimo cosa rischio. in questo caso, visto che ci tengo tanto a gareggiare, magari è meglio per quest'anno non fare la "4 colli e 3/4" , e tra un mese farmi un'altra gf tranquillo. pensare che ci sia oggi un ingenuo così è davvero offensivo... nei suoi confronti...

e gli ex pro?
su questo punto ho anch'io qualche dubbio. ma credo che se l'obiettivo sia quello di abbassare il livello delle gf, per portarlo ad un contesto più alla portato dell'amatore, sia quasi obbligato cercare di tenere lontani quei soggetti che spostino l'asticella troppo in alto.
non lo ritengo giusto nei confronti di questi ragazzi che magari vogliono solo correre per il piacere di farlo.
ma davvero correre contro gente che fa le capriole tra famiglia, lavoro ed allenamenti è così gratificante?


nelle gf è giusto che ci siano persone che lo fanno come mestiere?
per me no. chi vuole vivere col ciclismo può farlo nel circuito dei professionisti.
per me le gare amatoriali dovrebbero venir rivolte a chi lo fa come hobby.
ammiraglie, contratti ecc. lasciamoli fuori.

ritieni che il requisito etico per quanto riguarda il doping si debba estendere anche al mondo pro?
no, proprio perchè il loro è un lavoro e va giudicato come tale. anche per questo motivo, se hanno sbagliato e pagato, è giusto che abbiano la possibilità di tornare a fare il loro mestiere.

questo è esporre le proprie idee.
di questo possiamo discutere. di norme ecc. purtroppo, oltre a non andarmi, non posso.

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Airone del Chianti

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9 Dicembre 2004
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Il regolamento da modificare, per rendere applicabile il requisito etico, interessa tutti le discipline sportive.
Questo rende difficile se non impossibile fare modifiche che rendano legittimo il requisito etico.
Quindi uno che vuol fare il "legislatore sportivo" deve sapere valutare queste difficoltà procedurali: altrimenti fa una regola che davanti ad un ricorso ben argomentato sarà cassata. Ma non mi pare che ci sia la volontà di sanare il problema, ma solo "sfruttarlo".

Allora abbiamo capito che te contesti la norma etica sotto il profilo formale ritendendola illegittima. Bene, grazie. Quando ci sarà un ricorso accolto che la cancella ti daremo ragione, fino ad allora questa resta e questa è.

Poi sarebbe interessante capire come la pensi nel merito e da che parte stai nella lotta al doping (finora mi è parso tu sia parecchio accondiscendente!!)

Tornando alla forma per me ci sarebbe solo un modo per rendere ancora più efficace la normativa etica e cioè prevedere da subito la squalifica a vita per tutte le violazioni gravi del codice antidoping (parlo delle sanzioni che attualmente prevedono da due anni in su). Così si eliminerebbe l'oziosa questione del "sanzione" o "requisito".
 

angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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Allora abbiamo capito che te contesti la norma etica sotto il profilo formale ritendendola illegittima. Bene, grazie. Quando ci sarà un ricorso accolto che la cancella ti daremo ragione, fino ad allora questa resta e questa è.

Poi sarebbe interessante capire come la pensi nel merito e da che parte stai nella lotta al doping (finora mi è parso tu sia parecchio accondiscendente!!)

Tornando alla forma per me ci sarebbe solo un modo per rendere ancora più efficace la normativa etica e cioè prevedere da subito la squalifica a vita per tutte le violazioni gravi del codice antidoping (parlo delle sanzioni che attualmente prevedono da due anni in su). Così si eliminerebbe l'oziosa questione del "sanzione" o "requisito".

Sul primo punto: infatti attendo solo la decisione del CF della FCI (quella della Consulta non conta perché non ha titolo).

Sul secondo punto: credo di averlo scritto almeno 6/7 volte come la penso sul doping! E come la penso non vuol dire essere accondiscendente: vuol dire che io posso pensarla come te, come Santilli e come il Sindaco, ma a differenza vostra ritengo che sia una regola che viola i diritti di chi é già stato punito. Solo un aspetto di diritto: e trovo strano che fra i tre che ho citato ci sono due avvocati che non lo capiscano. (non so la tua attività).

Terzo: ottimo ragionamento che si scontra con quanto avevo già risposto in un precedente post, forse proprio a te. La procedura per modificare il codice WADA é quello che la ho scritto.
 

lufrenk

Maglia Amarillo
22 Settembre 2007
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in un angolo della liguria
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super6 evohm
Allora abbiamo capito che te contesti la norma etica sotto il profilo formale ritendendola illegittima. Bene, grazie. Quando ci sarà un ricorso accolto che la cancella ti daremo ragione, fino ad allora questa resta e questa è.

Poi sarebbe interessante capire come la pensi nel merito e da che parte stai nella lotta al doping (finora mi è parso tu sia parecchio accondiscendente!!)

Tornando alla forma per me ci sarebbe solo un modo per rendere ancora più efficace la normativa etica e cioè prevedere da subito la squalifica a vita per tutte le violazioni gravi del codice antidoping (parlo delle sanzioni che attualmente prevedono da due anni in su). Così si eliminerebbe l'oziosa questione del "sanzione" o "requisito".
straquoto tutto...ed aggiungo... se chi ora contesta il fatto che Falzarano sia stato tolto ingiustamente dall'ordine d'arrivo della GF Roma,avesse avuto la fortuna di leggere(come ho avuto io)le intercettazioni telefoniche dei Carabinieri che lo riguardavano(e con lui una ricca schiera di furfanti toscani e napoletani che corrono tuttora e vincono a mani basse),secondo me vorrebbe che la norma etica fosse ancora piu etica
 

angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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straquoto tutto...ed aggiungo... se chi ora contesta il fatto che Falzarano sia stato tolto ingiustamente dall'ordine d'arrivo della GF Roma,avesse avuto la fortuna di leggere (come ho avuto io) le intercettazioni telefoniche dei Carabinieri che lo riguardavano(e con lui una ricca schiera di furfanti toscani e napoletani che corrono tuttora e vincono a mani basse),secondo me vorrebbe che la norma etica fosse ancora piu etica

Io contesto con tutta la mia forza quell'atto fatto dal CO della gf di Roma, perché il Presidente della SAN avv. Santilli non può permettere che una società compia un simile atto che é riservato solo agli organi Federali.
E la cosa che mi lascia assai perplesso é che ieri un assiduo utente di questo forum, che è anche consigliere di Bicitaly - CO della gf di Roma - ha dichiarato che Falzarano é pulito.
Un dirigente federale serio, che conoscesse i regolamenti, non può permettersi di fare o che accadano simili fatti.
E l'etica, quella che é scritta nel Codice Etico della FCI vigente, dovrebbe suggerire al Presidente della SAN di dimettersi, senza aspettare il CF di domenica prossima, dopo essersi reso responsabile di una simile porcata.
Ma i furfanti, non solo delle regioni che tu citi, invece sovente sono stati coperti e salvaguardati da chi aveva il doveva di punire!

Guarda che sei già il secondo che scrive che ha letto i documenti della vicenda Falzarano: li discutete nelle riunioni di Bicitaly? Come fai ad averli visto che sono coperti da indagine dell'UPA del CONI?

Altra dimostrazione della indecenza di quel requisito etico: e del motivo per cui deve essere cancellato!
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
straquoto tutto...ed aggiungo... se chi ora contesta il fatto che Falzarano sia stato tolto ingiustamente dall'ordine d'arrivo della GF Roma,avesse avuto la fortuna di leggere(come ho avuto io)le intercettazioni telefoniche dei Carabinieri che lo riguardavano(e con lui una ricca schiera di furfanti toscani e napoletani che corrono tuttora e vincono a mani basse),secondo me vorrebbe che la norma etica fosse ancora piu etica
Sarei curioso di sapere in quale veste sai il contenuto di intercettazioni che dovrebbero essere segrete....almeno sino a quando non vi sia un avviso di conclusione delle indagini che toglie il segreto d'ufficio agli atti di indagine. Avviso di conclusione delle indagini che non mi risulta sia ancora stato emesso (ma potrei anche sbagliare).
Rimane il fatto che il suddetto è stato accettato, premiato e blandito, proprio nella manifestazione del promotore pubblico della normativa etica e la cosa stride peggio degli artigli di una tigre su uno specchio di cristallo. Sorrido quando per minimizzare la cosa, viene definito "solo" un dei vincitori di categoria, quando è sul sito stesso della manifestazione che viene magnificato in home page quale trionfatore, con tanto di intervista e quant'altro.....e poi sempre nella medesima homepage in un altro trafiletto, sospeso dalla classifica in attesa di news.....senza uno straccio di motivazione regolamentare che giustifichi ciò, visto che se domani si corre, lui può correre, non essendo manco sospeso. Insomma tutto e il contrario di tutto.
 
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