Approvata la nuova normativa amatoriale: rivoluzione etica e tutela della salute

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samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
nel caso specifico nè reactine nè ventolin, ma non vale per tutti i farmaci, ossia per tutte le sostanze. Alcune non ci devono essere e basta. Per cui, si, è possibile che in alcuni casi per usi terapeutici si risulti positivi, d'altronde se ricordi c'è stato un caso sul forum di cui siè ampiamente discusso. Finito poi con una sanzione di 4 mesi appunto.
Beccò 5 mesi, non 4, ma la sostanza non cambia. Fu fatto a pezzi qui sul forum, su FB e immagino in molti altri posti. Ancor prima che si sapesse quale farmaco aveva dato positività e soprattutto ancor prima che vi fosse una sentenza e relative motivazioni. Questo fu ed è, a mio modo di vedere, inaccettabile.
Chi ruba una mela ruba una mela, chi stupra, stupra. Sono entrambi reati, ma non sono, giustamente, sullo stesso piano.
 

Little58

Gregario
6 Marzo 2011
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mi piacerebbe!
Lo sputtanamento non è un rischio è realtà.
Quando sei inserito fra i sospesi, lo sputtanamento è automatico urbi et orbi e nessuno poi segue la faccenda per vedere se vieni condannato per epo (due anni) o per reactine non dichiarato ma certificato (4/5 mesi).

Alcuni tipi di analisi rivelano una parte su un milione, per alcuni steroidi si puo' sapere esattamente, come e quanto se n'è preso...

Percentualmente sono pochi quelli che per sbaglio prendono il reactine ed ancora meno quelli che si scordano di dichiararlo.

Sono un malpensante lo so.... :mrgreen:
 

cacciatorino

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nel caso specifico nè reactine nè ventolin, ma non vale per tutti i farmaci, ossia per tutte le sostanze. Alcune non ci devono essere e basta. Per cui, si, è possibile che in alcuni casi per usi terapeutici si risulti positivi, d'altronde se ricordi c'è stato un caso sul forum di cui siè ampiamente discusso. Finito poi con una sanzione di 4 mesi appunto.

Ma parliamo di farmaci da banco o di cose per curare malattie croniche?

spiego:

se io la mattina della 9 colli mi sveglio allergico o comunque indisposto, allora mi prendo il farmaco tampone per non perdermi l'evento, diciamo reactine vetolin o paracetamolo etc. Si tratta di farmaci senza ricetta, di assunzione in emergenza. In casi del genere non credo che scatti la positivita'.

Se io invece sono soggetto ad una malattia in corso, nota, curata con farmaci potenzialmente a rischio doping, a quel punto faccio in tempo a produrre la doc. necessaria, giusto?
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
.........
1) E' giusto che il mondo amatoriale abbia le stesse regole del mondo professionistico in materia di doping? Di questo si parla, poi ognuno ha una sua opinione;
2) E' giusto che le sanzioni applicate al doping, e a maggior ragione al mondo amatoriale, debbano rispondere ad un principio rieducativo, per cui chi sbaglia paga, ma deve essergli consentita una seconda possibilità? Di questo si parla, poi ognuno ha una sua opinione.
3) E' giusto che le modalità di comunicazione delle sanzioni (temporanee ovvero definitive) debbano essere improntate al rispetto della diffusione dei dati personali degli atleti e, a tal proposito, è giusto ipotizzare, una legislazione futura, che preveda che le singole federazioni, magari sollecitate dagli enti, concordino con il CONI le regole in materia?
4) in questa prospettiva, si può lottare efficacemente contro il doping senza ricorrere alla istituzionalizzazione della delazione via email?
......
Ti rispondo secondo le mie opinioni:
1)No. Le sanzioni per gli amatori le renderei molto più dure di quelle dei prò. Questi ultimi sono in un sistema particolare, se vogliamo malato, e certi "errori" li compiono anche perchè si stanno giocando il loro lavoro e il loro futuro. E quello della loro famiglia. E' giusto che paghino per i loro errori, ma con distinguo. Gli amatori non hanno scuse che tengano. Prendi epo (ormoni, anabolizzanti ecc.). A casa. Per sempre. Manco più il cicloturista. In bici ci vai senza numero, se vuoi.
2) Si per i prò, no per gli amatori, per quanto detto al punto 1. fermo restando che se parliamo di assunzione involontaria (dimostrata) o di irregolarità formale (ad esempio mancata dichiarazione di farmaci lecitamente assunti) il discorso è diverso.
3) Giusto tutelare l'indagato. Pubblicità per la condanna, invece.
4) la delazione email è vergognosa, in quanto anonima. La denuncia va fatta a chi di dovere, assumendosi con nome e cognome, la paternità e la responsabilità delle proprie dichiarazioni. E' così in ogni campo. Si alle denunce, non alle segnalazioni (non necessariamente delazioni) anonime.
 
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gx2

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29 Ottobre 2008
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Beccò 5 mesi, non 4, ma la sostanza non cambia. Fu fatto a pezzi qui sul forum, su FB e immagino in molti altri posti. Ancor prima che si sapesse quale farmaco aveva dato positività e soprattutto ancor prima che vi fosse una sentenza e relative motivazioni. Questo fu ed è, a mio modo di vedere, inaccettabile.
Chi ruba una mela ruba una mela, chi stupra, stupra. Sono entrambi reati, ma non sono, giustamente, sullo stesso piano.

Però parliamo di casi eccezionali andrè,
Per ovviare a questa stortura si potrebbe agire sulla modalità di pubblicazione dei deferimenti, sulla tue e non so che altro. Ma mi pare che la coperta sia corta, ed andando a coprire questo caso non è che si corre il rischio di lasciare qualche spiraglio a chi vuole fare il furbo (tornando ai certificati ad esempio o a quello che hai proposto tu varie volte)?
 

samuelgol

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Però parliamo di casi eccezionali andrè,
Per ovviare a questa stortura si potrebbe agire sulla modalità di pubblicazione dei deferimenti, sulla tue e non so che altro. Ma mi pare che la coperta sia corta, ed andando a coprire questo caso non è che si corre il rischio di lasciare qualche spiraglio a chi vuole fare il furbo (tornando ai certificati ad esempio o a quello che hai proposto tu varie volte)?
Non sono casi eccezionali. Per nulla. Siamo noi che ne sappiamo pochi perchè fa più rumore un deferimento che la condanna, quindi si segue e si sa del primo e si trascura (colpevolmente la seconda).
Io, come detto nel post precedente, manterrei riserbo assoluto per il deferimento e le relative cause, inclusa l'eventuale richiesta della procura. Pubblicità massima per la sentenza e le relative motivazioni.
E riguardo alla TUE sai come la penso. Semplificherei. 1/2/3 possibilità all'anno di assunzione terapeutica di qualcosa (cortisonico antipuntura, antiallergico, e cose del genere), certificata nella sostanza, nella quantità che deve essere compatibile con la cura (e sanzionata se superiore alla dose curante) e comunicata preventivamente, non dopo la gara, quindi comunicata a prescindere che uno venga controllato o meno. Oltre i bonus, significa che la cosa è cronica, quindi TUE o stai a casa. Ovviamente gli 1/2/3 bonus relativi a farmaci che non inibiscono l'idoneità. Non mi prendi ormoni o epo con certificato....e manco con la TUE, sia chiaro.
 

gx2

via col vento
29 Ottobre 2008
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Non sono casi eccezionali. Per nulla. Siamo noi che ne sappiamo pochi perchè fa più rumore un deferimento che la condanna, quindi si segue e si sa del primo e si trascura (colpevolmente la seconda).
Io, come detto nel post precedente, manterrei riserbo assoluto per il deferimento e le relative cause, inclusa l'eventuale richiesta della procura. Pubblicità massima per la sentenza e le relative motivazioni.
E riguardo alla TUE sai come la penso. Semplificherei. 1/2/3 possibilità all'anno di assunzione terapeutica di qualcosa (cortisonico antipuntura, antiallergico, e cose del genere), certificata nella sostanza, nella quantità che deve essere compatibile con la cura (e sanzionata se superiore alla dose curante) e comunicata preventivamente, non dopo la gara, quindi comunicata a prescindere che uno venga controllato o meno. Oltre i bonus, significa che la cosa è cronica, quindi TUE o stai a casa. Ovviamente gli 1/2/3 bonus relativi a farmaci che non inibiscono l'idoneità. Non mi prendi ormoni o epo con certificato....e manco con la TUE, sia chiaro.

per mantenere la "reputazione" basterebbe una delle due. Personalmente andrei più ad agire sulla pubblicazione del deferimento piuttosto che sulla tue
 

samuelgol

Flughafenwächter
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
per mantenere la "reputazione" basterebbe una delle due. Personalmente andrei più ad agire sulla pubblicazione del deferimento piuttosto che sulla tue
Non sono cose collegate necessariamente.
Mantenere la reputazione per la pubblicazione della sola sentenza.
Semplificare per evitare storture, gogne, ma anche casini. Con l'attuale normativa Tue, è previsto un caso urgente (es: farmaco antipuntura il sabato), o in quel caso stai a casa e bast? (non lo so, chiedo)
 

gx2

via col vento
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Gigiant
Non sono cose collegate necessariamente.
Mantenere la reputazione per la pubblicazione della sola sentenza.
Semplificare per evitare storture, gogne, ma anche casini. Con l'attuale normativa Tue, è previsto un caso urgente (es: farmaco antipuntura il sabato), o in quel caso stai a casa e bast? (non lo so, chiedo)

5000 post fa francini aveva postato il documento con la procedura. Non ho letto tutto, ma c'era un paragrafetto con le emergenze, comunque erano giusto 2 pagine tutto il doc
 

angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
514
12
Bergamo
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colnago
Aggiungo che la discussione mi pare che stia perdendo di vista il tema.
1) E' giusto che il mondo amatoriale abbia le stesse regole del mondo professionistico in materia di doping? Di questo si parla, poi ognuno ha una sua opinione;
2) E' giusto che le sanzioni applicate al doping, e a maggior ragione al mondo amatoriale, debbano rispondere ad un principio rieducativo, per cui chi sbaglia paga, ma deve essergli consentita una seconda possibilità? Di questo si parla, poi ognuno ha una sua opinione.
3) E' giusto che le modalità di comunicazione delle sanzioni (temporanee ovvero definitive) debbano essere improntate al rispetto della diffusione dei dati personali degli atleti e, a tal proposito, è giusto ipotizzare, una legislazione futura, che preveda che le singole federazioni, magari sollecitate dagli enti, concordino con il CONI le regole in materia?
4) in questa prospettiva, si può lottare efficacemente contro il doping senza ricorrere alla istituzionalizzazione della delazione via email?
Si tratta in definitiva, di rendere compatibili diritti personalissimi e lotta al doping.
Nella seguente prospettiva, e ha ragione Airone: nel mondo dilettantistico il doping c'è, ce ne è tanto, e non è cavillando che si risolve il problema.
Un saluto.

1) NO é sbagliato, ma così è in tutto il mondo e quindi va rispettato senza aggiunte (regola etica) che violano questo principio basilare.
Ho scritto che per gli amatori sarei d'accordo per la radiazione alla prima positività, perché a quel livello fai ciclismo (o un altro sport) per divertimento.
Ma sarei anche propenso alla radiazione anche per gli agonisti (dai prof in giù) alla prima infrazione se li becco a fare uso di certe sostanze o metodi pericolosi per la loro salute: che sono solo una decina; mentre negli altri casi le attuali sanzioni andrebbero bene.
2) Nel mondo amatoriale uno fa sport a quel livello per stare insieme agli altri (questa é la funzione degli EPS per loro stesso statuto). Oggi le norme regolamentari non fanno distinzione e quindi, volenti o nolenti, si devono rispettare per come sono scritte.
3) Il discorso é esattamente contrario a quello che esponi. Le normative in materia di doping e giustizia sportiva sono emanate dal Coni e le FSN devono riprenderle nei loro regolamenti. Gli EPS, e le DSA, non hanno alcun potere di intervento presso il Coni per i motivi su esposti: l'autonomia riconosciuto dallo stato allo sport deriva proprio dall'impossibilità dello Stato di attuare disposizioni legislative comuni (tranne doping e giustizia sportiva) per tutti gli sport.
Le norme sportive nascono principalmente per lo sport agonistico, non al contrario.
4) Con le regole attuali è difficile contrastare il fenomeno doping nel mondo agonistico, ancor di più nel mondo amatoriale. I controlli costano, sia per la gente che devi mandare per farli, sia per le analisi che poi bisogna fare sui campioni.

L'affermazione che attribuisci ad Airone dimostra la malafede di fondo che anima i paladini della regola etica. Nel mondo agonistico il doping esiste, ma in misura molto minore di quelle che si vuol far credere. Ma fa comodo dire cosi per portare via gli sponsor a quel mondo e portarli alle proprie titolate granfondo.
Ma poi questi grandi paladini della lotta al doping "de borgata" scoprendo cosi il loro vero fine che non é quello della lotta al doping, non hanno schifo di invitare alle loro gare come testimonial decine di questi agonisti che a dir loro sono dopati!

Io leggo abbastanza quello che succede in giro per l'Italia, ma non ho visto nessuna presa di posizione della Consulta o dell'etico Santilli (nella sua funzione istituzionale federale di presidente della SAN) nei confronti di personaggi come RICCO' (che partecipa come testimonial a molte gran fondo organizzate dagli EPS) o nei confronti di noti sportivi che, sebbene siano stati squalificati per doping, sono invitati alle granfondo.
L'importante é scrivere che se danneggi l'immagine della Granfondo di Roma potresti essere citato per pagare 50.000 euro di danni: mi chiedo quale sanzione bisognerebbe prevedere nei regolamenti federali per quelli che si sono indebitamente appropriati dell'idea e del progetto altrui già presentato al Comune di Roma?
Due pesi e due misure? No: only the business!

Al mio paese a chi si comporta cosi gli diciamo di andare a scopare il lago!
 
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gx2

via col vento
29 Ottobre 2008
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Gigiant

MTS

Pignone
1 Ottobre 2014
155
8
Firenze
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Specialized Tarmac S-Works + Specialized Roubaix + Specialized Stumpjumper
"3) Il discorso é esattamente contrario a quello che esponi. Le normative in materia di doping e giustizia sportiva sono emanate dal Coni e le FSN devono riprenderle nei loro regolamenti. Gli EPS, e le DSA, non hanno alcun potere di intervento presso il Coni per i motivi su esposti: l'autonomia riconosciuto dallo stato allo sport deriva proprio dall'impossibilità dello Stato di attuare disposizioni legislative comuni (tranne doping e giustizia sportiva) per tutti gli sport.
Le norme sportive nascono principalmente per lo sport agonistico, non al contrario".

Se tu avessi avuto la pazienza di leggere con attenzione il mio post, ti saresti accorto che il mio riferimento è ad una "legislazione futura". Quel che accade secondo la legislazione attuale lo so anche io.

4) Con le regole attuali è difficile contrastare il fenomeno doping nel mondo agonistico, ancor di più nel mondo amatoriale. I controlli costano, sia per la gente che devi mandare per farli, sia per le analisi che poi bisogna fare sui campioni.

Sicché va bene la delazione? Il mio post al n. 4) chiedeva questo. Poni una affermazione ma non rispondi all'interrogativo che ponevo io.

L'affermazione che attribuisci ad Airone dimostra la malafede di fondo che anima i paladini della regola etica.

Hai un pessimo modo di porgerti. E più uno cerca di essere ragionevole, più si scontra con i tuoi prolassi verbali. Discussione assolutamente inutile, che per quel che mi riguarda, con te, finisce qui.
 

boogerd

Apprendista Passista
14 Ottobre 2009
1.115
67
Gargano
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troppe
Non fa una piega.
Aggiungo che la discussione mi pare che stia perdendo di vista il tema.

1) E' giusto che il mondo amatoriale abbia le stesse regole del mondo professionistico in materia di doping? Di questo si parla, poi ognuno ha una sua opinione;
2) E' giusto che le sanzioni applicate al doping, e a maggior ragione al mondo amatoriale, debbano rispondere ad un principio rieducativo, per cui chi sbaglia paga, ma deve essergli consentita una seconda possibilità? Di questo si parla, poi ognuno ha una sua opinione.
3) E' giusto che le modalità di comunicazione delle sanzioni (temporanee ovvero definitive) debbano essere improntate al rispetto della diffusione dei dati personali degli atleti e, a tal proposito, è giusto ipotizzare, una legislazione futura, che preveda che le singole federazioni, magari sollecitate dagli enti, concordino con il CONI le regole in materia?
4) in questa prospettiva, si può lottare efficacemente contro il doping senza ricorrere alla istituzionalizzazione della delazione via email?
Si tratta in definitiva, di rendere compatibili diritti personalissimi e lotta al doping.
Nella seguente prospettiva, e ha ragione Airone: nel mondo dilettantistico il doping c'è, ce ne è tanto, e non è cavillando che si risolve il problema.
Un saluto.

Da legale non ho mai sopportato il termine 'cavillo'. Il cavillo é una norma procedurale che impedisce di fare (quel che magari é giusto fare) nella maniera sbagliata.
Ho evidenziato il termine sanzioni. Ma le domande che poni vanno integrate.
5)é giusto introdurre (con o senza poteri di farlo é altro problema) requisiti etici che si traducono in sanzioni di squalifica a vita? E senza possibilità di prova contraria?.
6)è corretto qualificare 'requisito' il non avere sentenze di squalifica e così aggirare le regole procedurali che sono invece necessarie per modificare le sanzioni?
7)il requisito é stato correttamente introdotto?

A mio avviso un requisito é qualcosa di diverso da una sanzione. Un Requisito é ad es. l'età. L'altezza. La sana e robusta costituzione ecc
Se il requisito invece é ancorato e si immedesima nel non avere avuto una sanzione... Allora requisito=sanzione. Quindi, si puó introdurre certo, ma si devono applicare le regole per la sua istituzione e per la sua applicazione (retroattività in primis, ma anche proporzionalità, ragionevolezza, opportunità).
Sul punto sono interessanti le sentenze sui casi noti dell'ex presidente del consiglio e sul sindaco di Napoli in merito alla legge Severino. Nonostante i precedenti negativi, Attualmente il TAR della Campania ha rimesso la questione alla consulta. La questione non é affatto chiara, sebbene tutti ritengano che le loro tesi siano ’il verbo'.
 

angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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Ma parliamo di farmaci da banco o di cose per curare malattie croniche?

spiego:

se io la mattina della 9 colli mi sveglio allergico o comunque indisposto, allora mi prendo il farmaco tampone per non perdermi l'evento, diciamo reactine vetolin o paracetamolo etc. Si tratta di farmaci senza ricetta, di assunzione in emergenza. In casi del genere non credo che scatti la positivita'.

Se io invece sono soggetto ad una malattia in corso, nota, curata con farmaci potenzialmente a rischio doping, a quel punto faccio in tempo a produrre la doc. necessaria, giusto?

Scusa ma ULISSI per cosa é stato fermato?
La procedura TUE (che non deve essere resa pubblica, rientrando nella sfera della privacy) va attivata prima di farne uso. Quindi dev i produrre tutto quanto é richiesto e se fritenuto confacente al tuo caso di verrà concessa l'esenzione per usare quei prodotti che lo staff medico tuo ha indicato. In alcuni casi può essere stabilito, in presenza di particolari sostanze, che devi sospendere l'attività sportiva per un tot periodo di tempo (che non viene considerato come sanzione).

Quando parlavo prima di DISPOSITIVI o MOTIVAZIONI erano riferite alle decisioni asunte dal TNA del Coni o dal TAS di Losanna (gli unici che trattano provvedimenti doping).
 

cacciatorino

Scalatore
12 Agosto 2012
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Sul punto sono interessanti le sentenze sui casi noti dell'ex presidente del consiglio e sul sindaco di Napoli in merito alla legge Severino. Nonostante i precedenti negativi, Attualmente il TAR della Campania ha rimesso la questione alla consulta. La questione non é affatto chiara, sebbene tutti ritengano che le loro tesi siano ’il verbo'.

e' una questione effettivamente discutibile. Sarebbe accettabile avere un ex-ladro, con pena scontata, entrare a far parte dei Carabinieri? Oppure un ex-pedofilo, con pena scontata, che venga assunto a fare il bidello in una scuola elementare?

Purtroppo in certi casi la teoria fa a pugni con il buon senso.
 

cacciatorino

Scalatore
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Scusa ma ULISSI per cosa é stato fermato?

Non so chi sia questo Ulissi, e cosa gli viene contestato, potresti rammentarmelo?

P.s. ho trovato questo:

Per questa positività (nelle urine del corridore è stata rilevata una dose di 1900 nanogrammi al millilitro di salbutamolo, contro i 1000 del limite consentito), Ulissi rischia fino a 2 anni di squalifica. Nel frattempo il suo team, la Lampre-Merida, lo ha sospeso.

quello a cui stai rispondendo, fuori bersaglio come al solito, era il mio quesito sulla quantita' terapeutica oppure no. Puo' darsi che la persona che citi (dico in via teorica non conoscendolo) abbia assunto un farmaco permesso ma con dosaggi eccessivi.

Ho torvato questo doc interessante:

http://www.fog.it/fogliani/giancarlo/doping6.htm

con le concentrazioni ammesse per i vari farmaci.
 
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nyx

Pignone
13 Maggio 2013
223
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GOOMAH G733
e' una questione effettivamente discutibile. Sarebbe accettabile avere un ex-ladro, con pena scontata, entrare a far parte dei Carabinieri? Oppure un ex-pedofilo, con pena scontata, che venga assunto a fare il bidello in una scuola elementare?

Purtroppo in certi casi la teoria fa a pugni con il buon senso.

Bene, parliamo sempre di individui che per lo meno una volta hanno sbagliato e sono stati sospesi.

Ma gli ex-agonisti... di che reato si sono macchiati? vengono sospesi dall'attività agonistica per X anni per aver fatto che cosa? Forse in base al principio ex-pro=dopato?
 
Stato
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