Tu sei una fonte ed una voce molto autorevole in materia di norme e regolamenti mentre io sono una persona ignorante (nel senso letterale del termine) delle più elementari conoscenze del diritto sportivo.
Vorrei, quindi, comprendere meglio la questione.
La FCI produce una norma apertamente illegale perché non allineata ai propri regolamenti ed in contrasto con i regolamenti UCI che è tenuta a rispettare e a cui non può derogare.
La FCI comunica all'uci di aver emanato la norma etica ed auspica e chiede di farla applicare anche alle altre federazioni.
L'uci pur venendo a conoscenza dell'illegalità della norma non diffida la FCI ad abrogarla e a rispettare i suoi regolamenti cogenti.
Ora è ancora tutto più chiaro ed intellegibile.
Prima ti ringrazio per aver sottolineato che il termine "ignoranza" da me usato era riferito alla non conoscenza della materia e non alla persona fisica. Uno può essere un cardiochirurgo ed essere "ignorante" nel campo dell'elettricità....
Alle tue tre domande rispondo:
Se leggi la risposta che ho dato a Surplace troverai la conferma.
La FCI deve osservare le norme UCI: deve prevedere nei suoi regolamenti che qualora
una sua norma sia in contrasto con quella dell'UCI vale solo e sempre la NORMA UCI (art. 6 co. 3 dello Statuto UCI confermato dall'art. 1 co. 2 dello Statuto FCI).
La FCI ha comunicato all'UCI:
mi sento di affermare che questa é un'operazione/affermazione solo di facciata. L'ufficio giuridico dell'UCI avrebbe risposto che la proposta sarà sottoposto all'organo competente, ma che
NEL FRATTEMPO la norma etica
NON PUO' ESSERE APPLICATA, essendo in contrasto con lo Statuto e la normativa UCI, sintanto che non sia
INCLUSAnei regolamenti dell'UCI.
Mancata diffida dell'UCI:
l'UCI non diffida la FCI perché
NON HA RICEVUTO, come ho scritto sopra, alcuna proposta per questa norma etica!
Che la FCI non conosca i regolamenti é dimostrato e provato.
Ad inizio 2012 la CAF della FCI ha annullato un provvedimento per "fatti di corsa" adottato dalla Giuria del Campionato Europeo Derny 2011 che era stato confermato dal Giudice Sportivo Nazionale della FCI.
Su tale fatto la CAF ha emesso la sentenza nr. 1/12, che é riportata a pag. 4 del seguente link:
http://www.federciclismo.it/giustizia/com_appello_2012/Com04.pdf
In tale decisione era contenuta una palese ingerenza e violazione dei regolamenti UCI, che stabiliscono che per i fatti relativi ai Campionati continentali e mondiali, la competenza è esclusivamente riservata alla Comm. Disciplinare UCI che portò l'UCI ad invitare la FCI a rivedere la decisione e, ad inizio 2013 la CAF fece un nuovo comunicato in autotutela per l'annullamento della precedente sua decisione:
http://www.federciclismo.it/giustizia/com_appello_2013/com_02.pdf
Su questo fatto
avevo fatto presente alla FCI che quel provvedimento era errato, e poiché mi sono sentito preso letteralmente per i fondelli dagli organi di giustizia federali a cui mi ero rivolto (in primis l'allora P.F. avv. Santilli) ho presentato un
RICORSO ALL'UCI, che al termine della procedura ha scritto alla FCI chiedendo l'annullamento della prima decisione della CAF (assunta con com. CAF del 2013).
Ad oggi quella multa di 611 euro e quella squalifica non sono state scontate: normale se sei un amico...... Se questo ha poi consentito al soggetto di diventare pochi mesi prima dell'assemblea nazionale elettiva di Levico vicepresidente vicario del Comitato Regionale Lombardia ......
Con il padre del soggetto interessato, ancor più che con lui, mi lega un'amicizia di decenni che ci ha portato ad essere 22 anni fa candidati alla Presidenza del CR Lombardia e aver vinto un titolo italiano con Luigi Bielli che correva per la Domus-Darimec.