bah, l'arrivo ai piedi della prima salita è abbastanza rapido, c'è talmente tanta gente che è facile fare buona velocità restando quasi sempre in scia. è imporrtante stare attenti all'uscita da feltre, li c'è parecchio intruppamento, specie se si parte dietro come è successo a me quest'anno. però, anche se si perdono 2/3 minuti in una gara così lunga direi che nn è proprio la fine del mondo !!!
Ma anche se ai piedi della prima salita ci arrivi un minuto dietro gli scatenati non cambia nulla.
Tu prendi il tuo passo sostenibile e lascia andare i fenomeni in partenza, non ammazzarti subito, che poi un buon quarto li riprendi a metà della prima salita, e una buona parte ancora strada facendo.
Ovviamente parlo per te, io parto piano e arrivo piano, e non riprendo proprio nessuno, ma per me l'importante sarebbe arrivare, non piazzarmi bene![]()
io sono mesi che invece sto pensando che sto sbagliando tutto e credo che l'anno prossimo comincerò le gare con l'idea opposta, relativamente all'approccio gara
nelle ultime gare ho fatto esattamente così ma il risultato netto è pessimo: faccio le salite al mio ritmo, certo, ma mi trovo sempre per tutta la gara in gruppi nei quali ci sto "troppo facilmente". e chiaramente quando sei li .. .sei li, non puoi certo andare ad avventurarti da nessuna parte da solo se non a prendere un gruppo avanti di 1' o 2' (se trovi qualcuno che ha la tua stessa idea).
Il risultato netto è che arrivo a fine gara relativamente "fresco" invece di arrivare allo stremo, come dovrebbe essere.
quindi questo approccio "saggio" forse saggio non è come sembra. la prima gara della stagione la farò al contrario, provo ad ammazzarmi all'inizio per rimanere agganciato, fare la salita al mio ritmo sperando di sopravvivere ma poi ritrovarmi per tutta la gara in gruppi di livello differente.
so che suona "sbagliato" ma comincio a dubitare della saggezza dell'approccio conservativo tenuto nelle ultime 5/6 gare.


, farò il medio 