Approvata la nuova normativa amatoriale: rivoluzione etica e tutela della salute

Stato
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angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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colnago
Questa è l'emanazione ok grazie. Ma, a fine del primo anno, Ti sembra sufficientemente diffusa? Oppure i fatti consigliano che sia stata, in realtà, scarsamente applicata? Le squadre si son comportate di conseguenza su come tesserano? I regolamenti degli eventi sono effettivamente conformi?

Sicuramente al riguardo il tuo giudizio può essere utile o-o

Mi resta tra l'altro la curiosità sulla natura dei ricorsi che ha citato Sindaco.

No é stata vergognosamente applicata, e non mi riferisco al fatto della sua illegittimità. Mi riferisco al fatto che anche ritenendola "legittima" sono troppe le cose che non tornano.
Non chiedetemi nomi o cognomi, ma mi pare che sia stata ampiamente disattesa in molte occasioni.
Per quale motivo?
Deve rispondere chi ha la responsabilità, ma troppe cose macroscopiche sono passate inosservate.

Sul ricorsi citati da Sindaco, ho risposto nel commento delle 15.10: almeno credo, Non lo ripeto quindi. Se non fosse così spiegami a cosa ti riferisci.
 

boogerd

Apprendista Passista
14 Ottobre 2009
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troppe
Le argomentazioni "giuridiche" di chi ritiene la normativa illegittima non mi convincono per i motivi che ho già espresso allo stesso Francini qualche giorno fa.
Ma al di là del dato meramente procedimentale con cui la norma è stata emanata (ripeto che se è illegittima, non è certo per gli argomenti addotti da Francini), c'è una questione di merito che secondo me costituisce l'elemento fondante del requisito (la ratio, si direbbe) e che non mi pare sia stato ancora evidenziato.

Praticamente in ogni Procura d'Italia è pendente una indagine o un processo per doping nel ciclismo amatoriale. Inchieste come Amateur o Anabolandia hanno dato chiaramente conto della dimensione del fenomeno e della reale portata dell'interesse in gioco. Che non è più, si badi, la vittoria nel Trofeo tal dei tali, ma il contrasto di una attività criminale sistemica e diffusa che giunge persino a sottrarre farmaci dai dispensari degli ospedali in favore di qualche soggetto (criminale?) che corre in bicicletta invece di andare dallo psicologo.

La norma etica anche per questo non è sanzionatoria: non solo perché tecnicamente non sanziona. Ma perché nasce - voglio credere - non per sanzionare il singolo che ha comprato il farmaco da banco con il bollino e lo ha assunto prima di partire, ma per prevenire la persistenza e la diffusione delle fattispecie criminali - concorsuali o associative poco importa - di cui il mondo del ciclismo amatoriale è occasione.

Dunque, non è un problema di singoli. Non è il problema di partire in griglia insieme ad un ex dopato. E' il problema di far si che le attività amatoriali non siano occasione per la commissione di illeciti - penali, prima ancora che sportivi - in grado di nuocere alla società tutta. Una fiala di epo sottratta al SSN produce, oltre al danno economico alla collettività, un danno a chi la assume senza necessità terapeutiche, un danno al paziente che ne avrebbe beneficiato, un danno d'immagine al ciclismo, un danno d'immagine al CO della manifestazione sportiva. Da ultimo, anche un danno nei confronti di quelli che lui, con frode, ha preceduto in classifica (ma questo è un aspetto che trovo certamente secondario).

In questo senso, ragionando ex post, il requisito etico mi pare non solo legittimo, ma addirittura forse un atto dovuto, perché nella misura in cui - come dice lo stesso Francini - la Federazione ha una evidenza pubblica, essa ha anche il dovere di governare un fenomeno criminale che la coinvolge.
Poi è ovvio che la regola, il governo, non risolve il problema: ma perché ogni problema è culturale, prima che normativo. E, in tema di cultura, è di palmare evidenza che il mondo amatoriale non ha avuto in sé gli anticorpi necessari a combattere il fenomeno del doping e che il requisito etico è stato solo una conseguenza.
Basterà? Certo che no. Ma è una risposta possibile ed efficace; e in un paese come il nostro, non era così scontato fosse data.

Il tuo argomentare ha un fondamento di vero, non lo nascondo.
Il problema a mio avviso nasce nel momento in cui si ritiene che, al fine di evitare che le attività cicloamatoriali siano occasione per la commissione di illeciti, l'ex dopato non debba più prendere parte a manifestazioni agonistiche.
Ne converrai che ciò significa presumere la recidiva, e presumerla senza possibilità di prova contraria. Al di la di questioni tecnico giuridiche, è a mio avviso errato, e profondamente ingiusto, questo sillogismo automatico.
Si passa dalla valutazione del comportamento di una persona, alla valutazione DELLA persona. Si concretizza quello che è accaduto qualche post fa, dove non venivo "condiviso" io, non ciò che sostenevo.

Sulla natura del provvedimento. Sostenere che non sia sanzionatorio perché "tecnicamente" non sanziona e perché mira a prevenire .. è mera tautologia. Per prevenire la commissione di un fatto che si vuol evitare che accada si pongono sanzioni. Non dobbiamo nasconderci dietro un dito, o dietro i formalismi (ora sono io che richiamo voi:mrgreen:) è requisito e non sanzione.
La impossibilità di gareggiare come atleti agonisti è una sanzione, UGUALE a quella comminata per la violazione delle norme antidoping. La possibilità di fare cicloturismo nulla toglie alla sostanza delle cose.
La mancanza del requisito etico comporta l'impossibilità di avere la tessera agonistica (sine die). La sanzione di squalifica comporta la impossibilità di avere la tessera per x anni.
La evidenza pubblica della Federazione, giustamente, sostieni comporti il dovere di intervenire sul problema; ma la stessa evidenza pubblica le impedisce di comportarsi come un qualunque soggetto privato a casa sua IMHO
 
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andre.road

Scalatore
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No é stata vergognosamente applicata, e non mi riferisco al fatto della sua illegittimità. Mi riferisco al fatto che anche ritenendola "legittima" sono troppe le cose che non tornano.
Non chiedetemi nomi o cognomi, ma mi pare che sia stata ampiamente disattesa in molte occasioni..

Ok già è un parere valido. Immagino in ordine ai tesseramenti e alle responsabilità in capo alle società facenti capo alla FCI.
In ordine ai regolamenti degli eventi non mi pare il requisito etico realizzi particolari prescrizioni.
Quindi, correggimi se sbaglio, ci sono dei regolamenti come quello della GF Roma che - almeno a parole - vanno oltre il requisito etico.

Perdona i quesiti forse banali ma ho a mente una cosa: quelli che leggono sono in realtà molti di più di quelli che scrivono :asd2:

grazie.
 

8888

Apprendista Velocista
24 Aprile 2009
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Questa discussione sta diventando stucchevole e insostenibile. Troppi interventi di concetto, troppo lunghi, spesso conditi da battute ostili. Da considerare anche la piega che sta prendendo il discorso, pieno di richiami a terze fonti e cavilli giuridici di scarso interesse. Spesso si é andati OT.


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angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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Ok già è un parere valido. Immagino in ordine ai tesseramenti e alle responsabilità in capo alle società facenti capo alla FCI.
In ordine ai regolamenti degli eventi non mi pare il requisito etico realizzi particolari prescrizioni.
Quindi, correggimi se sbaglio, ci sono dei regolamenti come quello della GF Roma che - almeno a parole - vanno oltre il requisito etico.

Perdona i quesiti forse banali ma ho a mente una cosa: quelli che leggono sono in realtà molti di più di quelli che scrivono :asd2:

grazie.

Ormai la deregulation regolamentare ha fatto proselitismo: quanti regolamenti delle singole GF riprendono quanto scritto in quello della Gf di Roma.
Il motivo é evidentissimo:
se lo ha fatto lui, che é quello che dovrebbe controllare ed impedire agli altri di fare simili cose, diventa normale che chiunque si senta autorizzato ad inventarsi regole che non avrebbero nemmeno dovuto esser pensate.

Le responsabilità, non solo sul piano sportivo, sono in capo anche a chi organizza una gf agonistica e fa partire soggetti tesserati come cicloturisti che sa che non possono parteciparvi.
Il principio la "legge non ammette ignoranza" nel mondo sportivo é tradotta in "l'ignoranza dello Statuto e dei regolamenti non può essere invocata a nessun effetto".
Quindi il requisito etico costituisce di fatto un'alterazione delle condizioni di partecipazione stabilite.
 

boogerd

Apprendista Passista
14 Ottobre 2009
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Questa discussione sta diventando stucchevole e insostenibile. Troppi interventi di concetto, troppo lunghi, spesso conditi da battute ostili. Da considerare anche la piega che sta prendendo il discorso, pieno di richiami a terze fonti e cavilli giuridici di scarso interesse. Spesso si é andati OT.


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Spero non ti riferisca al mio ultimo intervento.
Voglio però comunque evidenziare che:
Si parla citando le norme .. e ci sono troppi link
Si parla ragionando sui principi giuridici e sulle interpretazioni.. e siete cavillosi
Si parla evidenziando gli effetti aberranti.. e avete doppi fini, tripli fini.. sino ad arrivare alla denigrazione personale (e mi riferisco non solo alla battuta .. il mondo del ciclismo sarebbe migliore senza te e quelli come te)
Si parla genericamente, senza citare alcuna norma, ma controbattendo a ragionamenti con altri ragionamenti … e sono ragionamenti di concetto.

Come scrisse un utente, gli interlocutori me li scelgo di solito. Con voi non c'è dialogo (salvo rare eccezioni).
 
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sindaco

Apprendista Scalatore
26 Aprile 2008
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Il requisito etico caro Sindaco, non ha alcuna influenza sulle decisioni degli organi di giustizia ordinaria: non raccontiamo delle storielle metropolitane solo per accreditare di un potere che la SAN non ha.
Questo é millantare un potere che non si ha, perché non corrisponde assolutamente alla verità.
La giustizia ordinaria interviene, a seguito di segnalazione del TNA del Coni, al termine dei procedimenti per positività degli atleti per l'applicazione delle sanzione previste dalla 376/2000.
Per gli altri casi in cui non vi é alcuna certezza del reato a carico del soggetto indagato succede esattamente il contrario: il Coni acquisisce dai PM il risultato dell'inchiesta giudiziaria, senza che possa intervenire sulla formulazione dello stesso.

Non mi sembra di aver parlato di organi di giustizia ordinaria ma di organi giudiziari che si sono interessati dei ricorsi avverso la norma etica e tu sai benissimo di quali organi si tratta.


Scusa, io non ho capito una cosa che provavo a chiedere anche a Francini ma non mi ha risposto. Ma questa normativa etica è già recepita, diffusa e applicata nei vari ambiti (squadre, gare), oppure no?

E quindi di che tipo di ricorsi (e fattispecie) stai parlando?

Grazie o-o

La normativa etica è stata recepita da tutti gli enti e da questi applicata a decorrere da 01.01.2014 in tutte le gare.

La norma etica è stata impugnata da D'ascenzo il quale non ha appellato il provvedimento di rigetto del ricorso e dalla Morganti la quale ha proposto appello contro il provvedimento di parziale rigetto che è stato dichiarato inammissibile.
Nel procedimento Morganti è stata stralciata la parte relativa alle preclusioni previste per i soggetti indagati.
 

angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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Non mi sembra di aver parlato di organi di giustizia ordinaria ma di organi giudiziari che si sono interessati dei ricorsi avverso la norma etica e tu sai benissimo di quali organi si tratta.

Sai finché lo capisco o lo so solo io poco conta: molti l'hanno presa come avevo scritto.
Ora hai chiarito che per organi giudiziari TU INTENDI organi giustizia sportiva.
Bene é chiaro per tutti.
 

Surplace

Track Coach FCI
12 Ottobre 2006
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Pina & Surplace
La normativa etica e quella sugli ex-agonisti é stata applicata in Italia (FCI ed EPS) dal 1 gennaio 2014.
I ricorsi ormai debbono essere fatti con riferimento a quanto sarà deliberato, dal C.F. della FCI, nel documento Norme Attuative Amatoriali 2015.
Se fosse un norma regolamentare non necessiterebbe di riconferma ogni anno, perché non decadrebbe come invece accade per una norma attuativa annuale che al 31.12 di ogni anno decade e quindi necessità di una riconferma.

Cosa cambia ? Anzi, motivo in più che ti boccino il ricorso con un: "guarda che c'era anche l'anno scorso...."

Andy
 

angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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Cosa cambia ? Anzi, motivo in più che ti boccino il ricorso con un: "guarda che c'era anche l'anno scorso...."

Andy

Cosa cambia lo vedranno nel momento in cui gli sarà fatto il ricorso.
La norma da mettere in discussione è quella del 2015, non quella del 2014 che oggi non produce più nulla sul tesseramento (chiuso dal 30.10), quindi é ovvio che bisogna attendere l'approvazione definitiva della nuova normativa.

Se hai letto quello che ho scritto ieri sera rispetto alla norma 2015 per la MTB, capirai che si sono dati un'altra mazzata da soli sulle palle.

Perché il requisito etico si applica in toto per la STRADA ed invece quasi per nulla per la MTB, a dimostrazione, che di normative e regole non sanno nulla.
 

Surplace

Track Coach FCI
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Pina & Surplace
Se hai letto quello che ho scritto ieri sera rispetto alla norma 2015 per la MTB, capirai che si sono dati un'altra mazzata da soli sulle palle.

Perché il requisito etico si applica in toto per la STRADA ed invece quasi per nulla per la MTB, a dimostrazione, che di normative e regole non sanno nulla.

Perdonami ma non l'ho visto e non lo trovo, dov'è ?
Non per prendermi avanti sulla risposta ma non vorrei facessimo mischiotto tra le norme FUORISTRADA e quelle AMATORI che sono due cose diverse, seppur le prime in qualche modo parlano di amatori.

Andy
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
..........Se hai letto quello che ho scritto ieri sera rispetto alla norma 2015 per la MTB, capirai che si sono dati un'altra mazzata da soli sulle palle.

Perché il requisito etico si applica in toto per la STRADA ed invece quasi per nulla per la MTB, a dimostrazione, che di normative e regole non sanno nulla.

Non trovo cosa hai scritto ieri sulla mtb, ma mi sembra che la confusione regni sempre più sovrana. La normativa amatoriale (di cui al titolo del 3d) comprendeva, oltre alla questione etica, il divieto agli ex agonisti di tesserarsi per tot anni tra gli amatori, che è comunque cosa diversa dal requisito etico. A prescindere che l'ho sempre ritenuta una cosa allucinante e discriminante, ora, con un recente comunicato, la questione è stata precisata in maniera ancora più assurda.
Quest'anno gli Elite (cioè i prò) della mtb potevano correre nelle gare amatoriali fuoristrada, ma non potevano tesserarsi come amatori per 4 anni. Dal 2015 pare che potranno farlo, ma correndo solo le gare fuoristrada :shock:.
Ma questi lo sanno che la tessera è unica? Come fai a non accettare uno che ha normale e regolare tessera in corso di validità? O ne faranno due, una per il fuoristrada e una per la strada? ;nonzo% E anche tutti gli enti dovranno a questo punto uniformarsi con due tessere in caso?
Bah, francamente stanno proprio facendo passare la voglia. Ma uno può mai impazzirsi appresso a tutte ste normative (tutte quelle citate da Francini sono più di quelle di un esame universitario di diritto :wacko:), solo per darsi una tirata di collo la domenica dopo una settimana di lavoro? Questo è quel che vuole l'attuale FCI, la cui opera si intravede brillantemente ora e negli anni passati anche sul movimento giovanile e prò??? :cry
p.s. parlo non solo degli attuali dirigenti, ma anche di quelli di anni fa. La defaillance attuale del movimento è figlia della gestione passata. La gestione attuale è solo ugualmente deficitaria.
 
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andre.road

Scalatore
11 Ottobre 2012
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La normativa etica è stata recepita da tutti gli enti e da questi applicata a decorrere da 01.01.2014 in tutte le gare.

La norma etica è stata impugnata da D'ascenzo il quale non ha appellato il provvedimento di rigetto del ricorso e dalla Morganti la quale ha proposto appello contro il provvedimento di parziale rigetto che è stato dichiarato inammissibile.Nel procedimento Morganti è stata stralciata la parte relativa alle preclusioni previste per i soggetti indagati.

La norma da mettere in discussione è quella del 2015, non quella del 2014 .

ok grazie, in effetti c'è solo da aspettare
 

nyx

Pignone
13 Maggio 2013
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GOOMAH G733
Non trovo cosa hai scritto ieri sulla mtb, ma mi sembra che la confusione regni sempre più sovrana. La normativa amatoriale (di cui al titolo del 3d) comprendeva, oltre alla questione etica, il divieto agli ex agonisti di tesserarsi per tot anni tra gli amatori, che è comunque cosa diversa dal requisito etico. A prescindere che l'ho sempre ritenuta una cosa allucinante e discriminante, ora, con un recente comunicato, la questione è stata precisata in maniera ancora più assurda.
Quest'anno gli Elite (cioè i prò) della mtb potevano correre nelle gare amatoriali fuoristrada, ma non potevano tesserarsi come amatori per 4 anni. Dal 2015 pare che potranno farlo, ma correndo solo le gare fuoristrada :shock:.
Ma questi lo sanno che la tessera è unica? Come fai a non accettare uno che ha normale e regolare tessera in corso di validità? O ne faranno due, una per il fuoristrada e una per la strada? ;nonzo% E anche tutti gli enti dovranno a questo punto uniformarsi con due tessere in caso?
Bah, francamente stanno proprio facendo passare la voglia. Ma uno può mai impazzirsi appresso a tutte ste normative (tutte quelle citate da Francini sono più di quelle di un esame universitario di diritto :wacko:), solo per darsi una tirata di collo la domenica dopo una settimana di lavoro? Questo è quel che vuole l'attuale FCI, la cui opera si intravede brillantemente ora e negli anni passati anche sul movimento giovanile e prò??? :cry
p.s. parlo non solo degli attuali dirigenti, ma anche di quelli di anni fa. La defaillance attuale del movimento è figlia della gestione passata. La gestione attuale è solo ugualmente deficitaria.

Purtroppo qualcosa nato male (ancorché ammirabile negli intenti, sospensione ex agonisti esclusa) resta qualcosa di nato male. Probabilmente in parte ha ragione Francini e qualcuno in FCI e negli EPS non è più così convinto. Ci resta solo da aspettare (tanto per cambiare).
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Purtroppo qualcosa nato male (ancorché ammirabile negli intenti, sospensione ex agonisti esclusa) resta qualcosa di nato male. Probabilmente in parte ha ragione Francini e qualcuno in FCI e negli EPS non è più così convinto. Ci resta solo da aspettare (tanto per cambiare).
Io non so se qualcuno si è pentito o meno. Di certo la norma sugli ex agonisti, l'ho sempre trovata grottesca, discriminatoria e totalmente in antitesi allo spirito amatoriale. Ora si stanno incartando del tutto sul punto.
 

nyx

Pignone
13 Maggio 2013
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GOOMAH G733
Io non so se qualcuno si è pentito o meno. Di certo la norma sugli ex agonisti, l'ho sempre trovata grottesca, discriminatoria e totalmente in antitesi allo spirito amatoriale. Ora si stanno incartando del tutto sul punto.

effettivamente...se ad un ex dopato manca un requisito etico ad un ex agonista manca cosa? lo discrimino perché è più forte, più fortunato?

Un po' come voler discriminare un universitario nel mondo del lavoro...ha potuto studiare, non è giusto, alza il livello e chi non ha potuto studiare non può farcela ad emergere.

Il doping evidentemente è un'altra questione...ma siccome io non tendo ad associare ex-agonista = doping e siccome uno fino a prova del contrario non è colpevole a prescindere...beh nonostante abbia cercato di digerire la norma ancora non ci sono riuscito.
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
effettivamente...se ad un ex dopato manca un requisito etico ad un ex agonista manca cosa? lo discrimino perché è più forte, più fortunato?

Un po' come voler discriminare un universitario nel mondo del lavoro...ha potuto studiare, non è giusto, alza il livello e chi non ha potuto studiare non può farcela ad emergere.

Il doping evidentemente è un'altra questione...ma siccome io non tendo ad associare ex-agonista = doping e siccome uno fino a prova del contrario non è colpevole a prescindere...beh nonostante abbia cercato di digerire la norma ancora non ci sono riuscito.
Si chiama invidia e frustrazione. Eliminare artificiosamente un (presunto) più forte, per arrivare più avanti e sentirsi gratificati....con tante puerili scuse. Puerili e non supportate tecnicamente, perchè gli ex sono pochi e spesso vanno più piano degli amatori (amatori?) forti, quindi manco a dire che più gente rientra nel fine corsa e similia.....nè si può dire che eliminare loro si eliminano le tentazioni a doparsi per star loro dietro, a parte perchè i controlli di quest'anno hanno dimostrato che il doping è bello diffuso ugualmente e soprattutto perchè è agghiacciante il solol pensare che siccome c'è chi ruba, allora si vieta la vendita di qualsiasi così "rubabile" rendendola fuorilegge, così il ladro non ruba più. Ma quando mai......
Oggi togli gli ex agonisti, domani togli quelli che lavorano a turni e possono allenarsi tanto, dopodomani gli scapoli che non hanno famiglia e quindi possono allenarsi tantino, il giorno dopo ancora i solo scapoli con figli non riconosciuti che possono allenarsi un tantinello. Tempo qualche anno, il vincitore della MdD sarà uno col fisico del "Bisteccone Nazionale" e tutti saranno contenti perchè potranno entrare nei 10. Io sono fortunato. Andando per eliminazione, ancora un 3/4 anni di tesseramento mi dovrebbero essere consentiti, non lavorando a turni, avendo moglie e tre figli. :ueh:
 

nyx

Pignone
13 Maggio 2013
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GOOMAH G733
Si chiama invidia e frustrazione. Eliminare artificiosamente un (presunto) più forte, per arrivare più avanti e sentirsi gratificati....con tante puerili scuse. Puerili e non supportate tecnicamente, perchè gli ex sono pochi e spesso vanno più piano degli amatori (amatori?) forti, quindi manco a dire che più gente rientra nel fine corsa e similia.......
Oggi togli gli ex agonisti, domani togli quelli che lavorano a turni e possono allenarsi tanto, dopodomani gli scapoli che non hanno famiglia e quindi possono allenarsi tantino, il giorno dopo ancora i solo scapoli con figli non riconosciuti che possono allenarsi un tantinello. Tempo qualche anno, il vincitore della MdD sarà uno col fisico del "Bisteccone Nazionale" e tutti saranno contenti perchè potranno entrare nei 10. Io sono fortunato. Andando per eliminazione, ancora un 3/4 anni di tesseramento mi dovrebbero essere consentiti, non lavorando a turni, avendo moglie e tre figli. :ueh:


ahahah

ma togliendo tutti...non è che alla fine quelli che rimangono dovrebbero essere i cicloturisti? Il problema di fondo non potrebbe essere che la categoria cicloamatori dovrebbe essere riservata ha chi ha certi requisiti sportivi (senza con ciò dire che dopati ed ex dopati siano benvenuti). Non lo so ma è da tempo che ritengo ci sia un errore di fondo nell'individuazione della propria categoria e da qui nascono i problemi e le incomprensioni.
 

cacciatorino

Scalatore
12 Agosto 2012
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Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
www.stimarchetti.it
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BTwin Triban 5
Il doping evidentemente è un'altra questione...ma siccome io non tendo ad associare ex-agonista = doping e siccome uno fino a prova del contrario non è colpevole a prescindere...beh nonostante abbia cercato di digerire la norma ancora non ci sono riuscito.

La ragione e' chiaramente comprensibile, poi si puo' essere d'accordo o meno:

Se io obbligo l'ex-prof a non correre da amatore per n-anni, e' piu' facile che nel frattempo si trovera' un lavoro normale, ed in futuro rientrera' nel ciclismo come dopolavorista, al pari del 99% degli altri ciclisti.

Se invece ti permetto di scendere immediatamente da prof ad amatore, e' probabile che farai parte di quella strana figura ibrida di cicloamatore pagato per correre. Se sei pagato per correre il tuo reddito dipendera' sicuramente dai tuoi risultati, e se sei sotto pressione a livello di risultati e' piu' probabile farsi tentare dal doping.

Poi e' assolutamente vero che esistono amatori di lungo corso pagati per correre, ma con la norma sugli ex-prof si e' cercato di limitare questa che io considero un'aberrazione, nel mondo dello sport amatoriale.

Questo credo sia il ragionamento che ha fatto chi ha introdotto la norma, poi ognuno di noi potra' farsi le sue valutazioni personali. Io personalmente sono a favore ma posso capire chi invece si sente penalizzato, anche se non mi sembra una grande penalizzazione fare il ciclot. per uno due o 4 anni.
 
Stato
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