Approvata la nuova normativa amatoriale: rivoluzione etica e tutela della salute

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cacciatorino

Scalatore
12 Agosto 2012
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Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
www.stimarchetti.it
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BTwin Triban 5
Forse parliamo e viviamo mondi (amatoriali) diversi. Io gli sponsor li ho visti ad ogni manifestazione cui ho preso parte. Nome e, potenza, mediatica diversa, da enel,,enervit e similia per la MdD, all'agriturismo tizio, ristorante caio o negozio/ditta di integratori sempronio per le gare minori. Ma sempre sponsor erano. Ognuno contribuiva sulla base del suo budget e sulla base dei partecipanti.
Se poi parli di parco buoi fa mille buoi, mai visto un evento di tali dimensioni senza sponsor.

Si, ma quegli eventuali sponsor vengono perche' sanno che ci sono Mencaroni o Krys, o perche' sanno che ci sono mille partenti? Io sono due anni che partecipo all'organizzazione della nostra fondo, e l'unica cosa che vogliono sapere gli sponsor e' il numero dei partenti, se poi siano gente in graziella o tutti top-rider non gli importa un accidente.

***

Parlando sinceramente, pensi che per esempio la GF Roma avrebbe fatto numeri piu' piccoli se Falzarano fosse andato a correre altrove?

Piuttosto mi chiedo quale sia il ritorno pubblicitario di sponsorizzare un amatore, mi sembra proprio strano pensare che esiste chi l'anno prossimo comprera' la tal bici perche' l'ha usata il tale top-amatore.
 

angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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Bergamo
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colnago
Questi interventi da soli vanificano n commenti in parte condivisibili.
Il mondo del running è un universo parallelo al ciclismo ma non assomiglia ad esso per nulla. Diversa cultura sportiva.
Chi organizza maratone ha molto a cuore la massa. La lotta al vertice è seguita perché chi vince una maratona sta al ciclismo come i vincitori di una classica come la Parigi-Roubaix. L'organizzatore della London Marathon ad esempio decise di creare tale manifestazione dopo aver corso New York e riportando in patria lo spirito di quell'evento: la grande coesione sociale della maratona.
Agli sponsor di questi eventi interessa l'esposizione mediatica degli stessi che è un misto tra foto del vincitore e comunicazione durante la gara.

Nel ciclismo c'è tanto da fare in termini sportivi e questo di cominciare a correggere l'atteggiamento ultra competitivo è un buon inizio. Per questo, pur in disaccordo all'inizio, mi sono convinto a sottoscrivere il passaggio sugli ex contenuto nella 'norma etica'.

In pratica è un problema culturale. Ci vorrà tempo ma una federazione deve anche poter essere determinante nelle linee guida del movimento cui è a capo.

Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

E come correggi il comportamento ultracompetitivo del ciclismo amatoriale?
Dando l'etichetta di ex-agonista ad uno che fai comunque correre e che ti vince la gara? Appunto dicendo che una gara di 140 km. con 3500 metri di dislivello corsa a 39 kmh di media é stata vinta da un cicloturista: hai messo ha posto la coscienza.
Il giorno dopo sui giornali vi é la foto di Bertuola che vince la Felice Gimondi e poi leggi la classifica e scopri che lui non vi figura perché è stato tolto essendo un cicloturista.
Come dire facciamo correre Falzarano ad una gara professionistica, la vince e poi lo leviamo dicendo che non la può vincere perché é un amatore.
Senza dubbio una grande idea: mi viene in mete la pubblicità del pennello Cinghiale.

Sul fatto del problema culturale, vorrei sottolineare che la competenza a determinare le linee guida del movimento sportivo é della rispettiva Federazione Internazionale, che nel ciclismo é l'UCI, e non della Federazione Ciclistica Italiana che é uno dei 179 membri dell'UCI (al 31.12.2013).
 
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angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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colnago
Non so di quali GF parli, ma quelle a cui vado io di sponsor non ne vedono neanche l'ombra, e campano coi soldi delle iscrizioni e qualche contributo degli enti locali, enti locali a cui interessa solo il numero dei partenti come possibile ritorno turistico. Il mondo non e' fatto solo di GF Roma, Mdd o Oetzy, anz per ognuna di queste ce ne sono altre venti "minori".
Quindi si, a chi organizza le GF interessa molto di piu' il parco buoi che i c.d. corridori di punta.
Forse la tua esperienza di ciclismo amatoriale non e' abbastanza ampia, e ti porta a conoscere solo i grandi eventi trascurando quelli di provincia che pero' sono la parte piu' numericamente consistente.

Caro cacciatorino, io come dici sono limitato e non ho esperienza del mondo amatoriale (hai letto il post #4007 , a proposito?).
Però penso che quelle due contestate regole siano state scritte nell'interesse esclusivo di quei grandi eventi e non delle piccole gran fondo provinciali.

Quando per una gf vengono riacquistati i diritti tv per cifre a 5 zeri di euro, sai a cosa servono i 3/4000 iscritti: a pagare le spese.
Il resto che arriva dagli sponsor ....
 

CuoreMatto

Apprendista Cronoman
23 Marzo 2009
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Empolis (Tuscany)
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Brand e No Brand
cosa cambia al "parco buoi" la presenza di 5-10-15 ex-agonisti in più a gara? ;nonzo%
Vi dimenticate dei famosi 15' col traffico chiuso?....
Con certi fenomeni era/è molto alto il rischio di uscire molto presto da quella finestra, con le conseguenze del caso (vi ricordate Rumsas a cui dovevano dirgli di rallentare....)
Fare in modo che all'interno di questa finestra ci siano più partecipanti possibile, credo sia anche uno degli obiettivi.
 

nyx

Pignone
13 Maggio 2013
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GOOMAH G733
Vi dimenticate dei famosi 15' col traffico chiuso?....
Con certi fenomeni era/è molto alto il rischio di uscire molto presto da quella finestra, con le conseguenze del caso (vi ricordate Rumsas a cui dovevano dirgli di rallentare....)
Fare in modo che all'interno di questa finestra ci siano più partecipanti possibile, credo sia anche uno degli obiettivi.

Pretestuoso. Le medie non sono scese, chi vinceva prima vince oggi. Questa motivazione mi dispiace ma proprio non vale e la norma non ha aiutato a risolvere il problema.
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Bozen
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Pretestuoso. Le medie non sono scese, chi vinceva prima vince oggi. Questa motivazione mi dispiace ma proprio non vale e la norma non ha aiutato a risolvere il problema.
Esatto. E senza contare che quanti Rumsas ci sono tra gli amatori? E senza contare nemmeno che Rumsas è fuori per la normativa etica, essendo stato squalificato per doping. Quando dovevano dirgli di rallentare, era già fuori i 4 anni da non agonista, se non erro, quindi la norma sugli ex agonisti manco lo avrebbe colpito.
 

angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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colnago
Vi dimenticate dei famosi 15' col traffico chiuso?....
Con certi fenomeni era/è molto alto il rischio di uscire molto presto da quella finestra, con le conseguenze del caso (vi ricordate Rumsas a cui dovevano dirgli di rallentare....)
Fare in modo che all'interno di questa finestra ci siano più partecipanti possibile, credo sia anche uno degli obiettivi.

Ma quella finestra valeva nelle gare strada normali, come valeva e vale anche nel mondo agonistico, tranne in quelle gare in cui viene concessa una finestra più ampia.
Nelle granfondo é evidente che gli ultimi partono forse già con 15 minuti dai primi (specialmente quando sono migliaia di partenti).
Tale normativa era contenuta nel protocollo che facemmo (FCI con il Ministero degli Interni) attorno al 1998, quando presidente della CNDC era Silvano Antonelli.
Oggi se non erro "la durata della finestra" deve essere prevista nell'autorizzazione allo svolgimento della gara che é rilasciata dalla competente autorità pubblica.
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Ma quella finestra valeva nelle gare strada normali, ........
quella finestra nella maggior parte delle gare è solo di nome. Buona parte delle gare le conduco entro i 15 minuti e di solito, l'unica differenza rispetto a quelli dietro è che il mio gruppo è spesso scortato da una moto....anche quando finiamo fuori dai 15'. Ma solo perchè è il secondo o il terzo. Sarebbe comnque scortato. Il presidio degli incroci è pressappoco il medesimo, forse leggermente più lento per gli ultimi, ma comunque parliamo di gente a oltre 1 ora, magari oltre 90'.
Però di auto sul percorso, magari una ogni tanto e solo perchè sono strade poco trafficate, le trovo a volte anche in partenza, dopo pochi km. Solo alla MdD il percorso è tutto perfettamente pulito (di quelle che ho fatto io).
Quindi la storia dei 15' è veramente debole come motivazione, secondo me, per tenere fuori gente che non ha commesso nulla di male per essere ghettizzata e discriminata.
 
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angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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colnago
quella finestra nella maggior parte delle gare è solo di nome. Buona parte delle gare le conduco entro i 15 minuti e di solito, l'unica differenza rispetto a quelli dietro è che il mio gruppo è spesso scortato da una moto....anche quando finiamo fuori dai 15'. Il presidio degli incroci è pressappoco il medesimo, forse leggermente più lento per gli ultimi, ma comunque parliamo di gente a oltre 1 ora, magari oltre 90'.
Però di auto sul percorso, magari una ogni tanto e solo perchè sono strade poco trafficate, le trovo a volte anche in partenza, dopo pochi km. Solo alla MdD il percorso è tutto perfettamente pulito (di quelle che ho fatto io).
Quindi la storia dei 15' è veramente debole come motivazione, secondo me, per tenere fuori gente che non ha commesso nulla di male per essere ghettizzata e discriminata.

Infatti é una scusa che non regge per giustificare l'applicazione della regola sugli ex-agonisti.
Anche se all'inizio l'applicazione di quella norma in effetti venne interpretata in modo restrittivo e sbagliato da molti addetti ai lavori.
Nell'applicazione di quella norma ufficiale (ripeto contenuta nel protocollo fra FCI e Ministero dell'Interno) si racchiude una spiegazione regolamentare: i corridori che vengono a trovarsi fuori "dalla finestra concessa nell'autorizzazione" possono continuare la loro gara, ma debbono SAPERE che stanno sulla strada come normali utenti e non come corridori: ossia debbono rispettare il codice della strada.
Ovvio che il punto in cui questa norma finisce di svolgere la sua funzione protettiva é l'auto di FINE CORSA: da quel punto in poi sei un normale utente della strada.
 
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bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Pinifarina
ma il requisito etico non deve avere come obiettivo l'abbassare le medie!
che senso avrebbe?

se uno vuole stare in compagnia che si faccia la cicloturistica...

non è questa "l'esasperazione" che bisogna combattere, ma avere al tuo fianco professionisti (stipendiati) travestiti da amatori...
 

angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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colnago
ma il requisito etico non deve avere come obiettivo l'abbassare le medie!
che senso avrebbe?

se uno vuole stare in compagnia che si faccia la cicloturistica...

non è questa "l'esasperazione" che bisogna combattere, ma avere al tuo fianco professionisti (stipendiati) travestiti da amatori...

E quanti sono questi "amatorprofessionisti" stipendiati?
Tanto davanti ti arrivano anche se si tesserano come cicloturisti, visto che li lasciano correre.
E se invece trovi degli amatori che si preparano in modo professionistico, e quindi ti battono lo stesso, perché hanno il tempo ed i mezzi per farlo cosa ti inventi per non farli correre e vincere?
Forse che debbono correre con il 48x18 di rapporto massimo?
In un mese si adeguano e ti battono comunque....

Se uno vuol stare in compagnia pedala in gruppo senza farsi condizionare da quello che fanno gli altri.
Se uno vuol stare da solo in corsa fa solo le cronometro, partendo per ultimo, così non vi é il rischio che sia raggiunto da qualcuno che gli fa perdere la solitudine.

Ritengo che fare l'amatore debba essere inteso come sfogo di una propria sana "voglia agonistica" che per molti e vari motivi non ti é più permesso di praticare a livello agonistico.
Se la prendi in un altro modo non ti diverti più e non si divertono nemmeno gli altri.
Mio nonno a 80 correva appresso alle donnine, quando le prendeva (perché aveva il fisico) però non si ricordava perché aveva fatto la corsa....
 
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bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Pinifarina
E quanti sono questi "amatorprofessionisti" stipendiati?
Tanto davanti ti arrivano anche se si tesserano come cicloturisti, visto che li lasciano correre.
E se invece trovi degli amatori che si preparano in modo professionistico, e quindi ti battono lo stesso, perché hanno il tempo ed i mezzi per farlo cosa ti inventi per non farli correre e vincere?
Forse che debbono correre con il 48x18 di rapporto massimo?
In un mese si adeguano e ti battono comunque....

Se uno vuol stare in compagnia pedala in gruppo senza farsi condizionare da quello che fanno gli altri.
Se uno vuol stare da solo in corsa fa solo le cronometro, partendo per ultimo, così non vi é il rischio che sia raggiunto da qualcuno che gli fa perdere la solitudine.

il problema (almeno per me) non è che arrivano prima o dopo...
la questione è etica e dipende dalla persona.

mi autoquoto un post precedente:

credo che l'intenzione del punto sugli ex prof sia stato quello di migliorare la situazione attuale.

è inutile nasconderlo: alcuni ex prof e gli amatori di spicco vivono (nel senso che vengono stipendiati attraverso rimborsi spese ) con le gf, trasformando di fatto la categoria amatoriale in una serie c dei prof.

io sono favorevole al fatto che le gf non debbano essere così, e capisco anche la difficoltà nel contrastare il fenomeno.

da questo punto di vista capisco ed apprezzo il tentativo fatto con il requisito etico.

ma personalmente nutro forti dubbi.
purtroppo dipende sempre dalla persona:
un ex prof che voglia gareggiare nelle gf per tenersi allenato in caso di una chiamata per la stagione successiva è un conto...

un ex prof che decide di smettere col professionismo e divertirsi sulla bici un altro...

e queste figure possono solo far del bene al movimento amatoriale, alzandone il livello sportivo e di immagine.

tutt'altro però un ex prof che prende uno stipendio per gareggiare nelle gf...

la differenza è purtroppo sottile e dall'esterno difficilmente percepibile...


quindi, sempre secondo il mio pensiero, ben vengano soggetti forti!
questi possono solo far del bene al movimento, proprio perchè chi gareggia vorrebbe confrontarsi con se stesso e con altri che danno il massimo.

proprio per questo ritengo che la presenza degli ex pro sia postiva.

quello che ritengo non faccia parte del mondo amatoriale sia la presenza di atleti (sia amatori che ex prof senza alcuna distinzione) stipendiati di fatto (magari attraverso falsi rimborsi spese).

non so quanti possano essere questi soggetti (ma dalla mia esperienza credo non siano affatto pochi) e come detto in precedenza è quasi impossibile di fatto stabilire chi sia "stipendiato" o meno...

il problema come sempre diventa "etico" e culturale e relativo alla persona.

chi si guadagna da vivere con la bici dovrebbe correre con quelli come lui (i prof) e non con gli amatori.

non per una questione di classifica, ma di principio. altrimenti non si tratterebbe più di sport amatoriale

in fondo che soddisfazione può dare arrivare davanti in una gara con gente che magari fa i salti mortali tra lavoro sport e famiglia?

so benissimo che ci sono amatori che per loro fortuna possono dedicarsi quasi a tempo pieno al proprio sport, forse anche più di un prof.

ma in un caso è lavoro (sport professionistico), in un altro è passione (sport amatoriale)

o-o
 

angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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colnago
@Bach
non quoto per non allungare il post.

Quello che dici é come la storia dell'uovo e della gallina.
Non vi é soluzione a questo aspetto "culturale" del problema: ossia non sul piano tecnico/regolamentare.
Puoi fare le categorie diversificate, ma si creano problemi di controllo delle gare sul territorio.
Il problema secondo me va risolto al proprio interno: non preoccupiamoci più di tanto di cosa fanno gli altri.
Se non sotto l'aspetto comportamentale in corsa, ma questo in generale.
Facciamo gli amatori perché ci piace provare ancora le sensazioni della gara: se quei dieci vanno più forte chi se ne frega, mi paragono con quelli che più o meno vanno come me.
Questo é lo spirito dello sport, anche nel professionismo: mica tutti vanno come Nibali o Contador (e non parliamo di guadagni... perché certi corrono solo perché gli piace correre e guadagnerebbero di più facendo un altro lavoro......)
 
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gymartino

Apprendista Velocista
8 Luglio 2010
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Luicciana (Prato)
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Pinarello FP 4:13
Scusa ma le grandi maratone (NY, Boston, Rio, ecc) su che tipologia di gara sono organizzate?
X nr di grandi atleti e poi dietro la mandria (il "parco buoi") da fare invidia ai film western di John Wayne!

Ma tu pensi veramente che a chi organizza quella manifestazione interessi qualcosa di quelli che arrivano dopo il 40/50° posto su 30.000 partenti?
Idem nelle GF amatoriali: in Tv per due ore di diretta ci é andato Falzarano, mica il "parco buoi" che bivaccava nelle oasi di rifornimento.

A chi sponsorizza la manifestazione gli interessa l'immagine, il ritorno sul piano del marketing e della comunicazione, la foto con l'ex campione anche se é Riccò (sospeso per 12 anni), che nel 2014 é stato ospite d'onore e testimonial di molte granfondo senza subire alcun provvedimento da Satanelli, mica la foto con il "vitello" Francini.

I 5-10-15 "lebbrosi" o "appestati" oltretutto, nella sostanza, poi partecipano: anzichè come amatori/master come cicloturisti, e sovente vincono le gare, occupando lo spazio sui media e sulle TV ai veri amatori/master.
Quindi questa regola "lager" é una colossale balla, anzi una presa per i fondelli!
Vediamo il 1° della Felice Gimondi che é escluso perché é un cicloturista, vediamo qualcun altro ide, vediamo qualcun altro che ..... lasciamo perdere.
Le loro squadre li pagano comunque indipendentemente che corrano con tessera di master o di cicloturista, perché il risultato é identico sul piano della comunicazione: quindi cosa vi hanno raccontato con queste regole?
Riflettete sul risultato finale, non sulle regole: solo tanto fumo e poca sostanza.
Perché alla fine chi non corre sono solo gli squalificati (doping o altro): i "nomi" (ossia gli ex-agonisti appestati) vengono invitati perché sono loro che danno lustro alla manifestazione.
Hai decisamente molti argomenti condivisibili, così tanti che non capisco perchè ce ne infili altri che portano a non essere d'accordo.
Per esempio...sta cosa di Riccò, è già la seconda volta che la dici ma...è vera? perchè non si è nè letta nè sentita durante l'anno. Se è vera, mi dici per piacere dove e quando così evito di andarci per tutta l'eternità? perchè chi premia i comitati saranno anche gli sponsor, ma trovali con 50 partenti...hai voglia a nomi..dovremmo essere noi a premiare "gare etiche" e non "gare non etiche", tramite le scelte.
Altro esermpio: cicloturisti che "sovente" vincono. Definiscimi sovente perchè non credo che arrivamo alle dita di una mano in tutto l'anno. Danno fastidio anche a me eh. E' la prima cosa che ho scritto appena è uscita la norma, un anno fa "correranno lo stesso, da cicloturisti, lo faranno davanti e aiuteranno i compagni di squadra" . Ed è successo spesso, ma che vincessero invece non mi pare. Fa lo stesso, per carità, ma allora perchè dirlo?
Altro esempio: i "nomi" che danno lustro sono gli ex-agonisti appestati. Quelli che rientrano in questa definizione devono essere ex da poco, altrimenti non son più "appestati". E questi danno lustro? ma chi? dove? quando? Di nomi ne ho visti tanti e spesso, è vero ma ex da un bel po', nomi veri.
Chiappucci, Bitossi, Merckx, Gimondi, Bugno, Cassani, Fondriest...gente del genere da lustro e si vede in giro, così come i campioni di altri sport. Ma questi non rientrano nella categoria degli "ex-appestati". I quali lustro non ne danno.
Fa lo stesso se prendi il punto di principio che vuoi difendere i diritti di tutti ma proprio tutti tutti, anche se parliamo di pochissimi. Punto che certamente ha una sua logica condivisibile. Ma allora perchè dirlo?

Avrei altre domande per te, intese proprio come richiesta di spiegazione a qualcuno esperto ma già qui credo di esser fuori tema, se sei disponibilie te le mando in forma privata.
 

andre.road

Scalatore
11 Ottobre 2012
7.099
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Roma
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:-)
Stiamo sempre a parlare di un testo che ogni anno scade e deve essere ri-promulgato.

Abbiamo osservato il primo anno, chiamiamolo così, "sperimentale". Ora, cosa impedisce di sperare che per il prossimo anno non venga perfezionato?

E pure se fosse applicato in questo modo per qualche anno, comincio davvero a credere che possa far del bene al movimento. Perché per svariati motivi ci rimette sempre l'amatore medio/pulito, oltre che l'immagine generale di questo sport. E allora questo egalitarismo esasperato portato avanti dal Francini, dove vuole arrivare???

Lui afferma che la legge non ammette ignoranza. Ma per difendere i diritti di qualche escluso non basta essere a conoscenza del regolamento, ci vuole la laurea in giurisprudenza e l'iscrizione all'albo degli avvocati.

Tradotto: alla maggior parte delle persone interesserebbe recuperare l'aspetto "ludico" di uno sport affossato nei suoi valori più belli. Affossato... si......Fino al punto che anche ai pedalatori della domenica qualcuno dice: "ma per andare in bici che ti prendi?"

Ora Francini, Tu cosa proponi - tecnicamente - per migliorare il requisito etico? Sono dieci (forse meno) righe di un regolamento...... come modificarlo/migliorarlo???????
 

angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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Hai decisamente molti argomenti condivisibili, così tanti che non capisco perchè ce ne infili altri che portano a non essere d'accordo.
Per esempio...sta cosa di Riccò, è già la seconda volta che la dici ma...è vera? perchè non si è nè letta nè sentita durante l'anno. Se è vera, mi dici per piacere dove e quando così evito di andarci per tutta l'eternità? perchè chi premia i comitati saranno anche gli sponsor, ma trovali con 50 partenti...hai voglia a nomi..dovremmo essere noi a premiare "gare etiche" e non "gare non etiche", tramite le scelte.
Altro esermpio: cicloturisti che "sovente" vincono. Definiscimi sovente perchè non credo che arrivamo alle dita di una mano in tutto l'anno. Danno fastidio anche a me eh. E' la prima cosa che ho scritto appena è uscita la norma, un anno fa "correranno lo stesso, da cicloturisti, lo faranno davanti e aiuteranno i compagni di squadra" . Ed è successo spesso, ma che vincessero invece non mi pare. Fa lo stesso, per carità, ma allora perchè dirlo?
Altro esempio: i "nomi" che danno lustro sono gli ex-agonisti appestati. Quelli che rientrano in questa definizione devono essere ex da poco, altrimenti non son più "appestati". E questi danno lustro? ma chi? dove? quando? Di nomi ne ho visti tanti e spesso, è vero ma ex da un bel po', nomi veri.
Chiappucci, Bitossi, Merckx, Gimondi, Bugno, Cassani, Fondriest...gente del genere da lustro e si vede in giro, così come i campioni di altri sport. Ma questi non rientrano nella categoria degli "ex-appestati". I quali lustro non ne danno.
Fa lo stesso se prendi il punto di principio che vuoi difendere i diritti di tutti ma proprio tutti tutti, anche se parliamo di pochissimi. Punto che certamente ha una sua logica condivisibile. Ma allora perchè dirlo?

Avrei altre domande per te, intese proprio come richiesta di spiegazione a qualcuno esperto ma già qui credo di esser fuori tema, se sei disponibilie te le mando in forma privata.

I riferimenti che porto non vogliono essere "indici puntati" contro qualcuno, tranne il caso Riccò perché uno squalificato per definizione può durante la squalifica accedere solo agli spazi destinati al pubblico, ma indici puntati contro quelli che dovrebbero controllare che ciò non avvenga ed invece non controllano.
Hai ragione sulle gare non etiche: ma se in quelle gare non etiche ci sono anche quelle con cui uno é associato? Hai voglia di scrivere alla casella etica......

Un esempio vale per cento: se tu che sei l'autorità che controlla in Italia, se sei l'autorità che controlla in ambito internazionale perché sei il Presidente ed il componente di quella Commissione UCI, mi spieghi come uno con la tessera da cicloturista di un Ente possa vincere il mondiale Master?

La risposta é in quello che successe anni fa in Austria, in un mondiale master (allora non era ufficiale come oggi): un italiano vinse il mondiale, fu trovato positivo, ma correndo per un ente non gli venne fatto nulla.
Oggi la musica regolamentare é diversa, ma pare che la sonata sia la stessa.
Di Salvo docet (poiché nel 2011 era prof con la Miche)!
Ed allora cosa servono la regola ex-agonisti e quella ex-dopati in Italia, se appena vai di la dal confine te la dimentichi proprio tu che l'hai fatta applicare? A nulla!
PS se vuoi scrivimi pure in MP.
 

angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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colnago
Stiamo sempre a parlare di un testo che ogni anno scade e deve essere ri-promulgato.

Abbiamo osservato il primo anno, chiamiamolo così, "sperimentale". Ora, cosa impedisce di sperare che per il prossimo anno non venga perfezionato?

E pure se fosse applicato in questo modo per qualche anno, comincio davvero a credere che possa far del bene al movimento. Perché per svariati motivi ci rimette sempre l'amatore medio/pulito, oltre che l'immagine generale di questo sport. E allora questo egalitarismo esasperato portato avanti dal Francini, dove vuole arrivare???

Lui afferma che la legge non ammette ignoranza. Ma per difendere i diritti di qualche escluso non basta essere a conoscenza del regolamento, ci vuole la laurea in giurisprudenza e l'iscrizione all'albo degli avvocati.

Tradotto: alla maggior parte delle persone interesserebbe recuperare l'aspetto "ludico" di uno sport affossato nei suoi valori più belli. Affossato... si......Fino al punto che anche ai pedalatori della domenica qualcuno dice: "ma per andare in bici che ti prendi?"

Ora Francini, Tu cosa proponi - tecnicamente - per migliorare il requisito etico? Sono dieci (forse meno) righe di un regolamento...... come modificarlo/migliorarlo???????

Come miglioralo/modificarlo? Oggi vi é solo un modo: CANCELLARLO.
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Il problema dell'amatore pagato non e' la media troppo alta che impongono alla corsa ma quest'altro:

stipendio --> necessita' di fare risultati --> doping

Credo che l'equazione sia:

Risultati in un modo o nell'altro -> ti notano e ti stipendiano

In entrambi i casi il problema doping non lo risolvi. Se queste equazioni reggono, sono valide sia per un ex prò che per un amatore di nascita. Visto che i posti da vincitore non aumentano con l'aumentare dei concorrenti. Anzi. E' più probabile che per vincere si dopi un amatore che un ex prò, il quale, se non altro, avendo altro pedigrèè si presume sia forte di suo...forse non abbastanza per competere tra i prò, ma tra gli amatori magari si.
Se poi mi volete dire che la presenza dell'ex prò induce l'amatore a doparsi per stargli a pari e quindi la soluzione è quella di far fuori l'ex prò, resto di sasso.:sbianca:
Sarebbe come dire che per non far fare i furti nei supermercati, chiudiamoli tutti, così nessuno ruba più nulla dagli scaffali. :wacko:
 
Stato
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