Approvata la nuova normativa amatoriale: rivoluzione etica e tutela della salute

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andre.road

Scalatore
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sai dal 1° ottobre é cambiato qualcosa nel mondo sportivo italiano sotto l'aspetto della giustizia sportiva.
Sino a quella data gli organi di giustizia sportiva erano definiti delle Federazioni o del Coni.
Da quella data gli organi di Giustizia sportiva operano presso il CONI, non del Coni: per chi vuol capire la differenza é sostanziale.
Quindi le regole non sono una variabile, mentre lo è il sistema che le gestisce. Vi é chi rispetta le regole e chi no: la colpa non é delle regole.

mah...

io non so come faranno le regole "a darti ragione", ma di certo se dovrai renderti operoso, al di là del web, non sarà attraverso la critica e la denigrazione di chi scrive le norme che otterrai dei risultati.... bensì ragionando sul contenuto da emendare (nel tuo caso abrogare perché devi dimostrare l'illegittimità non so dove non so quando) ed eventualmente - se ne hai ancora l'opportunità - sulle proposte da fare........

anche se non hai accolto quasi nulla dei contenuti proposti da altri utenti del forum, sono convinto che in qualche modo il forum ti sia servito a qualcosa...

buona serata
 

8888

Apprendista Velocista
24 Aprile 2009
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P
E perché ha fallito? Perché l'antidoping é il braccio destro, il doping é il braccio sinistro, ma in mezzo vi é la stessa testa.....
Quello che in questi giorni si legge sui media dovrebbe aprire gli occhi.


Non sono uno sciocco Angelo ... Detto da te, queste 2 righe hanno un peso enorme. Se dici di essere o esser stato, di conoscere e aver conosciuto, molto addentro alle camere federali, queste sono lame che feriscono.


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8888

Apprendista Velocista
24 Aprile 2009
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E a cosa serve una sanzione (o un requisito)che è successiva ad una squalifica, la quale è successiva a un controllo se il controllo non lo fai? Come dire: per il ladri ci vuole l'ergastolo. Però i carabinieri per le strade a beccare i ladri non ce li mandi. A chi lo applichi l'ergastolo?
Non ho detto che il controllo deve essere economicamente a carico del CO. Ho detto che va fatto. Mesi fa proposi anche una (delle tante possibili) soluzioni per farli. Prendiamo le manifestazioni più grosse. Quelle più partecipate, più ambite (anche da chi si dopa). Quanti sponsor hanno? Una MdD quanti sponsor ha? Enervit, Sporful, Carvico, Enel, BmW....possibile che questi sponsor non possono mettere 2000 euro a testa per dei controlli? Controlli sponsorizzati da loro....non ne avrebbero un ritorno di immagine? Controlli eseguiti alla MdD 2014? ZERO!!!! e allora di che parliamo? I Grandi fanno così. I piccoli? Vuoi dirmi che la Gf Leopardiana, invece di mettere qualche frescaccia nel pacco gara, non può destinare qualcosa anche a un solo controllo? Possibile non poter fare un fondo comune tra la MdD e la Gf Leopardiana (intese come tutte le Gf, grandi e piccole), in maniera che se alla MdD bastano 10 controlli, il restante ricavato venga destinato alla Gf Leopardiana?
Questi sono solo esempi. La FCI e gli enti non hanno nulla? Il Ministero della Salute nulla? La voglia smuove le montagne. Ma bisogna averla. gandalf

Mi piacerebbero meno proclami e più sostanza....forse anche per questo l'esperienza FSL è fallita. Il doping più avanti dell'antidoping? Si certo, quello di Lance Armtrong che costa migliaia di euro, si avvale delle tecniche elusive dei Ferrari di turno, dei prodotti non ancora conosciuti alla scienza ufficiale, porcherie genetiche e quant'altro, oltre che delle coperture più o meno interessate di chi dovrebbe combatterlo. Il ciclosuonato non ha accesso, salvo forse un caso su un milione, a certe cose. Ci sono quelli che a beccarli basta vedere la provetta di urine controluce per quanto è pacchiano e quelli che bene informati e ben seguiti sanno come non risultare positivi ai controlli....salvo errori macroscopici. Ma tendo a pensare che il doping strutturato a livello prò, quantomeno come contromisure elusive, sia abbastanza ridotto tra gli amatori e che regni molto di più quello faidatè, scopribile agevolmente. A molti imbecilli interessa niente essere beccati? Si come no.....infatti i fuggi fuggi alle gare sono perchè li aspetta la moglie a casa col mattarello che sono in ritardo. Vale per te il discorso fatto a cacciatorino. A chi la applichi una sanzione (o requisito) discendente da una squalifica, che discende da un controllo, se il controllo non lo fai?
Sostanza ci vuole, pragmatismo, decisione, voglia di fare. Non voli pindarici o soluzioni volte all'apparire e non essere.


Di quale sostanza parli? Hai letto le parole di Calcaterra?
Etica a parole é pieno il mondo ma poi a conti fatti sono sempre concetti che vanno bene per gli altri.
La nostra associazione ne fa una mission per quel che possono fare i pochi associati, cercando di coinvolgere più sportivi possibile. Abbiamo stretto collaborazioni importanti e andiamo nelle scuole con gli atleti di importanti società sportive a far conoscere chi pratica sport e perché lo fa. Facciamo un meeting annuale e nello stesso diamo un riconoscimento agli atleti o agli operatori che si sono distinti nello sport.
Il nostro è un percorso, non siamo nati etici ma ci crediamo ogni giorno di più e ti dirò, ci da gioia tutto questo. Siamo visionari.
Questa è la nostra sostanza.


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angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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mah...

io non so come faranno le regole "a darti ragione", ma di certo se dovrai renderti operoso, al di là del web, non sarà attraverso la critica e la denigrazione di chi scrive le norme che otterrai dei risultati.... bensì ragionando sul contenuto da emendare (nel tuo caso abrogare perché devi dimostrare l'illegittimità non so dove non so quando) ed eventualmente - se ne hai ancora l'opportunità - sulle proposte da fare........

anche se non hai accolto quasi nulla dei contenuti proposti da altri utenti del forum, sono convinto che in qualche modo il forum ti sia servito a qualcosa...

buona serata

Scusa non stiamo a cercare il sesso degli angeli......
Segui il ragionamento :
Le norme introdotte non rispettano le regole esistenti (lo dico io, va bene?).
Queste norme non sono arrivate da sole, non hanno violate le regole da sole: QUALCUNO le ha fatte non rispettando le regole esistenti.
Chi sbaglia creando danno ad altri deve trarre da solo la conclusione perchè ha tradito il suo mandato.
Quindi io non denigro nessuno: dico che ha sbagliato e deve trarne le conseguenze.
Ha fatto stare a casa tanti ingiustamente: alla fine dovrà subire la stessa conseguenza.
Stop: gli altri discorsi sulla collaborazione contano poco.
Mi hai creato un danno, mi risarcisci e se sei in una posizione "pubblica" in cui hai agito in modo scorretto devi anche dimetterti.
 

andre.road

Scalatore
11 Ottobre 2012
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Scusa non stiamo a cercare il sesso degli angeli......
Segui il ragionamento :
Le norme introdotte non rispettano le regole esistenti (lo dico io, va bene?).
Queste norme non sono arrivate da sole, non hanno violate le regole da sole: QUALCUNO le ha fatte non rispettando le regole esistenti.
Chi sbaglia creando danno ad altri deve trarre da solo la conclusione perchè ha tradito il suo mandato.
Quindi io non denigro nessuno: dico che ha sbagliato e deve trarne le conseguenze.
Ha fatto stare a casa tanti ingiustamente: alla fine dovrà subire la stessa conseguenza.
Stop: gli altri discorsi sulla collaborazione contano poco.
Mi hai creato un danno, mi risarcisci e se sei in una posizione "pubblica" in cui hai agito in modo scorretto devi anche dimetterti.

Signor Francini, non so Lei, ma a me interessa che la gente si presenti alle gare pulita e leale. E basta. Questa è la priorità.

Perché fino ad oggi, da decenni, è sempre funzionato che "fatta la legge, trovato l'inganno". Non so se mi spiego. La gente alle gare deve venire pulita. Oltre ai diritti ci sono pure i doveri. Altro che sesso degli angeli.
 

angelo francini

Gregario
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Non sono uno sciocco Angelo ... Detto da te, queste 2 righe hanno un peso enorme. Se dici di essere o esser stato, di conoscere e aver conosciuto, molto addentro alle camere federali, queste sono lame che feriscono.

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Fischetto, medico di Schwazer, era nella Comm. Medica naz.le FCI
Fiorella, medico Fidal di Schwazer, era nella Comm. Pass. Biologici UCI
ossia in FCI/UCI combattevano il doping e in Fidal lo avrebbero scientemente permesso stando a quanto si legge sui media .....
Da Ferrari (in Svizzera) chi ci andava .......?
Quanti sono andati, vanno e andranno sul Teide ad "ossigenarsi" (non i capelli) a parte quelli che sappiamo vi erano leggendo le inchieste .....
 
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angelo francini

Gregario
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Signor Francini, non so Lei, ma a me interessa che la gente si presenti alle gare pulita e leale. E basta. Questa è la priorità.

Perché fino ad oggi, da decenni, è sempre funzionato che "fatta la legge, trovato l'inganno". Non so se mi spiego. La gente alle gare deve venire pulita. Oltre ai diritti ci sono pure i doveri.


Sul pulito concordo, ma il lindo è un'altra cosa: nel momento che firmi la tua tessera accetti le regole esistenti che comprendono che corrano anche quelli che hanno subito una squalifica per doping.
Sul leale domando: il requisito etico e la regola ex-agonisti sono regole leali? No.
La priorità é quella di fare quello che le norme consentono a te ed agli altri: quindi anche tu devi rispettare diritti e doveri, che non comprendono le due regole di cui si discute.
Il tuo diritto è di vedere sanzionati coloro che sgarrano sul doping la 1a e la 2a volta e vederli esclusi definitivamente alla 3a volta.
Il tuo dovere é di correre con loro dopo che hanno scontato le loro squalifiche, altrimenti allo stato attuale delle regole sei tu che non le rispetti.

Fatta la legge, trovato l'inganno : appunto quella che ha fatto la San di Santilli. Il primo a non rispettare la legge (sportiva) é stato lui.
 
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andre.road

Scalatore
11 Ottobre 2012
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Sul pulito concordo, ma il lindo è un'altra cosa: nel momento che firmi la tua tessera accetti le regole esistenti che comprendono che corrano anche quelli che hanno subito una squalifica per doping.
Sul leale domando: il requisito etico e la regola ex-agonisti sono regole leali? No....

Ho cercato di dire la mia. Sui pro e le altre categorie "agonistiche" sarei d'accordo a dimezzare il periodo di "decantazione" per l'accesso al movimento amatoriale. Sui dopati farei scattare il requisito etico in caso di seconda squalifica. Mantenendo la possibilità di tesserarsi come cicloturisti. Al contempo ho sostenuto che se non si implementano i controlli il requisito etico rischia di diventare un provvedimento di facciata, poco incisivo dal punto di vista degli interessi generali.

Un approccio di questo tipo a mio parere può abbattere una certa mentalità. E costituirebbe un passo avanti, un punto di mediazione, rispetto alla prima formulazione da Lei tanto contestata.
 

angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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Ho cercato di dire la mia. Sui pro e le altre categorie "agonistiche" sarei d'accordo a dimezzare il periodo di "decantazione" per l'accesso al movimento amatoriale. Sui dopati farei scattare il requisito etico in caso di seconda squalifica. Mantenendo la possibilità di tesserarsi come cicloturisti. Al contempo ho sostenuto che se non si implementano i controlli il requisito etico rischia di diventare un provvedimento di facciata, poco incisivo dal punto di vista degli interessi generali.

Un approccio di questo tipo a mio parere può abbattere una certa mentalità. E costituirebbe un passo avanti, un punto di mediazione, rispetto alla prima formulazione.

Guarda che capisco benissimo la tua e molte altre posizioni propositive che leggo anche in questo forum.
Ma dovete capire che per modificare lo status attuale bisogna tornare alla normalità applicativa delle regole esistenti: che possono anche non piacere, ma quelle sono.
E da quelle ripartire per cambiarle in ambito UCI, se é possibile cambiarle, considerato che quelle regole valgono e sono applicate in tutto il mondo: l'Italia e Santilli non sono soli sulla faccia della terra per farsi regole proprie.
Questo solo una persona non lo capisce: quindi vuol dire che é la persona sbagliata nel posto sbagliato.
 
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nyx

Pignone
13 Maggio 2013
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Signor Francini, non so Lei, ma a me interessa che la gente si presenti alle gare pulita e leale. E basta. Questa è la priorità.

Perché fino ad oggi, da decenni, è sempre funzionato che "fatta la legge, trovato l'inganno". Non so se mi spiego. La gente alle gare deve venire pulita. Oltre ai diritti ci sono pure i doveri. Altro che sesso degli angeli.

Credo proprio che questo lo vogliamo tutti.
Purtroppo già a livello professionistico è molto ardua controllare ciò, e in quel ambito abbiamo controlli regolari fuori competizione, passaporto biologico oltre evidentemente controlli in gara. A livello amatoriale...beh semplicemente tutto questo non si può fare (e non si dovrebbe fare non essendoci un ritorno economico e pertanto un incentivo a farlo, ma vuoi il "prestigio" di vincere vuoi l'esistenza di squadre che pagano per questo...).
Credo comunque si debba ricominciare da capo, trovando soluzioni che rispettino le regole attuali, se possibile introdurne di nuove ma in ogni caso scordarsi la retroattività che non è degna di una società civile ma più consona ad una dittatura disorganizzata.

Cosa si potrebbe fare? Iniziare a colpire le squadre che regolarmente hanno avuto atleti trovati positivi con l'esclusione; credo non sia troppo difficile individuare quali siano. Stranamente (ironico) sono proprio queste squadre che si sono organizzate a fornire vito e alloggio ad alcuni dei propri corridori. Nell'ambiente si sa abbastanza bene quali siano i corridori pagati (e non quelli che ricevono rimborsi effettivi basati sulle spese reali; questi non hanno un reale incentivo a barare giacché non traggono profitti ma se ne escono alla pari).
Rimane la componente doping per prestigio personale che invece è molto più difficile da identificare.

Ciò detto, sono assolutamente contrario ad esclusioni ad categoria perché il pedalare più forte, se non si bara, non è una colpa; indipendentemente dal fatto che questo derivi da anni di pratica agonistica. E per favore finiamola con la favola che l'esclusione degli ex agonisti è un modo per costringerli a cercarsi un lavoro come tutti gli altri...fa ridere. Che si colpiscano o si controllino meglio coloro che fanno sorgere dubbi di essere professionisti (stipendiati!!! non con atteggiamenti da pseudo pro) nel mondo amatoriale. Andare in bici è un diritto, un piacere e non un dovere, e nessuno può permettersi di dire "tu puoi" e "tu non puoi" in assenza delle prove che uno sta barando (stipendio o doping).
 

sindaco

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26 Aprile 2008
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Credo proprio che questo lo vogliamo tutti.
Purtroppo già a livello professionistico è molto ardua controllare ciò, e in quel ambito abbiamo controlli regolari fuori competizione, passaporto biologico oltre evidentemente controlli in gara. A livello amatoriale...beh semplicemente tutto questo non si può fare (e non si dovrebbe fare non essendoci un ritorno economico e pertanto un incentivo a farlo, ma vuoi il "prestigio" di vincere vuoi l'esistenza di squadre che pagano per questo...).
Credo comunque si debba ricominciare da capo, trovando soluzioni che rispettino le regole attuali, se possibile introdurne di nuove ma in ogni caso scordarsi la retroattività che non è degna di una società civile ma più consona ad una dittatura disorganizzata.

Cosa si potrebbe fare? Iniziare a colpire le squadre che regolarmente hanno avuto atleti trovati positivi con l'esclusione; credo non sia troppo difficile individuare quali siano. Stranamente (ironico) sono proprio queste squadre che si sono organizzate a fornire vito e alloggio ad alcuni dei propri corridori. Nell'ambiente si sa abbastanza bene quali siano i corridori pagati (e non quelli che ricevono rimborsi effettivi basati sulle spese reali; questi non hanno un reale incentivo a barare giacché non traggono profitti ma se ne escono alla pari).
Rimane la componente doping per prestigio personale che invece è molto più difficile da identificare.

Ciò detto, sono assolutamente contrario ad esclusioni ad categoria perché il pedalare più forte, se non si bara, non è una colpa; indipendentemente dal fatto che questo derivi da anni di pratica agonistica. E per favore finiamola con la favola che l'esclusione degli ex agonisti è un modo per costringerli a cercarsi un lavoro come tutti gli altri...fa ridere. Che si colpiscano o si controllino meglio coloro che fanno sorgere dubbi di essere professionisti (stipendiati!!! non con atteggiamenti da pseudo pro) nel mondo amatoriale. Andare in bici è un diritto, un piacere e non un dovere, e nessuno può permettersi di dire "tu puoi" e "tu non puoi" in assenza delle prove che uno sta barando (stipendio o doping).

Mi auguro che questo tuo intervento possa contribuire ad indirizzare questa discussione verso altre direzioni considerato che è diventata piuttosto noiosa ed unidirezionale.
Non si parla d'altro che di norme e regolamenti e si è perso di vista la sostanza della normativa etica.
A proposito di quello che sostieni credo che nel 2015 qualche squadrone scomparirà.
 

nyx

Pignone
13 Maggio 2013
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Mi auguro che questo tuo intervento possa contribuire ad indirizzare questa discussione verso altre direzioni considerato che è diventata piuttosto noiosa ed unidirezionale.
Non si parla d'altro che di norme e regolamenti e si è perso di vista la sostanza della normativa etica.
A proposito di quello che sostieni credo che nel 2015 qualche squadrone scomparirà.

Si qualcuno dopo anni di irregolarità si è forse reso conto che faceva delle gran figure...
Le squadre ci sono e sempre ci saranno, ed è giusto così. Bisogna smetterla di voler togliere qualsiasi cosa. Bisogna togliere ciò che è contrario alle regole, e questo sono solo ed esclusivamente: doping e stipendio. Tutto il resto fa parte del mondo amatoriale, criticare ad esempio chi si allena in maniera professionale perché ne ha voglia e può permetterselo è degradante e non deve riguardare nessuno. Sono disgustato da chi si permette continui giudizi etico-morali sugli altri.
 

bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Pinifarina
Solo FCI?? Gareggiare?? Mi sa che non sei ben informato. Anzi, non c'hai capito proprio un'H

andiamo per ordine:
per gareggiare intendo partecipare ad una manifestazione con ordini di arrivo.

e chi partecipa alle cicloturistiche evidentemente non gareggia...

questo ritengo sia chiaro.

poi se ti informi scoprirai che chiunque può organizzare una manifestazione sportiva. magari per semplicità immaginiamo che il tal comune voglia organizzare una gara di discesa di carretti. di certo non contatta il coni...

le cose si complicano se ad essere interessati sono più comuni o strade di competenza provinciale (o regionale).

quindi non è semplice ma con un po' di impegno si fa.

quindi se qualcuno vuole GAREGGIARE senza interpellare fci o enti affiliati alla consulta può benissimo farlo.

per esempio è stata organizzata una gara a cronometro su un kartrodomo: 14 giri da 1,2 km ciascuno.

e anche questo ritengo sia abbastanza chiaro.

poi se una persona non risponde al requisito etico, non si tessera e PARTECIPA (non gareggia) come cicloturista a tutti gli eventi che vuole in libertà...

se non ho capito qualcosa ti prego di spiegarmela
 
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bach7

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Si qualcuno dopo anni di irregolarità si è forse reso conto che faceva delle gran figure...
Le squadre ci sono e sempre ci saranno, ed è giusto così. Bisogna smetterla di voler togliere qualsiasi cosa. Bisogna togliere ciò che è contrario alle regole, e questo sono solo ed esclusivamente: doping e stipendio. Tutto il resto fa parte del mondo amatoriale, criticare ad esempio chi si allena in maniera professionale perché ne ha voglia e può permetterselo è degradante e non deve riguardare nessuno. Sono disgustato da chi si permette continui giudizi etico-morali sugli altri.

e chi vuole togliere chi si allena in modo professionale?

io sono per togliere dalle scatole chi si è dopato e chi si dopa (perchè deficiente e dimostra di non aver capito nulla di sport) e i professionisti visto che chi vuole vivere con la bici ha già un mondo tutto suo.

non è un problema di "prestazioni"... ma di morale nello sport.

e la mia non è certamente facile morale ma semplicemente esprimo un giudizio molto negativo su determinate persone che non meritano il mio rispetto.
 
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Pignone
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e chi vuole togliere chi si allena in modo professionale?

io sono per togliere dalle scatole chi si è dopato e chi si dopa (perchè deficiente e dimostra di non aver capito nulla di sport) e i professionisti visto che chi vuole vivere con la bici ha già un mondo tutto suo.

non è un problema di "prestazioni"... ma di morale nello sport.

e la mia non è certamente facile morale ma semplicemente esprimo un giudizio molto negativo su determinate persone che non meritano il mio rispetto.

Diverse persone qui dentro...mi fa piacere sapere che non fai parte di costoro!
 

andre.road

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Ho cercato di dire la mia. Sui pro e le altre categorie "agonistiche" sarei d'accordo a dimezzare il periodo di "decantazione" per l'accesso al movimento amatoriale. Sui dopati farei scattare il requisito etico in caso di seconda squalifica. Mantenendo la possibilità di tesserarsi come cicloturisti. Al contempo ho sostenuto che se non si implementano i controlli il requisito etico rischia di diventare un provvedimento di facciata, poco incisivo dal punto di vista degli interessi generali.

Un approccio di questo tipo a mio parere può abbattere una certa mentalità. E costituirebbe un passo avanti, un punto di mediazione, rispetto alla prima formulazione da Lei tanto contestata.

Credo proprio che questo lo vogliamo tutti....

Io le mie proposte su come eventualmente modificare la normativa etica le ho fatte. Non mi è parso che tutti abbiano come priorità assoluta il fatto che la gente si presenti alle gare pulita. C'è chi di mestiere difende i dopati e quindi sposta il discorso su un altro versante, c'è chi conduce battaglie di opinione contro alcuni personaggi di spicco, chi sta un po' qui un po là, insomma il panorama è abbastanza variegato.... ;-)
 

nyx

Pignone
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Io le mie proposte su come eventualmente modificare la normativa etica le ho fatte. Non mi è parso che tutti abbiano come priorità assoluta il fatto che la gente si presenti alle gare pulita. C'è chi di mestiere difende i dopati e quindi sposta il discorso su un altro versante, c'è chi conduce battaglie di opinione contro alcuni personaggi di spicco, chi sta un po' qui un po là, insomma il panorama è abbastanza variegato.... ;-)

Non concordo assolutamente! Sono certo che tutti vogliamo delle gare pulite con persone che rispettino le regole. Nessuno difende i dopati e nemmeno gli ex tali. Sbagliano e hanno sbagliato e questo non mi sembra mai essere stato messo in discussione da nessuno.
Non viene difeso un dopato. Viene contestato un modo di "fare giustizia" in contrasto con le regolamentazioni e, che ci piaccia o meno, non possiamo fare come se queste regole non esistessero. Le regole sono a tutela di tutti e si deve giocare in un campo definito da queste regole. Se poi non vanno bene si possono modificare, ma questo sempre nel rispetto delle procedure che consentono di operare questi cambiamenti.
 

andre.road

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Non concordo assolutamente! Sono certo che tutti vogliamo delle gare pulite con persone che rispettino le regole. Nessuno difende i dopati e nemmeno gli ex tali. Sbagliano e hanno sbagliato e questo non mi sembra mai essere stato messo in discussione da nessuno.
Non viene difeso un dopato. Viene contestato un modo di "fare giustizia" in contrasto con le regolamentazioni e, che ci piaccia o meno, non possiamo fare come se queste regole non esistessero. Le regole sono a tutela di tutti e si deve giocare in un campo definito da queste regole. Se poi non vanno bene si possono modificare, ma questo sempre nel rispetto delle procedure che consentono di operare questi cambiamenti.

si è già detto più volte che le norme ritenute ingiuste/illegittime si cambiano facendo i ricorsi; e i ricorsi devono essere accolti non rigettati; per altro verso, siamo in attesa della promulgazione del nuovo testo dove pure è auspicabile che ci siano delle modifiche/migliorie; si è pure detto che in giro sulla strada, al negozio, in griglia, di gente che si lamenta di queste colossali ingiustizie non se ne sente.... in questo senso ho apprezzato il post n. 4129 di @bach7

buona giornata
 

lore78

Pedivella
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Non concordo assolutamente! Sono certo che tutti vogliamo delle gare pulite con persone che rispettino le regole. Nessuno difende i dopati e nemmeno gli ex tali. Sbagliano e hanno sbagliato e questo non mi sembra mai essere stato messo in discussione da nessuno.
Non viene difeso un dopato. Viene contestato un modo di "fare giustizia" in contrasto con le regolamentazioni e, che ci piaccia o meno, non possiamo fare come se queste regole non esistessero. Le regole sono a tutela di tutti e si deve giocare in un campo definito da queste regole. Se poi non vanno bene si possono modificare, ma questo sempre nel rispetto delle procedure che consentono di operare questi cambiamenti.

Basta però mettersi d'accordo su quali strategie si vogliono adottare. Se ha ragione Francini, non è nemmeno più un problema di retroattività della norma: è sanzionatoria ed è stata adottata da un ente privo del relativo potere. Deve essere abrogata e basta. In questo riconosco a Francini una integrale coerenza interna alla sua tesi.
Io - si sarà capito - sostengo invece che non sia tecnicamente sanzionatoria (perché poi in giudizio valgono le definizioni tecniche) e quindi il problema della retroattività non si pone. Ma è un punto di vista e non devo davvero convincere nessuno.

Il problema allora, se mi posso permettere, non è la regola in quanto tale; ma il fatto che a te fondamentalmente questa regola non convinca. Ma la regola c'è e fino a prova contraria è stata legittimamente adottata in quello che tu definisci "il rispetto delle procedure". Altrimenti qualche Corte l'avrebbe già fatta decadere.

Si può auspicarne la modifica? Certamente, anche se io non rientro tra quelli. Piuttosto, mi auguro che la sua vigenza sia limitata a qualche anno, perché anch'io mi rendo conto che non essere inserito nelle classifiche possa essere motivo di frustrazione per chi si sia nel frattempo ripulito. Ma un po' di tempo per far capire a tutti che la musica è cambiata e che di associazioni a delinquere il ciclismo amatoriale non ha bisogno, di quello credo si abbia tutti bisogno.

Contemporaneamente spero che il ciclismo crei in sé gli anticorpi per arginare il fenomeno senza norma etica. Ma non attraverso sceriffi che ti aspettano al varco per limitare le tue libertà costituzionali e farti fare pipì. Magari, come vado ripetendo, dichiarando "non graditi" alcuni corridori e relative squadre. Provando a pensare ad un sistema che colpisca la squadra e i suoi dirigenti invece dei corridori. Sono idee buttate un po' là, me ne rendo conto, però proprio se si vuole superare la norma etica bisognerà ripensare un po' tutto il sistema. E se di fatto saranno introdotte sanzioni, me ne faro una ragione... :mrgreen:
 
Stato
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