Xidor
Gregario
- 10 Settembre 2011
- 516
- 66
- Bici
- The Beauty (Wilier Granturismo) and the Beast (Rose PsychoPath3 M.T.B.)
Ciao a tutti,
da anni si sente parlare dell'importanza dell'agilità di pedalata, e si vedono alcuni professionisti farne un culto (Froome docet).
Tutti consigliano di andare in agilità soprattutto nelle fasi di inverno-primavera, insomma nei mesi di inizio stagione.
In genere si fissa la soglia di agilità attesa, per lavori specifici, alle 90 pedalate/minuto.
Ora, a vostro avviso, teminare un giro medio-lungo (i classici 130-150km), con 2000-3000 metri di dislivello, con circa 75 pedalate/minuto in media, vi sembra adeguato? (la media è influenzata anche dall'assenza talvolta di pedalate in discesa, ma anche togliendo quelle la media non supererebbe le 80...)
Lo chiedo perchè mi sforzo di essere agile, restando comunque lontano dalle 90 rpm, e notando in ogni caso che la stragrande maggioranza dei ciclisti che incontro, sia in piano che in salita vanno MOLTO meno agili di me!
da anni si sente parlare dell'importanza dell'agilità di pedalata, e si vedono alcuni professionisti farne un culto (Froome docet).
Tutti consigliano di andare in agilità soprattutto nelle fasi di inverno-primavera, insomma nei mesi di inizio stagione.
In genere si fissa la soglia di agilità attesa, per lavori specifici, alle 90 pedalate/minuto.
Ora, a vostro avviso, teminare un giro medio-lungo (i classici 130-150km), con 2000-3000 metri di dislivello, con circa 75 pedalate/minuto in media, vi sembra adeguato? (la media è influenzata anche dall'assenza talvolta di pedalate in discesa, ma anche togliendo quelle la media non supererebbe le 80...)
Lo chiedo perchè mi sforzo di essere agile, restando comunque lontano dalle 90 rpm, e notando in ogni caso che la stragrande maggioranza dei ciclisti che incontro, sia in piano che in salita vanno MOLTO meno agili di me!



