...lo sconcerto di noi tutti è proprio perché sembrava, e forse lo è, una persona tranquilla...serena...posata...da altri corridori passati e presenti te lo potevi aspettare...da lui proprio no...ma non delude noi, delude in primis se stesso
Dopo la sua ultima partecipazione a Radiocorsa mi erano venuti dei sospetti!
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A memoria non ricordo nessun ciclista scagionato dalle controanalisi e mi sembra anche strano che il medico della squadra gli abbia somministrato un farmaco contenente sostanze dopanti,infatti la squadra non parla proprio di farmaci.Non mettete il carro davanti ai buoi.
Prima di condannare con troppa faciloneria Paolini, occorre vedere il risultato delle controanalisi e ascoltare la sua tesi difensiva.
Ricordate Santambrogio ?? Il testosterone per curare disfunzioni "particolari" ??
La sua tesi difensiva non ha retto, però ha collaborato (praticamente confessando) ottenendo uno sconto della sospensione da 24 a 18 mesi.
Mia mamma, che ha 76 anni, talvolta prende l'Ibuprofen che contiene lo stesso principio attivo della cocaina. OK, non le fanno i controlli antidoping, però è bene pensare che basta veramente poco per cadere in una situazione spiacevole.
Io credo che Paolini possa essere incappato in una leggerezza farmacologica.
Non penso che abbia assunto volutamente cocaina.
Qualcuno ha scritto che l'avrebbe fatto per coprire altre sostanze. Se fosse vero, si tratterebbe di un'azione perfettamente inutile, perchè durante una competizione anche la cocaina è vietata e considerata doping.
L'ha assunta volontariamente prima del Tour ?? Uno come Paolini, con 16 anni di professionismo alle spalle, sa benissimo quali errori non commettere e soprattutto quando non commetterli.
Che poi vada a "pane e acqua", io la mano sul fuoco non ce la metto, così come non la metto per nessun altro professionista sportivo (e non solo ciclista).
Ma condannarlo al primo segnale di presunta positività, non è corretto.
Infatti qui si giudica lo sportivo in quanto ciclista, non l'uomo.Ma prima di mettere alla gogna un uomo non sarebbe meglio aspettare e sentire quello che è veramente successo ? Se eventualmente fosse un problema personale bisognerebbe solo aiutare l'uomo e non l'atleta a uscire da questa situazione. Penso proprio che con il ciclismo agonistico Paolini abbia finito con questo tour de france, ma rimane l'uomo ed è questo che bisogna aiutare di più. ma sapete quali sacrifici deve fare un ragazzo/a per riuscire in qualsiasi sport ? Anni e anni con un solo pensiero in testa "lo sport", niente discoteche, fumo, bere etc. Secondo le analisi dell'acqua che hanno fatto, a Torino si consumano 5 dosi ogni 1000 abitante, e nei consumatori ci sono capitani di industrie, direttori di banche etc. Si dice che sniffano cocaina per sopportare meglio lo stress del loro lavoro, e certamente il ciclismo con una media di 180/200 giorni trascorsi lontano da casa è una fortissima fonte di stress. Se l'avesse assunta come coprente per qualsiasi altra sostanza mettiamolo alla gogna ma nel caso sia un problema personale cerchiamo di aiutarlo.
Paola Pezzo (positiva al Nandrolone, il campione B diede esito negativo), Elena Giacomuzzi (Nandrolone anche per lei, campione B negativo) e Vania Rossi (moglie di Riccardo Riccò, positiva al CERA e poi scagionata dal campione B)A memoria non ricordo nessun ciclista scagionato dalle controanalisi
Non l'ha certo somministrato la squadra, il farmaco l'avrà assunto lui.mi sembra anche strano che il medico della squadra gli abbia somministrato un farmaco contenente sostanze dopanti,infatti la squadra non parla proprio di farmaci.
Se dovesse trattarsi di un problema personale, non lo biasimo. Però il regolamento antidoping parla chiaro. E la squalifica, dal lato sportivo, sarebbe più che giusta.Ma prima di mettere alla gogna un uomo non sarebbe meglio aspettare e sentire quello che è veramente successo ? Se eventualmente fosse un problema personale bisognerebbe solo aiutare l'uomo e non l'atleta a uscire da questa situazione. Penso proprio che con il ciclismo agonistico Paolini abbia finito con questo tour de france, ma rimane l'uomo ed è questo che bisogna aiutare di più. ma sapete quali sacrifici deve fare un ragazzo/a per riuscire in qualsiasi sport ? Anni e anni con un solo pensiero in testa "lo sport", niente discoteche, fumo, bere etc. Secondo le analisi dell'acqua che hanno fatto, a Torino si consumano 5 dosi ogni 1000 abitante, e nei consumatori ci sono capitani di industrie, direttori di banche etc. Si dice che sniffano cocaina per sopportare meglio lo stress del loro lavoro, e certamente il ciclismo con una media di 180/200 giorni trascorsi lontano da casa è una fortissima fonte di stress. Se l'avesse assunta come coprente per qualsiasi altra sostanza mettiamolo alla gogna ma nel caso sia un problema personale cerchiamo di aiutarlo.
http://www.repubblica.it/sport/ciclismo/2010/04/08/news/capodacqua_su_vania_rossi-3206712/Paola Pezzo (positiva al Nandrolone, il campione B diede esito negativo), Elena Giacomuzzi (Nandrolone anche per lei, campione B negativo) e Vania Rossi (moglie di Riccardo Riccò, positiva al CERA e poi scagionata dal campione B)
Non l'ha certo somministrato la squadra, il farmaco l'avrà assunto lui.
E poi, anche se l'avesse somministrato il medico della squadra, non lo andrebbero certo a dire, perchè in tal caso la squalifica coinvolgerebbe come minimo anche medico e DS.
Si si, ricordo molto bene il caso di Vania Rossi.
Paolini mi e' molto simpatico e sarei il primo a godere di una sua innocenza ma lo sport professionistico ormai mi ha abituato a non credere a nessuno.Si si, ricordo molto bene il caso di Vania Rossi.
Nel suo campione B di urine non c'erano sufficienti tracce di CERA per poterla squalificare. E infatti non la squalificarono.
Torniamo a parlare di Luca Paolini, please.
Di controanalisi negative ce ne saranno state altre, io ho citato solo le prime tre che ricordavo.
A sensazione, direi che anche il campione B di Paolini dovrebbe risultare positivo.
Quindi aspettiamo la sua arringa difensiva.
A meno che lo scenario sia totalmente diverso e ammetta un uso volontario. Cosa possibile, ma alla quale credo poco.
Ma prima di mettere alla gogna un uomo non sarebbe meglio aspettare e sentire quello che è veramente successo ? Se eventualmente fosse un problema personale bisognerebbe solo aiutare l'uomo e non l'atleta a uscire da questa situazione. Penso proprio che con il ciclismo agonistico Paolini abbia finito con questo tour de france, ma rimane l'uomo ed è questo che bisogna aiutare di più. ma sapete quali sacrifici deve fare un ragazzo/a per riuscire in qualsiasi sport ? Anni e anni con un solo pensiero in testa "lo sport", niente discoteche, fumo, bere etc. Secondo le analisi dell'acqua che hanno fatto, a Torino si consumano 5 dosi ogni 1000 abitante, e nei consumatori ci sono capitani di industrie, direttori di banche etc. Si dice che sniffano cocaina per sopportare meglio lo stress del loro lavoro, e certamente il ciclismo con una media di 180/200 giorni trascorsi lontano da casa è una fortissima fonte di stress. Se l'avesse assunta come coprente per qualsiasi altra sostanza mettiamolo alla gogna ma nel caso sia un problema personale cerchiamo di aiutarlo.
Niente discoteche? Dillo ai calciatori ad esempio....
A memoria non ricordo nessun ciclista scagionato dalle controanalisi e mi sembra anche strano che il medico della squadra gli abbia somministrato un farmaco contenente sostanze dopanti,infatti la squadra non parla proprio di farmaci.
A proposito di Vdb il dr Mabuse ovvero Bernard Sainz era al villaggio partenze con pass Aso ieri mattina...1) non credo che il 50 % lo assolva grazie alla simpatia che nutre per lui. Io , per esempio, simpatizzo molto per paolini per le succitate ragioni ma non posso assolverlo dal lato sportivo, in caso si trattasse di uso "ricreativo". Per altro per il solo fatto che deluderebbe tanti suoi tifosi che hanno sempre creduto in lui, almeno sul piano umano-sportivo. Sul piano personale invece sono lo stesso dalla sua parte e spero solo che lui stia bene e che l'eventuale uso della sostanza non derivi da un suo stato di depressione o malessere personale ( ricordate pantani o VDB , ma anche Boonen) che invece purtroppo sembrerebbe esserci. Ne è la testimonianza il brutto tweet della notte scorsa. ( tutti questi alla fine non stavano bene, chi per disgrazie personali/sportive, chi perchè l'ha mollato la ragazza etc etc. Pantani e VDB sono anche morti e male, purtroppo.)
Il punto è questo. Tralasciando l'aspetto sportivo, per quanto mi riguarda utilizzare coca per tirarsi su il morale in un momentaccio quando magari le cose non vanno bene non lo considero un atto deplorevole. Non lo giustifico ma di sicuro non lo accuso col dito puntato contro. Alzi la mano chi è senza peccato, senza contare che è pieno appunto come scritto prima di gente di tutti i tipi che o beve, o si fa 3 canne al giorno, o sniffa o prende pastiglie. Magari ragazzi di 15 o 20 anni che non sanno cosa fare nella loro vita e per stare bene devono drogarsi fino a non capire più niente per dimenticarsi della loro insulsaggine. Magari anche direttori di banca, dirigenti, imprenditori, per essere sempre al top visto che il livello di competitività è altissimo. Figuriamoci il popolo della notte. Per cui detesto i colpevolisti. Vogliamo parlare dei calciatori , idoli di molti, che truccano le partite e fanno uso di cocaina ? (per la maggior parte coperti, tranne chi esagera come Bachini o il Mara) . Proprio in questi giorni hanno esiliato quello con la cresta per non avere più problemi. Questi invece sono bravi e buoni, tra festini, discoteche, partite truccate, scommesse e tutto quello che non sappiamo ma che c'è.
Speriamo che passi la riforma con le linee guida dell'Issul che chiede alle squadre che non vi sia alcun influenza del medico di squadra sull'allenamento ma solo sulla salute .Paola Pezzo (positiva al Nandrolone, il campione B diede esito negativo), Elena Giacomuzzi (Nandrolone anche per lei, campione B negativo) e Vania Rossi (moglie di Riccardo Riccò, positiva al CERA e poi scagionata dal campione B)
Non l'ha certo somministrato la squadra, il farmaco l'avrà assunto lui.
E poi, anche se l'avesse somministrato il medico della squadra, non lo andrebbero certo a dire, perchè in tal caso la squalifica coinvolgerebbe come minimo anche medico e DS.
Il che vuol dire seri problemi sopratutto per l uomo prima che per lo sportivo.