Strava è un giocattolo che può essere utile per tenere traccia dei propri allenamenti, scoprire modi diversi di fare sport, confrontarsi in maniera sana e costruttiva, soddisfare le proprie esigenze di esibizionismo e di voyerismo, ma è sempre un gioco, dal quale non bisogna farsi condizionare... vedo gente esultare per i kom dei poveri (su segmenti con 20 persone), quando poi, andassero a fare una gf, arriverebbero nella seconda metà della classifica nella migliore delle ipotesi, gente che ha l'ansia da chilometri, chi traccia la scoreggia fatta alzandosi da tavola taggandola come 'allenamento', chi fa taglia e cuci con i gpx per completare la sfida, chi crea segmenti nuovi e salva come privata l'attività per poi risalvarla subito dopo come pubblica in modo da 'conquistare' un kom effimero come un fiocco di neve in piena estate, chi esce in bici anche contro voglia altrimenti nella settimana fa meno strada degli amici, e chi più ne ha più ne metta.
Ognuno pedali come vuole e come può, senza patire il confronto con gli altri così su strava come nella vita di tutti i giorni, altrimenti si vive male, con l'ansia di quello che ha la macchina più grossa, la bici più nuova, il lavoro più bello, la donna con le tette più grosse, le ferie che durano di più, i capelli più neri e folti, ecc.