Riflessione su prezzi gran fondo

samuelgol

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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Ma quando si usa l'espressione "sei nel mito", stiamo dicendo che scegliamo di fare la tale GF con lo scopo di poterlo raccontarlo ai nipotini in un lontano sdentato futuro, o ad una ragazza incontrata sul lungomare per cercare di impressionarla? L'ho messa in modo ironico, ma mi sembra un modo piuttosto bizzarro di scegliere di fare la MDD invece della GF del pan-nociato, per dire.... ;nonzo%
Quando dici "sei nel mito" intendi che sei circondato dal mito. Per il ciclismo le Tre Cime di Lavaredo sono il mito. Il passo Pordoi è il mito. Il passo Giau è il mito. Il passo dello Stelvio è il mito. Sono i luoghi dove si sono esaltate le gesta dei più grandi campioni e sono luoghi mitici. Nella Gran Fondo del Pan Nociato (non so nemmeno se esiste, mi perdonino se esiste sul serio) in cui scali il Passo dell'Uvetta sultanina, o il Colle delle Noci di mitico non c'è nulla.
L'amatore che ama la granfondo, rivive nel suo piccolo, a scalare quelle cime, le gesta di Coppi, Merckx, Anquetil, Hinault, Contador, come ogni appassionato di un qualche sport fa quando pratica quello sport. Non deve raccontarlo a nessuno, non serve per essere appagato. Lo vivi in te stesso mentre lo fai e dopo il traguardo quando ci ripensi.
Del resto per un calciatore, giocare al Santiago Bernabeu o al Del Duca, non è uguale. Per un tennista giocare a Wimbledon o al circolo del Pan Nociato non è uguale ecc.ecc.ecc.
 
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xfiles

Apprendista Passista
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Quando dici "sei nel mito" intendi che sei circondato dal mito. Per il ciclismo le Tre Cime di Lavaredo sono il mito. Il passo Pordoi è il mito. Il passo Giau è il mito. Il passo dello Stelvio è il mito. Sono i luoghi dove si sono esaltate le gesta dei più grandi campioni e sono luoghi mitici. Nella Gran Fondo del Pan Nociato (non so nemmeno se esiste, mi perdonino se esiste sul serio) in cui scali il Passo dell'Uvetta sultanina, o il Colle delle Noci di mitico non c'è nulla.
L'amatore che ama la granfondo, rivive nel suo piccolo, a scalare quelle cime, le gesta di Coppi, Merckx, Anquetil, Hinault, Contador, come ogni appassionato di un qualche sport fa quando pratica quello sport. Non deve raccontarlo a nessuno, non serve per essere appagato. Lo vivi in te stesso mentre lo fai e dopo il traguardo quando ci ripensi.
Del resto per un calciatore, giocare al Santiago Bernabeu o al Del Duca, non è uguale. Per un tennista giocare a Wimbledon o al circolo del Pan Nociato non è uguale ecc.ecc.ecc.

Parole sante. Standing ovation
 

Nick_colnago

gioco a fare il ciclista
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Quando dici "sei nel mito" intendi che sei circondato dal mito. Per il ciclismo le Tre Cime di Lavaredo sono il mito. Il passo Pordoi è il mito. Il passo Giau è il mito. Il passo dello Stelvio è il mito. Sono i luoghi dove si sono esaltate le gesta dei più grandi campioni e sono luoghi mitici. Nella Gran Fondo del Pan Nociato (non so nemmeno se esiste, mi perdonino se esiste sul serio) in cui scali il Passo dell'Uvetta sultanina, o il Colle delle Noci di mitico non c'è nulla.
L'amatore che ama la granfondo, rivive nel suo piccolo, a scalare quelle cime, le gesta di Coppi, Merckx, Anquetil, Hinault, Contador, come ogni appassionato di un qualche sport fa quando pratica quello sport. Non deve raccontarlo a nessuno, non serve per essere appagato. Lo vivi in te stesso mentre lo fai e dopo il traguardo quando ci ripensi.
Del resto per un calciatore, giocare al Santiago Bernabeu o al Del Duca, non è uguale. Per un tennista giocare a Wimbledon o al circolo del Pan Nociato non è uguale ecc.ecc.ecc.

Ce l'hai su con il Pan Nociato :mrgreen:...scherzi a parte quoto tutto
 

longjnes

Maglia Gialla
10 Luglio 2008
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Gianni / TCR SL
Quando dici "sei nel mito" intendi che sei circondato dal mito. Per il ciclismo le Tre Cime di Lavaredo sono il mito. Il passo Pordoi è il mito. Il passo Giau è il mito. Il passo dello Stelvio è il mito. Sono i luoghi dove si sono esaltate le gesta dei più grandi campioni e sono luoghi mitici. Nella Gran Fondo del Pan Nociato (non so nemmeno se esiste, mi perdonino se esiste sul serio) in cui scali il Passo dell'Uvetta sultanina, o il Colle delle Noci di mitico non c'è nulla.
L'amatore che ama la granfondo, rivive nel suo piccolo, a scalare quelle cime, le gesta di Coppi, Merckx, Anquetil, Hinault, Contador, come ogni appassionato di un qualche sport fa quando pratica quello sport. Non deve raccontarlo a nessuno, non serve per essere appagato. Lo vivi in te stesso mentre lo fai e dopo il traguardo quando ci ripensi.
Del resto per un calciatore, giocare al Santiago Bernabeu o al Del Duca, non è uguale. Per un tennista giocare a Wimbledon o al circolo del Pan Nociato non è uguale ecc.ecc.ecc.
E' cosi, punto.
E se un organizzatore che può/ha la fortuna nel mettere nel piatto mito o posti paesaggistici particolari(la oetz non ha salite che sono entrate nel mito, ma è la durezza a fare da richiamo), ha anche la visione di non coccolare solo chi va li per la corsa o dare l'impressione che a questi si fa un trattamento particolare, ma anche l'ultimo arrivato. allora i numeri vengono.

ad aprile si corrono le classiche del nord liegi-fiandre-Amstel...
posti nemmeno troppo belli, tempo di solito schifoso e freddo . tutto gestito quasi come rando, ristori trascurati ... eppure è pieno di appassionati da tutta europa. livello basso e tanta voglia solo di arrivare in fondo. perché in fondo chi fa i numeri sono quelli arrivano a partire da 3 ore dal primo e se li fai sentire esclusi dall'evento o di serie b perché meno prestanti. quelli non tornano. vedi campionissimo con gavia e mortirolo, una gf che non è riuscita a sfondare nei numeri nonostante di mito ne abbia a palate.
 

andre.road

Scalatore
11 Ottobre 2012
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Quando dici "sei nel mito" intendi che sei circondato dal mito. Per il ciclismo le Tre Cime di Lavaredo sono il mito. Il passo Pordoi è il mito. Il passo Giau è il mito. Il passo dello Stelvio è il mito. Sono i luoghi dove si sono esaltate le gesta dei più grandi campioni e sono luoghi mitici. Nella Gran Fondo del Pan Nociato (non so nemmeno se esiste, mi perdonino se esiste sul serio) in cui scali il Passo dell'Uvetta sultanina, o il Colle delle Noci di mitico non c'è nulla.
L'amatore che ama la granfondo, rivive nel suo piccolo, a scalare quelle cime, le gesta di Coppi, Merckx, Anquetil, Hinault, Contador, come ogni appassionato di un qualche sport fa quando pratica quello sport. Non deve raccontarlo a nessuno, non serve per essere appagato. Lo vivi in te stesso mentre lo fai e dopo il traguardo quando ci ripensi.
Del resto per un calciatore, giocare al Santiago Bernabeu o al Del Duca, non è uguale. Per un tennista giocare a Wimbledon o al circolo del Pan Nociato non è uguale ecc.ecc.ecc.


La differenza tra i giochi dei bambini e quelli degli adulti sta nel prezzo.

Quando ero bambino il cortile sotto casa era il Santiago Bernabeu.
 

samuelgol

Flughafenwächter
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La differenza tra i giochi dei bambini e quelli degli adulti sta nel prezzo.

Quando ero bambino il cortile sotto casa era il Santiago Bernabeu.

Ti sembrava esserlo. Ed è bello così. Ma non lo era. Quando mio figlio nell'ambito di una festa dello sport ha giocato a pallone sul prato dell'Olimpico, si è accorto subito che non era come il parco giochi dove lo porto di solito. ;-)
Ps vai sulle Alpi e poi dimmi se dopo esser salito sul Giau o sulle 3 cime, quando sei su provi la stessa cosa di quando fai Tolfa. ;-)
 

andre.road

Scalatore
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:-)
Ti sembrava esserlo. Ed è bello così. Ma non lo era. Quando mio figlio nell'ambito di una festa dello sport ha giocato a pallone sul prato dell'Olimpico, si è accorto subito che non era come il parco giochi dove lo porto di solito. ;-)
Ps vai sulle Alpi e poi dimmi se dopo esser salito sul Giau o sulle 3 cime, quando sei su provi la stessa cosa di quando fai Tolfa. ;-)

Se la metti così pare che faccio solo su e giù per Tolfa:asd:

La parola chiave tuttavia è prezzo. Sulla base del prezzo ognuno diverte il bambino che è in sé.

Il discorso che fai è imho giustissimo. Il "mito" è una leva enorme. Ma non è solo per il "mito" che un evento così costa di più. Un evento più grande costa di più per tanti motivi. E la messa in opera, dal mio punto di vista, legittima che ci sia un margine di guadagno.

Poi sta all'appassionato scegliere nell'ambito di un'offerta ormai abbastanza ampia.
 

samuelgol

Flughafenwächter
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Se la metti così pare che faccio solo su e giù per Tolfa:asd:

La parola chiave tuttavia è prezzo. Sulla base del prezzo ognuno diverte il bambino che è in sé.

Il discorso che fai è imho giustissimo. Il "mito" è una leva enorme. Ma non è solo per il "mito" che un evento così costa di più. Un evento più grande costa di più per tanti motivi. E la messa in opera, dal mio punto di vista, legittima che ci sia un margine di guadagno.

Poi sta all'appassionato scegliere nell'ambito di un'offerta ormai abbastanza ampia.
Beh prezzo per modo di dire. La 3Epic costa 50 euro. E lo scorso anno oltre a servizi ottimi, sacchetto indumenti all'arrivo, dava un bel pacco gara con anche un intimo tecnico di qualità e strade chiuse al traffico. Quindi il prezzo è, in proporzione, meno della Gf di Tolfa che la paghi 30 e sei in mezzo al macello di griglie, auto ecc. 50 euro, meno della Mf di Roma. Molte gf non è che costano tanto di meno. Anche la Santini non mi pare costi molto. MdD costa 100....ma anche lì hai nel pacco gara maglia smanicato ottimi. Già quelli da soli se li compri spendi 50 euro. E non parliamo degli altri servizi. Nel rapporto servizi offerti/prezzo di iscrizione, le Gf che convengono più della MdD in Italia saranno 5. Il discorso si era comunque spostato sul concetto di cosa è un "mito" e perchè lo si definisce tale, a prescindere dal costo.
p.s. Tolfa era un esempio. Monteflavio, Rocca Priora, Papalina, è uguale.
 
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Airone del Chianti

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Scott Addict R2
Quando dici "sei nel mito" intendi che sei circondato dal mito. Per il ciclismo le Tre Cime di Lavaredo sono il mito. Il passo Pordoi è il mito. Il passo Giau è il mito. Il passo dello Stelvio è il mito. Sono i luoghi dove si sono esaltate le gesta dei più grandi campioni e sono luoghi mitici. Nella Gran Fondo del Pan Nociato (non so nemmeno se esiste, mi perdonino se esiste sul serio) in cui scali il Passo dell'Uvetta sultanina, o il Colle delle Noci di mitico non c'è nulla.
L'amatore che ama la granfondo, rivive nel suo piccolo, a scalare quelle cime, le gesta di Coppi, Merckx, Anquetil, Hinault, Contador, come ogni appassionato di un qualche sport fa quando pratica quello sport. Non deve raccontarlo a nessuno, non serve per essere appagato. Lo vivi in te stesso mentre lo fai e dopo il traguardo quando ci ripensi.
Del resto per un calciatore, giocare al Santiago Bernabeu o al Del Duca, non è uguale. Per un tennista giocare a Wimbledon o al circolo del Pan Nociato non è uguale ecc.ecc.ecc.
Concordo con il tuo discorso, ma le Tre Cime c'entrano poco con il mito: pochi arrivi del Giro e spesso situazioni di corsa non memorabili: chi si ricorda della vittoria di Herrera nell'89 e al nulla di fatto tra Giupponi e Fignon? o il Breu dell'81? per non parlare della vergogna del '67 quando la tappa fu annullata per spinte. A o all'edizione 2007 quando fecero passerella "cerata" di Riccò e Piepoli.
Arrivare alle Tre Cime è impresa di per sé perché una delle salite più ripide dell'arco alpino in uno scenario da favole ma non richiama alla memoria gesta eroiche come il Pordoi e lo Stelvio.
C'è più mito nel Poggio e nella Cipressa, o sull'Abetone.
 

PirataXsempre

Pedivella
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PinarelloFp5
Beh prezzo per modo di dire. La 3Epic costa 50 euro. E lo scorso anno oltre a servizi ottimi, sacchetto indumenti all'arrivo, dava un bel pacco gara con anche un intimo tecnico di qualità e strade chiuse al traffico. Quindi il prezzo è, in proporzione, meno della Gf di Tolfa che la paghi 30 e sei in mezzo al macello di griglie, auto ecc. 50 euro, meno della Mf di Roma. Molte gf non è che costano tanto di meno. Anche la Santini non mi pare costi molto. MdD costa 100....ma anche lì hai nel pacco gara maglia smanicato ottimi. Già quelli da soli se li compri spendi 50 euro. E non parliamo degli altri servizi. Nel rapporto servizi offerti/prezzo di iscrizione, le Gf che convengono più della MdD in Italia saranno 5. Il discorso si era comunque spostato sul concetto di cosa è un "mito" e perchè lo si definisce tale, a prescindere dal costo.
p.s. Tolfa era un esempio. Monteflavio, Rocca Priora, Papalina, è uguale.

Beh il prezzo della GF Tolfa et simili delle nostre zone rispetto al prezzo della MDD in proporzione ai servizi offerti per me è un vero furto...
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Concordo con il tuo discorso, ma le Tre Cime c'entrano poco con il mito: pochi arrivi del Giro e spesso situazioni di corsa non memorabili: chi si ricorda della vittoria di Herrera nell'89 e al nulla di fatto tra Giupponi e Fignon? o il Breu dell'81? per non parlare della vergogna del '67 quando la tappa fu annullata per spinte. A o all'edizione 2007 quando fecero passerella "cerata" di Riccò e Piepoli.
Arrivare alle Tre Cime è impresa di per sé perché una delle salite più ripide dell'arco alpino in uno scenario da favole ma non richiama alla memoria gesta eroiche come il Pordoi e lo Stelvio.
C'è più mito nel Poggio e nella Cipressa, o sull'Abetone.
Vabbè allora quanti arrivi in cima al Giau? O quanti arrivi in cima al Pordoi? O in cima al Mortirolo (nessuno)?

Nibali con la neve direi sia stato un arrivo mitico. Riccò Piepoli, entusiasmarono, anche se sappiamo come. Nel 67 fu annullata la tappa per le spinte, ma erano sotto la neve e questo dona un aura di leggenda al luogo. Merckx nel 68. Parliamo di Merckx, il più grande di tutti. La sua 1 maglia rosa. La tappa che lui definì la perla della sua carriera.

Dopodichè ognuno percepisce un qualcosa di mitico o meno dal proprio punto di vista. Per me Poggio e Cipressa, non lo sono. Il Ghisallo magari si. Ma che non lo siano le 3 Cime la vedo dura sostenerlo.;nonzo%

Beh il prezzo della GF Tolfa et simili delle nostre zone rispetto al prezzo della MDD in proporzione ai servizi offerti per me è un vero furto...
Senza parlare di furto è il concetto che ho espresso anche io.

Ripeto, nel rapporto servizi (strade chiuse, pacco gara, ristori, griglie rispettate, pasta party, location, cronometraggio ecc.ecc.ecc.ecc.ecc.ecc.) / prezzo di iscrizione, la MdD è una delle più economiche Gf italiane.

Sono capace anche io a spendere meno per mangiare un uovo sodo che non una cena di pesce dall'antipasto al dolce. Però se scelgo la cena di pesce, dire che costa di più è assurdo.
 
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gx2

via col vento
29 Ottobre 2008
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Gigiant
Concordo con il tuo discorso, ma le Tre Cime c'entrano poco con il mito: pochi arrivi del Giro e spesso situazioni di corsa non memorabili: chi si ricorda della vittoria di Herrera nell'89 e al nulla di fatto tra Giupponi e Fignon? o il Breu dell'81? per non parlare della vergogna del '67 quando la tappa fu annullata per spinte. A o all'edizione 2007 quando fecero passerella "cerata" di Riccò e Piepoli.
Arrivare alle Tre Cime è impresa di per sé perché una delle salite più ripide dell'arco alpino in uno scenario da favole ma non richiama alla memoria gesta eroiche come il Pordoi e lo Stelvio.
C'è più mito nel Poggio e nella Cipressa, o sull'Abetone.

e ti pare poco? ;nonzo%
per quante altre salite di fatto mitiche può essere applicato il tuo discorso? me ne viene in mente una ma magari mi sbaglio e di parecchio, tipo il passo fedaia. Se non erro non ci sono stati molti arrivi in cima.
Nel contesto amatoriale già un arrivo in salita è una rarità. Arrivare in cima alle 3 cime così come allo stelvio...boh trovami una parola adatta se non mitico :mrgreen:
 

pizzirilloo

Apprendista Velocista
15 Aprile 2012
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Quando dici "sei nel mito" intendi che sei circondato dal mito. Per il ciclismo le Tre Cime di Lavaredo sono il mito. Il passo Pordoi è il mito. Il passo Giau è il mito. Il passo dello Stelvio è il mito. Sono i luoghi dove si sono esaltate le gesta dei più grandi campioni e sono luoghi mitici. Nella Gran Fondo del Pan Nociato (non so nemmeno se esiste, mi perdonino se esiste sul serio) in cui scali il Passo dell'Uvetta sultanina, o il Colle delle Noci di mitico non c'è nulla.
L'amatore che ama la granfondo, rivive nel suo piccolo, a scalare quelle cime, le gesta di Coppi, Merckx, Anquetil, Hinault, Contador, come ogni appassionato di un qualche sport fa quando pratica quello sport. Non deve raccontarlo a nessuno, non serve per essere appagato. Lo vivi in te stesso mentre lo fai e dopo il traguardo quando ci ripensi.
Del resto per un calciatore, giocare al Santiago Bernabeu o al Del Duca, non è uguale. Per un tennista giocare a Wimbledon o al circolo del Pan Nociato non è uguale ecc.ecc.ecc.


Quoto. Io dal Pordoi vedo il mare.

o-o
 

gx2

via col vento
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Gigiant
[PROVOCAZIONE]

comunque una granfondo...è come se uno volesse organizzare una partita a calcetto con gli amici al meazza. Secondo me delle gare in linea per gli amatori sono un'esagerazione. Io ce ne vedrei poche, molto costose (autofinanziate, no sponsor) e chiaramente organizzate al top. Invece ce ne sono tante, spesso in aree densamente popolate, con costi relativamente bassi e organizzate in modo mediocre (salvo eccezioni chiaramente).

E tutti pretendono anche la chiusura totale delle strade...mah

[/PROVOCAZIONE]
 

Airone del Chianti

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Vabbè allora quanti arrivi in cima al Giau? O quanti arrivi in cima al Pordoi? O in cima al Mortirolo (nessuno)?
Il mito non è mica legato soltanto all'arrivo, quanto piuttosto al passaggio e al fatto che lì siano iniziate imprese leggendarie.
Coppi sul Pordoi ci scattava per arrivare da solo a Bolzano dopo lunghe fughe solitarie.
Il Gavia resta nella memoria per la tappa da tregenda dell'88 che finì a Bormio.
Il Mortirolo resta legato perlopiù alla memoria di Pantani (in particolare alla tappa del '94), così come lo Stelvio è più ricordato per l'impresa di Coppi del '53 (arrivo a Bormio) o alla fuga di Hinault e Bernaudeau (arrivo a Sondrio) che all'arrivo di Galdos e Bertoglio nel '75.
Di arrivo mitico ricordo in particolare il Bondone del '56, non a caso la stessa granfondo che lì si svolge è legata la vincitore di quella giornata. Gli altri arrivi e passaggi sul Bondone non se li ricorda nessuno.
 

samuelgol

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Il mito non è mica legato soltanto all'arrivo, quanto piuttosto al passaggio e al fatto che lì siano iniziate imprese leggendarie.
Coppi sul Pordoi ci scattava per arrivare da solo a Bolzano dopo lunghe fughe solitarie.
Il Gavia resta nella memoria per la tappa da tregenda dell'88 che finì a Bormio.
Il Mortirolo resta legato perlopiù alla memoria di Pantani (in particolare alla tappa del '94), così come lo Stelvio è più ricordato per l'impresa di Coppi del '53 (arrivo a Bormio) o alla fuga di Hinault e Bernaudeau (arrivo a Sondrio) che all'arrivo di Galdos e Bertoglio nel '75.
Di arrivo mitico ricordo in particolare il Bondone del '56, non a caso la stessa granfondo che lì si svolge è legata la vincitore di quella giornata. Gli altri arrivi e passaggi sul Bondone non se li ricorda nessuno.
Quindi Merckx il più grande di tutti (opinabile?) che conquista lì la sua prima maglia rosa nel 68 dopo una rimonta eccezionale, non è all'altezza di Coppi, o di Pantani (:wacko:), o di Hinault o di Hampsten (triplo :wacko::wacko::wacko:). Nella memoria ti torna il Gavia dell'88, però ti torna anche la tappa annullata delle 3 Cime del 67....quindi direi che sono nella storia del ciclismo entrambe.
Suvvia Michele anche solo questo basterebbe per il mito:
http://www.cyclemagazine.eu/cycle/2...1968-merckx-e-i-nove-squalificati-per-doping/
Parliamo di Merckx!!!! o-o
 

gx2

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Quindi Merckx il più grande di tutti (opinabile?) che conquista lì la sua prima maglia rosa nel 68 dopo una rimonta eccezionale, non è all'altezza di Coppi, o di Pantani (:wacko:), o di Hinault o di Hampsten (triplo :wacko::wacko::wacko:). Nella memoria ti torna il Gavia dell'88, però ti torna anche la tappa annullata del 67....quindi direi che sono nella storia del ciclismo entrambe.
Suvvia Michele o-o

se è per questo il rombo è una salita assolutamente anonima :asd:
 

samuelgol

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se è per questo il rombo è una salita assolutamente anonima :asd:
Nel senso che quando sei su, sei un anonimo perchè non si ricoda nemmeno il proprio nome :mrgreen:

Si, lo è. E' anonima, nel senso che non è nel mito del ciclismo. Infatti non la ho elencata....il che non vuol dire che sua tecnicamente inferiore alle altre, ovviamente.
Tecnicamente una salita dura la fanno pendenza, lunghezza, altitudine, clima. Non se 50 anni prima ci ha vinto Merkx o meno, questo è ovvio.
Però le 3 Cime, dopo il podio del medio dello scorso anno subito dopo l'arrivo, è ancora più mitica :mrgreen: