Inizio 2016: obiettivo dimagrimento

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RedCaad

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Vero :mrgreen: a me ad esempio piace leggere per informarmi. In realtà qualche chilo mi farebbe comodo perderlo anche se non sono al livelli tragici di qualcuno. Diciamo che due anni fa il mio peso variava dai 79 agli 81 kg per arrivare a 83/85 dopo un 2015 in cui non ho fatto praticamente sport per mancanza di tempo. Da quest'anno ho ricominciato a pedalare con una certa costanza visto che è anche l'unica cosa che mi piace fare e sono arrivato con molta calma agli 80/81 attuali. Il tutto senza semi, pseudocibi e robe strane ma solo con un pò di attenzione nelle quantità. o-o o-o



I semi di zucca, girasole ecc nella insalata, ti perdi una gran cosa come gusto... e soprattutto sono un toccasana!


o-o
 

stambe

Scalatore
9 Luglio 2014
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:)

Attualmente il mio impegno è dedicato alle salite, perciò sto tentando di perdere tutto il peso possibile in eccesso ed aumentare la resistenza.

Attualmente sono più o meno al livello della squadra (amatoriale) con cui esco, perché se in palestra conta il peso sul bilanciere in bici conta la salita :(



o-o
Complimenti! Se ti difendi bene in salita con quella massa muscolare vuol dire che sei proprio forte! ;-)
 
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RedCaad

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Complimenti! Se ti difendi bene in salita con quella massa muscolare vuol dire che sei proprio forte! ;-)


La mia fortuna è che dalle mie parti la salita più lunga sarà 4/5 km scarsi al 6/7%.

Su quelle più lunghe le busco di brutto,ma mi difendo bene sugli strappi a doppia cifra brevi.

Ps. Con amatoriale intendo roba da giro della domenica da 100km e GF cicloturismo.

o-o
 
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sovrasterzo85

Maglia Amarillo
19 Maggio 2013
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riporto anche qua ;)

Allo stesso modo, facendo attività aerobica, il corpo si vedrà privato di un elemento importante come il grasso (per tutti i motivi descritti sopra) e pertanto cercherà in ogni modo di recuperarlo con conseguente aumento della fame da carboidrati (tipica del lavoro aerobico a due/tre ore di distanza dalla sospensione dell’attività fisica).-Se infatti prendete ad esempio uno sportivo agonista spettacolarmente resistente, il maratoneta, dovrete convenire con me che si presenta esteticamente magrissimo (5-6% di grasso corporeo) ma con un fisico leggero e scheletrico che deve essere in grado di correre per 42 km consecutivi! Un corpo sottoposto ad un tale meccanismo ossidativo ovviamente dimostrerà sempre qualche anno in più dell’età anagrafica a causa del decadimento tissutale epidermico dovuto al danno ossidativo e, per quanto ammirevole per la prestazione, avrà una forma fisica non sempre gradevole esteticamente.-Se prendessimo invece l’esatto opposto, un centometrista, avremmo un corpo scultoreo, magro (circa 3-4% di grasso corporeo) che però corre al massimo per 100 metri.-Ma allora perché un atleta che corre per cento metri è più magro di uno che corre per 42 km?-Le ultime sperimentazione scientifiche negli Stati Uniti stanno chiarendo meglio questi interrogativi.-Pare infatti che un corpo che usa il grasso a scopo energetico (atleta aerobico) non accetti mai di sbarazzarsi definitivamente del carburante primario. Un corpo invece che non intacca mai il grasso durante lo sforzo (atleta di potenza) potrà liberarsi dell’adipe senza problemi.-In più, da qualche tempo, si stanno sviluppando esperimenti sull’EPOC (excess post exercise oxygen cunsuption), dai quali si evince che il maggiore consumo di calorie nei tre giorni dopo lo sforzo fisico si ha proprio con l’attività di potenza, e non con quella di resistenza.
Quindi, per concludere, pare che il fare attività di potenziamento sia assai meglio (per l’impatto estetico tanto desiderato) di fare allenamenti prolungati di tipo aerobico.-In sintesi potremmo concludere con un concetto, e cioè che non è tanto importante quanto a lungo ci si allena, ma bensì quanto intensamente ci si allena.-Ancora una volta, sia quando parliamo di allenamento che quando parliamo di cibo la qualità diventa sempre più importante della quantità. Quante volte infatti avete sentito dire: “…mangio pochissimo e non dimagrisco…”, oppure: “…faccio un’ora di corsa al giorno e non calo un etto….”?-Ecco, ciò deriva dal fatto che spesso dovremmo fare più attenzione a “cosa” facciamo, e non a “per quanto tempo siamo riusciti a farlo”.
 
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RedCaad

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riporto anche qua ;)

Allo stesso modo, facendo attività aerobica, il corpo si vedrà privato di un elemento importante come il grasso (per tutti i motivi descritti sopra) e pertanto cercherà in ogni modo di recuperarlo con conseguente aumento della fame da carboidrati (tipica del lavoro aerobico a due/tre ore di distanza dalla sospensione dell’attività fisica).-Se infatti prendete ad esempio uno sportivo agonista spettacolarmente resistente, il maratoneta, dovrete convenire con me che si presenta esteticamente magrissimo (5-6% di grasso corporeo) ma con un fisico leggero e scheletrico che deve essere in grado di correre per 42 km consecutivi! Un corpo sottoposto ad un tale meccanismo ossidativo ovviamente dimostrerà sempre qualche anno in più dell’età anagrafica a causa del decadimento tissutale epidermico dovuto al danno ossidativo e, per quanto ammirevole per la prestazione, avrà una forma fisica non sempre gradevole esteticamente.-Se prendessimo invece l’esatto opposto, un centometrista, avremmo un corpo scultoreo, magro (circa 3-4% di grasso corporeo) che però corre al massimo per 100 metri.-Ma allora perché un atleta che corre per cento metri è più magro di uno che corre per 42 km?-Le ultime sperimentazione scientifiche negli Stati Uniti stanno chiarendo meglio questi interrogativi.-Pare infatti che un corpo che usa il grasso a scopo energetico (atleta aerobico) non accetti mai di sbarazzarsi definitivamente del carburante primario. Un corpo invece che non intacca mai il grasso durante lo sforzo (atleta di potenza) potrà liberarsi dell’adipe senza problemi.-In più, da qualche tempo, si stanno sviluppando esperimenti sull’EPOC (excess post exercise oxygen cunsuption), dai quali si evince che il maggiore consumo di calorie nei tre giorni dopo lo sforzo fisico si ha proprio con l’attività di potenza, e non con quella di resistenza.
Quindi, per concludere, pare che il fare attività di potenziamento sia assai meglio (per l’impatto estetico tanto desiderato) di fare allenamenti prolungati di tipo aerobico.-In sintesi potremmo concludere con un concetto, e cioè che non è tanto importante quanto a lungo ci si allena, ma bensì quanto intensamente ci si allena.-Ancora una volta, sia quando parliamo di allenamento che quando parliamo di cibo la qualità diventa sempre più importante della quantità. Quante volte infatti avete sentito dire: “…mangio pochissimo e non dimagrisco…”, oppure: “…faccio un’ora di corsa al giorno e non calo un etto….”?-Ecco, ciò deriva dal fatto che spesso dovremmo fare più attenzione a “cosa” facciamo, e non a “per quanto tempo siamo riusciti a farlo”.
3/4% sei al limite della sopravvivenza, o forse sei nella fossa.

Bolt non mi pare al 3/4%.

Altro errore è prendere come riferimento atleti campioni del mondo, di quelli ce ne sono 1 su 7 miliardi.

Sull'intensità concordo, per esempio in palestra per la massa gli allenamenti non durano più di un ora, sennò il cortisolo ti rovina.

o-o
 
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