Proviamo a fare quattro conti alle aziende nostrane senza avere peraltro la pretesa di avere la verità in tasca.
La notissima azienda di Treviso, della quale personalmente sono alla quarta bici acquistata, dichiara 30.000 pezzi/anno venduti tra telai e bici complete.
I dipendenti risultano essere 50, e linvestimento in ricerca e sviluppo circa il 4% del fatturato.
Se volessi acquistare un telaio no brand cinese (cosa che ho preso in esame ma poi ho abbandonato per una GAN RS diciamo made in Italy) mi verrebbe a costare 400/600 euro + spedizione + IVA + tassa di importazione + antidumping.
Se volessi acquistare un Dogma F8, che è già superato, mi costerebbe invece 3400/3900 euro a seconda del colore (sempre il solo telaio).
Alla notissima azienda di cui sopra, invece, il telaio fatto in Cina non credo che costi più di 100/150 euro + spedizione + IVA + tassa dimportazione + antidum
. (azz.. mi stavo sbagliando per loro non cè antidumping, che cxlo !).
Quindi, tutto compreso parliamo di 200/250 euro circa.
Adesso aggiungiamo pure la verniciatura, le decalcomanie, il costo del lavoro dei loro dipendenti (50 mica 2500), il costo di R&D, la distribuzione e tutto quello che volete ma, per arrivare a più di 3000 euro al pezzo, mi pare che bisogna correre parecchio
Direi quindi che non ci si deve meravigliare se gli acquisti in oriente hanno avuto unimpennata stratosferica negli ultimi dieci anni.
Provare ad essere un po meno avidi e far pagare i propri prodotti qualcosa in meno? che so, 1500/2000 euro anziché quasi 4000?
Chi lo sa.