News "Grandissimi corridori" nel mirino di un'inchiesta

Ser pecora

Diretur
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16 Aprile 2004
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dove capita
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lo spirito sportivo non è mai esistito. è sempre esistita una gestione politica dello sport.
E non da oggi... tipo Bartali al Tour del 49 o a quello del '50 da due parti diverse...
Da Cartesiano a Nietzschiano!?! :-)

A me sembra che se qualcosa viene strumentalizzato sia la prova che esiste. Gran parte delle idee e dei principi vengono strumentalizzati (La giustizia, etc..), ma non mi sembra che vengano tutte liquidate come capodoquate da poveri ingenui.

Ps
per me vale anche se ci si limita ad idee più circoscritte come lo spirito olimpico o lo sport alla de Coubertin
 

jan80

Ammiraglia
3 Marzo 2008
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bassano del grappa
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Bici
Colnago
sta di fatto che andava fortissimo con l'ematocrito a 51.5. poi il resto sono capodacqquate. lo spirito sportivo non è mai esistito. è sempre esistita una gestione politica dello sport. pertini l'avrebbero dovuto informare che stava esultando per la carnitina e per la combine col camerun. ma viva l'italia del 1982 e per carità. e pantani con il sangue come marmellata.
il problema non e' se Pantani fosse forte o no....il problema e' che non si possono difendere chi e' palesemente dopato.....
Con questo non dico che Froome lo sia...ma si puo' ammettere di avere qualche dubbio......soprattutto per il suo modo molto nebuloso....
Mettesse i suoi dati online 7 giorni su 7.....sarebbe credibile.....ma ovviamente non puo' farlo...come non puo' farlo probabilmente qualsiasi altro atleta di vertice.....ma quando si hanno prove e certezze non si possono piu' difendere i nostri beniamini....
Altrimenti perche' si critica Armstrong???ha vinto solo perche' dopato??solo lui??
 

gasht

Maglia Amarillo
6 Febbraio 2005
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Bici
con gruppi shimano
Quindi Pantani era il più forte. Anche ammesso. E allora? E’ una giustificazione al doping? O un’apogia della forza? Perché se è così Pertini faceva benissimo ad esultare:-)

Per il resto grazie del suggerimento del’accettare lo sport per quello che è così come i giornali. Ma è una cosa che faccio già in generale anche con le persone.
è semplicemente riconoscere il talento nelle persone che ne hanno. un discorso sul doping si può fare e lo si può fare nel momento in cui lo si accetta in modo compromissorio.
le sacche di piscio su froome le tirano deficienti caricati a molla da


ot: su pertini la penso come visentini e ogni volta che lo rivedo e risento parlare rivedo un fascismo (eh già) dal volto umano ma dalle viscere totalitarie.
il problema non e' se Pantani fosse forte o no....il problema e' che non si possono difendere chi e' palesemente dopato.....
Con questo non dico che Froome lo sia...ma si puo' ammettere di avere qualche dubbio......soprattutto per il suo modo molto nebuloso....
Mettesse i suoi dati online 7 giorni su 7.....sarebbe credibile.....ma ovviamente non puo' farlo...come non puo' farlo probabilmente qualsiasi altro atleta di vertice.....ma quando si hanno prove e certezze non si possono piu' difendere i nostri beniamini....
Altrimenti perche' si critica Armstrong???ha vinto solo perche' dopato??solo lui??
io difendo chi voglio. preferisco (eufemismo) froome ai deficienti aizzati dai media che tirano il piscio addosso ad uno che fa il suo lavoro.
del resto sono discorsi che sento fare da vent'anni. alla fine non cambia nulla. il tifoso cade sempre dalle nuvole. anche l'appassionato.

io non credo che wiggo fosse dopin free ma lo sostengo come persona che lavora in un certo contesto. per me è abbastanza elementare da capire.
se cerchi il pulitone non lo troverai mai. evans vince il tour quando a marzo ha mezzo ginocchio sblindato. poi non si ripete più manco lontanamente a quei livelli. nel 2011 a tirare il grupppo da solo sul lautaret dove marco pantani si era rialzato.e che è? faceva il suo come tutti. del resto vatti a vedere hautacam 2008, l'unico a stare con gente bella addizionata è il doping free evans.

gli unici a non venire chiacchierati sono quelli che vincono una volta oppure vincono un anno si un anno no. tutti i vincitori seriali sono stati presi di mira specie vincitori di gt.
m
 

gasht

Maglia Amarillo
6 Febbraio 2005
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Bici
con gruppi shimano
direte: ma tu che vuoi? voglio un ciclismo dal doping umano.
dell'intransigentismo non so che farmene sinceramente. di sputatori su altre positività ce ne stanno a iosa, poi finiti sputati anche loro.

un posto dove le positività vengano tenute nascoste. il contrario di quello che capita ora. cookson e gli inglesi hanno tentato di dare una gestione al fenomeno in modo intelligente. benvenuti nel nuovo mondo, la vecchia guerra tra bande.
 

bianco222

Scalatore
24 Giugno 2013
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Olmo ZeroTre Disc
La competenza territoriale è per tutte le gare fatte sul suolo francese, non per la nazionalità di chi gareggia. Come in qualsiasi ordinamento giuridico nazionale.
E' tutto partito da un'indagine finanziaria, a quanto dicono, come puoi fare un indagine finanziari su squadra Spagnola e Corridore Russo(faccio un esempio a caso)?
Alhoa
Se hanno commesso un reato finanziario in Francia (e barare per vincere è un reato anche finanziario perché ti intaschi un premio ingiustamente) lo possono fare.
 
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bianco222

Scalatore
24 Giugno 2013
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Olmo ZeroTre Disc
direte: ma tu che vuoi? voglio un ciclismo dal doping umano.
dell'intransigentismo non so che farmene sinceramente. di sputatori su altre positività ce ne stanno a iosa, poi finiti sputati anche loro.

un posto dove le positività vengano tenute nascoste. il contrario di quello che capita ora. cookson e gli inglesi hanno tentato di dare una gestione al fenomeno in modo intelligente. benvenuti nel nuovo mondo, la vecchia guerra tra bande.
Un posto dove tutte le positività vengano tenute nascoste è sostanzialmente la liberalizzazione del doping (tra l'altro senza nemmeno renderlo pubblico). Non credo che sia proprio la soluzione migliore. Ma questa è una mia opinione...
 

gasht

Maglia Amarillo
6 Febbraio 2005
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Bici
con gruppi shimano
Io più che altro non capisco proprio cosa stai dicendo, ma è colpa mia.
Ad esempio: vuoi che le positività vengano tenute nascoste? Sarebbe il doping dal volto umano?

Io più che altro non capisco proprio cosa stai dicendo, ma è colpa mia.
Ad esempio: vuoi che le positività vengano tenute nascoste? Sarebbe il doping dal volto umano?

evitare che gli atleti si ammazzino (non si ammazzano, scemi a parte, quindi il doping dal volto umano) e mirare solo al bersaglio grosso, ossia non essere ambiziosi.

un po' quello che avviene(iva) ora con cookson (non so con lappa magari vincono i francesi ora) ma ancora più furbo, per evitare di sparasi sui coglioni.

poi mica il mondo deve essere d'accordo con me, anche perché potrei aver detto i lcontrario di questo qualche giorno fa.
questo è quelo che penso oggi.


il rischio altrimenti è quello di ripetere la litania degli ultimi 20 anni.

gente che al penultimo giro d'italia risorge dalle ceneri. se vuoi la trasparenza quella roba lì non lo è. ma il ciclismo è (anche) quella roba lì e va governato con una certa furbizia, e certi numeri si possono tollerare in nome di una certo equilibrio del terrore.

prendi la positività di sanchez all'ultima corsa: probabile sia un è da mo' che rompi i coglioni.

dal punto di vista della trasparenza giro 2016 fornisce forti dubbi. da quello della gestione politica è come avrebbero dovuto governare la cosa nei 20 anni precedenti.


perché il giro 2016? il vincitore di quel giro oggi alza il sopracciglio su froome.

il circo antidoparo riprende e tutti sputano su froome dimenticandosi le stranezze del giro 2016. never tested positive, sono stato nei parametri io.
capirai. la gente pensa che uno esca con certe dichiarazioni perché si sente defraudato, in realtà sta spallando l'avversario.

un pollaio da governare.

non sono difensore di sky, le magrezze di oggi supportate da potenze molto interessanti vanno pure quelle contro la logica. come la rinascita colombiana etc


in pratica lascerei il governo del ciclismo per SEMPRE agli inglesi. è il male minore.
 

carmysco

Apprendista Cronoman
15 Novembre 2010
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Bici
Gios
evitare che gli atleti si ammazzino (non si ammazzano, scemi a parte, quindi il doping dal volto umano) e mirare solo al bersaglio grosso, ossia non essere ambiziosi.

un po' quello che avviene(iva) ora con cookson (non so con lappa magari vincono i francesi ora) ma ancora più furbo, per evitare di sparasi sui coglioni.

poi mica il mondo deve essere d'accordo con me, anche perché potrei aver detto i lcontrario di questo qualche giorno fa.
questo è quelo che penso oggi.


il rischio altrimenti è quello di ripetere la litania degli ultimi 20 anni.

gente che al penultimo giro d'italia risorge dalle ceneri. se vuoi la trasparenza quella roba lì non lo è. ma il ciclismo è (anche) quella roba lì e va governato con una certa furbizia, e certi numeri si possono tollerare in nome di una certo equilibrio del terrore.

prendi la positività di sanchez all'ultima corsa: probabile sia un è da mo' che rompi i coglioni.

dal punto di vista della trasparenza giro 2016 fornisce forti dubbi. da quello della gestione politica è come avrebbero dovuto governare la cosa nei 20 anni precedenti.


perché il giro 2016? il vincitore di quel giro oggi alza il sopracciglio su froome.

il circo antidoparo riprende e tutti sputano su froome dimenticandosi le stranezze del giro 2016. never tested positive, sono stato nei parametri io.
capirai. la gente pensa che uno esca con certe dichiarazioni perché si sente defraudato, in realtà sta spallando l'avversario.

un pollaio da governare.

non sono difensore di sky, le magrezze di oggi supportate da potenze molto interessanti vanno pure quelle contro la logica. come la rinascita colombiana etc
A questo punto fallo il nome di Nibali. Non è che se non lo scrivi non rischi la querela per diffamazione.
Su certi aspetti posso essere d'accordo con te, nel senso che è bene essere cinici. Forse sarebbe meglio sostenere che, così come concepito oggi, è bene essere realisti e ammettere che lo sport professionistico tutto non si voglia esimere dall'apporto della scienza medica, farmaceutica e ora anche meccanica.
Però credo sia criminale sostenere sia un doping free sia un parziale e attenuato "doping dal volto umano": a chi spetterebbe decidere chi e quanto dovrebbe vincere? Agli organizzatori? Ai Teams? Alle federazioni? Si cadrebbe nell'inevitabile concessione di vittorie in una logica proporzionale ai budget delle squadre: top teams finanziati milioni di euro si spartirebbero gli eventi più importanti lasciando le briciole a squadre Continental e Professional. Tutto ciò è in assoluto contrasto con i principi della lealtà sportiva e della giustizia nel senso più alto del significato.
Io sono dell'idea che se ai tempi di Coppi e Bartali i corridori potevano sciropparsi tappe di 300km a suon di anfetamine e bistecche, oggi i corridori possono benissimo correre doping free coi mezzi tecnici odierni, sulle strade ben asfaltate e a medie non esagerate. Chi non ha le qualità e le doti atletiche tali da poter affrontare determinati sforzi può benissimo cambiare mestiere: fare il corridore professionista non è obbligatorio. E non è neppure obbligatorio scalare l'Alpe d'Huez in 39 minuti.
 

gasht

Maglia Amarillo
6 Febbraio 2005
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con gruppi shimano
A questo punto fallo il nome di Nibali. Non è che se non lo scrivi non rischi la querela per diffamazione.
Su certi aspetti posso essere d'accordo con te, nel senso che è bene essere cinici. Forse sarebbe meglio sostenere che, così come concepito oggi, è bene essere realisti e ammettere che lo sport professionistico tutto non si voglia esimere dall'apporto della scienza medica, farmaceutica e ora anche meccanica.
Però credo sia criminale sostenere sia un doping free sia un parziale e attenuato "doping dal volto umano": a chi spetterebbe decidere chi e quanto dovrebbe vincere? Agli organizzatori? Ai Teams? Alle federazioni? Si cadrebbe nell'inevitabile concessione di vittorie in una logica proporzionale ai budget delle squadre: top teams finanziati milioni di euro si spartirebbero gli eventi più importanti lasciando le briciole a squadre Continental e Professional. Tutto ciò è in assoluto contrasto con i principi della lealtà sportiva e della giustizia nel senso più alto del significato.
Io sono dell'idea che se ai tempi di Coppi e Bartali i corridori potevano sciropparsi tappe di 300km a suon di anfetamine e bistecche, oggi i corridori possono benissimo correre doping free coi mezzi tecnici odierni, sulle strade ben asfaltate e a medie non esagerate. Chi non ha le qualità e le doti atletiche tali da poter affrontare determinati sforzi può benissimo cambiare mestiere: fare il corridore professionista non è obbligatorio. E non è neppure obbligatorio scalare l'Alpe d'Huez in 39 minuti.
ho citato nibali solo perché esprime dubbi su froome. è una logica suicida, a mio avviso.
poi la sua può essere supercompensazione tuttavia...in ogni caso se uno rischia la querela perchè ha dei dubbi su una cosa possiamo tutti andare a farci benedire. mica ho detto che è un cammorrista.

non è obbligatorio scalare l'alpe in 39, tuttavia se vuoi vincere direi che lo diventa.
 

msmtrt1

Maglia Gialla
16 Agosto 2013
10.874
3.180
alessandria
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pinarello dogma gruppo shimano DA 9070 Di2
Su certi aspetti posso essere d'accordo con te, nel senso che è bene essere cinici. Forse sarebbe meglio sostenere che, così come concepito oggi, è bene essere realisti e ammettere che lo sport professionistico tutto non si voglia esimere dall'apporto della scienza medica, farmaceutica e ora anche meccanica.
i.
Su questo sono perfettamente d'accordo
Però credo sia criminale sostenere sia un doping free sia un parziale e attenuato "doping dal volto umano": a chi spetterebbe decidere chi e quanto dovrebbe vincere? Agli organizzatori? Ai Teams? Alle federazioni? Si cadrebbe nell'inevitabile concessione di vittorie in una logica proporzionale ai budget delle squadre: top teams finanziati milioni di euro si spartirebbero gli eventi più importanti lasciando le briciole a squadre Continental e Professional. Tutto ciò è in assoluto contrasto con i principi della lealtà sportiva e della giustizia nel senso più alto del significato.
.
Però è molto molto reale
 

ian

Apprendista Scalatore
2 Dicembre 2011
2.522
282
Torino
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Legnano
Io più che altro non capisco proprio cosa stai dicendo, ma è colpa mia.
Ad esempio: vuoi che le positività vengano tenute nascoste? Sarebbe il doping dal volto umano?
Be' forse sarebbe un doping che tutela il circo però. Silent ban, uscite tattiche di un certo periodo per chi esagera, magari mascherate da infortuni, ma niente casi conclamati. Non è che si inventa niente, gli altri fanno così. Anche il ciclismo ha fatto così dagli ultimi pesci grossi beccati ad oggi
 

gasht

Maglia Amarillo
6 Febbraio 2005
8.848
2.792
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Bici
con gruppi shimano
Mi sembra una supposizione senza grandi fondamenti.
la distribuzione anomala dei tue è un metodo per dare una via d'uscita al problema. sennò a mio avviso non se ne esce. chiudi gli occhi su una cosa e cerchi di intervenire duro dove serve.

eviti i numeri da circo, nel limite del possibile, perché si sono continuati a vedere anche recentemente. è il prezzo da pagare.
 

gx2

via col vento
29 Ottobre 2008
11.681
932
Dove non ci sono troll, frustrati e rosiconi
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Gigiant
la distribuzione anomala dei tue è un metodo per dare una via d'uscita al problema. sennò a mio avviso non se ne esce. chiudi gli occhi su una cosa e cerchi di intervenire duro dove serve.

eviti i numeri da circo, nel limite del possibile, perché si sono continuati a vedere anche recentemente. è il prezzo da pagare.

quindi ci sono uno più cattivoni (ma chiamiamoli furboni) che controllano tutto? mi sembra poco realistico sinceramente.
Più facile che sia più semplicemente una questione di equilibri (che talvolta possono venir meno quando cambia qualche attore in gioco), come avviene d'altronde in tutti gli ambienti.
 

razor 1

Apprendista Scalatore
15 Febbraio 2012
2.243
1.072
val petronio, entroterra sestrese
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Cannondale S6 Evo HM
Be' forse sarebbe un doping che tutela il circo però. Silent ban, uscite tattiche di un certo periodo per chi esagera, magari mascherate da infortuni, ma niente casi conclamati. Non è che si inventa niente, gli altri fanno così. Anche il ciclismo ha fatto così dagli ultimi pesci grossi beccati ad oggi

Difficilmente praticabile, in genere i ciclisti si allenano su strada e con divisa della squadra; spesso e volentieri dove abitano e si allenano i ciclisti locali li riconoscono subito. Che fai non ti alleni più per non farti sgamare?
Se non ricordo male mi sembra che le divise full black anonime non possano metterle, vedi Rasmussen di qualche anno fa ...