può darsi pure che gli effetti del doping siano molto sovrastimati dal grande pubblico.
il corridore li usa come assicurazione sulla prestazione. ossia presentarsi sicuramente in forma per l'appuntamento ma che in termini percentuali sulla prestazione massimale il doping non conti come lo si voglia far credere. specie questo doping che si vede e non si vede.
ossia il doping non ti fa passare sulla salita finale da 1600 di vam a 1700 di vam ma ti assicura di andare almeno a 1600 di vam quando magari senza in giornata non buona puoi andare sotto a questa cifra, creandoti casini all'interno della squadra.
Nel caso di Gh e trasfusioni però dovrebbe vedersi almeno per la quantità di emoglobina.
Evidentemente no.
Per me l'interessante di queste cose è proprio cercare di capire il meccanismo. Nel senso che da come corrono e dalle prestazioni che hanno si dovrebbe risalire a cosa, eventualmente, prendono
che non si conosce.
Ma questo è proprio quello che fa l'antidoping. Non è che cercano solo le sostanze conosciute. Anche se le conosciute sembrano ancora in voga in tutti gli sport:
Nei primi 6 mesi del 2019 sono stati trovati positivi nel ciclismo 15 corridori, di cui 7 pro su strada. Le peggiori cifre dal 2014.
L'Austria ha contribuito con 3 casi, ma non tramite l'antidoping, poi in testa ci sono Colombia (4 casi) e Slovenia (3 casi), questi si beccati con i controlli.
Su tutti gli sport WADA il podio di positività nel 2019 (Gennaio-Luglio) va al sollevamento pesi (33 casi), Baseball (20 casi) e Atletica (18). Quarto il ciclismo con 15 casi (1 Mtb, 1 Bmx, il resto strada).
A livello nazioni il podio è composto da: USA (35), Tailandia (18) e Italia (13).