Perchè i Pro sono riluttanti al disco ?

pietrogrip

Maglia Amarillo
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Queste le dichiarazioni del campione del mondo:
“È stato molto bello avere i freni a disco durante il mondiale – ha dichiarato Pedersen – soprattutto a causa del bagnato. I freni a disco sono sicuramente la scelta migliore in condizioni come queste e penso che sia molto importante per i ciclisti, e anche per la sicurezza nel gruppo, quando tutti sceglieranno di usarli.
“Rispetto ai freni tradizionali cambia molto il modo di guidare, soprattutto sul bagnato, perché permette di avere una maggiore potenza frenante.
“Nello Yorkshire mi ha aiutato a frenare più tardi, soprattutto nelle curve in discesa ripida, e risparmiare un po’ di energia.
“Un vantaggio non da poco in una gara così dura”.


ps l’unico che aveva il fattore “marginal gain “ della ineos era moscon fuori dal podio e l’unico del quartetto coi rim
 
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green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Ti dirò @samuelgol che forse un po' di ignoranza, nel senso di non sapere e di parlare di una cosa che non conosci, c'è più nella frase in cui lascia intendere che i dischi "sono imposti dal marketing, per così dire".

Allora, o lo sai e sai a cosa alludi perché hai avuto un diretto contatto con l'azienda che ti ha spiegato cosa sta facendo per imporre i dischi sul mercato, alla faccia di tutti. Ed in questo caso se non dici di più sei reticente. Ma forse è l'azienda che ti ha vincolato a non dire altro.

Altrimenti se non sai e sei allusivo con quel "per così dire", il discorso vale come le chiacchiere da bar e sei caduto nel più classico dei luoghi comuni.

Il fatto che i dischi possano essere pericolosi è una verità, come lo sono molti componenti esposti in caso di caduta, o altri che hanno subito una rottura, come un telaio o un reggisella in carbonio, un raggio in carbonio, che presentino parti taglienti esposte. Non si tratta di un livello di pericolosità che non possa comparire su una bici che già ne ha altre.
 

samuelgol

Flughafenwächter
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Il podio all'ultimo mondiale tutti con i dischi se non sbaglio
Si. Esatto.
...........
Il fatto che i dischi possano essere pericolosi è una verità, come lo sono molti componenti esposti in caso di caduta, o altri che hanno subito una rottura, come un telaio o un reggisella in carbonio, un raggio in carbonio, che presentino parti taglienti esposte. Non si tratta di un livello di pericolosità che non possa comparire su una bici che già ne ha altre.
Diciamo che se cado a 50/60 kmh in gruppo, l'ultimo dei miei pensieri è un disco che scotta. Tagliare non taglia, è dimostrato ed è in una posizione, fra l'altro, che non riesci a farti tagliare. Ammesso che scotti (ma scottano in discesa ove di solito non si è in gruppo e se si cade si scivola via, magari finendo nel dirupo o contro un muro), farmi arrivare addosso 10/15 bici con corone, raggi che si rompono ecc. avere muretti, guardrail, marciapiedi, transenne, asfalto ecc. Ma sul serio il problema è un disco che mi tocca e mi frigge un attimo 5 cm2 di pelle?
 
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green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Ma infatti la questione della pericolosità, almeno qui sul forum, è stata di molto sdoganata. È un pezzo che non viene tirata in ballo, e in parte è dovuto al fatto che molti che praticano bdc hanno praticato o praticano anche mtb con i dischi. È quindi normale, dopo averli usati e aver fatto esperienza, che pericolosi non sono.

Per un prof che magari ha pedalato solo su strada e non si è mai trovato in situazioni di uso di mtb disc ci può stare un po' di allarmismo.

In questo caso noi amatori abbiamo qualcosa in più, e possiamo essere più oggettivi sulla introduzione dei dischi in bdc.
 

AndreBianchi

Novellino
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No, sto dicendo che se i Tour li vince sempre la stessa squadra che guarda a tutti i dettagli (marginal gain) non è un caso.
Il maggior peso dei dischi è solo uno di questi dettagli.
In ogni caso vince la professionalità che nel caso del main event della stagione ciclistica viene premiato.

Resta il fatto che i freni a disco sono solo una mera operazione commerciale (peraltro geniale) spinta dalle case per costringere tutti i ciclisti a rinnovare il parco bici e ruote. E io stesso sono convinto che tra cinque anni non ci saranno bici rim circolanti. Poi tra dieci anni le stesse case usciranno con la trovata (sempre geniale) che ci consentirà a tutti di alleggerire le nostre bici: l'invenzione dei freni rim!! :mrgreen:
Sono della stessa idea. Un conto sono i prof che hanno meccanici, materiale, ecc...un conto gli amatori, che per tenere in ordine la loro bici spenderanno e spenderanno, a favore del mercato. Inoltre su discese lunghe ho sentito parlare di problemi di surriscaldamento dei dischi, con danni e difficoltà conseguenti. Problema risolto?
 

bonny92

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Si, perchè non è mai esistito.
 

samuelgol

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Sono della stessa idea. Un conto sono i prof che hanno meccanici, materiale, ecc...un conto gli amatori, che per tenere in ordine la loro bici spenderanno e spenderanno, a favore del mercato. Inoltre su discese lunghe ho sentito parlare di problemi di surriscaldamento dei dischi, con danni e difficoltà conseguenti. Problema risolto?
Problema mai sorto. Direi pure inventato. Che poi possa essere successo un qualche malfunzionamento non potrei escluderlo, non conosco le casistiche di tutto il mondo. Malfunzionamento sul singolo pezzo al limite. Come può succedere che ti può scoppiare il copertone...non per questo qualcuno si inventa che i copertoni hanno problemi. Nemmeno le camere d'aria che scoppiano a causa del surriscaldamento del cerchio hanno problemi. Il problema lì ce lo ha chi guida.
 

andry96

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Sono della stessa idea. Un conto sono i prof che hanno meccanici, materiale, ecc...un conto gli amatori, che per tenere in ordine la loro bici spenderanno e spenderanno, a favore del mercato. Inoltre su discese lunghe ho sentito parlare di problemi di surriscaldamento dei dischi, con danni e difficoltà conseguenti. Problema risolto?

Si, ma se riesci a surriscaldare così tanto i dischi avresti già fuso le piste frenanti e fatto esplodere le camere d’aria
 
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sembola

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Ripeto se avessi idea delle forze in gioco non avresti scritto quello che hai scritto. Ho provato a farti capire che non stiamo parlando di mettere in rotazione una giostra del luna park ma di una ruota che gira solo soffiandoci quasi. Poi il mondo è bello perché vario. Va bene lo stesso
temo che tu non abbia compreso quello che ho scritto. Quali siano le forze in gioco e di quale entità credo di saperlo, su mtb-forum pubblicai un modello sulla differenza di inerzia tra bici 26 e 29 nel 2008,
Il punto è che dire che "è una ruota che gira soffiandoci" non ha alcun significato, né più né meno di "il peso nelle ruote vale dieci volte quello sul telaio".

È una questione di metodo. Altrimenti vale tutto.
 
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pietrogrip

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Sono della stessa idea. Un conto sono i prof che hanno meccanici, materiale, ecc...un conto gli amatori, che per tenere in ordine la loro bici spenderanno e spenderanno, a favore del mercato. Inoltre su discese lunghe ho sentito parlare di problemi di surriscaldamento dei dischi, con danni e difficoltà conseguenti. Problema risolto?

quando parlo di disinformazione ed ignoranza in merito agli impianti disco parlo proprio di chi denigra solo per partito preso o solo perché gliel’ha detto il famoso cugino, senza avere la benché minima idea di ciò di cui parla.
 

lucas2007

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Il podio mondiale tutti con i dischi !!!! I podi dei grandi giri tutti con I rim!!!!! Sicuramente un mondiale così bagnato I dischi hanno fatto la differenza. Ma i rim sulle lunghe e dure salite rispetto ai dischi ti diano un qualcosina in più??? O meglio non te lo tolgano ????
 

cbr70

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temo che tu non abbia compreso quello che ho scritto.
no ho compreso benissimo e non so se tu od un altro siete arrivati al punto di dire che i prof. non gradiscano i disc perche' piu' pesanti con tanto di spiegone qui sotto:
Come ho scritto in precedenza il momento d'inerzia varia con la massa e col quadrato del raggio di rotazione.
siccome la differenza di peso delle ruote tra rim e disc e' fondamentalmente data dai dischi o rotori , ti ho fatto notare che non hai idea degli ordini di grandezza e ora cerco di ri-spiegartelo

unita' di misura del "Momento di Inerzia": i raggi si misurano in METRI e le MASSE in KG (lo sapevi??) . sai perche'? perche cosi si hanno risultati significativi in relazione alle forze in gioco ed ai contesti
ora un disco di 140 mm di diametro ha un raggio di 70mm = 0,07 metri . il raggi al quadrato = 0,0049‬
i dischi da 140 pesano 80 gr , ovvero 0,08 kg
momento inerzia disco = 1/2 m*r^2 = 0,08 x 0,0049 /2 =0,000196‬

quindi hai idea di cosa state parlando? del nulla . valori troppo piccoli che potrebbero diventare significativi per delle formiche.

inoltre prova a pensare all'inerzia o energia cinetica del complesso bici pilota ( = 70-80 kg ovvero 80.000 gr) e prova a compararla con l'inerzietta di due rotori ( 80 gr) che girano molto vicini al mozzo (centesimi di metro) ,per capire e paragonare le forze in gioco .:roll:

ed infatti ( a partia' di peso della bici) non mi sembra di aver sentito un prof mai dire che le ruote disc sono talmente pesanti che se ne accorgono nei rilanci e per questo sono restii.
 
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ulau75

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Visto che il sottoscritto aveva posto la domanda del 3d,direi che si può concludere dicendo:
I pro che non usano il disco, temono un cambio ruota più lungo
I pro, sono talmente bravi in discesa che i freni li usano poco
Per abitudine e antichi retaggi delle persone che lavorano nell'ambiente pro.
Ora, se volete continuare a "scannarsi", fate pure, tanto il futuro è a disco e il progresso va avanti.
 

N.O.T.B.

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I Professionisti sono delle Brochure umane, quello che dice lo sponsor fanno.
Ora, se volete continuare a "scannarsi", fate pure, tanto il futuro è a disco e il progresso va avanti.
Più che giusto. Poco da fare anche per i fondamentalisti del freno sul cerchio, prima o poi anche loro andranno con il freno a disco e sorrideranno alla loro presa di posizione anti disco.
 

lucas2007

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Feltre
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Primi tre al giro dell'Emilia tutti Rim. Vedo che ci sono fondametaliati dei rim e fondamentalisti dei dischi. Unica cosa che fa strano come già scritto che è l'innovazione tecnonologia dove i prof sono più restii ad utilizzare degli ultimi anni. Anche se penso che ora mai il mercato ha preso una strada ben precisa
 

alvan

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16 Agosto 2014
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Cagliari
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Dogma F MY25
Chi guadagna belle cifre dalla propria attività, spesso è molto conservatore e prima di fare un passo non irrilevante, ci pensa due volte.
Credo sia solo questione di tempo. Nel caso molto citato di Ineos, mi pare che Pinarello stia spingendo sulla F12 la versione disk (tutti i bozzetti progettuali presentati pubblicamente sono con i dischi) e idem con le TT. Allo stesso tempo, probabilmente sempre per accontentare, per ora, i corridori prudenti nelle scelte, le pinze diventano direct, ma l'impegno progettuale è stato tutto sulla Disk... (compare il disco anche sulla X-light).
Credo che il futuro commerciale dei rim (a prescindere dall'efficacia su cui non intervengo, perché non è questo il punto) sia segnato e che quindi anche i pro, per questione di immagine, dovranno farsene una ragione, quale sia il loro potere di scelta...

P.S. Vi ricordo che accadde la stessa cosa quando Dunlop introdusse sulle auto da corsa i primi dischi...
 
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Mauro1988

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Cannondale SystemSix
Glielo ho già spiegato. E conta anche in bici, anche se ovviamente per le dinamiche della bdc è un vantaggio irrilevante. Per questo ai prò non interessa, mentre agli amatori che hanno altre esigenze dovrebbe interessare...non per il vantaggio cronometrico, ovviamente.

non so che tipo di piloti o che disciplina motoristica praticate ma in pista meno tempo passi a frenare e più vai veloce, lo vedi da qualsiasi telemetria, chi va forte stacca più tardi, frena per meno tempo ( non vuol dire frenare con poca forza)...la potenza non centra niente con il discorso, o con quello che volevo dire, forse mi sono spiegato male.
 

Raven

Cronoman
3 Novembre 2018
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Visto che il sottoscritto aveva posto la domanda del 3d,direi che si può concludere dicendo:
I pro che non usano il disco, temono un cambio ruota più lungo
I pro, sono talmente bravi in discesa che i freni li usano poco
Per abitudine e antichi retaggi delle persone che lavorano nell'ambiente pro.
Ora, se volete continuare a "scannarsi", fate pure, tanto il futuro è a disco e il progresso va avanti.

tutto bene, continua però questa leggenda che chi va forte non usa i freni. Non è così, i freni vanno usati bene e quando serve. Diverso il discorso che la maggior parte di chi va in bici non sa frenare e non sa fare le curve. Ma in quel caso è l'utente brocco che sta attaccato ai freni sbagliando e fa anche le curve quadrate. Per usare bene i freni deve essere possibile frenare forte quando e dove si vuole ed essere in controllo. La velocità di percorrenza di una curva è quella e solo quella non la puoi fare 20 km più forte, più tardi riesci a frenare è più alta è la velocità media (o la sicurezza). Se ti trovi un tornante o una curva a raggio stretto non puoi fisicamente farla a 60km/h. E se arrivi nel rettilineo ad una velocità maggiore devi rallentare fino alla velocità di percorrenza giusta. E per fare questo ti servono o i freni, da qui non se ne esce. Per la parte futuro direi che hai centrato il punto. Il sistema disco è nettamente superiore e consentirà di sviluppare i componenti con molta più libertà. Telai, cerchi ed altri componenti potranno essere progettati da 0 per sfruttarne le maggiori capacità ed ulteriori benefici si vedranno più avanti