È la scritta del campanile di Coazze, paesino montano della bellissima Val Sangone. È veramente singolare che la scritta centenaria fosse lì a ricordarlo a tutto il paese.Non lo faccio come una strategia di allenamento, ma perché è il tipo di sforzo che mi piace. Mi piace la velocità. la sensazione bellissima della bici che vola via. Poi c'é tutto il contesto che mi ha portato quasi subito, da che vado in bdc, a una scelta simile.
Innanzitutto le mie caratteristiche fisiche. Io sono molto più adatto per corporatura a uno sforzo relativamente breve ma intenso (effettivamente le mie uscite sono al 50-60% tra soglia e massimo e il restante alla soglia) e anche psicologicamente non sono molto capace a gestirmi, per cui, dal momento in cui esco di casa (in pieno centro città) a quando ritorno, dentro tutta...
Poi c'è il problema percorsi. Ammesso che mi piacessero le salite, tutti i percorsi seri mi porterebbero su strade pericolose o attraverso strade pericolose. Avendo passato qualche mese in sedia a rotelle, è una esperienza che cerco per quanto possibile di evitare. Includo qualche salita, anche tosta, ma non per più di tratti brevi. Diciamo che preferisco sfiancarmi per la velocità che non per l'arrampicata...
Come diceva quel campanile che qualcuno di voi ha citato? "Ognuno a suo modo"?
Pirandello, che trascorreva lì le sue vacanze estive, l'ha usata per il titolo di una sua commedia.







