storie di fatiche in bicicletta ...... grazie al grande Marco PANTANI nel 1998 con 200.000 lire compero una bici da corsa usata...una giant ancora con cambio a leve sul telaio ( cancello pazzesco ) ....e inizia un avventura .....dopo circa dieci anni di attivita' in montagna tra l'alpinismo e l'arrampicata sportiva ...mi viene una nuova passione ........
agosto 2001.....in quegli anni facevo il triathlon quindi ero molto asciutto e tonico muscolarmente dato l'alternarsi degli allenamenti delle tre discipline e , la corsa a piedi in particolare , davano alla prestazione della bici molto aiuto in salita piuttosto che nella spinta di rapportoni in pianura , quindi se volevi toglierti delle soddisfazioni ... piuttosto che andare a sfidare gente nei grupponi di pianiura , cercavi la sfida estrema di qualche salita ... magari durissima .. diciamo la piu' dura ... quindi nasce l'idea " GAVIA E MORTIROLO" .... !!!!!
Essendo in vacanza a Male' in val di sole (TN) , naturalmente il sogno e' quello di partire da casa in bici ...anche se 160 km con tutta quella salita non li avevo mai fatti all'epoca , ma quello che mi faceva riflettere anche parlando con la gente del posto e ciclisti vari , era la pendenza del mortirolo , che a parere loro si portava via tutte le energie rimaste e sarei andato in cotta totale sul TONALE al ritorno ...uno mi ha detto : e' solo da due anni che pedali non puoi farcela a fare certe cose ci vogliono anni di bicicletta ....
Chiedi qua e chiacchera la' tutti rifuitano l'invito .. mi dicevano che ero matto .. fino e che non incontro un corridore di Conselve PD matto come me
che e' il in vacanza con la famiglia e naturalmente la bici ... .... Programmiamo la cosa per la settimana successiva , in modo da conoscerci e affiatarci un po' e magari vedere attraverso qualche giro i motori che avevamo per effettuare la cosa ...le salite della valle erano di 7/ 8 km al massimo con pendenze anche discrete ( passo campo carlo magno , passo tonale , la mendola , lago dei caprioli , pejo , malga mare , ) ma sapevamo che non c'era paragone con quel giro ...ma le gambe e la voglia di fare non mancavano e ci avvicinavamo al fatidico giorno .
premessa... io andavo molto piu' forte di lui in salita ma per me egoisticamente era anche importante avere un compagno di avventura per fare un giro del genere e quindi ero disposto a andare piu' piano o comunque aspettare un po' una volta scollinato le salite ...Questo ragazzone aveva la mia stessa eta' 32 anni al momento correva nell'udace di padova o uisp con buoni risultati ... e da giovane aveva fatto il dilettante , quindi l'esperienza sicuramente non gli mancava ... fisicamente era un po robusto ...non grasso ma grosso ... un passistone per dirla in gergo .... io invece ero un po' magro ma tonico 67 kg x 179 cm ...lui mi faceva un sacco di complimenti sul mio fisico e su come andavo in salita , ma io capivo sempre di piu' che nel momento della difficolta' lui avrebbe tirato fuori tutta la sua classe e esperienza ....
Essendo estate nei paesi turistici alla sera organizzavano delle corse a piedi di 6/7 km su e giu' per i boschi , chiaramente non si poteva rinunciare visto che proprio in quelle distanze e in quei percorsi riuscivo ad avere i migliori risultati ... quindi quella settimana partecipai a ben due serali oltre ai vari giretti in bici consumando senza redermi conto parecchie energie ...e a volte in vacanza non ci si rende conto di questa cosa e quando si torna a casa non si va piu' un czzz ....
Ma veniamo al giorno della partenza ...il mio buonsenso (inizio di cottura ) mi porta a consigliare un giro piu' corto facendo presente anche a paolo che era meglio per tutti e due stare intorno ai 100 km quindi andammo in auto fino a Pontedilegno per fare un percorso circolare ponte-gavia -s.caterina-bormio-mazzo- mortirolo -vezza d'oglio -pontedilegno.
Pronti via , insieme per una mezzoretta circa , poi quando la strada inizio' a salire Paolo per sentirsi piu' tranquillo mi svincolo' e mi disse che ci saremo aspettati su al passo ...iniziai a salire forte anche sulle rampe piu' dure sembrava che non facessi nessuna fatica ...puntavo un ciclista avanti 3 o 4oo metri e andavo a prenderlo poi quando lo passavo magari era un cacciavite ma intanto continuavo a fare cambi di ritmo ... ho mollato un po ' in zona galleria tra l'altro molto buia ...non sai in che punto sei nella carreggiata e se stai salendo o scendendo comunque riprendo il ritmo e mi metto in testa un tempo di arrivo in cima e cosi' fu ... un ora e quindici minuti per coprire i circa diciotto km della salita ....non male ... fisicamente stavo da dio ... mi metto su un tavolo di legno di un rifugio ad aspettare paolo e si avvicinano altri ciclisti e altri arrivano dopo essere stati superati durante la salita ...come va come non va alcuni si complimentavano altri chiedevano che giro facevo .... anche li' l'espertone di turno ... " non ce la fate a fare il mortirolo!!! e' una rampa del box seminterrato , di 10 km .!!! " e io ... va be' diremo che ci abbiamo provato !!! anche se pensavo che sicuramente ce l'avremmo fatta ... nel frattempo arriva paolo ... un po' sul affaticato diciamo , e con un bel 20miunuti di ritardo rispetto a me ... e li realizziamo che forse paolo non ha i rapporti giusti per quella giornata ! "39x23 max ...paolo pesa 80 kg !!
CONTINUA IN PROSSIMO MESSAGGIO......

