se esci dal UE non esiste più lo spread, c'è il problema di finanziarsi sui mercati ai tassi che decidono i mercati
chiaramente prima di uscire andrebbe determinata una banca interna pubblica che compri i titoli in esubero
l'impatto più serio comunque concordo con te sarebbe il crollo verticale improvviso del valore della moneta, cosa che vale solo nel mercato estero, ma un paese come l'Italia compra molto all'estero e il problema sarebbe grave
il concetto di base però è giusto, quello di racquisire la nostra sovranità monetaria, non è possibile che uno stato debba indebitarsi con la finanza per fare spesa pubblica, è la negazione stessa di democrazia; volendo si potrebbe tranquillamente fare anche senza uscire dal UE, almeno in una prima fase, sfruttando il risparmio privato, o emettendo moneta interna, e ci sono anche altre proposte ben più valide
bisogna stimolare le imprese sane a reinvestire nella gestione caratteristica, invece che speculare nei mercati finanziari, altrimenti è ovvio che l'economia si inchioda; idem per i privati che dovrebbero essere incentivati a comprare, invece di investire anche loro nei mercati finanziari; però sono cose che "non si possono fare" perché al comando c'è appunto la finanza internazionale, che direttamente o indirettamente, riesce sempre a piazzare i suoi camerieri al governo degli stati
tutto ciò ovviamente ammesso e non concesso che il sistema globale entro cui siamo possa funzionare ancora a lungo, perché ormai è dal 2008 che praticamente non si cresce, e mica solo l'Italia, secondo alcuni il capitalismo occidentale basato sulla crescita infinita è prossimo al collasso, chissà se hanno ragione