Nessuno usa più il metodo del grasso di vaselina tecnica, secondo i dettami del caro Davlak?
Per quasi due anni ho paraffinato per immersione (soprattutto su mtb), ma avevo problemi nelle uscite bagnate nel caso in cui non riuscivo ad intervenire subito e ad asciugare... e più volte ho rovinato con ruggine!
Da ormai tre anni, su tutte le mie bc, ho sostituito col metodo del grasso di vaselina, con l'unica variante che invece di sciogliere con phon preferisco usare la fiamma del cannello (chiaramente proteggendo foderi e
ruote).
Bastano due secondi a piolino: il grasso sciolto scompare all'interno e l'eccesso all'esterno lo asciugo subito con carta.
Basta scaldare appena, non arroventare!... deve essere possibile tenere in mano la catena nel punto appena trattato.
Dopo i primi 100-200 km non faccio altro che asciugare 1-2 volte l'eccesso che affiora tra le maglie, ma la catena resta sempre shining.

Poi non ci penso più fino a circa 1000 km (di media), anche se per me vale il principio che "meno
lubrificante c'è meglio funziona la trasmissione" e quindi ogni 4-6 uscite asciugo con un po' di carta... chiaramente pignoni e corone sono sempre asciutti.
In estate su bitumara si fanno anche 1200-1300 (su mtb mai più di 300-400) e tengo nota dei km grazie a strava che su "La mia attrezzatura" mi indica distanza e data trattamento per ogni singola bc.
Sono un maniaco della catena pulita (e in realtà posso anche toccarla in caso di caduta che quasi non lascia traccia), ma deve essere anche silenziosa e fluida in cambiata.
Per dare un riferimento, con la mia attuale SL gold sono a 8300km e il calibro misura 132,55... ci siamo quasi ma c'è ancora tolleranza.
A proposito, non avevo voglia di fotografare la bc giù in garage e ho messo le foto di una vecchia El gold: ricordo benissimo che feci le foto per spiegare ad un amico il trattamento e quella catena era a fine vita... vi assicuro che alla luce del sole era ancora di un bel colore brillante.
Buone pedalate