Beh l'app se ci pensiamo è la prima arma che abbiamo di diverso rispetto all'ultima epidemia. In teoria dovrebbe funzionare, poniamo il caso che io abbia avuto un contatto, per esempio in coda in posta, con un'altra persona, e questa qualche giorno dopo presenti dei sintomi e faccia il tampone, positivo. Se lo segnala sull'app tutti gli utenti con cui il bluetooth del telefono è stato abbastanza vicino per un dato tempo vengono allertati e gli viene permesso di fare il tampone. È uno strumento che se usato bene ha una potenzialità. Il problema è che quando è stata ventilata l'app, ancora prima che fosse realizzata, alcuni politici hanno gridato allo scandalo e alla limitazione delle libertà personali e la privacy, esortando la popolazione a non scaricarla. Ma questo è profondamente sbagliato, infatti l'app non traccia i movimenti e i dati personali, né tantomeno scarica velocemente la batteria. Al contrario Google e altre app richiedono molti più dati per essere utilizzati, questi dati vengono sottratti spesso all'insaputa degli utilizzatori e rivenduti a ditte commerciali per la profilazione delle pubblicità (tanto per fare un esempio). In ultimo direi che si sarebbe potuto renderla obbligatoria come in Cina, sicuramente avrebbe funzionato, ma non credo avrebbe riscontrato molta popolarità.