Non mi risulta che sia cosi'.
In realtà, nel 2018, la Glaxosmithklein crea una joint venture con Pfizer, nella quale glaxosmithklein deiene il 68 per cento. All'interno dell'accordo raggiunto, è specificato che il core business viene diviso in due parti: una per farmaci e vaccini con obbligo di prescrizione medica, l'altra per prodotti da banco.
Relativamente alle proprietà delle case farmaceutiche, le divisioni ed accordi sono un delirio. E' vero, ad esempio, che AXA detiene una parte del pacchetto di Pfizer ma tieni presente che un congruo numero di azioni di diverse case farmaceutiche sono di proprietà di diverse banche di investimento semplicemente perchè tali soggetti considerano ottimi investimenti le case farmaceutiche stesse.
Calcola che, ad esempio, tra gli azionisti di pfizer troviamo Black rock, AXA, Deutsche bank, Barclays....
insomma, nulla di nuovo: che investire in farmaceutici sia un business non è una novità.
E' altresi' vero che già nel 2017 Moderna ha chiesto alla FDA i vari permessi per iniziare le sperimentazioni dei prodotti m rna ed ha ottenuto l'OK ma con la clausola che tale sperimentazione avrebbe dovuto avere un follow up
ATTIVO (e questo dovrebbe dirla lunga) dei pazienti per almeno 20 anni. Nel 2017. Siamo solo nel 2021 ma sappiamo tutti come è andata.
P.S. Nel 2009, Glaxo e pfizer si accordano per la creazione di una controllata (85% Glaxo e 15% Pfizer ) che opera nel nel campo delle molecole antivirali e della terapia antiretrovirale e dell'
AIDS.
Insomma, i rapporti di affari in ambito farmaceutico sono estremamente complessi...ma sono notizie ampiamente diffuse e conosciute.