sorry... si vede, eh, che non seguo il calcio...Solo per la cronaca lo l'Olimpico di Roma non è proprietà del comune di Roma ma del CONI.
Fine OT.
sorry... si vede, eh, che non seguo il calcio...Solo per la cronaca lo l'Olimpico di Roma non è proprietà del comune di Roma ma del CONI.
Fine OT.
Inoltre il problema non sarebbe solo in Italia. Prima si citavano i Paesi Baschi, ma avete mai visto quando la Vuelta passa in Andalusia? Per non parlare dei problemi di rotonde e spartitraffico tra Olanda e Belgio (spesso più pericolosi delle buche) o delle millemila rotonde in Francia. Oppure le discese pericolose (se è pericolosa una buca è pericoloso anche scedere dal Gavia). Si finirebbe a cancellare l'80% delle corse.Quindi concordi con me quando dicevo che l'unico potere che avrebbe l'UCI sarebbe quello sanzionatorio nei confronti degli organizzatori.
La vedo dura da parte degli organizzatori 'esigere' l'asfaltatura delle strade da parte degli Enti preposti... in genere quelli che pagano per avere la corsa sono le località di partenza e di arrivo, per quelle attraversate (che sono molte di più) le corse sono soprattutto una seccatura: hai voglia ad 'esigere' un qualcosa in più quando già viene fatto controvoglia il presidio delle strade (ne abbiamo avuto un lampante esempio alla Sanremo dello scorso anno, con i comuni della provincia di Savona).
Con la conseguenza, come dicevo prima, che nel giro di un paio d'anni l'unica corsa che si terrebbe in Italia sarebbe il Giro. Forse.
Chi lo ha detto questo? Sono molte le regole che si differenziano fra prò e non prò. Due per tutte, reperibilità e passaporto biologico. Ma anche la questione ammiraglie, vietate in quasi tutte le GF e ovviamente permesse ai prò..............
Infine, quando pensiamo alle regole UCI, ci focalizziamo sempre e solo sui pro / elite, e ci dimentichiamo che le stesse valgono per TUTTE le categorie, dai bambini che iniziano a correre fino a Nibali.
Forse, certe decisioni vengono prese più per tutelare l'incolumità dei più giovani, che sono portati ad imitare i pro: solo che a quattordici anni non hai la padronanza del mezzo e la capacità di valutare i rischi che hai a venticinque anni.
Ma infatti, per quello dicevo che bisogna essere realisti: e non è che quando correvano Gimondi o Coppi le strade fossero migliori di quelle di oggi, anzi...Inoltre il problema non sarebbe solo in Italia. Prima si citavano i Paesi Baschi, ma avete mai visto quando la Vuelta passa in Andalusia? Per non parlare dei problemi di rotonde e spartitraffico tra Olanda e Belgio (spesso più pericolosi delle buche) o delle millemila rotonde in Francia. Oppure le discese pericolose (se è pericolosa una buca è pericoloso anche scedere dal Gavia). Si finirebbe a cancellare l'80% delle corse.
In ogni caso ieri leggevo che le multe per gli organizzatori che non rispettano le norme di sicurezza (per esempio sulle barriere) sono di 50.000 CHF. A RCS o ASO fanno poca differenza ma ad un GP Beghelli o ad un Giro dell'Emilia una multa del genere li fa chiudere o quasi...
Io mi riferivo alle regole di comportamento dei corridori in gara, che mi pare debba essere lo stesso in tutte le categorie agonistiche.Chi lo ha detto questo? Sono molte le regole che si differenziano fra prò e non prò. Due per tutte, reperibilità e passaporto biologico. Ma anche la questione ammiraglie, vietate in quasi tutte le GF e ovviamente permesse ai prò.
Nulla vieta di differenziare le regole anche in rapporto alle situazioni, quali le capacità dei destinatari delle stesse e le situazioni di gara oggettivamente diverse (strada chiusa al traffico o meno).
E perchè mai? Le regole le fa l'Uci e può tranquillamente differenziarle fra i prò e le categorie agonistiche minori.Io mi riferivo alle regole di comportamento dei corridori in gara, che mi pare debba essere lo stesso in tutte le categorie agonistiche.......
Certo, volendo può differenziarla, ma secondo me non ha senso fare regole diverse per categorie diverse, non mi pare esista in nessuno sport (sempre pensando all'aspetto comportamentale degli atleti e non a quello tecnico).E perchè mai? Le regole le fa l'Uci e può tranquillamente differenziarle fra i prò e le categorie agonistiche minori.
Chi vieta all'UCI di dire: i prò scendono come vogliono, gli altri culo ben ancorato alla sella?
Suvvia, è una regola idiota, fatta non si sa bene per chi e perchè......se applicata ai prò.
Non lo considererei un aspetto comportamentale ma tecnico. Influisce (secondo me poco) sulla prestazione.Certo, volendo può differenziarla, ma secondo me non ha senso fare regole diverse per categorie diverse, non mi pare esista in nessuno sport (sempre pensando all'aspetto comportamentale degli atleti e non a quello tecnico).
Ovviamente trattandosi di una gara Elite aperta agli u23, la regola è quella delle gare elite. Avviene in tutti i casi questa uniformatizzazione.Oltretutto sarbbe difficilmente applicabile in pratica: un U23 che corre in una gara con gli Elite dovrebbe sottostare alle regole degli U23 o degli Elite?
Voglio dire che la scusa: squalifico Carapaz per evitare che il 14enne faccia uguale o peggio faccia uguale il tapascione della domenica, secondo me non tiene.Forse è meglio avere regole uniche.
Poi, nello specifico può essere una regola discutibile: la mia non era una difesa, ma una possibile motivazione che ha portato l'UCI a vararla.
Per comportamentale intendo quello che può o non può fare il ciclista in gara, mentre per tecnico intendo tutto ciò che compete al mezzo, all'abbigliamento eccetera.Non lo considererei un aspetto comportamentale ma tecnico. Influisce (secondo me poco) sulla prestazione.
Ovviamente trattandosi di una gara Elite aperta agli u23, la regola è quella delle gare elite. Avviene in tutti i casi questa uniformatizzazione.
Voglio dire che la scusa: squalifico Carapaz per evitare che il 14enne faccia uguale o peggio faccia uguale il tapascione della domenica, secondo me non tiene.
Perché non tiene?Voglio dire che la scusa: squalifico Carapaz per evitare che il 14enne faccia uguale o peggio faccia uguale il tapascione della domenica, secondo me non tiene.
Quindi vietiamo ai prò di tagliare le curve in discesa perchè altrimenti gli amatori fanno uguale? (e lo fanno). O li facciamo fermare ai semafori rossi per dare l'esempio?Perché non tiene?
Non credi che l'aspetto comportamentale di riferimento venga tenuto in estremo conto in ogni sport proprio causa l emulazione dei fans.? .. è noi ciclisti non siamo assolutamente da meno di altri sport in quanto ad emulazione.. anzi
Ovvero ben vengano gesti stupidi in sella, perché leciti in ben altro contesto? Anch'io ritengo che un divieto volto esclusivamente a evitare l'emulazione non abbia alcun senso.Perché non tiene?
Non credi che l'aspetto comportamentale di riferimento venga tenuto in estremo conto in ogni sport proprio causa l emulazione dei fans.? .. è noi ciclisti non siamo assolutamente da meno di altri sport in quanto ad emulazione.. anzi
Stai forzando la mano sugli esempi citati.... c e il codice della trada e regolamentare la circolazione, non servono i prof.Quindi vietiamo ai prò di tagliare le curve in discesa perchè altrimenti gli amatori fanno uguale? (e lo fanno). O li facciamo fermare ai semafori rossi per dare l'esempio?
Non sono d accordo con Voi... nella maniera più assoluta perché gesti di emulazione sono all ordine del giorno (non solo nel ciclismo eh..)..Ovvero ben vengano gesti stupidi in sella, perché leciti in ben altro contesto? Anch'io ritengo che un divieto volto esclusivamente a evitare l'emulazione non abbia alcun senso.
Questo perché, dati alla mano, non ci sono stati tra i pro incidenti di alcun tipo dovuti alle varie posizioni Froome, Sagan, Pantani ecc . Ben altri sarebbero gli aspetti legati alla sicurezza da prendere in considerazione da parte dell'UCI, sempre ragionando con dati alla mano.
Non si può sconfiggere la stupidità coi divieti, per di più imposti a chi stupido non è e non ci fa (cit. Forrest Gump).
Le regole UCi valgono per tutte le corse sotto l'egida della unione ciclistica internazionale, quindi dagli U19 (juniores) agli elite, uomini e donne. U17 (in Italia Allievi) e U15 (esordienti) fino ai G0 le regole sono invece poste dalla federazione italiana.Non lo considererei un aspetto comportamentale ma tecnico. Influisce (secondo me poco) sulla prestazione.
Ovviamente trattandosi di una gara Elite aperta agli u23, la regola è quella delle gare elite. Avviene in tutti i casi questa uniformatizzazione.
Voglio dire che la scusa: squalifico Carapaz per evitare che il 14enne faccia uguale o peggio faccia uguale il tapascione della domenica, secondo me non tiene.
Eh sì, gli amatori corrono con traffico aperto quindi il tagliare le curve non è sano per il 95% dei partecipanti (che non ha staffette vicino). Idem ai semafori, se non presidiati sarebbe meglio fermarsi...poi ognuno è libero di vivere a suo modo la propria vita. Sono cose già vietate dal codice della strada che rimane in vigore durante quasi tutte le gare salvo poche eccezioni, e quindi il mondo amatoriale non necessita di norme specifiche da questo punto di vistaQuindi vietiamo ai prò di tagliare le curve in discesa perchè altrimenti gli amatori fanno uguale? (e lo fanno). O li facciamo fermare ai semafori rossi per dare l'esempio?
Certo che sono all'ordine del giorno, perfettamente d'accordo. Però chi non si rende conto che certe emulazioni sono prive di senso al di fuori del loro contesto, continuerà comunque a emulare, divieto o meno. Ovviamente parlando di aspetti non legati a norme già vigenti e prevalenti, es. circolazione a destra e semafori rossi. Un divieto che ha valore solo a livello agonistico/tecnico non può incidere.Stai forzando la mano sugli esempi citati.... c e il codice della trada e regolamentare la circolazione, non servono i prof.
Non sono d accordo con Voi... nella maniera più assoluta perché gesti di emulazione sono all ordine del giorno (non solo nel ciclismo eh..)..
Come inoltre già citato in diversi post precedenti non si può accampare la ragione del "ci sono problemi più grossi e quindi è una regola inutile"...
Poi il mondo è bello perché è vario e quindi ovvio che rimarrete della vostra opinione..

Però potresti anche argomentare un pochino, ripeti ancora no senza mai spiegare perchè.ancora non hai capito......la Freccia non la vinceva e non vedeva neanche il podio
La Ineos monopolizza il podio della prima tappa del Giro di Romandia, un cronoprologo di 4 km.
Ganna delude un po'.