Pro stagione 2021

bianco222

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Quindi concordi con me quando dicevo che l'unico potere che avrebbe l'UCI sarebbe quello sanzionatorio nei confronti degli organizzatori.
La vedo dura da parte degli organizzatori 'esigere' l'asfaltatura delle strade da parte degli Enti preposti... in genere quelli che pagano per avere la corsa sono le località di partenza e di arrivo, per quelle attraversate (che sono molte di più) le corse sono soprattutto una seccatura: hai voglia ad 'esigere' un qualcosa in più quando già viene fatto controvoglia il presidio delle strade (ne abbiamo avuto un lampante esempio alla Sanremo dello scorso anno, con i comuni della provincia di Savona).

Con la conseguenza, come dicevo prima, che nel giro di un paio d'anni l'unica corsa che si terrebbe in Italia sarebbe il Giro. Forse.
Inoltre il problema non sarebbe solo in Italia. Prima si citavano i Paesi Baschi, ma avete mai visto quando la Vuelta passa in Andalusia? Per non parlare dei problemi di rotonde e spartitraffico tra Olanda e Belgio (spesso più pericolosi delle buche) o delle millemila rotonde in Francia. Oppure le discese pericolose (se è pericolosa una buca è pericoloso anche scedere dal Gavia). Si finirebbe a cancellare l'80% delle corse.
In ogni caso ieri leggevo che le multe per gli organizzatori che non rispettano le norme di sicurezza (per esempio sulle barriere) sono di 50.000 CHF. A RCS o ASO fanno poca differenza ma ad un GP Beghelli o ad un Giro dell'Emilia una multa del genere li fa chiudere o quasi...
 

samuelgol

Flughafenwächter
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.............

Infine, quando pensiamo alle regole UCI, ci focalizziamo sempre e solo sui pro / elite, e ci dimentichiamo che le stesse valgono per TUTTE le categorie, dai bambini che iniziano a correre fino a Nibali.
Forse, certe decisioni vengono prese più per tutelare l'incolumità dei più giovani, che sono portati ad imitare i pro: solo che a quattordici anni non hai la padronanza del mezzo e la capacità di valutare i rischi che hai a venticinque anni.
Chi lo ha detto questo? Sono molte le regole che si differenziano fra prò e non prò. Due per tutte, reperibilità e passaporto biologico. Ma anche la questione ammiraglie, vietate in quasi tutte le GF e ovviamente permesse ai prò.
Nulla vieta di differenziare le regole anche in rapporto alle situazioni, quali le capacità dei destinatari delle stesse e le situazioni di gara oggettivamente diverse (strada chiusa al traffico o meno).
 

bradipus

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Inoltre il problema non sarebbe solo in Italia. Prima si citavano i Paesi Baschi, ma avete mai visto quando la Vuelta passa in Andalusia? Per non parlare dei problemi di rotonde e spartitraffico tra Olanda e Belgio (spesso più pericolosi delle buche) o delle millemila rotonde in Francia. Oppure le discese pericolose (se è pericolosa una buca è pericoloso anche scedere dal Gavia). Si finirebbe a cancellare l'80% delle corse.
In ogni caso ieri leggevo che le multe per gli organizzatori che non rispettano le norme di sicurezza (per esempio sulle barriere) sono di 50.000 CHF. A RCS o ASO fanno poca differenza ma ad un GP Beghelli o ad un Giro dell'Emilia una multa del genere li fa chiudere o quasi...
Ma infatti, per quello dicevo che bisogna essere realisti: e non è che quando correvano Gimondi o Coppi le strade fossero migliori di quelle di oggi, anzi...
Poi, andando a memoria (ma mi posso sbagliare, eh...), non mi ricordo di gravi incidenti recenti causati dallo stato delle strade, mentre sono più frequenti quelli che derivano dalla presenza di estranei sul percorso (vedi l'incidente di Schachmann al Lombardia): d'altra parte è impensabile di controllare ogni passo carraio su duecento e passa chilometri di strade, per cui un margine di rischio c'è sempre.
Se lo si vuole eliminare, l'unica soluzione sarebbe fare solo corse in circuito (tipo l'ultima Amstel), dove asfalto e presidio possono essere gestiti in maniera capillare: ma è un ciclismo che a voi piacerebbe? A me no.
 
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bradipus

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Chi lo ha detto questo? Sono molte le regole che si differenziano fra prò e non prò. Due per tutte, reperibilità e passaporto biologico. Ma anche la questione ammiraglie, vietate in quasi tutte le GF e ovviamente permesse ai prò.
Nulla vieta di differenziare le regole anche in rapporto alle situazioni, quali le capacità dei destinatari delle stesse e le situazioni di gara oggettivamente diverse (strada chiusa al traffico o meno).
Io mi riferivo alle regole di comportamento dei corridori in gara, che mi pare debba essere lo stesso in tutte le categorie agonistiche.
Lo so che ci sono delle differenze anche su aspetti tecnici (tipo la scalatura dei rapporti nelle categorie minori), ma sono appunto aspetti tecnici e non di comportamento dei corridori.

Le granfondo, che io sappia, non sono gare UCI.
Infatti i regolamenti cambiano da gara a gara, come scrivi tu stesso ("ammiraglie, vietate in quasi tutte le GF")
 

samuelgol

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Io mi riferivo alle regole di comportamento dei corridori in gara, che mi pare debba essere lo stesso in tutte le categorie agonistiche.......
E perchè mai? Le regole le fa l'Uci e può tranquillamente differenziarle fra i prò e le categorie agonistiche minori.
Chi vieta all'UCI di dire: i prò scendono come vogliono, gli altri culo ben ancorato alla sella?
Suvvia, è una regola idiota, fatta non si sa bene per chi e perchè......se applicata ai prò.
 

bradipus

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E perchè mai? Le regole le fa l'Uci e può tranquillamente differenziarle fra i prò e le categorie agonistiche minori.
Chi vieta all'UCI di dire: i prò scendono come vogliono, gli altri culo ben ancorato alla sella?
Suvvia, è una regola idiota, fatta non si sa bene per chi e perchè......se applicata ai prò.
Certo, volendo può differenziarla, ma secondo me non ha senso fare regole diverse per categorie diverse, non mi pare esista in nessuno sport (sempre pensando all'aspetto comportamentale degli atleti e non a quello tecnico).
Oltretutto sarbbe difficilmente applicabile in pratica: un U23 che corre in una gara con gli Elite dovrebbe sottostare alle regole degli U23 o degli Elite? Forse è meglio avere regole uniche.
Poi, nello specifico può essere una regola discutibile: la mia non era una difesa, ma una possibile motivazione che ha portato l'UCI a vararla.
 

samuelgol

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Certo, volendo può differenziarla, ma secondo me non ha senso fare regole diverse per categorie diverse, non mi pare esista in nessuno sport (sempre pensando all'aspetto comportamentale degli atleti e non a quello tecnico).
Non lo considererei un aspetto comportamentale ma tecnico. Influisce (secondo me poco) sulla prestazione.
Oltretutto sarbbe difficilmente applicabile in pratica: un U23 che corre in una gara con gli Elite dovrebbe sottostare alle regole degli U23 o degli Elite?
Ovviamente trattandosi di una gara Elite aperta agli u23, la regola è quella delle gare elite. Avviene in tutti i casi questa uniformatizzazione.

Forse è meglio avere regole uniche.
Poi, nello specifico può essere una regola discutibile: la mia non era una difesa, ma una possibile motivazione che ha portato l'UCI a vararla.
Voglio dire che la scusa: squalifico Carapaz per evitare che il 14enne faccia uguale o peggio faccia uguale il tapascione della domenica, secondo me non tiene.
 

bradipus

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qualunquemente
Non lo considererei un aspetto comportamentale ma tecnico. Influisce (secondo me poco) sulla prestazione.

Ovviamente trattandosi di una gara Elite aperta agli u23, la regola è quella delle gare elite. Avviene in tutti i casi questa uniformatizzazione.


Voglio dire che la scusa: squalifico Carapaz per evitare che il 14enne faccia uguale o peggio faccia uguale il tapascione della domenica, secondo me non tiene.
Per comportamentale intendo quello che può o non può fare il ciclista in gara, mentre per tecnico intendo tutto ciò che compete al mezzo, all'abbigliamento eccetera.
Sul secondo punto, secondo me è una complicazione: un U23 dovrebbe 'riprogrammare' il suo comportamento in base alla gara in cui corre. Molto più semplice avere regole comportamentali uguali in tutte le categorie. Come mi pare avvenga in tutti gli sport, l'atleta cresce interiorizzando le regole a cui deve attenersi.
Per il resto, ripeto, non è una mia difesa dell'UCI.
 

Jackenduro

Discesista vertiginoso
19 Agosto 2014
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Voglio dire che la scusa: squalifico Carapaz per evitare che il 14enne faccia uguale o peggio faccia uguale il tapascione della domenica, secondo me non tiene.
Perché non tiene?
Non credi che l'aspetto comportamentale di riferimento venga tenuto in estremo conto in ogni sport proprio causa l emulazione dei fans.? .. è noi ciclisti non siamo assolutamente da meno di altri sport in quanto ad emulazione.. anzi
 
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samuelgol

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Perché non tiene?
Non credi che l'aspetto comportamentale di riferimento venga tenuto in estremo conto in ogni sport proprio causa l emulazione dei fans.? .. è noi ciclisti non siamo assolutamente da meno di altri sport in quanto ad emulazione.. anzi
Quindi vietiamo ai prò di tagliare le curve in discesa perchè altrimenti gli amatori fanno uguale? (e lo fanno). O li facciamo fermare ai semafori rossi per dare l'esempio?
 

Valerio_S

Apprendista Passista
8 Febbraio 2017
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Perché non tiene?
Non credi che l'aspetto comportamentale di riferimento venga tenuto in estremo conto in ogni sport proprio causa l emulazione dei fans.? .. è noi ciclisti non siamo assolutamente da meno di altri sport in quanto ad emulazione.. anzi
Ovvero ben vengano gesti stupidi in sella, perché leciti in ben altro contesto? Anch'io ritengo che un divieto volto esclusivamente a evitare l'emulazione non abbia alcun senso.

Questo perché, dati alla mano, non ci sono stati tra i pro incidenti di alcun tipo dovuti alle varie posizioni Froome, Sagan, Pantani ecc . Ben altri sarebbero gli aspetti legati alla sicurezza da prendere in considerazione da parte dell'UCI, sempre ragionando con dati alla mano.

Non si può sconfiggere la stupidità coi divieti, per di più imposti a chi stupido non è e non ci fa (cit. Forrest Gump).
 

Jackenduro

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Quindi vietiamo ai prò di tagliare le curve in discesa perchè altrimenti gli amatori fanno uguale? (e lo fanno). O li facciamo fermare ai semafori rossi per dare l'esempio?
Stai forzando la mano sugli esempi citati.... c e il codice della trada e regolamentare la circolazione, non servono i prof.
Ovvero ben vengano gesti stupidi in sella, perché leciti in ben altro contesto? Anch'io ritengo che un divieto volto esclusivamente a evitare l'emulazione non abbia alcun senso.

Questo perché, dati alla mano, non ci sono stati tra i pro incidenti di alcun tipo dovuti alle varie posizioni Froome, Sagan, Pantani ecc . Ben altri sarebbero gli aspetti legati alla sicurezza da prendere in considerazione da parte dell'UCI, sempre ragionando con dati alla mano.

Non si può sconfiggere la stupidità coi divieti, per di più imposti a chi stupido non è e non ci fa (cit. Forrest Gump).
Non sono d accordo con Voi... nella maniera più assoluta perché gesti di emulazione sono all ordine del giorno (non solo nel ciclismo eh..)..
Come inoltre già citato in diversi post precedenti non si può accampare la ragione del "ci sono problemi più grossi e quindi è una regola inutile"...
Poi il mondo è bello perché è vario e quindi ovvio che rimarrete della vostra opinione..
 

dinute

Maglia Iridata
13 Maggio 2009
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Non lo considererei un aspetto comportamentale ma tecnico. Influisce (secondo me poco) sulla prestazione.

Ovviamente trattandosi di una gara Elite aperta agli u23, la regola è quella delle gare elite. Avviene in tutti i casi questa uniformatizzazione.


Voglio dire che la scusa: squalifico Carapaz per evitare che il 14enne faccia uguale o peggio faccia uguale il tapascione della domenica, secondo me non tiene.
Le regole UCi valgono per tutte le corse sotto l'egida della unione ciclistica internazionale, quindi dagli U19 (juniores) agli elite, uomini e donne. U17 (in Italia Allievi) e U15 (esordienti) fino ai G0 le regole sono invece poste dalla federazione italiana.

Nelle gare U17 e U15 le famose posizioni "da crono" e "supertuck" erano vietate da anni, da almeno 4 anni l'ho sentito ripetere a ogni riunione tecnica dai giudici. I ragazzi e le ragazze l'hanno sempre rispettata, almeno quando c'ero io.

Tanto per chiarire negli juniores si possono usare i dischi, negli allievi fino allo scorso anno (quest'anno non lo so) non erano consentiti. Dagli juniores in poi valgono tutte le regole che vediamo nelle gare in tv degli elite: carovana ammiraglie, giudici, rifornimenti, abbigliamento ecc, ecc, ecc.

I giudici in gara era già da anni che "proteggevano" i ragazzi e le ragazze giovani dall'emulazione dei prof. La cosa mi ha sempre trovato d'accordo visto che i ragazzi in bici a quell'età stanno ancora imparando la tecnica di guida e le cadute sono già molto frequenti. Devono imparare a stare in gruppo, in discesa, cominciano a usare qualche volta la bici con le protesi da crono.
 
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dinute

Maglia Iridata
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Quindi vietiamo ai prò di tagliare le curve in discesa perchè altrimenti gli amatori fanno uguale? (e lo fanno). O li facciamo fermare ai semafori rossi per dare l'esempio?
Eh sì, gli amatori corrono con traffico aperto quindi il tagliare le curve non è sano per il 95% dei partecipanti (che non ha staffette vicino). Idem ai semafori, se non presidiati sarebbe meglio fermarsi...poi ognuno è libero di vivere a suo modo la propria vita. Sono cose già vietate dal codice della strada che rimane in vigore durante quasi tutte le gare salvo poche eccezioni, e quindi il mondo amatoriale non necessita di norme specifiche da questo punto di vista
 
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Valerio_S

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Stai forzando la mano sugli esempi citati.... c e il codice della trada e regolamentare la circolazione, non servono i prof.

Non sono d accordo con Voi... nella maniera più assoluta perché gesti di emulazione sono all ordine del giorno (non solo nel ciclismo eh..)..
Come inoltre già citato in diversi post precedenti non si può accampare la ragione del "ci sono problemi più grossi e quindi è una regola inutile"...
Poi il mondo è bello perché è vario e quindi ovvio che rimarrete della vostra opinione..
Certo che sono all'ordine del giorno, perfettamente d'accordo. Però chi non si rende conto che certe emulazioni sono prive di senso al di fuori del loro contesto, continuerà comunque a emulare, divieto o meno. Ovviamente parlando di aspetti non legati a norme già vigenti e prevalenti, es. circolazione a destra e semafori rossi. Un divieto che ha valore solo a livello agonistico/tecnico non può incidere.

Altrimenti, per lo stesso principio, dovremmo biasimare tutti coloro che hanno bici al di sotto dei regolamentari 6,8 Kg? Io non sono uno di loro, beninteso, ma mi guardo bene dal dire che nell'anno Domini 2021 questo limite di peso sia un caposaldo per la sicurezza del ciclista. Idem evito di ritenere sensato un divieto, creato in nome della sicurezza, a fronte di un numero di incidenti pari a circa 0.
 

charles619

Pignone
30 Dicembre 2020
116
164
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Brescia
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Specialissima - Bianchi
ancora non hai capito......la Freccia non la vinceva e non vedeva neanche il podio
Però potresti anche argomentare un pochino, ripeti ancora no senza mai spiegare perchè.
Se ad esempio citavi, come degno avversario di Tadej, un certo Pidcock, le mie certezze sul vincitore della prossima Vallone potrebbero vacillare: è un ciclista leggerissimo (50 kg???? Possibile????), quindi il suo rapporto peso/potenza è esaltato proprio sui tratti verticali come quello di Huy. Da quello che ha dimostrato, è infatti inaspettatamente potente, Van Aert ne sa qualcosa. In salita potrei anche aspettarmelo da uno scricciolo come lui, ma i suoi numeri alla Brabante e Amstel mi hanno lasciato di stucco. Alla F. Vallone di quest'anno purtroppo è arrivato non più competitivo e malconcio (sicuramente provato dopo lo strapazzo dell'Amstel), ma lo reputo un acquisto d'oro per la Ineos. Cosa ne pensi?
 

lap74

Apprendista Scalatore
[TrainerRoad] Team BDC
21 Maggio 2008
2.067
1.298
Ascoli Piceno
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Scott Addict Gravel Tuned Sram Force AXS monocorona
La Ineos monopolizza il podio della prima tappa del Giro di Romandia, un cronoprologo di 4 km.
Ganna delude un po'.
 

Ser pecora

Diretur
Membro dello Staff
16 Aprile 2004
28.847
45.275
100
dove capita
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La Ineos monopolizza il podio della prima tappa del Giro di Romandia, un cronoprologo di 4 km.
Ganna delude un po'.

Su Ganna secondo me si è formata un'aspettativa un po' troppo elevata. Come se fosse il cronoman imbattibile in ogni circostanza. Oggi c'era una salita finale di 800mt al 7,3% medio che non poteva certo premiarlo. Infatti c'è Porte 2°, ma anche Hirschi 8° paritempo con Ganna e Kuss 2" dietro, con lo stesso tempo di Kung, altro cronoman col fisico alla Ganna.

Se c'è un po' di salita sul percorso io vedo favoriti su Ganna Dennis e Van Aert 9 su 10.

Piuttosto: Froome 130° a 52"....sembra l'ombra di se stesso...