Primo commento qui e prima SB, ne approfitto per qualche osservazione sparsa.
Percorso (corto): sicuramente unico per i paesaggi, l'arrivo, la particolarità degli sterrati. Difficile da interpretare per le salite corte e i tanti saliscendi e falsopiani, impossibile (per me) trovare il ritmo giusto (problema da poco perché tanto la gamba buona è un lontano ricordo di primavera

).
Peccato l'ingorgo al primo sterrato (mi avevano avvertito), e qualche salita molto (troppo) affollata (quella più lunga che porta al primo ristoro) ma partendo dall'ultima griglia temo fosse inevitabile.
Tolfe strappo maledetto (bello), Santa Caterina peggio (ma quando sai che il traguardo è vicino trovi tutte le energie).
Sterrati: non ho termini di paragone, l'obiettivo era non forare ed è stato raggiunto (gonfiando molto i copertoncini da 25, con camera). Credo che l'andare molto in MTB (ma senza essere un fenomeno) mi abbia aiutato, sia per l'abitudine a cercare la traccia scorrevole in salita (ho visto gente cercare di superare sul brecciolino... e poi cadere!) sia nell'impostazione delle discese (sui pedali, un po' indietro, ecc..); non sono andato sicuramente forte, ma vedevo gente letteralmente piantata.
Ah, un appello (vano) per quelli che vanno a piedi: spostarsi di lato e lasciare libera la traccia "buona"! Non è per il tempo o il piazzamento, ma se sto sputando sangue e ho i muscoli in fiamme per fare quella maledetta rampa in sella non voglio dover mettere il piede a terra perché qualcuno si è piazzato in mezzo bello comodo, ma solo perché non ce la faccio più! :-D
Ristori: adeguati come disponibilità di cibi/bevande. Il primo però mi è sembrato insufficiente per la dislocazione e la dimensione, un misero gazebo in un punto stretto in cui tutti arrivano in massa prima della divisione dei percorsi. Risultato: ingorgo biblico. E' un ristoro che va bene per un raduno domenicale, dove la gente arriva alla spicciolata, non da gran fondo con 5000 (ma poi erano veri? E per la questura?

) partecipanti. Sul pranzo dovevo scappare, ma hanno già commentato altri.
Pacco gara: per me è un sì, maglietta più antivento sono belli e mi sembrano ance di buona qualità (peccato solo che con la stessa taglia l'antivento è comodissimo, ma la maglietta mi costringerà a non mangiare fino a dopo Natale)
Last but not least, Contradaioli vs. ciclisti: ero già passato e ho letto dopo. Posto che a quell'ora non hanno rovinato la prestazione di nessun campione, se fosse capitato a me ne sarei stato molto seccato. Uno paga (non poco), arriva (in un tratto transennato!) e si trova questi personaggi folkloristici (che saremo ridicoli noi con la tutina e la panzetta, ma anche girare in calzamaglia con 30 gradi non è una gran furbata) che fanno la loro sfilata belli come il sole perché è casa loro e fanno quello che vogliono... (NB: è una mia libera interpretazione) bah! Assurdo pensare o affermare che l'organizzazione della GF non avesse i permessi (servono anche per il più scrauso dei raduni non competitivi...), quindi, se anche la contrada aveva ottenuto il permesso di passare di lì, allora il vero paraculo (per non dire peggio) è stato il sindaco, se è vero che ha dichiarato che "ci vuole più rispetto" ecc ecc . Non sarà responsabile diretto, ma il comune queste cose le sa (c'era la municipale!).
Il tutto però mi fa pensare che siamo stati ospiti, sgraditi, in una città che ha bisogno dei turisti, ma sotto sotto (ma non troppo sotto) probabilmente non li sopporta.
Da rifare? Vedremo, in base al periodo e alla compagnia, ma nel complesso positivo.