Pro stagione 2022

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Appunto. E questo non c'entra nulla con lo scegliere la sede di partenza/arrivo che paga di più.
Ci rinuncio, tanto prendi solamente il pezzo di discorso che ti interessa per poter rigirare la frittata come ti pare, non ho voglia di entrare nuovamente in una delle tue sterili polemiche.
Continua così o-o
 
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Esattamente perchè gli sponsor della corsa offrono un budget maggiore, permettono una visibilità molto maggiore, le emittenti televisive pagano di più, c'è una programmazione in più Stati, e questo è un circolo vizioso che porta gli atleti migliori, i quali attirano sponsor maggiori, etc etc.
Il divario è destinato ad aumentare, non a diminuire.
Anche considerato che il Tour si è assicurato il periodo migliore per programmare un grande giro a tappe.

Anche lo sponsor deve vedere se gli conviene modificare un simbolo, un prodotto lo puoi comprare ma non ti conviene abbassare l'appeal che questo ha su chi segue poi la corsa.

c'è anche una cultura diversa tra la Francia e noi relativamente al ciclismo/mondo della bici

là è veramente una festa quando passa la carovana del tour. qui, ho sentito più volte, lamentele per il passaggio della corsa
poi, magari, ora, con l'aumento dell'appeal che ha il ciclismo, anche qui le cose cambieranno. magari, speriamo.
certo, se lo sponsor/organizzatore della corsa, neanche pubblicizza adeguatamente questo sport......


comunque, i ciclisti, al Giro, almeno, trovano i bidet :==
 

grimpeur75

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Evidentemente pensate che siano tutti provinciali come certi italiani. Le scelte di percorso al Tour erano (e sono) in funzione di quello che si riteneva facesse più audience come scelta di percorso, tutto meno che favorire i loro corridori. Questa è la sostanziale differenza col Giro. Ove ha portato questa politica è sotto gli occhi di tutti.
No nn sono io che lo penso...si era parlato molto del fatto che i francesi avessero fatto un percorso x far rivincere un Tour a un loro corridore dopo più di 30 anni.....poi che sia vero o no sinceramente nn te lo so dire....sta di fatto che era il GT con più crono e di colpo sono scomparse, per poi ritornare gradualmente negli ultimi anni....
 

leandro_loi

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La scelta è fatta su basi strettamente economiche, quanto pagano le varie amministrazioni per avere partenza/arrivo di tappa, quanto i vari sponsor ecc.
I diritti tv in nazioni dove il ciclismo non è una tradizione vengono acquistati in base a quanto può interessare al proprio pubblico.
Andate a vedere se ed a quanto vengono acquistati i diritti in USA e fate un paragone con l'era Armstrong.
Un evento come un GT è un poco più complesso di quanto possiamo pensare noi tuttologi da forum.
Ecco però che fra la partenza e l'arrivo di tappa ci sono molti modi di disegnarla (a meno che non stiamo parlando di una crono da pochi km) quindi ad esempio con una tappa che parte da Milano e arriva a Bormio ci sono modi di disegnarla in modo che sia una tappa per velocisti, per passisti, o una tappa estrema per premiare esclusivamente gli scalatori. Mantenendo fermi partenza e arrivo. Un giro se vuoi lo decidi come vuoi.
 
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samuelgol

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Ecco però che fra la partenza e l'arrivo di tappa ci sono molti modi di disegnarla (a meno che non stiamo parlando di una crono da pochi km) quindi ad esempio con una tappa che parte da Milano e arriva a Bormio ci sono modi di disegnarla in modo che sia una tappa per velocisti, per passisti, o una tappa estrema per premiare esclusivamente gli scalatori. Mantenendo fermi partenza e arrivo. Un giro se vuoi lo decidi come vuoi.
Stavo cercando di spiegarli questo. Mi ha detto che rigiro la frittata. :ueh:
 

danieletesta79

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c'è anche una cultura diversa tra la Francia e noi relativamente al ciclismo/mondo della bici

là è veramente una festa quando passa la carovana del tour. qui, ho sentito più volte, lamentele per il passaggio della corsa
poi, magari, ora, con l'aumento dell'appeal che ha il ciclismo, anche qui le cose cambieranno. magari, speriamo.
certo, se lo sponsor/organizzatore della corsa, neanche pubblicizza adeguatamente questo sport......


comunque, i ciclisti, al Giro, almeno, trovano i bidet :==

Il pubblico sulle strade del Giro c'è e ce n'è tanto, questo non si può negare, ma è così anche negli altri gt e nelle classiche più importanti;
 

samuelgol

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No nn sono io che lo penso...si era parlato molto del fatto che i francesi avessero fatto un percorso x far rivincere un Tour a un loro corridore dopo più di 30 anni.....poi che sia vero o no sinceramente nn te lo so dire.............
Se ne era parlato dove? Su bdcforum o ad opera di qualche commentatore italiano che pensa siano tutti provinciali come noi. La realtà non era questa. Si è ritenuto che fossero più spettacolari, e dunque più foriere di audience, oltre che di imprevedibilità del risultato sportivo delle scelte diverse. Tutto qui. Perchè si pensa che a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, invece a pensar male, spesso si pensa male e basta, ed è un atteggiamento della gente miserrima che agisce male e pensa che tutti debbano agire male come loro.
 
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leandro_loi

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Il pubblico sulle strade del Giro c'è e ce n'è tanto, questo non si può negare, ma è così anche negli altri gt e nelle classiche più importanti;
si, e no. Nel senso, non so se ti ricordi quel Giro d'Italia 2016 dove le prime tre tappe furono corse in Olanda in un tripudio di folla, e poi oggettivamente lo stacco con le due tappe successive corse in Calabria e in Campania in termini di seguito da parte del pubblico si videro moltissimo. Poi chiaro che se fai passare la corsa su salite mitiche, allora fai il pienone di folla, però forse in Olanda e Francia c'è un po' più seguito che da noi.
 

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si, e no. Nel senso, non so se ti ricordi quel Giro d'Italia 2016 dove le prime tre tappe furono corse in Olanda in un tripudio di folla, e poi oggettivamente lo stacco con le due tappe successive corse in Calabria e in Campania in termini di seguito da parte del pubblico si videro moltissimo. Poi chiaro che se fai passare la corsa su salite mitiche, allora fai il pienone di folla, però forse in Olanda e Francia c'è un po' più seguito che da noi.
Beh, bisogna considerare che la partenza all'estero è un evento che capita praticamente una sola volta in quello stato, ed inoltre si tengono le prime tappe in un weekend, quindi agevola la partecipazione.
E non è che sia tutto oro colato quello che accade all'estero, ricordo le tappe in Irlanda, bellissimi paesaggi ma pubblico che assente è dir poco.
 
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si, e no. Nel senso, non so se ti ricordi quel Giro d'Italia 2016 dove le prime tre tappe furono corse in Olanda in un tripudio di folla, e poi oggettivamente lo stacco con le due tappe successive corse in Calabria e in Campania in termini di seguito da parte del pubblico si videro moltissimo. Poi chiaro che se fai passare la corsa su salite mitiche, allora fai il pienone di folla, però forse in Olanda e Francia c'è un po' più seguito che da noi.
Il seguito sulle strade al Tour è maggiore anche perchè le scuole sono chiuse e, essendo luglio, è in generale periodo di vacanza. Hanno indubitabilmente occupato il miglior periodo dell'anno per molte ragioni. Se almeno a suo tempo il Giro avesse sfruttato la possibilità del periodo in cui ora si corre la Vuelta, sicuramente ne beneficerebbe almeno in termini di partecipazione di atleti. Rimanendo a maggio si è autoghettizzato. Scelta poco lungimirante che ha portato la Vuelta da GT di 3 schiera, allorchè si correva in aprile, a Gt secondo solo al Tour....come partecipazione. Del percorso nemmeno a parlarne, non può competere con quello del Giro....ma evidentemente ciò non basta.
 
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Il seguito sulle strade al Tour è maggiore anche perchè le scuole sono chiuse e, essendo luglio, è in generale periodo di vacanza. Hanno indubitabilmente occupato il miglior periodo dell'anno per molte ragioni. Se almeno a suo tempo il Giro avesse sfruttato la possibilità del periodo in cui ora si corre la Vuelta, sicuramente ne beneficerebbe almeno in termini di partecipazione di atleti. Rimanendo a maggio si è autoghettizzato. Scelta poco lungimirante che ha portato la Vuelta da GT di 3 schiera, allorchè si correva in aprile, a Gt secondo solo al Tour....come partecipazione. Del percorso nemmeno a parlarne, non può competere con quello del Giro....ma evidentemente ciò non basta.

io ho il sentore che, se per assurdo, il Giro si corresse per una volta in Luglio, ci sarebbero problemi ad avere autorizzazione per dover far passare la corsa.
vuoi mai dar fastidio ai vacanzieri
 

leandro_loi

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Il seguito sulle strade al Tour è maggiore anche perchè le scuole sono chiuse e, essendo luglio, è in generale periodo di vacanza. Hanno indubitabilmente occupato il miglior periodo dell'anno per molte ragioni. Se almeno a suo tempo il Giro avesse sfruttato la possibilità del periodo in cui ora si corre la Vuelta, sicuramente ne beneficerebbe almeno in termini di partecipazione di atleti. Rimanendo a maggio si è autoghettizzato. Scelta poco lungimirante che ha portato la Vuelta da GT di 3 schiera, allorchè si correva in aprile, a Gt secondo solo al Tour....come partecipazione. Del percorso nemmeno a parlarne, non può competere con quello del Giro....ma evidentemente ciò non basta.
SI ma col Mondiale a settembre se corri il Giro in agosto alcuni big te li ciuli o no?
 
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io ho il sentore che, se per assurdo, il Giro si corresse per una volta in Luglio, ci sarebbero problemi ad avere autorizzazione per dover far passare la corsa.
vuoi mai dar fastidio ai vacanzieri
Sanremo 2020 docet. :yoga:
SI ma col Mondiale a settembre se corri il Giro in agosto alcuni big te li ciuli o no?
Quali big da GT soprattutto, lo sono anche al mondiale? Cioè ogni quanti mondiali, c'è un percorso adatto al big da GT? Ma soprattutto, chi ti viene in mente che in ottica mondiale, da che la Vuelta si corre come ora, ha rinunciato alla Vuelta per il mondiale? Io me ne ricordo un sacco che hanno al contrario usato la Vuelta come preparazione mondiale, magari partendo in sordina e trovando la condizione nella seconda metà Vuelta, poi mantenuta al mondiale.
Alla Vuelta, vanno quasi tutti i migliori del Tour, chi per provare la doppietta, chi per consolarsi dalle legnate prese al Tour e chi dopo aver fatto il Giro prova l'accoppiata Giro/Vuelta. Il periodo della Vuelta sotto tanti punti di vista è mille volte meglio del periodo del Giro. Fra l'altro, la Spagna è tendenzialmente più calda dell'Italia come clima e a maggio gli episodi di maltempo pesante, hanno più volte condizionato il percorso. Ad agosto/inizio settembre, uno Stelvio, un Gavia, un Agnello, almeno per clima, li fai sempre. A maggio spesso stai in forse fino all'ultimo....e quindi preferisci non calendarlizzarli mesi prima col rischio di doverli poi togliere.
 
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Sanremo 2020 docet. :yoga:

Quali big da GT soprattutto, lo sono anche al mondiale? Cioè ogni quanti mondiali, c'è un percorso adatto al big da GT? Ma soprattutto, chi ti viene in mente che in ottica mondiale, da che la Vuelta si corre come ora, ha rinunciato alla Vuelta per il mondiale? Io me ne ricordo un sacco che hanno al contrario usato la Vuelta come preparazione mondiale, magari partendo in sordina e trovando la condizione nella seconda metà Vuelta, poi mantenuta al mondiale.
Alla Vuelta, vanno quasi tutti i migliori del Tour, chi per provare la doppietta, chi per consolarsi dalle legnate prese al Tour e chi dopo aver fatto il Giro prova l'accoppiata Giro/Vuelta. Il periodo della Vuelta sotto tanti punti di vista è mille volte meglio del periodo del Giro. Fra l'altro, la Spagna è tendenzialmente più calda dell'Italia come clima e a maggio gli episodi di maltempo pesante, hanno più volte condizionato il percorso. Ad agosto/inizio settembre, uno Stelvio, un Gavia, un Agnello, almeno per clima, li fai sempre. A maggio spesso stai in forse fino all'ultimo....e quindi preferisci non calendarlizzarli mesi prima col rischio di doverli poi togliere.
Ma non parlo solo di persone che sarebbero BIG per la classifica generale, ma anche semplicemente corridori che puntano ad una o due tappe specifiche (tipo Ganna al Giro 2020 che puntò alle cronometro e poi occasionalmente portò a casa anche la tappa dell'Etna, secondo te sarebbe venuto ad un Giro corso in agosto sapendo che poi a fine settembre aveva un calendario mondiale fittissimo come poi quello che ha avuto?).Boh, si può essere, forse è solo un'idea mia.
 
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Ma non parlo solo di persone che sarebbero BIG per la classifica generale, ma anche semplicemente corridori che puntano ad una o due tappe specifiche (tipo Ganna al Giro 2020 che puntò alle cronometro e poi occasionalmente portò a casa anche la tappa dell'Etna, secondo te sarebbe venuto ad un Giro corso in agosto sapendo che poi a fine settembre aveva un calendario mondiale fittissimo come poi quello che ha avuto?).Boh, si può essere, forse è solo un'idea mia.
In effetti non pensavo solo a quelli della classifica generale (che però sono il principale richiamo per la corsa).
Ti ripeto, singolarmente 1 volta può succedere quello che paventi. Ma quante volte negli anni e per quanti corridori succederebbe?
Cioè, quanti corridori ricordi tu che hanno disertato la Vuelta per il mondiale? Io nessuno. Può essere singolarmente accaduto, ma il fatto che non me ne ricordi, credo sia stato appunto un caso sporadico e non tale da far dire: era meglio correre a maggio. Al contrario ne ricordo molti che hanno usato la Vuelta come preparazione per il mondiale. Sia velocisti che corridori da corse di un giorno. Il primo che mi viene in mente è Gilbert nel 2012. Ma anche Valverde 2018 (5 alla Vuelta e 1 al mondiale)......o Bettini 2006/2007, o Evans 2008 (3 alla Vuelta, 1 al mondiale) o Ballan 2009 o Hushvod 2010. Questo non per dire che tutti facciano così, ma solo per dimostrare che una Vuelta, non esclude un mondiale, anzi, si è spesso detto che i favoriti al mondiale erano quelli usciti dalla Vuelta (e non correndola per onor di firma). Alla fin fine da 20 anni a questa parte quasi tutti i vincitori mondiali sono usciti dalla Vuelta. Fanno eccezione magari i Sagan che andava al Tour a prescindere, così come Alaphilippe che è francese e doppiare Tour e Vuelta era oggettivamente troppo.
 
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Se ne era parlato dove? Su bdcforum o ad opera di qualche commentatore italiano che pensa siano tutti provinciali come noi. La realtà non era questa. Si è ritenuto che fossero più spettacolari, e dunque più foriere di audience, oltre che di imprevedibilità del risultato sportivo delle scelte diverse. Tutto qui. Perchè si pensa che a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, invece a pensar male, spesso si pensa male e basta, ed è un atteggiamento della gente miserrima che agisce male e pensa che tutti debbano agire male come loro.
Beh dai rimaniamo con il beneficio del dubbio...