Per me oggi niente bici ma giornata turistica con la moglie a visitare il sedicente Principato di Seborga, vicino a Ventimiglia. Giornata stupenda sole, niente vento, 20 gradi e un sacco di gente in bici
Seborga, secoli fa ero stato alla locanda dei conigli o qualcosa del genere, con degli amiciPer me oggi niente bici ma giornata turistica con la moglie a visitare il sedicente Principato di Seborga, vicino a Ventimiglia. Giornata stupenda sole, niente vento, 20 gradi e un sacco di gente in bici
si ho provato ma era tutto pieno, siamo dovuti andare a Bordighera Alta.Seborga, secoli fa ero stato alla locanda dei conigli o qualcosa del genere, con degli amici
Allora esiste ancora, il mio è un ricordo di almeno 30 anni fa...si ho provato ma era tutto pieno, siamo dovuti andare a Bordighera Alta.
Che bella!Fermo dal 2 marzo per bronchite, ieri sono andato a Tortona, punto di incontro con staffetta cani in adozione provenienti dalla Sicilia.
Ecco il risultato, vi presento Nina, tre anni:
Vedi l'allegato 392738 Vedi l'allegato 392739 Vedi l'allegato 392740 Vedi l'allegato 392741 Vedi l'allegato 392742
Secondo me avresti dovuto staccarti prima....... è giusto tenere per un po' per fare un po' di ritmo, ma bisogna evitare certi sforzi troppo importanti e "impattanti" che poi minano il fisico e la mente. L' ideale sarebbe avere un gruppo di un livello simile al proprio per poter crescere insieme, ma è difficile, molto difficile........Torno ora da un giretto defaticante , pochissimi km ma era d'obbligo.Ieri giro di 106 km e fin qui nulla di strano; il problema è che mi sono presentato da un amico che aveva chiamato una 15ina di personaggi che fanno tutti gare....ho detto oggi la vedo brutta.Comunque mi devono ammazzare loro e non farmi fuori da solo...cosi è stato! Fino a 90 km diciamo che ho "retto " , ai limiti ma ho retto.Le salite non andavano forte altrimenti mi sarei staccato, in pianura ( non ho MAI dato un cambio) vedevo la Madonna tanto che dopo 90 km mi hanno cominciato a far male le ginocchia e le gambe talmente tanto che ho dovuto abbandonare ( poi mi hanno aspettato) .Non ce la facevo più glii ultimi 16 km li ho fatti a 25 tanto doleva tutto.La domanda che mi sono fatto è: mi sono divertito?....NO. Ne è valsa la pena?..No.Sono stato male?...Si...Quindi non ci vado più.Giochino questo che deve essere proporzionato alle proprie capacità, se avessi saputo chi c'era non mi serei presentato.....Mi è servito di lezione.

è tutto l'inverno che parto col gruppettino e spesso mi stacco (dentro di me dico che li lascio andareSecondo me avresti dovuto staccarti prima....... è giusto tenere per un po' per fare un po' di ritmo, ma bisogna evitare certi sforzi troppo importanti e "impattanti" che poi minano il fisico e la mente. L' ideale sarebbe avere un gruppo di un livello simile al proprio per poter crescere insieme, ma è difficile, molto difficile........
) , reggo finche la logica mi dice di farlo, la bici è sofferenza ma deve essere anche divertimento, quando si oltrepassa il confine non fa per meBellissima Bert.. fate una bella coppia, tu ciai del saggioFermo dal 2 marzo per bronchite, ieri sono andato a Tortona, punto di incontro con staffetta cani in adozione provenienti dalla Sicilia.
Ecco il risultato, vi presento Nina, tre anni:
Vedi l'allegato 392738 Vedi l'allegato 392739 Vedi l'allegato 392740 Vedi l'allegato 392741 Vedi l'allegato 392742
Boh ? Mi direte come al solito che vivo nel passato, ma tanti anni fa la regola del gruppo del sabato pomeriggio era una sola: si parte insieme e a 15 km da Valenza chi vuole fa fuoco e fiamme. In questo modo tutti erano contenti. Si procedeva a buon ritmo e si staccavano solo quelli che erano veramente poco preparati ( capitato anche a me all'inizio ). Poi ci fu il primo episodio di "pronti via" e dopo un inseguimento di circa 35 km rientrai in gruppo a Trino Vercellese con altri 4 o 5 che mi diedero qualche cambio giusto per farmi respirare. Fu l' inizio della fine....... sarebbe bastato poco per mantenere l' armonia. Ora non esiste più un gruppo, tutti sparpagliati quà e là.......come ho già avuto modo di scrivere, chi vuole prepararsi per le gare lo fa da solo, esistono degli esercizi specifici da fare e, con l' utilizzo di quei marchingeni che molti di voi possiedono, è possibile monitorare tutto, molto meglio di un tempo. Non ho mai capito il gusto marcio di voler annientare i colleghi meno dotati. Alcuni lo fanno di proposito, altri non se ne rendono conto, lo capisci perchè rallentano subito e aiutano quelli in difficoltà.è tutto l'inverno che parto col gruppettino e spesso mi stacco (dentro di me dico che li lascio andare) , reggo finche la logica mi dice di farlo, la bici è sofferenza ma deve essere anche divertimento, quando si oltrepassa il confine non fa per me
Ora sto meglio e rimango con loro, sono giusto un paio di settimane che riesco a tenerli in pianura poi ovviamente in salita ognuno del suo passo
Caro Stefano, per le competizioni basta attaccarsi un numero sulla schiena, ci sta un po' di bagarre per scherzo tra colleghi e amici, ma fino ad un certo punto. Fritz e Thadayouzzu, pur essendo mostruosamente più forti di me, non mi hanno mai abbandonato......sempre più contento di farmi i giri da solo, sicuramente ti fai più il mazzo ma leggendovi......Poi se mi fermo a bere quando capita 4 chiacchiere le fai e finita li ma come ho già scritto il ciclismo amatoriale ha del malato, se corri a piedi è tutto un altro mondo, molto meno competitivo più armonia e divertimento.
Per carità, ognuno ha le proprie preferenze, ma definire così un gruppetto.......addirittura un' ordaSpassionatamente sono sempre stato un orso e lo sport l'ho sempre fatto in maniera individuale, i gruppi mi piacciono ma con poche persone, Quando sono in salita in montagna adoro il silenzio e ascoltare quello che mi circonda un orda di 30 persone non fa per me. Punti di vista se ad altri piace va bene così il bello è la differenza non l'omologazione.
Di solito si dice "vecchio saggio" ... tipo il vecchio saggio della montagna.Bellissima Bert.. fate una bella coppia, tu ciai del saggio![]()
.... Non ho mai capito il gusto marcio di voler annientare i colleghi meno dotati. Alcuni lo fanno di proposito, ....
