Proposta di salvini contro le bici

longjnes

Maglia Gialla
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Gianni / TCR SL
Il problema principale è che non trovo nulla di male nel mettere le targhe per la sola identificazione. Immagina per strada i soliti 20 ciclisti in gruppo che causano un incidente perché magari hanno invaso anche la corsia opposta. Se quello scappano voglio vedere come li identifichi senza targa...
In zone dove ci sono telecamere non la passerebbero liscia. Purtroppo l'italiano medio non rispetta il codice della strada nè in auto nè in bici. Si può criticare la scelta delle targhe ma allora trovate alternative davvero valide per stroncare i ciclisti idioti che rovinano la categoria. La prevenzione è bella come parola. La realtà al momento è un'altra. E la targa potrebbe servire anche per combattere il furto di bici visto che una targa è abbinata ad un preciso modello e numero di telaio...
No non è così.
1) La targa non sarebbe comunque leggibile
2) la targa presuppone il concetto di proprietà. Compravendite con atto. Trascrizione, rottamazione ecc. Difficoltà gestionali che ne aboliribbero di fatto l'utilizzo. Oltre ad un aumento dei costi che non ci possiamo permettere.
3) in ogni famiglia ci sono almeno 5-6 biciclette. Nella mia almeno 10.
4) Mettiamo che ci martelliamo le palle istituendo le targhe nella bici, ogni giorno passano il confine migliaia di turisti con le bici. Li facciamo passare dalla motorizzazione?

5)Riguardo alla identificabilita, si parla di mezzi a propulsione umana, quindi anche runner, pattinatori, skateboard, sci discesa, sci fondo, rollerblade. Tutti targati?
 

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Ammiraglia
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No non è così.
1) La targa non sarebbe comunque leggibile
2) la targa presuppone il concetto di proprietà. Compravendite con atto. Trascrizione, rottamazione ecc. Difficoltà gestionali che ne aboliribbero di fatto l'utilizzo. Oltre ad un aumento dei costi che non ci possiamo permettere.
3) in ogni famiglia ci sono almeno 5-6 biciclette. Nella mia almeno 10.
4) Mettiamo che ci martelliamo le palle istituendo le targhe nella bici, ogni giorno passano il confine migliaia di turisti con le bici. Li facciamo passare dalla motorizzazione?

5)Riguardo alla identificabilita, si parla di mezzi a propulsione umana, quindi anche runner, pattinatori, skateboard, sci discesa, sci fondo, rollerblade. Tutti targati?
Siiii targa marchiata a fuoco sulla coscia >@<>@<>@<
 

mariner13

Apprendista Scalatore
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No non è così.
1) La targa non sarebbe comunque leggibile
2) la targa presuppone il concetto di proprietà. Compravendite con atto. Trascrizione, rottamazione ecc. Difficoltà gestionali che ne aboliribbero di fatto l'utilizzo. Oltre ad un aumento dei costi che non ci possiamo permettere.
3) in ogni famiglia ci sono almeno 5-6 biciclette. Nella mia almeno 10.
4) Mettiamo che ci martelliamo le palle istituendo le targhe nella bici, ogni giorno passano il confine migliaia di turisti con le bici. Li facciamo passare dalla motorizzazione?

5)Riguardo alla identificabilita, si parla di mezzi a propulsione umana, quindi anche runner, pattinatori, skateboard, sci discesa, sci fondo, rollerblade. Tutti targati?
La targa l'abbiamo messa sui cinquantini quando non c'erano mai stati fino ad allora. Se trovassero un sistema per metterli sulla bici io sarei d'accordo. Ripeto che sarebbe un'arma in più contro i trasgressori. Il passaggio di proprietà sarebbe gratis visto che non è un veicolo a motore. Oppure la soluzione come sui 50. La targa associata all'utente. Diminuirebbero le infrazioni forse
 

leandro_loi

via col vento
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Il passaggio di proprietà sarebbe gratis visto che non è un veicolo a motore.
E visto che non c'è un motore, non c'è il lavoro di mantenere un pubblico registro, con compravendita etc etc? non ci sono scritture da fare? non è un foglio excel di ammiocuggino nel momento in cui lo fai dello Stato.
Oppure la soluzione come sui 50. La targa associata all'utente. Diminuirebbero le infrazioni forse
Ancora con questa storia delle infrazioni. Il problema oggi in Italia non sono le infrazioni commesse dai ciclisti, sono le infrazioni commesse dagli automobilisti che causano la morte dei ciclisti.
Una targa non ti salverà la vita se ti incula un automobilista che messaggia con lo smartphone, e poi scendendo dice alla tua vedova: "eh, non l'ho visto, sai com'è, vi vestite tutti di nero". Il tutto ovviamente in pieno giorno col sole.
 

bradipus

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La targa l'abbiamo messa sui cinquantini quando non c'erano mai stati fino ad allora. Se trovassero un sistema per metterli sulla bici io sarei d'accordo. Ripeto che sarebbe un'arma in più contro i trasgressori. Il passaggio di proprietà sarebbe gratis visto che non è un veicolo a motore. Oppure la soluzione come sui 50. La targa associata all'utente. Diminuirebbero le infrazioni forse
Le infrazioni dei ciclisti diminuirebbero semplicemente perché ci sarebbero parecchie persone in meno ad usare la bici.
In compenso aumenterebbe il numero di auto in circolazione, dato che tanta gente che ora usa la bici per muoversi sarebbe disincentivata, e tornerebbe all'auto.
Quando parliamo di biciclette, noi praticanti pensiamo solo alla bdc, e dimenchiamo la miriade di persone che usa la bici per andare al lavoro, a scuola, a fare la spesa o semplicemente per farsi un giretto con la famiglia; ogni complicazione burocratica allontanerebbe queste persone (che sono molte di più di quelle che usano la bici da corsa) dalle due ruote.
Targa vorrebbe dire omologazione, libretto, passaggio di proprietà (che nessuna agenzia farebbe gratis, dato che nessuno lavora per hobby) e tutto ciò che ne consegue.
Non è un caso che in nessun paese dell'Occidente le bici sono targate; c'era in Svizzera, fino ad una dozzina di anni fa, ma aveva tutt'altro significato, che non era quello di riconoscere e individuare il ciclista, ma di fargli sottoscrivere obbligatoriamente un'assicurazione di responsabilità civile verso terzi; era infatti un adesivo (tipo quello del bollino attuale per le autostrade), mi pare costasse cinque franchi all'anno, i cui incassi servivano a finanziare un fondo nazionale per i risarcimenti. Se lo hanno abbandonato loro, che di solito non fanno le cose tanto per fare, un motivo di sarà.

In parallelo con i cinquantini non è calzante, dato che questi veicoli, prima ancora dell'obbligo di targa, erano già dotati di libretto di circolazione con tutti gli estremi di omologazione e, se non ricordo male, di proprietà.

E infine, cosa farebbero i tanti turisti stranieri che oggi vengono a fare le vacanze da noi con bici al seguito, nel caso di targa obbligatoria? Semplicemente andrebbero in Francia, in Spagna, in Croazia... comunque la si giri, sarebbe un provvedimento non solo inutile al fine di prevenire le infrazioni, ma costoso, complicato ed autolesionista.
 
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longjnes

Maglia Gialla
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La targa l'abbiamo messa sui cinquantini quando non c'erano mai stati fino ad allora. Se trovassero un sistema per metterli sulla bici io sarei d'accordo. Ripeto che sarebbe un'arma in più contro i trasgressori. Il passaggio di proprietà sarebbe gratis visto che non è un veicolo a motore. Oppure la soluzione come sui 50. La targa associata all'utente. Diminuirebbero le infrazioni forse
NO.Gratis è come ora. Qualsiasi cosa fai ha un costo. O nella collettività o nelle tasche dei soli ciclisti. Ma non è il costo, è il peso burocratico dell'adempimento che equivarrebbe all'abolizione delle bici.
I cinquantini sono veicoli a motore che possono raggiungere velocità elevate, fanno rumore, e si parla di pezzi di ferro di quasi 100kg lanciati a velocità sostenute.
Partiamo dalle vostre semplici , fattibili e migliorative: L'assicurazione Rc. Che non sarebbe solo per le bici ma anche a protezione del rischio in qualsiasi frangente della vita quotidiana.
 

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Ammiraglia
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NO.Gratis è come ora. Qualsiasi cosa fai ha un costo. O nella collettività o nelle tasche dei soli ciclisti. Ma non è il costo, è il peso burocratico dell'adempimento che equivarrebbe all'abolizione delle bici.
I cinquantini sono veicoli a motore che possono raggiungere velocità elevate, fanno rumore, e si parla di pezzi di ferro di quasi 100kg lanciati a velocità sostenute.
Partiamo dalle vostre semplici , fattibili e migliorative: L'assicurazione Rc. Che non sarebbe solo per le bici ma anche a protezione del rischio in qualsiasi frangente della vita quotidiana.
Quella si, la renderei obbligatoria! Da quando non mi sono più tesserato ne ho una per conto mio, poche decine di € all'anno e sono tranquillo io e tutta la famiglia...
 

sembola

Scalatore
22 Aprile 2004
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Targa e frecce non servirebbero a nulla nè dal punto di vista delle sanzioni nè delle sicurezza.

Dal punto di vista delle sanzioni, le uniche infrazioni che sarebbe possibile punire sarebbero l'eccesso di velocità (ma solo dove esiste un autovelox, ed in città senza la presenza dell'operatore non si possono mettere) e passare col rosso (ma solo se c'è il T-red). Tutte le altre (ma anche quella della velocità) prescindono dalla presenza fisica degli operatori delle FFOO e sarebbero punibili esattamente come lo sono oggi. Per dire. per sanzionare chi pedala sul marciapiede o chi col monopattino va contromano ci vuole il vigile che lo ferma, che ci sia o no la targa è irrilevante. Idem per la sicurezza, l'obbligo di indicare il cambio di direzione esiste anche oggi, se hai le frecce usi quelle ma se non ce le hai sei tenuto ad usare il braccio, e non mi pare neppure che dove ci siano vengano usate un granchè nè il loro non uso granchè sanzionato.

Queste proposte vengono a galla per tre motivi, in ordine crescente di "gravità".

Il primo è la "tradizione" italica nel credere al potere salvifico della norma, per cui basta fare una legge, ignorando come (e se...) la si possa applicare. Ingenuità nel migliore dei casi o approssimazione nel peggiore.

Il secondo è la consapevolezza di non poter sanzionare i comportamenti scorretti e quindi cercare di impedire o perlomeno limitare i comportamenti tout court, insomma punire tutti, compreso chi è corretto. Cinismo e rassegnazione.

Il terzo è voler solleticare la pancia del "popolo zozzo", come si dice dalle mie parti, a fini di visibilità elettorale. Si liscia il pelo ad una certa parte degli italiani, suggerendogli che i loro problemi di mobilità dipendono non da una pluridecennale pianificazione urbanistica delinquenziale ma da extracomunitari, rider e radicalchic che gli vogliono levare la "maghina", o nel caso delle bici, da fancazzisti in braghe corte. Qui siamo nel campo della malafede e della manipolazione.
 

leandro_loi

via col vento
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Il terzo è voler solleticare la pancia del "popolo zozzo", come si dice dalle mie parti, a fini di visibilità elettorale. Si liscia il pelo ad una certa parte degli italiani, suggerendogli che i loro problemi di mobilità dipendono non da una pluridecennale pianificazione urbanistica delinquenziale ma da extracomunitari, rider e radicalchic che gli vogliono levare la "maghina", o nel caso delle bici, da fancazzisti in braghe corte. Qui siamo nel campo della malafede e della manipolazione.
E questo è quello che ha fatto Salvini. Solo che non pensava che il quantitativo di persone scontente fosse così alto, e così ha dovuto fare una parziale marcia indietro.
 

Roberto62

Novellino
20 Agosto 2013
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L'unica cosa su cui mi trova d'accordo è rendere obbligatorio l'uso del casco, per il resto solo stronzate. Poi se vogliamo veramente proteggere chi usa la bici inizierei a insegnare il rispetto nei confronti dei ciclisti e di tutte le categorie più vulnerabili che sono nelle strade già nelle scuole infine fare ciclabili che siano veramente ciclabili e strade tenute bene senza buche
 

leandro_loi

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L'unica cosa su cui mi trova d'accordo è rendere obbligatorio l'uso del casco, per il resto solo stronzate.
Se rendi il casco obbligatorio, un sacco di persone di una certa età che usano la bici per andare al lavoro, o a fare la spesa, non lo metteranno, e andranno in auto. Col risultato che chi il casco se lo mette, vedrà di molto aumentata la probabilità di essere investito da un numero magggiore di auto in circolazione.
Poi se vogliamo veramente proteggere chi usa la bici inizierei a insegnare il rispetto nei confronti dei ciclisti e di tutte le categorie più vulnerabili che sono nelle strade già nelle scuole infine fare ciclabili che siano veramente ciclabili e strade tenute bene senza buche
Riguardo al rispetto, ok. Riguardo alle ciclabili. forse bisognerebbe puntare a poter viaggiare ed essere rispettati ovunque, non solo nelle ciclabili. Troppo spesso oggi quando succede un incidente in una via ad alto traffico (ma transitabile dalle bici) si legge: "ma proprio lì deve andare in bici?"
Pensando che non è che posso raggiungere tutte le mete in cui devo andare usando solo ciclabili.
Dove abitavo prima, se non avessi dovuto transitare per vie fortemente trafficate in bici, non sarei neanche potuto uscire di casa.
Che faccio, carico la bici in macchina per andare fuori città e poter saltare in sella?
 

Vulcanoromano

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Olmo
L'altro giorno mi sono fatto un paio di chilometri dietro un culo che era uno spettacolo.
Se frenava come minimo la mettevo incinta.
A piedi trovo improbabile andare a quasi trenta all'ora con l'erezione pronta.
In bici puoi fare molti più danni.


p.s.: naturalmente è pura fantasia.
Purtroppo simili danni sono molto rari statisticamente, sempre ammesso che siano tali, magari la proprietaria delle terga sarebbe stata di diverso avviso e se informata avrebbe frenato di buon grado, che ne sai.
Per rimanere in tema di posteriore, secondo me la targa dovrebbe essere messa proprio lì, dovrebbe cioè essere del ciclista e non della bici, magari con numero di telefono e non con insignificanti numeri, questo per consentire un approfondimento di conoscenza nei casi più meritevoli
 
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jan80

Ammiraglia
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Immagino hanno parlato di strade messe in sicurezza,del 1,5mt di distanza in caso di sorpasso dei veicoli e sanzioni severe per chi investe ciclisti o pedoni???poi se cosi fosse èptrei essere anche d'accordo con obbligo assicurazione e casco
 
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FedeNova12

Pignone
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La targa l'abbiamo messa sui cinquantini quando non c'erano mai stati fino ad allora. Se trovassero un sistema per metterli sulla bici io sarei d'accordo. Ripeto che sarebbe un'arma in più contro i trasgressori. Il passaggio di proprietà sarebbe gratis visto che non è un veicolo a motore. Oppure la soluzione come sui 50. La targa associata all'utente. Diminuirebbero le infrazioni forse
Eh ma una volta che c'è la targa cosa succede? Sempre spetta ai vigili fare i controlli del caso. Che potrebbero fare benissimo anche senza la targa.

In caso di incidente la vedo dura che un ciclista coinvolto scappi, visti che di solito si fa male. Per tutte le altre trasgressioni servono i vigili che fermino i trasgressori, e possono farlo benissimo senza targa.

Le norme ci sono già e sono già a sufficienza, si tratta di farle applicare. Sennò finiamo come nei promessi sposi, centomila leggi contro i bravi e nessuno che se le caga...
 

Vulcanoromano

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Eh ma una volta che c'è la targa cosa succede? Sempre spetta ai vigili fare i controlli del caso. Che potrebbero fare benissimo anche senza la targa.

In caso di incidente la vedo dura che un ciclista coinvolto scappi, visti che di solito si fa male. Per tutte le altre trasgressioni servono i vigili che fermino i trasgressori, e possono farlo benissimo senza targa.

Le norme ci sono già e sono già a sufficienza, si tratta di farle applicare. Sennò finiamo come nei promessi sposi, centomila leggi contro i bravi e nessuno che se le caga...
Secondo me la targa ci vorrebbe, perché, per fortuna pochi, alcuni in bicicletta pensano di essere al di sopra del bene e del male e forse, dico forse, la possibilità anche remota di essere multati li renderebbe un minimo più rispettosi del cds.
 

leandro_loi

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Secondo me la targa ci vorrebbe, perché, per fortuna pochi, alcuni in bicicletta pensano di essere al di sopra del bene e del male e forse, dico forse, la possibilità anche remota di essere multati li renderebbe un minimo più rispettosi del cds.
Per andare a colpire pochissimi idioti, fai mollare la bici a migliaia di persone. Che andranno in auto. Rendendo molto più pericoloso andare in bici. In nessun altro paese Europeo c'è la targa. C'era in Svizzera, l'hanno tolta.
 

bradipus

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Secondo me la targa ci vorrebbe, perché, per fortuna pochi, alcuni in bicicletta pensano di essere al di sopra del bene e del male e forse, dico forse, la possibilità anche remota di essere multati li renderebbe un minimo più rispettosi del cds.
Lo vediamo quotidianamente quanto funziona con i veicoli provvisti di targa, che infatti rispettano scrupolosamente il codice della strada...
 

Vulcanoromano

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Lo vediamo quotidianamente quanto funziona con i veicoli provvisti di targa, che infatti rispettano scrupolosamente il codice della strada...
Non ho detto che un targhino farebbe miracoli però certi personaggi forse avrebbero un po' di decenza, non dico proprio rispetto per le regole. Ad esempio venerdì ho dovuto vedere un personaggio che su una pieghevole è passato con il rosso in un incrocio trafficato e faceva lo slalom tra le macchine che passavano, davvero agghiacciante
 

sartormassimo

Apprendista Cronoman
27 Aprile 2013
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TREVISO
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bella è bella...
Pretendere che una soluzione (provvedimento legislativo) calata dall'alto risolva i problemi di una comunità in qualsiasi ambito secondo me è solo fuffa pubblicitaria tanto per far vedere che "sono con voi!!".
Il comportamento sbagliato va punito/sanzionato/sottolineato/etc... nel momento in cui viene messo in atto ...ma nessuno ha più voglia di sbattersi cercando di "educare" chi sbaglia invitandolo a non insistere in tal senso.
Mi spiace dire che vedo sempre più adeguamento verso il basso nei comportamenti e trasversalmente a tutte le età e categorie sociali.

Oggi per fare un esempio banale ho fatto un tratto di strata in scia ad una coppia con lei dietro su Ebike regolarmente a 35-38km/h, giunti ad un semaforo io mi sono fermato e loro l'hanno bruciato senza nemmeno rallentare.
E smettiamola di mettere ciclisti contro automobilisti, non è questione di categorie ma di singoli individui maleducati da ambo le parti.
 

bradipus

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Non ho detto che un targhino farebbe miracoli però certi personaggi forse avrebbero un po' di decenza, non dico proprio rispetto per le regole. Ad esempio venerdì ho dovuto vedere un personaggio che su una pieghevole è passato con il rosso in un incrocio trafficato e faceva lo slalom tra le macchine che passavano, davvero agghiacciante
Se ci fosse la targa obbligatoria per le bici, il soggetto in questione molto probabilmente avrebbe fatto le stesse cose, ma in sella ad uno scooter.