Opinione Ridurre la velocità per aumentare la sicurezza. O no?

lory71

Novellino
8 Luglio 2020
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Suzhou, Jiangsu, China
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Orbea
Io penso che ci potrebbero essere varie soluzioni:
Ridurre lo sviluppo metrico sicuramente ridurrebbe le velocita' ma solo quelle massime. Non penso che vadano sempre con il rapporto piu' lungo. In ogni caso a qualcosa servirebbe.
Doterei tutte le bici di un sistema GPS e in caso di strada non adeguata o discesa pericolosa, imporrei una velocita' massima per quel tratto di strada, segnalato adeguatamente a bordo strada e con un segnale acustico sul computer. Il corridore vede la velocita' sul computer e si regola. Tolleranza 2km/h, altrimenti becchi dei secondi a fine gara. I distacchi rimarrebbero uguali e meno rischi per tutti.
Lavorerei molto sui caschi ( e' solo una mia sensazione o sono sempre meno spessi e voluminosi? I sistemi di omologazione sono da rivedere? ), magari dotandoli di un simil airbag che copra la zona del collo e delle spalle e su un sistema di protezione anche da montare sulla bici se sul corridore non e' fattibile. Immagino ci siano degli studi al riguardo, tra l'altro con la possibilita' di rendere la tecnologia fruibile anche al ciclista amatore.
 

Fill

Passista
23 Ottobre 2020
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Specialiezed
Opinione diversa quella di Mads Pedersen (Lidl-Trek) che semplicemente non sta al gioco della discussione pubblica: “Ridurre la velocità non è qualcosa che dovrebbe essere discusso dai media; sarebbe una stronzata. Dobbiamo parlarne con la CPA, con l’UCI, con le parti interessate, e non litigare sui media. Non vedo la dimensione mediatica della cosa, almeno per il momento”.

Pedersen è pericoloso, un ciclista pensante è pericoloso.
 

Masao1

Apprendista Scalatore
10 Luglio 2018
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Castle of the river
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Specialized tarmac
Opinione diversa quella di Mads Pedersen (Lidl-Trek) che semplicemente non sta al gioco della discussione pubblica: “Ridurre la velocità non è qualcosa che dovrebbe essere discusso dai media; sarebbe una stronzata. Dobbiamo parlarne con la CPA, con l’UCI, con le parti interessate, e non litigare sui media. Non vedo la dimensione mediatica della cosa, almeno per il momento”.

Pedersen è pericoloso, un ciclista pe(n)sante è pericoloso.
Eh uno di 70kg fa più male di uno di 50 se si arrabbia
 

andry96

Ammiraglia
23 Luglio 2018
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Mtb, holdsworth competition, Favaloro, cervelo
Opinione diversa quella di Mads Pedersen (Lidl-Trek) che semplicemente non sta al gioco della discussione pubblica: “Ridurre la velocità non è qualcosa che dovrebbe essere discusso dai media; sarebbe una stronzata. Dobbiamo parlarne con la CPA, con l’UCI, con le parti interessate, e non litigare sui media. Non vedo la dimensione mediatica della cosa, almeno per il momento”.

Pedersen è pericoloso, un ciclista pensante è pericoloso.
e noi allora cosa stiamo qui a fare se non possiamo pontificare e legiferare :mrgreen: :-x
 

LIUL

Apprendista Scalatore
2 Gennaio 2017
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bo
parere mio, per migliorare in sicurezza bisogna lavorare sui percorsi, la velocità fatta dai corridori dipende dall'altimetria/planimetria, questo vale sia nel professionismo che nel settore amatoriale(ho visto percorsi di gf dove sembrava che l'intento degli organizzatori era stenderne il più possibile) se proprio non si possono evitare certi passaggi pericolosi purtoppo vanno neutralizzati, lo spettacolo ne perde ma si guadagna in sicurezza
 

Maiella

Biker Maiellensis
28 Gennaio 2015
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Focus Izalco Max
Ricordo il già citato numero di corridori per squadra ridotti nei GT da 9 a 8 per team, ancora prima ci fu il divieto di alcuni tipi di ruote ad alto profilo, e ancora il divieto di utilizzo di alcuni antidolorifici accusati di ridurre i riflessi degli atleti perciò meno abili in bici, da ultimo l'introduzione dei cartellini e di alcune regole per alcune fasi della gara, come ad esempio il divieto di esultanza dei compagni di squadra del vincitore quando prossimi all'arrivo. E di sicuro qualche altro provvedimento mi sfugge. Sull'ultimo punto che ho citato non ho mai visto cadute provocate da esultanze di corridori prossimi alla linea del traguardo.
 

andry96

Ammiraglia
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Ricordo il già citato numero di corridori per squadra ridotti nei GT da 9 a 8 per team,

ancora prima ci fu il divieto di alcuni tipi di ruote ad alto profilo,
non mi pare, forse le lenticolari in gara in linea
e ancora il divieto di utilizzo di alcuni antidolorifici accusati di ridurre i riflessi degli atleti perciò meno abili in bici,
non mi pare una mossa sbagliata visto che si parla di antidolorifici molto forti, non puoi guidare mezzi pesanti ma stare in mezzo a 100 assatanati che si sfiorano in bici si?
da ultimo l'introduzione dei cartellini e di alcune regole per alcune fasi della gara
i cartellini mi sembrano anche questi una buona mossa, vedremo gli esiti
, come ad esempio il divieto di esultanza dei compagni di squadra del vincitore quando prossimi all'arrivo. E di sicuro qualche altro provvedimento mi sfugge. Sull'ultimo punto che ho citato non ho mai visto cadute provocate da esultanze di corridori prossimi alla linea del traguardo.
questa sicuramente è una mossa più di facciata che di utilità
 

Maiella

Biker Maiellensis
28 Gennaio 2015
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Focus Izalco Max
@andry96 non le lenticolari, ma vennero bannate le ruote a razze. Se il '96 è la tua data di nascita, giusto in quegli anni si usavano;-)
Sui cartellini: può sembrare una buona soluzione, ma poi leggendo quanto è contorto il meccanismo credo che genererà solo grande confusione. Ma sono d' accordo con te di aspettare e vedere cosa accade.
Sui medicinali: credo che anche qui sia stato fatto un altro salto nel vuoto perché è impossibile non mettere sotto accusa i medici sociali dei team. Se avessero preso di mira anche loro, credo che ci sarebbe stata una risposta diversa, più consapevole. È impossibile non fare ricorso a dei presidi medici in sport che possono generare dolore ed è importate che tutto sia controllato clinicamente non con delle regole tra l'altro assurde. Perché questi antidolorifici sono vietati solo in gara e non negli allenamenti.

Edit: dimenticavo tra le decisioni prese il divieto di appoggiare le braccia sul manubrio e quello di sedersi sul tubo orizzontale della bici in discesa. Anche qui mai visto cadute.
 
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andry96

Ammiraglia
23 Luglio 2018
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@andry96 non le lenticolari, ma vennero bannate le ruote a razze. Se il '96 è la tua data di nascita, giusto in quegli anni si usavano;-)
ruote a razze sono vietate per sicurezza, se ci finisce malauguratamente dentro un braccio in una caduta sono un problema non da poco
Sui cartellini: può sembrare una buona soluzione, ma poi leggendo quanto è contorto il meccanismo credo che genererà solo grande confusione. Ma sono d' accordo con te di aspettare e vedere cosa accade.
Sui medicinali: credo che anche qui sia stato fatto un altro salto nel vuoto perché è impossibile non mettere sotto accusa i medici sociali dei team. Se avessero preso di mira anche loro, credo che ci sarebbe stata una risposta diversa, più consapevole. È impossibile non fare ricorso a dei presidi medici in sport che possono generare dolore ed è importate che tutto sia controllato clinicamente non con delle regole tra l'altro assurde. Perché questi antidolorifici sono vietati solo in gara e non negli allenamenti.
A memoria era il tramadol poi catalogato doping, comunque appunto già è un inizio vietarli in gara proprio per gli effetti pericolosi e perché erano tipicamente( almeno stando alle voci) usati/abusati nei gt per sopperire alla stanchezza e dolori accumulati
 

Nibalone

ri-ciclo-creativo #fattoinromagna
4 Marzo 2011
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paduano fidia
ruote a razze sono vietate per sicurezza, se ci finisce malauguratamente dentro un braccio in una caduta sono un problema non da poco
Spinergy, bellissime.
Non furono bandite per la loro pericolosità ma per la pericolosità di chi le usava in questo modo. :mrgreen:
Screenshot_2025-02-26-16-49-13-16_40deb401b9ffe8e1df2f1cc5ba480b12.jpg
 

Ser pecora

Diretur
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dove capita
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ruote a razze sono vietate per sicurezza, se ci finisce malauguratamente dentro un braccio in una caduta sono un problema non da poco

A memoria era il tramadol poi catalogato doping, comunque appunto già è un inizio vietarli in gara proprio per gli effetti pericolosi e perché erano tipicamente( almeno stando alle voci) usati/abusati nei gt per sopperire alla stanchezza e dolori accumulati

Non vedo che assurdità ci sia in un regola che vieti i narcotici in gara, ma non fuori gara...uno che fa sport deve tenersi un eventuale dolore?! :idea:
I medici delle squadre sono controllati poi....ce ne sono di inibiti o squalificati a vita...

Le regole "giuste" non basta pensarle da casa, poi devono stare in piedi anche legalmente...
 
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