Mattia Gaffuri tra i Pro

Ser pecora

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condivido tutto quello che dice e lo appoggio

In linea di massima, col tempo, seguendone tutta la saga, non sono proprio sicuro su cosa abbia ragione.
Lo dice anche lui all'inizio di questo video: "la selezione ha sempre funzionato, però"....ma le sue obiezioni sono più rivolte a casi particolari che altro. Come lui stesso appunto, ovvero l'over 20 a cui piglia la fissa della bici, che obiettivamente sono pochi, ed hanno più rovesci della medaglia che no, imho.

Uno importante lo descrive sempre lui: l'atteggiamento. Per cui ci sono ragazzi che hanno un certo tipo di carattere ed altri che no. Appunto, la selezione giovanile serve proprio ad uniformare queste caratteristiche. Non è che il DS medio di una giovanile non sa che ci sono ragazzi con caratteri diversi....

Però appunto, si tratta anche di capire l'ambiente e le sue regole, che non sono proprio campate per aria, ma appunto, funzionano da decadi in tutto il mondo.

Per dire: il ragazzo "analitico" che vuole capire le cose ok, ma se poi questo proietta le proprie analisi sul contesto in cui si trova non fa un grande affare. E' abbastanza comune ormai il ragazzo che "ho il mio preparatore", "ho il mio nutrizionista", "nel podcast ho sentito questo", "preferisco fare questi lavori da solo", etc...

Non funziona. A meno chiaramente che tu non sia il fenomeno a cui tutto è permesso.

Per far capire forse meglio, estremizzando molto, non è che domani ti presenti alla selezione per diventare Navy Seal, "perché so di avere i numeri" e cominci a fargli il muso se ti criticano perché "se me lo spiegavate meglio allora lo facevo sicuro".....non capire che "la selezione" è un processo a 360° e non solo di numeri/risultati, per me, è non capire un pezzo importante della cosa.

Tante squadre non sono solo alla ricerca di campioni o del nuovo Pogacar, ma cercano solo di formare "ciclisti" utili ad uno scopo. Che sono i risultati, ma anche proprio il funzionamento della squadra sul lungo periodo.

Poi il discorso che se in Italia se non ce la fai da U23 ti ritrovi alla GF, ok.
 
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Masao1

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Per far capire forse meglio, estremizzando molto, non è che domani ti presenti alla selezione per diventare Navy Seal, "perché so di avere i numeri" e cominci a fargli il muso se ti criticano perché "se me lo spiegavate meglio allora lo facevo sicuro".....non capire che "la selezione" è un processo a 360° e non solo di numeri/risultati, per me, è non capire un pezzo importante della cosa.
Poi il discorso che se in ITalia se non ce la fai da U23 ti ritrovi alla GF, ok.

Ecco secondo me è qui il sunto del problema "Italia"

Se a te da bambino ti dicevano, sempre estremizzando, che potevi avere i numeri per fare il navy seal, magari lo prendevi in considerazione crescendo. Mentre se ti dicevano che "il tuo motore" non era sufficiente, ma era l'ideale che so, per il ballo per la tua flessibilità, magari potevi sfondare di là....
Secondo me manca proprio una volontà di conoscere i ragazzi da lontano, e proporgli diverse soluzioni che potrebbero fare al caso loro. Di li in avanti ovviamente lo fa la voglia ed il carattere, o le possibilità
 

Ser pecora

Diretur
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Se a te da bambino ti dicevano, sempre estremizzando, che potevi avere i numeri per fare il navy seal, magari lo prendevi in considerazione crescendo. Mentre se ti dicevano che "il tuo motore" non era sufficiente, ma era l'ideale che so, per il ballo per la tua flessibilità, magari potevi sfondare di là....
In Italia come dalle altre parti non è che non te lo dicono....già da juniores se non hai motore non vanno a spendere soldi per farti passare under.
La cosa si applica per chi è "borderline". Anche perché appunto pure la gamma "pro" è bella ampia dalla base a Pogacar....
Peggio ancora per l'ultraventenne folgorato sulla via di damasco.
 
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Masao1

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In Italia come dalle altre parti non è che non te lo dicono....già da juniores se non hai motore non vanno a spendere soldi per farti passare under.
La cosa si applica per chi è "borderline". Anche perché appunto pure la gamma "pro" è bella ampia dalla base a Pogacar....
Peggio ancora per l'ultraventenne folgorato sulla via di damasco.
Si ma li sei già in un passaggio successivo....a scuola alle elementari od alle medie, forse alle superiori, (ma a me non è capitato) nessuno è venuto a farmi provare una bici da corsa od una MTB, dicendomi che questo potrebbe essere uno sport anche solo da praticare (figuriamoci fare test specifici!)
Chi pratica ciclismo da bambino, di solito è per la passione dei genitori
 
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axl

Squattarone
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ce l'ho
in Germania, Francia, Spagna ci sono elitè di tutte le età e non capisco perchè in Italia non si possa fare questa cosa. Se a uno piace correre perchè non permettergli di farlo anche se lavora e nella vita fa altro?
Ma guardate che la mia era una domanda non provocatoria....non ho guardato il video in questione.
Per me uno può correre fino quando vuole, ma se vogliamo essere sinceri credo che per ambire al professionismo i limiti di età oramai siano ben sotto l'età da Under 23.
E non dico che sia giusto.
 

trecow

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in Germania, Francia, Spagna ci sono elitè di tutte le età e non capisco perchè in Italia non si possa fare questa cosa. Se a uno piace correre perchè non permettergli di farlo anche se lavora e nella vita fa altro?

Mi ricollego a te per un mio cavallo di battaglia: gare amatoriali divise in categorie NON di età, ma di CAPACITA'. un ipotetica categoria TOP potrebbe includere i più "forti" ciclisti non professionisti nazionali, farli gareggiare tra di loro, e chissà che uno ogni tanto non riesca a passare nel professionismo, quanto ragazzi di 21/22/23 anni ogni anno smettono del tutto di correre se non sono passati pro e non hanno voglia di andare a cazzeggiare con gli amatori alle gf con il sistema così come è concepito ora? magari potessero correre tutte le domeniche in gf/circuiti avrebbero altri 1/2/3 anni di tempo per provare a mettersi in mostra e magari diventare pro, c'è chi magari smette perchè non ha le capacità ed ok, magari c'è anche chi smette per mille altri motivi extrasportivi e che se ricominciasse a 21 anni potrebbe tranquillamente dimostrare in 2/3 anni di avere numeri e capacità per stare in alto. Poi in questo momento storico soprattutto in cui il nostro miglior atleta da corse a tappe è Tiberi (forse... vediamo tra 3 settimane...) ed il migliore nelle classiche è... boh, chi è? dai risultati sembrerebbe Ganna e Ciccone...io ci proverei e pure in frettissima, già ora programmerei la riforma per la prossima stagione.
 

axl

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Mi ricollego a te per un mio cavallo di battaglia: gare amatoriali divise in categorie NON di età, ma di CAPACITA'. un ipotetica categoria TOP potrebbe includere i più "forti" ciclisti non professionisti nazionali, farli gareggiare tra di loro, e chissà che uno ogni tanto non riesca a passare nel professionismo, quanto ragazzi di 21/22/23 anni ogni anno smettono del tutto di correre se non sono passati pro e non hanno voglia di andare a cazzeggiare con gli amatori alle gf con il sistema così come è concepito ora? magari potessero correre tutte le domeniche in gf/circuiti avrebbero altri 1/2/3 anni di tempo per provare a mettersi in mostra e magari diventare pro, c'è chi magari smette perchè non ha le capacità ed ok, magari c'è anche chi smette per mille altri motivi extrasportivi e che se ricominciasse a 21 anni potrebbe tranquillamente dimostrare in 2/3 anni di avere numeri e capacità per stare in alto. Poi in questo momento storico soprattutto in cui il nostro miglior atleta da corse a tappe è Tiberi (forse... vediamo tra 3 settimane...) ed il migliore nelle classiche è... boh, chi è? dai risultati sembrerebbe Ganna e Ciccone...io ci proverei e pure in frettissima, già ora programmerei la riforma per la prossima stagione.
Per il discorso categoria in base alla meritocrazia penso sfondi una porta aperta.
Per il resto, magari sono antiquato e le cose sono cambiate, ma essendoci passato credo che i giovani smettano perchè se non passi sei talmente spremuto, stanco e demotivato che la bici ti fa venire il voltastomaco.
Io ci ho messo 10 anni per tornare in sella.
Più facile per chi comincia tardi e/o ci è passato vicino o ha annusato il professionismo, lì trovi motivazione e voglia.
Del resto allo swatt, a cui faccio un plauso e mille complimenti mica hanno preso due amatori a caso cioè, il me di 30 anni fa lo avrebbero scartato seppur mi son tolto varie soddisfazioni.
Le skills dei suoi corridori sono ottime già di partenza.
 

jan80

Ammiraglia
3 Marzo 2008
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Colnago
Ma guardate che la mia era una domanda non provocatoria....non ho guardato il video in questione.
Per me uno può correre fino quando vuole, ma se vogliamo essere sinceri credo che per ambire al professionismo i limiti di età oramai siano ben sotto l'età da Under 23.
E non dico che sia giusto.
Guarda che è sempre stato cosi anche in passato,quando correvo io under23 ( 25 anni fa) si passava prof soprattutto dopo 2 o 3 anni,già se eri al quarto anni rischiavi di aver poche speranze,poi se passavi elite a 24 anni,ormai lo facevi sperando in un passaggio a gratis oppure mettendoci tu i soldi in qualche piccola squadra prof.
Oggi essendo un ciclismo mondiale,passano solo quelli veramente al top e le piccole squadre sono talmente poche,che anche quelle cercano il talentino che viene lasciato dalle big del WT,sperando invece di avere tra le mani un'ottimo corridore che porti qualche risultato e che faccia ancora nome per sponsorizzazioni per anni futuri.
Oggi pure il dilettantismo in Italia non esiste quasi più,conta solo far risultato nelle internazionali e nelle gare a tappe più importanti,quindi anche il corridore di medie possibilità e mezzi ha poche speranze,visto che un Poggiana,un Piva,un Reciioto,un Liberazione o altre di questo liivello,sono corse ad un ritmo molto elevato e fanno fuori già a metà gara la maggior parte di corridori normali
 

LIUL

Apprendista Scalatore
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bo
Ma guardate che la mia era una domanda non provocatoria....non ho guardato il video in questione.
Per me uno può correre fino quando vuole, ma se vogliamo essere sinceri credo che per ambire al professionismo i limiti di età oramai siano ben sotto l'età da Under 23.
E non dico che sia giusto.
inizia ad essere al limite anche uno juniores ormai... di questo passo cercheranno talenti negli allievi e cosi' avremo sempre più sedicenni diciottenni ecc che smettono con lo schifo per la bici
 
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Guarda che è sempre stato cosi anche in passato,quando correvo io under23 ( 25 anni fa) si passava prof soprattutto dopo 2 o 3 anni,già se eri al quarto anni rischiavi di aver poche speranze,poi se passavi elite a 24 anni,ormai lo facevi sperando in un passaggio a gratis oppure mettendoci tu i soldi in qualche piccola squadra prof.o
Oggi essendo un ciclismo mondiale,passano solo quelli veramente al top e le piccole squadre sono talmente poche,che anche quelle cercano il talentino che viene lasciato dalle big del WT,sperando invece di avere tra le mani un'ottimo corridore che porti qualche risultato e che faccia ancora nome per sponsorizzazioni per anni futuri.
Oggi pure il dilettantismo in Italia non esiste quasi più,conta solo far risultato nelle internazionali e nelle gare a tappe più importanti,quindi anche il corridore di medie possibilità e mezzi ha poche speranze,visto che un Poggiana,un Piva,un Reciioto,un Liberazione o altre di questo liivello,sono corse ad un ritmo molto elevato e fanno fuori già a metà gara la maggior parte di corridori normali
No, non è sempre stata così, 30 anni fa, ma anche 25 le squadre pro non venivano a pescare negli juniores... a meno che io non ricordi male.
E le gare importanti comunque se le giocano sempre i ragazzi già in orbita professionismo nelle loro giovanili.Passare da Under o elite oramai è più un caso che la normalità, almeno in Italia.
 

jan80

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No, non è sempre stata così, 30 anni fa, ma anche 25 le squadre pro non venivano a pescare negli juniores... a meno che io non ricordi male.
E le gare importanti comunque se le giocano sempre i ragazzi già in orbita professionismo nelle loro giovanili.Passare da Under o elite oramai è più un caso che la normalità, almeno in Italia.
Ah strano.....Pozzato l'hai mai sentito nominare??Cancellara e Cunego hanno si fatto un brev periodo da Under23 ma con in tasca praticamente un contratto prof ( quello che ha fatto Ayuso qualche anno fa).
Oggi il vero problema che non esistono più o quasi squadre dilettantistiche che possano farti crescere,prchè sono quasi tutte Devo ( vivai squadre WT) oppure Continental.
Diciamo che già da Juniores oggi se non hai grandi doti la tua carriera è finita prima di iniziare,unica speranza resta che hai la possibilità di crescere e mantenerti e sperare di farti notare se avevi avuto difficoltà ( magari anche fisiche ) da giovane.
Io credo che il progetto Swatt sia ottimo,alla fine danno una possibilità,sppur rmota ancora a dei corridori che sono nel dimenticatoio,crto non ci sono finiti a caso,perchè un Pogacar o Remco non ci finiscono neanche senza allenamento a certi livelli,ma qualche onesto corridore si ( Conca per me vale ancora i prof).
 

Ser pecora

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ma se vogliamo essere sinceri credo che per ambire al professionismo i limiti di età oramai siano ben sotto l'età da Under 23.

si, ma anche no. Ci sono vari casi di gente presa ad età più avanzata. Età impensabili 20 anni fa. Lemmen della Visma che passa pro a 28 anni ad es. O gente presa da altri sport.
Poi chiaro che la tendenza sia prendere sempre piu' giovani, ma secondo me non per una questione di "motori" e numeri e beghe scientifiche, ma per mero interesse di mercato.

Mi ricollego a te per un mio cavallo di battaglia: gare amatoriali divise in categorie NON di età, ma di CAPACITA'. un ipotetica

Le gare Open in tanti paesi funzionano già cosi da sempre. In particolare in paesi con tanti praticanti. Parti dalla categoria 4, e se fai tot punti a fine stagione passi nella 3...e via cosi fino alla 1, dove ti trovi gli U23 e gli élite.

inizia ad essere al limite anche uno juniores ormai... di questo passo cercheranno talenti negli allievi e cosi' avremo sempre più sedicenni diciottenni ecc che smettono con lo schifo per la bici

Lo fanno già. Ormai tante squadre hanno le devo juniores e fanno scouting tra gli allievi. La Jegg-Skil è la devo juniores della Visma, Soudal, Decathlon, etc.. idem le hanno già.
 

axl

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Ah strano.....Pozzato l'hai mai sentito nominare??Cancellara e Cunego hanno si fatto un brev periodo da Under23 ma con in tasca praticamente un contratto prof ( quello che ha fatto Ayuso qualche anno fa).
Oggi il vero problema che non esistono più o quasi squadre dilettantistiche che possano farti crescere,prchè sono quasi tutte Devo ( vivai squadre WT) oppure Continental.
Diciamo che già da Juniores oggi se non hai grandi doti la tua carriera è finita prima di iniziare,unica speranza resta che hai la possibilità di crescere e mantenerti e sperare di farti notare se avevi avuto difficoltà ( magari anche fisiche ) da giovane.
Io credo che il progetto Swatt sia ottimo,alla fine danno una possibilità,sppur rmota ancora a dei corridori che sono nel dimenticatoio,crto non ci sono finiti a caso,perchè un Pogacar o Remco non ci finiscono neanche senza allenamento a certi livelli,ma qualche onesto corridore si ( Conca per me vale ancora i prof).
si, ma anche no. Ci sono vari casi di gente presa ad età più avanzata. Età impensabili 20 anni fa. Lemmen della Visma che passa pro a 28 anni ad es. O gente presa da altri sport.
Poi chiaro che la tendenza sia prendere sempre piu' giovani, ma secondo me non per una questione di "motori" e numeri e beghe scientifiche, ma per mero interesse di mercato.
Stiamo dicendo la stessa cosa, solo che voi ci buttate in mezzo una qualche eccezione che conferma la regola.
A parte Pozzato Cancellara e Cunego, cioè i vari Evenepoel, Pogacar e VDp di adesso, non è che era la normalità.
Come ora non è la normalità che passi gente di 28 anni... o no?
 
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Ser pecora

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Stiamo dicendo la stessa cosa, solo che voi ci buttate in mezzo una qualche eccezione che conferma la regola.
A parte Pozzato Cancellara e Cunego, cioè i vari Evenepoel, Pogacar e VDp di adesso, non è che era la normalità.
Come ora non è la normalità che passi gente di 28 anni... o no?

No, la normalità è sempre la trafila. Infatti il mio discorso era relativo ai metodi per trovare corridori aldifuori di questa. Per cui oggi si parla tanto di metodi scientifici, devo, etc...ma di fatto i corridori "vecchi" poi hanno un successo molto relativo, e la corsa al supergiovane è più dettata da motivi di mercato che altro. Nel senso che ora c'è la pesca a strascico e poi chi (soprav)vivrà...vedrà.
 

jan80

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Stiamo dicendo la stessa cosa, solo che voi ci buttate in mezzo una qualche eccezione che conferma la regola.
A parte Pozzato Cancellara e Cunego, cioè i vari Evenepoel, Pogacar e VDp di adesso, non è che era la normalità.
Come ora non è la normalità che passi gente di 28 anni... o no?
Anche oggi si fanno uno o 2 anni da Under o Devo nella normalità........lo sta facendo pure Finn che è uno dei miglior talenti del futuro.
Il corridore non di altissimo livello faceva fatica prima a passare e la fa ancora di più oggi,essendo un ciclismo mondiale.......ma su questo mi sembra anche giusto,perchè ormai esiste solo il ciclismo WT di alto livello e in quel caso non se ne fanno nulla di corridori che pagano 50k o portano un piccolo sponsor locale,visto che ai team WT interessano i numeri e risultati,sponsor ci pensano loro.
Semmai il problema sarebbe un'altro,che se nei 2 anni che passi prof nel WT,hai qualche problema fisico,inizia a farsi seria la possibilità di scendere di livello e rischiare di non riprenderti più,nonostante magari i mezzi li hai.
 

giacomo.casadei

Pedivella
28 Maggio 2009
470
132
per lavoro ad Aosta
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Ah strano.....Pozzato l'hai mai sentito nominare??Cancellara e Cunego hanno si fatto un brev periodo da Under23 ma con in tasca praticamente un contratto prof ( quello che ha fatto Ayuso qualche anno fa).
Oggi il vero problema che non esistono più o quasi squadre dilettantistiche che possano farti crescere,prchè sono quasi tutte Devo ( vivai squadre WT) oppure Continental.
Diciamo che già da Juniores oggi se non hai grandi doti la tua carriera è finita prima di iniziare,unica speranza resta che hai la possibilità di crescere e mantenerti e sperare di farti notare se avevi avuto difficoltà ( magari anche fisiche ) da giovane.
Io credo che il progetto Swatt sia ottimo,alla fine danno una possibilità,sppur rmota ancora a dei corridori che sono nel dimenticatoio,crto non ci sono finiti a caso,perchè un Pogacar o Remco non ci finiscono neanche senza allenamento a certi livelli,ma qualche onesto corridore si ( Conca per me vale ancora i prof).
Concordo, soprattutto sull'ultima riga.
Io credo in oltre che se al secondo anno da junior, non vai già forte, molto molto difficilmente potresti "crescere esponenzialmente" dal Under di 1° anno....
I miei coetanei con cui correvo 77 +/- 1 anno di norma, volavano già da allievi.....
Basso, Nocentini, Di Luca ecc ecc....