Opinione C'è ancora spazio per la passione condivisa nel ciclismo?

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no problem, l'affitto era 1/4 dello stipendio.
E avevo un lavoro ben pagato per un neolaureato.

ora invece compriamo tutti su TEMU e aliexpress e abbiamo contribuito attivamente a creare una miriade di nuovi milionari e miliardari cinesi, ovviamente in Italia non si fa Pil e gli stipendi non aumentano.
 

marco

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ora invece compriamo tutti su TEMU e aliexpress e abbiamo contribuito attivamente a creare una miriade di nuovi milionari e miliardari cinesi, ovviamente in Italia non si fa Pil e gli stipendi non aumentano.

no, è diverso. In Italia il nero la fa da padrona. A questo si aggiungono i genitori, come facevi presente prima, e la vita in casa di famiglia fino a 40 anni.
Certo che allora un ventenne si prende la bici da 10.000€, anche perché le voci
- tasse
- alloggio
- vitto

non valgono più.
 

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no, è diverso. In Italia il nero la fa da padrona. A questo si aggiungono i genitori, come facevi presente prima, e la vita in casa di famiglia fino a 40 anni.
Certo che allora un ventenne si prende la bici da 10.000€, anche perché le voci
- tasse
- alloggio
- vitto

non valgono più.

Il nero in Italia è un fatto culturale, l'amico e la persona che ti sta simpatica può tranquillamente evadere, quello che ha lo yacht ancorato al porticciolo invece ci sta sul cazzo e molto probabilmente non paga le tasse.....

in negozio probabilmente almeno il 90% dei clienti, sia clienti vecchi che nuovissimi, sia il cliente che spende cinque euro che quello che ne spende 200 ti dicono che dello scontrino non glie ne frega nulla e senza neanche chiederti nulla in cambio.

Il Pil potrebbe quintuplicare, le tasse si potrebbero abbassare al 10%, che il nero esisterebbe lo stesso in Italia è endemico
 
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va bene, ma se hai 10.000€ da buttare in una bici, o sei scemo o li usi per uscire di casa e farti una vita. Altroché "passione"

Questa è la tua rispettabilissima idea, ma statisticamente non è così, siamo un paese di mammoni dove la famiglia è importantissima al contrario di altri paesi dove la tendenza è di uscìre di casa prima possibile, ma non è così in Italia a prescindere dal reddito.

E poi, se sei giovane e hai un lavoro, probabilmente preferisci comprarti la bici bella e avere la mamma che ti fa da mangiare, ti lava e ti pulisce tutto a sue spese piuttosto che dover investire i soldi della bicicletta in un appartamento che poi ti devi anche pulire.
 
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Questa è la tua rispettabilissima idea, ma statisticamente non è così, siamo un paese di mammoni dove la famiglia è importantissima al contrario di altri paesi dove la tendenza è di uscìre di casa prima possibile, ma non è così in Italia a prescindere dal reddito.

E poi, se sei giovane e hai un lavoro, probabilmente preferisci comprarti la bici bella e avere la mamma che ti fa da mangiare, ti lava e ti pulisce tutto a sue spese piuttosto che dover investire i soldi della bicicletta in un appartamento che poi ti devi anche pulire.

sicuramente, ma per esperienza diretta ti posso dire che gli anni dai 20 ai 30 sono quando uno "fiorisce", se te ne stati sotto la gonna di mammà finisci appunto per accontentarti del lavoro a 1500 euro lordi al mese (i famosi 20.000, con la 13a, che sembrano chissà quale cifra) per tutta la vita o quasi.
I risultati si vedono: finiti i soldi lasciati dalle generazioni del boom economico, non so come l'Italia andrà avanti.
 
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sicuramente, ma per esperienza diretta ti posso dire che gli anni dai 20 ai 30 sono quando uno "fiorisce", se te ne stati sotto la gonna di mammà finisci appunto per accontentarti del lavoro a 1500 euro lordi al mese (i famosi 20.000, con la 13a, che sembrano chissà quale cifra) per tutta la vita o quasi.
I risultati si vedono: finiti i soldi lasciati dalle generazioni del boom economico, non so come l'Italia andrà avanti.

Ti do ragione in tutto, io sono passato da tutte le fasi, da quella del dipendente ancora con mamma e papà, quella del libero professionista e a quarant'anni quella del commerciante.

Ogni situazione ha i suoi pro e suoi contro, soprattutto quando vivi in una famiglia normalmente agiata che non ti chiede neanche una lira di quello che guadagni.

Se vivi con i tuoi con 1500 € al mese puoi fare una vita ragionevolmente piacevole, se decidi di andare a vivere da solo con 1500 € al mese cambia tutto.
 

marco

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Ti do ragione in tutto, io sono passato da tutte le fasi, da quella del dipendente ancora con mamma e papà, quella del libero professionista e a quarant'anni quella del commerciante.

Ogni situazione ha i suoi pro e suoi contro, soprattutto quando vivi in una famiglia normalmente agiata che non ti chiede neanche una lira di quello che guadagni.

Se vivi con i tuoi con 1500 € al mese puoi fare una vita ragionevolmente piacevole, se decidi di andare a vivere da solo con 1500 € al mese cambia tutto.

vabé, abbiamo chiarito come la "passione" dei giovani possa essere finanziata a suon di bici da 10.000€. Personalmente lo trovo inconcepibile, ma a ciascuno il suo.
 

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vabé, abbiamo chiarito come la "passione" dei giovani possa essere finanziata a suon di bici da 10.000€. Personalmente lo trovo inconcepibile, ma a ciascuno il suo.

Non mi mettere in bocca parole che hanno detto altri.

Io ho detto solo che se da giovane vai a vivere da solo, sei probabilmente costretto a rinunciare alle passioni perlomeno quelle costose.

poi di giovani con bici da 10k in giro non ne vedo, anzi vedo proprio pochi giovani in giro in BDC, ho ricominciato a pedalare da 10gg e incrocio solo ultra 40enni e anche molto ultra..... magari in MTB è un'altro discorso boh, anche in negozio di ciclisti giovanissimi, ne avrò forse due o tre.
 

marco

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Non mi mettere in bocca parole che hanno detto altri.

Io ho detto solo che se da giovane vai a vivere da solo, sei probabilmente costretto a rinunciare alle passioni perlomeno quelle costose.

poi di giovani con bici da 10k in giro non ne vedo, anzi vedo proprio pochi giovani in giro in BDC, ho ricominciato a pedalare da 10gg e incrocio solo ultra 40enni e anche molto ultra..... magari in MTB è un'altro discorso boh, anche in negozio di ciclisti giovanissimi, ne avrò forse due o tre.

non mi riferivo a te, nel senso che tu hai dato una spiegazione plausibile a quello (la bici da 10k) che qualcun altro diceva.
 

longjnes

Maglia Gialla
10 Luglio 2008
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Gianni / TCR SL
erano gli anni 90 quando si formò un gruppo di amici, tra sentieri e una montagna di riviste buttate sulla scrivania della sede AICS locale, aperta il mercoledi sera e a disposizione degli avventori.
eravamo i pionieri della mtb nel territorio, con il mito di gente come gary fischer, tom richey, ned overend ecc., lli stessi della foto postata. chi si comprava la rivista la leggeva d'un botto e poi la buttava su quella scrivania. MTB action, bici da montagna, tutto mountainbike e perche no, anche bicisport anche se era da fighetti del bitume.
discorsi che si protraevano fino a tarda notte al bar/gelateria accanto a quella sede e che proseguivano sui sentieri al fine settimana. il ciclocomputer era un accessorio di quarta fascia, spesso ero a pile scariche o a filo strappato. però avevo il primo avocet da polso e uno dei primi garmin etrex ed gpsmap60 che per tenerlo sul manubrio avevo fatto rinforzi e modifiche. e poi i primi numeri attaccati, prima alle sagre poi alle gf, i primi circuiti, le prime fatiche vere, salite e tratti di riferimenti annotati sul quadernino.

le nottate in officina a trafficare di tornio e fresa imitando lo spirito e le intuizioni che venivano a questo e a quello. i viaggi a faenza a trovare gente come franco ricci mingani. ne uscivano pignoni forati, cannotti scavati, mozzi modificati, modifiche alle prime forcelle ammortizzate, cerchi con 3 fori per altrettante 3 valvole e camere.

scusate, sto divagando, la faccio corta, adesso sono passati 30 anni

quel gruppo di amici esiste ancora e ogni tanto si ritrova, non di fronte a un pacco di riviste ma ad un piatto di lasagne e a una fiorentina
la mia montagna di riviste adesso è il forum e gli innumerevoli link di news settore ciclo che settimanalmete mi scorro
per motivi familiari ho appeso la mtb e sono diventato uno di quei fighetti del bitume
il gruppo di uscite rappresenta ancora un attrazione fortissima ed è la cosa a cui penso almeno una volta in ogni giornata lavorativa.
se mi si scarica il computer parto un po' rammaricato ma parto lo stesso.
mi piace ancora faticare e condividere la fatica.
mi piace ancora trafficare nella mia bici, soprattutto in quella di mia moglie, che considero un po' un laboratorio. bici a cui poi mi affeziono e per cui farei molta fatica a separarmene
Se dovessi dare un parere onesto mi manca solo un po quel mercoledi sera alla sede AICS perchè Strava non potra mai rimpiazzare i resoconti (senza foto) dei giri fatti e di quelli da fare. E quanta nostalgia per quel quadernino che proprio ieri sono andato a riaprire per confrontarlo con Strava dopo che sono tornato in forma nelle ultime settimane.

scusate il pippone
 

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Ammiraglia
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Rewel Chorus 11; Vetta Centaur 10; Giant Athena 9; Bianchi Vento 602 Veloce 8; Benotto 900sp 300ex 7
Questa è la tua rispettabilissima idea, ma statisticamente non è così, siamo un paese di mammoni dove la famiglia è importantissima al contrario di altri paesi dove la tendenza è di uscìre di casa prima possibile, ma non è così in Italia a prescindere dal reddito.

E poi, se sei giovane e hai un lavoro, probabilmente preferisci comprarti la bici bella e avere la mamma che ti fa da mangiare, ti lava e ti pulisce tutto a sue spese piuttosto che dover investire i soldi della bicicletta in un appartamento che poi ti devi anche pulire.
Io sono uscito di casa a 27 anni non appena ho avuto la sicurezza economica ma se l'avessi avuta a 20 anni sarei andato ad abitare da solo a 20 anni.......il potete della gnagna....... altroché la bici :))): :))): :))):
 
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calmorr

Apprendista Scalatore
4 Novembre 2012
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Boeris trek/ Dogma FPQuattro/Villata inox/ Specialized Epic
Ammetto che non sono certo di aver capito il succo del topic, che dovrebbe riguardare una sopravvenuta mancanza di "passione condivisa" da parte dei praticanti, ma più che altro legata all'acquisto o comunque al possesso e all'uso di determinate attrezzature ciclistiche.
Inoltre, leggendo i commenti è inevitabile percepire nostalgia, poca empatia con i tempi attuali, insomma una certa boomeritudine (sono fuori dalla categoria sociologica di solo 1 anno, quindi so di cosa parlo...)

Per dare un contributo di cosa possa essere anche, la bici adesso, posso solo citare il caso un amico (per la verità, figlio di un amico) che compie adesso 24 anni e va in bici da un paio.
All'inizio si è comprato una bici da corsa usatissima (carbonio, ma 10V, a credo 700 €) con il quale ha scorazzato un po' per l'appennino bolognese, nel tempo libero (già lavorava).

Poi ha trovato qualche coetaneo che andava in bici, ha scoperto il mondo dei praticanti, l'esistenza delle manifestazioni, competitive e non.
Dopo un paio di uscite con lui, ho cercato di coinvolgerlo in quello che facevo io (uscite medio lunghe collinari, più alcune granfondo l'anno), ma ho visto quasi subito che non gliene fregava nulla della bici da corsa e delle sue ossessioni : competizione e agonismo.

Si è comprato prima una singlespeed, poi una gravel (tutta roba economica) e con quest'ultima quando può, ci viaggia. Negli stacchi dal lavoro è' andato in Francia, nel Sud d'Italia, mi pare anche a fare il giro della Sardegna. fa tappe brevi, lunghe, se possibili in compagnia altrimenti da solo.

Non gliene frega nulla dell'allenamento e delle prestazioni, e relativamente poco anche dell'attrezzatura e degli oggetti ciclistici, ma usa la bici per scoprire il mondo, o forse anche sè stesso.

Bene, dal suo punta di vista, sarà davvero percepita quella perdita di passione condivisa di cui si parla qui? oppure in lui (e immagino in altri suoi coetanei) si coniuga in modo diverso, non tanto legata allo scoprire l'eccitazione per un mondo nuovo di "prodotti" (anche quelli del Mt Tam poi di fatto volevano venderci qualcosa, altrimenti nessuno avrebbe saputo che scendevano dai monti con le bici del postino...), ma nell'utilizzo della bicicletta, letteralmente, non come fine ma come "mezzo" per esplorare il mondo.

Io non ho ancora mai usato la bici per viaggiare, ma chi lo fa magari potrebbe dare un punto di vista utile.
Intervento tutto legittimo ma questo è un forum relativo a BDC ovvero bicidacorsa e relativa passione. Anche io sono uscito con un amico tedesco che fa le ultra: tipo attraverso la Norvegia per x mila km in tot giorni non stop. Andava sempre max 30 km/h : praticamente un'altro sport con diversa motivazione e passione.
 

calmorr

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eravamo i pionieri della mtb nel territorio, con il mito di gente come gary fischer, tom richey, ned overend ecc., lli stessi della foto postata. chi si comprava la rivista la leggeva d'un botto e poi la buttava su quella scrivania. MTB action, bici da montagna, tutto mountainbike e perche no, anche bicisport anche se era da fighetti del bitume.
discorsi che si protraevano fino a tarda notte al bar/gelateria accanto a quella sede e che proseguivano sui sentieri al fine settimana. il ciclocomputer era un accessorio di quarta fascia, spesso ero a pile scariche o a filo strappato. però avevo il primo avocet da polso e uno dei primi garmin etrex ed gpsmap60 che per tenerlo sul manubrio avevo fatto rinforzi e modifiche. e poi i primi numeri attaccati, prima alle sagre poi alle gf, i primi circuiti, le prime fatiche vere, salite e tratti di riferimenti annotati sul quadernino.

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se mi si scarica il computer parto un po' rammaricato ma parto lo stesso.
mi piace ancora faticare e condividere la fatica.
mi piace ancora trafficare nella mia bici, soprattutto in quella di mia moglie, che considero un po' un laboratorio. bici a cui poi mi affeziono e per cui farei molta fatica a separarmene
Se dovessi dare un parere onesto mi manca solo un po quel mercoledi sera alla sede AICS perchè Strava non potra mai rimpiazzare i resoconti (senza foto) dei giri fatti e di quelli da fare. E quanta nostalgia per quel quadernino che proprio ieri sono andato a riaprire per confrontarlo con Strava dopo che sono tornato in forma nelle ultime settimane.

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@longjnes ,non t'intortare: ti mancano ( ci mancano) solo i 30 anni....
 
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Factotum :-)
28 Marzo 2018
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mia
non ci sia poi questa grande fiducia nel futuro.
Anche.. ma sarei più propenso a credere che le nozioni nonche informazioni varie contribuiscano a togliere quella magia spesso definita entusiasmo.
Avendo conoscenza del come quando e perchè è quasi come sapere il finale di un libro o di un film.. lo guardi lo leggi ma sicuramente con meno entusiasmo o partecipazione che dir si voglia.
C'è un tale Michael Smithson, professore della Research School of Psychology e autore di uno studio in materia che afferma: solo l'ignoranza ci dona la vera felicità.. “per assaporare l'autentica libertà personale hai bisogno di non conoscere alcune parti della tua vita presete e futura. Se tutto è già scritto per te, se sai già come andrà a finire, sei meno libero di compiere delle scelte e di prendere decisioni".