Mattia Gaffuri tra i Pro

JamesHunt

via col vento
6 Luglio 2020
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Specialized
Avvertiremo l'UCI di cosa è PER TE il professionismo affinchè riclassifichi tutte le Professional e una buona parte delle Continental come NON professionisti.

Spiegami tu cosa è il professionismo.

Perchè come potrai notare ci sono mille "sfumature".

Quello che conta è quando un corridore, dopo i 23 anni riesce a restare nel giro con un contratto.

Perchè Cavallo è forte, non sicuramente un Finn o un Pellizzari, ma uno/due anni dopo gli under li ha fatti, poi era "vecchio" per continuare a provarci. Probabilmente veniva anche pagato con rimborsi spese o poco più. E lo scorso anno ha deciso di cambiare vita, ora fa il preparatore e corre per OM.

Eppure era in una Continental.
 

jan80

Ammiraglia
3 Marzo 2008
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Colnago
per anni ho sentito dire che "amatori e pro fanno 2 spot diversi, distanti anni luce"; io ho sempre sostenuto che non è proprio così e ci sono un po' di distinguo; la scorsa domenica il campione del mondo amatori ha fatto quinto al campionato italiano, quello che ha vinto si diceva studiasse per la patente nautica e gestisse un B&B; entrambi corrono per squadra senza budget nè sponsor e mi risulta fosse la prima volta che incrociassero le lame col World Tour; adesso apprendiamo che questi non sarebbero amatori; amatore è solo Cicciuzzo che pesa 115 kg e non fa più di 5000 km l' anno; e graziarcazzo allora...
Mi dici quante gare amatoriali hanno fatto nel 2025??
 

Joe_T

Ciclo Randagio
11 Ottobre 2016
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Ho provato a spiegarglielo ma non ci sono riuscito. Tra il giocatore di serie C (professionista) magari per un anno o due e quello di serie D (amatore) o anche di eccellenza il confine è abbastanza labile. Nel calcio spesso è un su e giù fra le categorie. E' chiaro che il giocatore di serie C/D con quello di serie A non ha veramente nulla a che fare. Così come nulla a che fare hanno quelli professional con quelli WT.
In linea di massima è come dici Skardy..ma ci sono anche veramente tante eccezioni di calciatori che dalle serie inferiori hanno poi trovato la loro definitiva collocazione nella massima serie, rimanendoci fino a che non hanno smesso di giocare.
Avevano semplicemente i numeri giisti per poterci rimanere, e paradossalmente il loro "posto sbagliato" erano proprio la serie C o la serie D.
Alla fine contano sempre e solo le capacità personali per poter, o non poter competere a livelli superiori.
 

TheLordofBike

Passista
4 Ottobre 2007
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Lo Swatt ha praticamente dimostrato coi fatti che esistono amatori che potenzialmente possono andare forti come professionisti, e il confine è molto più sfumato di quello che si crede, per colpa di un processo di selezione che per forza di cose non è sempre ottimale.

Fino a prima dello Swatt, se qualcuno avesse detto che Conca poteva essere al livello dei migliori professionisti italiani, e vincere addirittura il campionato italiano, sarebbe stato preso per il culo, con tanto di dimostrazioni coi dati presi da ProCycling di quanto scarso fosse Conca. "Se lo hanno lasciato a casa ci sarà un perché, no?"

Ora invece possiamo dire che in giro per il mondo ci sono amatori, cioè gente senza alcun contratto e che normalmente fa i giri col team locale alla domenica, che se si allenassero bene avrebbero prestazioni da professionista di alto livello. Molti sono ex professionisti, oppure gente che ha smesso da under o da juniores, o addirittura gente che non ha mai corso in bici ma ha fatto altri sport.

Conca se non fosse mai esistito lo Swatt, sarebbe stato un amatore come gli amatori che scrivono su questo forum. Un amatore con un potenziale di 475 watt in soglia però.

Conca nel 2023 era già arrivato nella top10 del campionato italiano...davanti a gente come Ganna e Ciccone...

1751876479937.png
 

Skardy

Siòr
14 Marzo 2022
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Cube/Cannondale
Spiegami tu cosa è il professionismo.
WT. Continental. Professional. E non lo dico io. Lo dice l'UCI.
Perchè come potrai notare ci sono mille "sfumature".
Sono due ore che te lo sto dicendo. Ora lo dici tu a me?

In linea di massima è come dici Skardy..ma ci sono anche veramente tante eccezioni di calciatori che dalle serie inferiori hanno poi trovato la loro definitiva collocazione nella massima serie, rimanendoci fino a che non hanno smesso di giocare.
Avevano semplicemente i numeri giisti per poterci rimanere, e paradossalmente il loro "posto sbagliato" erano proprio la serie C o la serie D.
Alla fine contano sempre e solo le capacità personali per poter, o non poter competere a livelli superiori.
E certo. Quelli che dalle serie minori passano nelle serie maggiori (o nel WT nel nostro caso) è perchè lo valgono o magari hanno semplicemente un bravo procuratore che ha le amicizie e gli agganci giusti e che è riuscito a piazzarceli magari come ricompensa/commissione mascherata per aver portato nella tal squadra di serie A un qualche campione. Raiola aveva piazzato al Milan per 1 milione di contratto il fratello di Donnarumma (è solo un esempio di una possibilità). I fratelli di Nibali e Sagan hanno "corso" in squadre WT per anni.
Però per pochi che dalla serie C salgono il 99% non salirà mai. E un buon 10/20% fa su e giù con la D. Quelli sono professionisti che valgono i migliori amatori.
 

Ser pecora

Diretur
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Conca nel 2023 era già arrivato nella top10 del campionato italiano...davanti a gente come Ganna e Ciccone...
Conca da under è arrivato due volte 5° al Giro baby/next mettendosi dietro gente che oggi sono bei nomi.

Comunque mi pare che tanti non si concentrino sul punto che solleva lo Swatt: creare spazio per quelli che hanno i numeri, ma non trovano spazio per n motivi tra i pro.
In tot altri sport ci sono le figure dei "free agent", che magari sono pro che stanno fuori anche 1-2 anni, ma poi se serve vengono presi alla bisogna. Quando invece nel ciclismo italiano, tradizionalmente, se esci dal giro poi sei fregato e ti restano solo le GF.
Lo Swatt si propone solo come squadra per gare Open, come ci sono da sempre all'estero.
Quelli che non riescono a prescindere dal sistema italiano (i magrini di turno) pensano come conseguenza che se uno non è pro a 23 anni allora non ha i numeri o è un brocco. Quando è dimostrato che non è cosi.
 

pianpianello

Gregario
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Tralasciando gli esempi borderline (Gaffu, ex professionisti senza contratto, atleti under adatti alla salita che passano a correre le Gran Fondo...).

Per capire come il ciclismo amatoriale e il professionismo siano due cose totalmente diverse bastava essere alla Coppi quest'anno.

Ma qui si parla proprio di esempi borderline: lo Swatt e la Zwift Academy cercano le eccezioni alla regola.

Il processo di selezione delle categorie giovanili funziona bene, perché normalmente chi non va forte da juniores e da under non può andare da nessuna parte. Ma ci sono sempre delle eccezioni: chi non ha risultati per motivi di testa, chi per imprevisti, chi cambia priorità nella vita, chi fa altri sport e inizia tardi con la bici, chi non ottiene un contratto per favoritismi o mancanza di meritocrazia in certe squadre...

Non mi aspetto che i migliori amatori siano tanto diversi da pro continental. Il WT è un altro livello, ma Zwift e Swatt stanno cercando di dimostrare che queste rare eccezioni esistono.

Il problema più grosso non sembra essere il motore, il problema è avere tutto il pacchetto completo: motore, testa, aerodinamica, guidabilità, esperienza. Se hai una FTP di 450 watt ma poi in ogni discesa discesa prendi 5 minuti, dove vai? E se non corri costantemente ad alto livello, dove la fai l'esperienza? E se sei un fenomeno ma ti piace anche divertirti e fare le serate alcoliche con gli amici, perché tanto non ti paga nessuno e a una certa età bisogna anche divertirsi, come fai a dimostrare di avere i numeri?
 

jan80

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Conca da under è arrivato due volte 5° al Giro baby/next mettendosi dietro gente che oggi sono bei nomi.

Comunque mi pare che tanti non si concentrino sul punto che solleva lo Swatt: creare spazio per quelli che hanno i numeri, ma non trovano spazio per n motivi tra i pro.
In tot altri sport ci sono le figure dei "free agent", che magari sono pro che stanno fuori anche 1-2 anni, ma poi se serve vengono presi alla bisogna. Quando invece nel ciclismo italiano, tradizionalmente, se esci dal giro poi sei fregato e ti restano solo le GF.
Lo Swatt si propone solo come squadra per gare Open, come ci sono da sempre all'estero.
Quelli che non riescono a prescindere dal sistema italiano (i magrini di turno) pensano come conseguenza che se uno non è pro a 23 anni allora non ha i numeri o è un brocco. Quando è dimostrato che non è cosi.
Il problema che rischia anche chi è passato ed aveva un bel passato da under23,ma se nei primi anni da prof non vai come dovresti e non hai dietro un bel procuratore o caratteristich utili alle squadre,puoi rischiare di stare a piedi comunque.
 
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Scalatore
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c'è
Non conosco i numeri di Cavallo,
ho sentito che tra gli Under in salita era uno dei migliori.

Ma è proprio questo il punto, ora come 30 anni fa, a torto o ragione.
Scalatori sotto i 60kg che tra gli under non vincono, tra i professionisti non vengono considerati.
Quindi non è che nei professionisti in quel tracciato arriva con i velocisti.
Probabile arriva con il gruppo dai 10-20 posizioni e con quelle caratteristiche non vieni considerato.
Se ho ben compreso è il classico scalatore puro in stile sudamericano. Il problema è che corridori del genere oggi servono a poco, per vari motivi:
  1. nelle squadre top, gli scalatori forti sarebbero comunque superiori a Cavallo
  2. nelle squadre non top, un corridore del genere ha poche occasioni all'anno per mettersi in mostra, perchè i percorsi spesso non hanno le caratteristiche adatte. inoltre, mettersi in mostra andando in fuga oggi richiede tanta potenza assoluta, da sviluppare in fasi di corsa che spesso non sono su salite lunghe e ripide
  3. non può fare lavoro di gregariato (alla Mosca per intenderci) perchè non ha i watt assoluti (probabilmente)
Cioè, giusto per fare un esempio, un corridore come Conca è estremamente più versatile e può fare molte più cose.

Comunque lancio una provocazione: e pensare di mettere in tutte le corse World Tour una wild card per la Nazionale ospitante, con il vincolo di convocare solo corridori senza contratto o non-pro in stile Swatt? Ovviamente sarebbe una wild card non obbligatoria e non necessariamente da riempire (tipo al Giro potrebbero partire anche in 4 invece che in 8)
 
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JamesHunt

via col vento
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Ma qui si parla proprio di esempi borderline: lo Swatt e la Zwift Academy cercano le eccezioni alla regola.

Il processo di selezione delle categorie giovanili funziona bene, perché normalmente chi non va forte da juniores e da under non può andare da nessuna parte. Ma ci sono sempre delle eccezioni: chi non ha risultati per motivi di testa, chi per imprevisti, chi cambia priorità nella vita, chi fa altri sport e inizia tardi con la bici, chi non ottiene un contratto per favoritismi o mancanza di meritocrazia in certe squadre...

Non mi aspetto che i migliori amatori siano tanto diversi da pro continental. Il WT è un altro livello, ma Zwift e Swatt stanno cercando di dimostrare che queste rare eccezioni esistono.

Il problema più grosso non sembra essere il motore, il problema è avere tutto il pacchetto completo: motore, testa, aerodinamica, guidabilità, esperienza. Se hai una FTP di 450 watt ma poi in ogni discesa discesa prendi 5 minuti, dove vai? E se non corri costantemente ad alto livello, dove la fai l'esperienza? E se sei un fenomeno ma ti piace anche divertirti e fare le serate alcoliche con gli amici, perché tanto non ti paga nessuno e a una certa età bisogna anche divertirsi, come fai a dimostrare di avere i numeri?

Su questo nessun dubbio.

Infatti io tifo per Gaffu e Conca, come tifavo per Cavallo, tifo per Fede e Mattio.

Il problema è che per campare di ciclismo devi finire nelle Continental migliori o nel Pro Tour, salvo rare eccezioni.

E noi stiamo parlando di atleti che non è uno scandalo vedere passare in ottimi team, ma non è uno scandalo nemmeno se non passano.

Sai quanti Gaffuri ci sono in giro che a 22/23 anni si sono rotti, non trovavano sbocchi e hanno appeso la bici al chiodo?

Ma anche gente come Conca, rimasta senza contratto e pace, cambiato vita.

Grande onore a Gaffuri per la determinazione.
 

JamesHunt

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Comunque lancio una provocazione: e pensare di mettere in tutte le corse World Tour una wild card per la Nazionale ospitante, con il vincolo di convocare solo corridori senza contratto o non-pro in stile Swatt? Ovviamente sarebbe una wild card non obbligatoria e non necessariamente da riempire (tipo al Giro potrebbero partire anche in 4 invece che in 8)

Se non erro era successo ai tempi della squadra russa che chiuse all'improvviso.
 

pianpianello

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Comunque dopo tutte queste riflessioni sono arrivato alla conclusione che se non sei un fenomeno, il professionismo è una gran rottura di coglioni. Pogacar e VDP sono convinto che quando corrono si divertono, i vari continental non lo so, magari pensano spesso "ma chi me lo fa fare".
 

Ser pecora

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Il problema che rischia anche chi è passato ed aveva un bel passato da under23,ma se nei primi anni da prof non vai come dovresti e non hai dietro un bel procuratore o caratteristich utili alle squadre,puoi rischiare di stare a piedi comunque.

Ed è questo che sta cambiando infatti. Un po' perché le caratteristiche oggi sono quantificabili precisamente (e magari si può ri-orientare un corridore in base a quelle) e poi per la globalizzazione del gruppo. Anche solo 15 anni fa in una squadra francese spazio per uno non francese era rarissimo ci fosse, invece oggi non ci si fanno più questi problemi e un corridore può trovare spazio in molte più realtà.
 
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jan80

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Ma qui si parla proprio di esempi borderline: lo Swatt e la Zwift Academy cercano le eccezioni alla regola.

Il processo di selezione delle categorie giovanili funziona bene, perché normalmente chi non va forte da juniores e da under non può andare da nessuna parte. Ma ci sono sempre delle eccezioni: chi non ha risultati per motivi di testa, chi per imprevisti, chi cambia priorità nella vita, chi fa altri sport e inizia tardi con la bici, chi non ottiene un contratto per favoritismi o mancanza di meritocrazia in certe squadre...

Non mi aspetto che i migliori amatori siano tanto diversi da pro continental. Il WT è un altro livello, ma Zwift e Swatt stanno cercando di dimostrare che queste rare eccezioni esistono.

Il problema più grosso non sembra essere il motore, il problema è avere tutto il pacchetto completo: motore, testa, aerodinamica, guidabilità, esperienza. Se hai una FTP di 450 watt ma poi in ogni discesa discesa prendi 5 minuti, dove vai? E se non corri costantemente ad alto livello, dove la fai l'esperienza? E se sei un fenomeno ma ti piace anche divertirti e fare le serate alcoliche con gli amici, perché tanto non ti paga nessuno e a una certa età bisogna anche divertirsi, come fai a dimostrare di avere i numeri?
Diciamo che anche il problema discesa io lo vedo secondario.........visto che probabilmente ladiscesa è un punto debole che con la pratica si riesce a migliorare,magari non diventi discesista,ma di certo puoi riuscire con la pratica a salvarti e non perdere 5 minuti come dici ( che sono impossibili)
Il vero problema potrebbe essere lo stare in gruppo,soprattutto a certi livelli ( Tour per dire) dove se fai classifica devi correre davanti e non è cosi scontato riuscirci ( Remco su questo ha ancora problemi)
 

JamesHunt

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Comunque altro esempio per far capire quanto sono distanti i mondi tra amatori e professionisti. Qui parliamo di donne ma la storia non è poi diversa da quella di Roglic.

Erica Magnaldi. Ex sci di fondo. Faceva incetta di GF femminili mentre studiava medicina, ma parliamo di una ragazza che faceva davvero 6/7000 km anno.

Notata è passata pro sino ad arrivare al world tour. Con compiti di gregaria o poco più ma comunque è li.
 

jan80

Ammiraglia
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Comunque dopo tutte queste riflessioni sono arrivato alla conclusione che se non sei un fenomeno, il professionismo è una gran rottura di coglioni. Pogacar e VDP sono convinto che quando corrono si divertono, i vari continental non lo so, magari pensano spesso "ma chi me lo fa fare".
Si divertono perchè vincono e prendono milioni.........ma anche chi corre nei Continental lo fa per passione e speranza
 

bad

Velocista
22 Novembre 2006
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Non conosco i numeri di Cavallo,
ho sentito che tra gli Under in salita era uno dei migliori.

Ma è proprio questo il punto, ora come 30 anni fa, a torto o ragione.
Scalatori sotto i 60kg che tra gli under non vincono, tra i professionisti non vengono considerati.
Quindi non è che nei professionisti in quel tracciato arriva con i velocisti.
Probabile arriva con il gruppo dai 10-20 posizioni e con quelle caratteristiche non vieni considerato.
Anche perché, se pesi meno di 60 kg e non sei un gregario top in salita, tipo un Kuss, è difficile essere davvero utile in una squadra.

Anche andare in fuga diventa complicato, perché ti ritrovi con gente da 70 kg (o più) che ovviamente, in pianura, si aspettano che tu dia cambi regolari.

L’unico che mi viene in mente è Meintjes, non conosco i suoi numeri, ma fatico comunque a capire quale sia il suo ruolo preciso in squadra. In generale, mi sembra che ci siano pochissimi corridori con un profilo simile, forse solo in qualche squadra spagnola, ma non le conosco bene.
 

motogpdesmo16

via col vento
29 Ottobre 2008
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Comunque dopo tutte queste riflessioni sono arrivato alla conclusione che se non sei un fenomeno, il professionismo è una gran rottura di coglioni. Pogacar e VDP sono convinto che quando corrono si divertono, i vari continental non lo so, magari pensano spesso "ma chi me lo fa fare".
Un po' quello che ha detto Sagan, ieri, intervistato alla Maratona: i primi anni di professionismo gli riusciva tutto facile ed amava andare in gara a scannarsi e meno passare ore ad allenarsi; negli ultimi anni di carriera, invece, amava allenarsi ma era diventato pesante andare in gara.
Quanti Sagan e, per estensione, i soliti nomi ben noti, ci sono stati e/o ci saranno in gruppo?
 
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Ser pecora

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i vari continental non lo so, magari pensano spesso "ma chi me lo fa fare".

Ma basta vedere proprio Conca in lacrime dopo aver vinto che dice "so solo io quello che ho passato"....primo pensiero appena vinto l'italiano...


Comunque altro esempio per far capire quanto sono distanti i mondi tra amatori e professionisti.

Notata è passata pro sino ad arrivare al world tour. Con compiti di gregaria o poco più ma comunque è li.

Ma quante storie cosi ci sono anche al contrario? Senza andare tanto lontani: Marangoni è tanto più forte di un Gaffu? Una MDD l'avrebbe ma vinta?
 

TheLordofBike

Passista
4 Ottobre 2007
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ho visto il video di GCN dove si voleva vedere com'erano variati i numeri di Nibali dal 2018 ad oggi.
Vincenzo diceva che prima del Lombardia (dov'era arrivato 2° o 3°) aveva fatto un test ed i valori risultavano tra i migliori e promettenti (in vista del lombardia).

In pratica fece 14min a 425w...circa 6,45w/kg. E si è giocato il Lombardia.

Ora, vuol dire nulla, ma il buon Mattia Gaffuri ieri ha registrato circa 15min a 437w (circa 6.52w/kg) dopo 2300kJ di lavoro (e circa 20' a 5.5w/kg)...e finora continua a trovare gente "del ciclismo che conta" che non gli da fiducia.
Dopo l'italiano è probabile che le cose cambino, ma è assurdo che con numeri simili qualcuno non lo metta in squadra e lo faccia entrare "nel ciclismo che conta"