Report Polemiche a kili nel ciclismo femminile

Maremonti76

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20 Gennaio 2018
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Un po' dal mare e un po' dai monti
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altro è quello di come sia possibile perdere il 7% del proprio peso senza perdere watt. Perché evidentemente non riesce a tutti
Come del resto 350watt in Z2...non riesce a tutti.
Sono fenomeni, geneticamente dotati e con una marcia in più, è logico.
Sono come spiderman, il puffo forzuto o l'incredibile hulk
:ola:


Ma godetevi il momento senza farvi troppe domande....che nell'ignoranza si vive meglio, dare retta :))): :))): :))):
 
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Lumi

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I dubbi non li ho esposti io eh ma le sue avversarie( di cui una medico) e lei stessa ha detto che non é sano essere a quel peso
Le sue avversarie (perdenti) non sono nella migliore condizione per esprimere giudizi imparziali, e anche se sono medici, non sono il suo medico
Non sono io a dover normale ma é evidente il rischio vedi sopra

Eh ma 1 bisogna poi poterle trovare negli atleti le sostanze proibite e 2 capire quali stampo usando oltre a quanto gia noto all'antidoping

No comment :yoga:
Ok

CVD: i rischi per la salute dello sport a livello professionistico non li nego ( rischi in generale, non solo per l’anoressia, vedi la storia di Pantani e altri). Ma al di fuori della polemica (a mio avviso inutile) non restano molte proposte concrete che si possano fare (se non lasciare che gli atleti si autoregolino con coscienza e nel rispetto dei regolamenti) per conciliare due esigenze entrambe corrette, la massimizzazione delle prestazioni e la tutela della propria salute. Vale per maschi e femmine, non ci metterei il carico di argomenti paternalistici aggiuntivi per lo sport femminile … e non darei troppa considerazione se la polemica la tira fuori l’atleta perdente contro la vincente
 

andry96

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23 Luglio 2018
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Le sue avversarie (perdenti) non sono nella migliore condizione per esprimere giudizi imparziali, e anche se sono medici, non sono il suo medico

Ok

CVD: i rischi per la salute dello sport a livello professionistico non li nego ( rischi in generale, non solo per l’anoressia, vedi la storia di Pantani e altri). Ma al di fuori della polemica (a mio avviso inutile) non restano molte proposte concrete che si possano fare (se non lasciare che gli atleti si autoregolino con coscienza e nel rispetto dei regolamenti) per conciliare due esigenze entrambe corrette, la massimizzazione delle prestazioni e la tutela della propria salute. Vale per maschi e femmine, non ci metterei il carico di argomenti paternalistici aggiuntivi per lo sport femminile … e non darei troppa considerazione se la polemica la tira fuori l’atleta perdente contro la vincente
Ok :yoga: se l'unica cosa che dai rispondere é chi vince ha ragione e gli altri sucano Ok
 
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Iceman75

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L'anoressia è una patologia psichica che ha ripercussioni sul fisico. L'anoressia è il rifiuto del cibo. Non credo sia il caso della Prevot.
Fare una dieta estrema nell'ambito di uno sport duro come il ciclismo è una scelta.
Si ma infatti parlare di anoressia è completamente sbagliato, visto che è una malattia e anche molto grave...
 
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andry96

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Le sue avversarie (perdenti) non sono nella migliore condizione per esprimere giudizi imparziali, e anche se sono medici, non sono il suo medico

Ok

CVD: i rischi per la salute dello sport a livello professionistico non li nego ( rischi in generale, non solo per l’anoressia, vedi la storia di Pantani e altri). Ma al di fuori della polemica (a mio avviso inutile) non restano molte proposte concrete che si possano fare (se non lasciare che gli atleti si autoregolino con coscienza e nel rispetto dei regolamenti) per conciliare due esigenze entrambe corrette, la massimizzazione delle prestazioni e la tutela della propria salute. Vale per maschi e femmine, non ci metterei il carico di argomenti paternalistici aggiuntivi per lo sport femminile … e non darei troppa considerazione se la polemica la tira fuori l’atleta perdente contro la vincente
Ps
Eviterei di affidarmi alla coscienza degli atleti visto che qualcuno teneva le sacche di sangue in frigo tra l'insalata e le uova...
 
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22 Marzo 2007
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non restano molte proposte concrete che si possano fare (se non lasciare che gli atleti si autoregolino con coscienza e nel rispetto dei regolamenti) per conciliare due esigenze entrambe corrette, la massimizzazione delle prestazioni e la tutela della propria salute.
Parlarne in modo tale da normalizzare l'esistenza del problema e sensibilizzarne una discussione sana favorisce questa autoregolazione, anche in chi non è dentro il sistema professionistico ma comunque osserva con interesse dall'esterno e magari si ispira. Mi pare che il succo delle osservazioni sia stato questo.
Vale per maschi e femmine, non ci metterei il carico di argomenti paternalistici aggiuntivi per lo sport femminile …
Vero solo in parte: ci sono fisiologia femminile e fattori sociali e culturali a cui il genere femminile è più esposto che remano contro, e che rendono certi discorsi più pressanti per lo sport femminile. E in un periodo in cui ha lo sport professionistico femminile ha sempre più visibilità ed eco mediatica è un aspetto da considerare.
A me pare che non si sia andato oltre a questo nelle parole di chi si è esposto sul tema (Vollering, Reusser).
(Ci sta che mi sia perso qualche altra interpretazione da parte delle dirette interessate)
Si ma infatti parlare di anoressia è completamente sbagliato, visto che è una malattia e anche molto grave...
Chi ha parlato (in questo caso Reusser) di anoressia lo ha fatto in termini generali, come degenerazione di disordini alimentari, non riferendosi alle atlete in gara.
 

Maiella

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...o capire come sia possibile che un'anoressica vinca?
"Anoressica" è il termine che hai usato tu. Infatti è improprio anche per le "gregarie anoressiche che non vincono". E che evidentemente fanno una scelta che non paga.
Tu hai usato il termine anoressica, non io se non per rispondere ai tuo post.
Se ti rileggi ciò che ho scritto nei vari post ti accorgerai che non ho né usato mai il termine anoressica o anoressia, né tra l'altro il termine "suca" (che detesto:cry).
 

Ser pecora

Diretur
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Tu hai usato il termine anoressica, non io se non per rispondere ai tuo post.
Se ti rileggi ciò che ho scritto nei vari post ti accorgerai che non ho né usato mai il termine anoressica o anoressia, né tra l'altro il termine "suca" (che detesto:cry).

Quando l'ho usato era per rispondere a sua volta a chi lo aveva tirato in ballo. Se poi da li parte il loop.... :prega:
 

Lumi

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Ok :yoga: se l'unica cosa che dai rispondere é chi vince ha ragione e gli altri sucano Ok
Se cominci a farmi dire cose che non ho detto e citare espressioni che non ho usato la discussione non ha molto senso di continuare. L’unico che ha parlato di sucare è @Ser pecora mi sembra, quindi l’obiezione falla a lui.

Io non penso che chi vince ha ragione in assoluto, penso che chi ha vinto in questo modo non ha violato nessuna regola, ha seguito un protocollo di allenamento e dieta sotto controllo medico, non sembra anoressica e ha ottenuto un risultato che è giusto celebrare. Solo lei e i suoi medici sanno se ha compromesso la sua salute, e siccome non hanno detto questo non vedo come puo’ dirlo qualcun altro.

E infine se non accetti di considerare il vizio che origina dal fatto che la questione viene posta dopo la gara da chi è stato sconfitto possiamo continuare all’infinito e non arriveremo mai ad essere d’accordo, per me questo vizio è determinante e delegittima la posizione di chi ha parlato, per te sembra non contare nulla, fa niente siamo a posto cosi’. (Per vizio intendo che la questione posta in questo modo sminuisce il risultato ottenuto da chi ha vinto e tende a promuovere chi la ha posta a vincitrice morale che per non aver fatto diete estreme)
 
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Maiella

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Quando l'ho usato era per rispondere a sua volta a chi lo aveva tirato in ballo. Se poi da li parte il loop.... :prega:
Del tipo parlare a nuora affinché suocera intendagandalf.
Però non credo di essere stato ripetitivo. Ho un mio punto di vista sull'argomento che non è sicuramente legato al tifo per la Prevot o per la Vollering.
Certamente mi sarebbe piaciuto conoscere i dati ematici della Prevot prima, durante e dopo il Tour. Dati che, come è risaputo, possono portare il medico di un Team a fermare un proprio atleta e a farlo ritirare dalla competizione nel caso di indicazioni negative.
 

andry96

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Del tipo parlare a nuora affinché suocera intendagandalf.
Però non credo di essere stato ripetitivo. Ho un mio punto di vista sull'argomento che non è sicuramente legato al tifo per la Prevot o per la Vollering.
Certamente mi sarebbe piaciuto conoscere i dati ematici della Prevot prima, durante e dopo il Tour. Dati che, come è risaputo, possono portare il medico di un Team a fermare un proprio atleta e a farlo ritirare dalla competizione nel caso di indicazioni negative.
Di medici delle squadre che hanno riempito atleti come tacchini é però pieno... dura far affidamento sui medici della stessa squadra...
Se cominci a farmi dire cose che non ho detto e citare espressioni che non ho usato la discussione non ha molto senso di continuare. L’unico che ha parlato di sucare è @Ser pecora mi sembra, quindi l’obiezione falla a lui.

Io non penso che chi vince ha ragione in assoluto, penso che chi ha vinto in questo modo non ha violato nessuna regola, ha seguito un protocollo di allenamento e dieta sotto controllo medico, non sembra anoressica e ha ottenuto un risultato che è giusto celebrare. Solo lei e i suoi medici sanno se ha compromesso la sua salute, e siccome non hanno detto questo non vedo come puo’ dirlo qualcun altro.

E infine se non accetti di considerare il vizio che origina dal fatto che la questione viene posta dopo la gara da chi è stato sconfitto possiamo continuare all’infinito e non arriveremo mai ad essere d’accordo, per me questo vizio è determinante e delegittima la posizione di chi ha parlato, per te sembra non contare nulla, fa niente siamo a posto cosi’. (Per vizio intendo che la questione posta in questo modo sminuisce il risultato ottenuto da chi ha vinto e tende a promuovere chi la ha posta a vincitrice morale che per non aver fatto diete estreme)
Quindi l'hai scritto in maniera un poco piu edulcorata ma sempre quello é il concetto, ha perso, rosica non ha ragione...
 

longjnes

Maglia Gialla
10 Luglio 2008
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Gianni / TCR SL
Penso che il thread abbia preso una piega distorta da quello che era il senso della polemica e che credo abbia un fondamento per la specificità femminile che le ultime pagine hanno perso di vista.
Se capisco l'obiezione delle atlete che rosicano, e che sono atlete mature, e che conoscono abbastanza bene gli effetti di allenamento, carico, magrezza ecc sul corpo e sulla routine femminile in età fertile (nel mio piccolo qualcosa so anche io avendo una moglie che fa ciclismo in casa), loro si stanno lamentando che il protocollo "prevot" (chiamolo cosi), pur non essendo doping, pur essendo lecito, lascia dei segni e crea alterazione dei livelli ormonali femminili. Un protocollo che per semplificazione definerei maschile . La stessa prevot ha detto che il protocollo è stata una challenge "temporanea" e ha fatto pure intendere che il protocollo non sarebbe sostenibile alla lunga. Questo lo ha detto lei. Probabilmente una scelta determinata dalla voglia di arrivare, sicuramente concordata coi medici, sicuramente consapevole dei possibili effetti, effetti che avrà pure costatato per fare simili affermazioni.
Da qui la polemica delle colleghe, su cui non mi sento di esprimere opinioni, e che non leggerei come un tentativo di sminuire la vincitrice di un evento eleggendosi a vincitrici morali, ma di porre la questione del balance tra l'essere una donna fertile e una atleta che lotta per il tour de france.
D'ora in poi il protocollo "prevot" sarà la regola per vincere il tdf? Bisognera scendere a compromessi sugli effetti sul corpo femminile per essere ad alti livelli su corse a tappe? Queste sono le domande che io capisco come questione poste da quelle che "sucano".
L'anoressia è un altra cosa, chi ha avuto a che fare da vicino con questa malattia, sa che la prevot non è anoressica. Caso mai certi protocolli portati tra i giovani, meno seguiti, meno consapevoli, possono provocare disturbi alimentari che possono portare anche a quell'epilogo.
 

LIUL

Apprendista Scalatore
2 Gennaio 2017
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bo
Penso che il thread abbia preso una piega distorta da quello che era il senso della polemica e che credo abbia un fondamento per la specificità femminile che le ultime pagine hanno perso di vista.
Se capisco l'obiezione delle atlete che rosicano, e che sono atlete mature, e che conoscono abbastanza bene gli effetti di allenamento, carico, magrezza ecc sul corpo e sulla routine femminile in età fertile (nel mio piccolo qualcosa so anche io avendo una moglie che fa ciclismo in casa), loro si stanno lamentando che il protocollo "prevot" (chiamolo cosi), pur non essendo doping, pur essendo lecito, lascia dei segni e crea alterazione dei livelli ormonali femminili. Un protocollo che per semplificazione definerei maschile . La stessa prevot ha detto che il protocollo è stata una challenge "temporanea" e ha fatto pure intendere che il protocollo non sarebbe sostenibile alla lunga. Questo lo ha detto lei. Probabilmente una scelta determinata dalla voglia di arrivare, sicuramente concordata coi medici, sicuramente consapevole dei possibili effetti, effetti che avrà pure costatato per fare simili affermazioni.
Da qui la polemica delle colleghe, su cui non mi sento di esprimere opinioni, e che non leggerei come un tentativo di sminuire la vincitrice di un evento eleggendosi a vincitrici morali, ma di porre la questione del balance tra l'essere una donna fertile e una atleta che lotta per il tour de france.
D'ora in poi il protocollo "prevot" sarà la regola per vincere il tdf? Bisognera scendere a compromessi sugli effetti sul corpo femminile per essere ad alti livelli su corse a tappe? Queste sono le domande che io capisco come questione poste da quelle che "sucano".
L'anoressia è un altra cosa, chi ha avuto a che fare da vicino con questa malattia, sa che la prevot non è anoressica. Caso mai certi protocolli portati tra i giovani, meno seguiti, meno consapevoli, possono provocare disturbi alimentari che possono portare anche a quell'epilogo.
capisco la tua posizione e condivido in parte, cosa intendi però con protocollo?
 

Maiella

Biker Maiellensis
28 Gennaio 2015
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Focus Izalco Max
Di medici delle squadre che hanno riempito atleti come tacchini é però pieno... dura far affidamento sui medici della stessa squadra...
Capisco le tue perplessità, ma espressa così è una generalizzazione. Ti sembra giusto generalizzare? Io dico che non sono tutti uguali. Ci sono anche medici seri e in gamba che hanno dimostrato tutto il loro valore nel seguire i corridori o altri sportivi professionisti.
Inoltre, il doping di squadra è un fenomeno sorpassato; oggi i casi di doping che sono stati smascherati sono di norma il frutto di un'iniziativa individuale del singolo atleta che prende in autonomia la decisione di doparsi, con referenti al di fuori dei Team. Tra l'altro è un fatto che più si scende di livello e maggiore è il numero di casi che vengono scoperti. Tra le squadre Continental i casi sono molto più frequenti rispetto ai Pro Team e alle formazioni World Tour.
D'altro canto se analizziamo il caso più eclatante, quello di Armstrong, il texano faceva tutto lui con il dott. Ferrari e poi in un certo senso obbligava i compagni di squadra a seguire quanto da lui stabilito. Frankie Andreu lo ha chiarito bene testimoniando contro il suo ex capitano.
 

andry96

Ammiraglia
23 Luglio 2018
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Capisco le tue perplessità, ma espressa così è una generalizzazione. Ti sembra giusto generalizzare? Io dico che non sono tutti uguali. Ci sono anche medici seri e in gamba che hanno dimostrato tutto il loro valore nel seguire i corridori o altri sportivi professionisti.
Inoltre, il doping di squadra è un fenomeno sorpassato; oggi i casi di doping che sono stati smascherati sono di norma il frutto di un'iniziativa individuale del singolo atleta che prende in autonomia la decisione di doparsi, con referenti al di fuori dei Team. Tra l'altro è un fatto che più si scende di livello e maggiore è il numero di casi che vengono scoperti. Tra le squadre Continental i casi sono molto più frequenti rispetto ai Pro Team e alle formazioni World Tour.
D'altro canto se analizziamo il caso più eclatante, quello di Armstrong, il texano faceva tutto lui con il dott. Ferrari e poi in un certo senso obbligava i compagni di squadra a seguire quanto da lui stabilito. Frankie Andreu lo ha chiarito bene testimoniando contro il suo ex capitano.
Il fatto che il doping di squadra non sia trovato e che i pochissimi pizzicati dicano di aver fatto tutto da soli dice molto poco
Vedi anche le varie indagini giudiziarie che finiscono per dire l'opposto pur con fatica nel trovare i colpevoli

Nel mondo fuori dalle favole non affidi l'antidoping al medico della squadra e pure queste situazioni iniziano ad essere border line perché se una situazione potenzialmente dannosa a lungo termine permette all'atleta di andare molto forte beh facile che la squadra non la/o fermi
 

barce

Passista
9 Ottobre 2007
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Val di Vara
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Trek varie....
E' dimagrita forse anche più dei 4kg che si era posta come obiettivo. E' riuscita a mantenere i soliti watt ergo la prestazione è migliorata infatti ha vinto lei. Ora si torva come peso e % di massa grassa, a mio avviso, al limite inferiore oltre al quale penso rischi in termini di salute e prestazioni. Lo sa anche lei dato che è pure medico a l'equipe da cui è seguita pertanto non scnderà più di peso.
 

longjnes

Maglia Gialla
10 Luglio 2008
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capisco la tua posizione e condivido in parte, cosa intendi però con protocollo?
Boh, lo sa solo lei come si è allenata. Dalle foto prima/dopo suppongo che, oltre ad allenarsi, avrà diviso la ciotola con Valentin Paret-Peintre per almeno un paio di mesi. Lei ha parlato di tre mesi se non sbaglio. Più o meno avra fatto quello che fanno con regolarita gli uomini. Lo stesso pogy quest'anno al tour era magro come non si era mai visto, ma partiva da una base già magra e tirata. Le donne cicliste appaiono generalmente più "paffute" dei maschi.
 
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Reactions: andry96 and Marmuel

Maiella

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Il fatto che il doping di squadra non sia trovato e che i pochissimi pizzicati dicano di aver fatto tutto da soli dice molto poco
edi anche le varie indagini giudiziarie che finiscono per dire l'opposto pur con fatica nel trovare i colpevoli
Mi dispiace, ma sei fuori strada.
L'ultima grande operazione antidoping di un certo rilievo è stata l'operación puerto che inizialmente aveva preso di mira la squadra ciclistica Liberty Seguros col suo medico sportivo Fuentes.
Il proseguo delle indagini hanno poi messo in evidenza proprio il contrario di ciò che sostieni, ossia che Fuentes era il referente di una miriadi di sportivi quali calciatori, pallavolisti, tennisti, automobilisti, motociclisti, giocatori di pallamano, e ovviamente corridori. Dunque anche atleti di sport individuali che non hanno una squadra con cui si è tesserati come il tennis. In altre circostanze è stato accertato che alcune squadre di ciclismo, le squadre di calcio e di altri sport erano del tutto estranee all'iniziativa individuale dei propri tesserati. Infatti non risulta che quelle squadre siano state sanzionate.