News La Israel-Premier Tech cambierà nome e identità

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Marmuel

Scalatore
5 Novembre 2022
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Bici
Orbea Orca, Cinelli Zydeco Lala
obbligare una squadra israeliana a cambiare perché non sicura in europa è una sconfitta di tutti.
Secondo me la squadra israeliana cambia perchè per gli sponsor non è più conveniente la partnership e hanno minacciato di mollarla, è il rischio dello sportwashing
 

andry96

Ammiraglia
23 Luglio 2018
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Mtb, holdsworth competition, Favaloro, cervelo
mi permetto di correggerti solo su una cosa che troppi fanno finta di dimenticare: se voglio sterminare tutti sicuramente non li avverto prima di colpire, e uso armi e strategie più economiche.

è chiaro che israele ha "usato" le atrocità indicibili del 7 ottobre (non dimentichiamoci mai le immagini di festa in tutto il mondo alla vista di corpi straziati, di famiglie distrutte, 1200 civili...) per mettere la parole fine su una questione aperta da 70 anni (e non avrebbe potuto fare altrimenti visto che in caso diverso si sarebbe mostrato "debole" agli occhi dei suoi confinati, e questo non lo può assolutamente permettere).

E' altrettanto chiaro che ha colto la palla al balzo (mi vergogno a usare questi termini perché si parla di vite umane) per tutelare i propri interessi non solo a gaza ma anche in cisgiordania e a regolare qualche conto in sospeso.

era qui che la comunità internazionale doveva intervenire. ovvero non lasciare che facesse tutto solo israele. spazzare via hamas dopo il 7 ottobre era un obbligo di tutti. agli accordi di "pace" si è arrivati solo perché israele l'ha fatta fuori dal vaso (attacco in qatar... non pensate ad altro) altrimenti saremmo ancora fermi al post 7 ottobre. la comunità internazionale non ha avuto il coraggio e la forza di mettere fine ad hamas perché è inutile nascondercelo, una grande maggioranza (quasi tutti dopo anni di controllo violento del territorio) dei palestinesi e delle comunità musulmane sostiene hamas. agire contro hamas avrebbe innescato una rivolta molto più violenta e decisa di quella che stiamo vivendo nelle città europee in questi giorni.

la chiamano addirittura resistenza... allora isis è resistenza... i talebani sono resistenza... al quaeda è resistenza... le brigate rosse sono resistenza... ordine nero è resistenza...

è chiaro che hamas non potrà mai morire ma "risorgerà" magari con un nome nuovo, magari in un posto diverso, ma con il preciso obiettivo di distruggere israele, che checché se ne dica è l'unica democrazia dell'area... sono mesi e mesi che si protesta sotto la casa di netanyahu, dovevate provare a farlo sotto casa di sinwar... o sotto casa di uno dei leader dei paesi vicini...

io non sono un pro pal, non sono pro israele, giusto per mettere le cose ancora più in chiaro. come alcuni ascolto, leggo, ma ho un'idea che attribuisce responsabilità a tutti, ovvero nessuno, noi compresi, ne esce "pulito".
mi permetto di citare un personaggio forse discutibile ma che aveva sicuramente più visione del mondo dei politicanti attuali
“Ognuno di noi se fosse nato in un campo di concentramento e da 50 anni fosse lì e non avesse alcuna prospettiva di poter dare ai propri figli un avvenire sarebbe un terrorista”

obbligare una squadra israeliana a cambiare perché non sicura in europa è una sconfitta di tutti.
mah più che sicurezza mi pare tanto un cambio per immagine, non riesco comunque a non dar ragione a chi protesta di fronte alla politica europea che fa spallucce di una situazione tragica
 

Puni

Apprendista Passista
16 Settembre 2023
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Lamporecchio
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Colnago
Ringrazio tutti i partecipanti a questo thred per avervi fatto una bellissima lezione di storia contemporanea.
Alla prossima, sperando che questa sia l'ultima.
 

bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Pinifarina
mi permetto di citare un personaggio forse discutibile ma che aveva sicuramente più visione del mondo dei politicanti attuali
“Ognuno di noi se fosse nato in un campo di concentramento e da 50 anni fosse lì e non avesse alcuna prospettiva di poter dare ai propri figli un avvenire sarebbe un terrorista”


mah più che sicurezza mi pare tanto un cambio per immagine, non riesco comunque a non dar ragione a chi protesta di fronte alla politica europea che fa spallucce di una situazione tragica

di situazioni tragiche purtroppo è pieno il mondo (e ripeto che mi vergogno a usare questi termini parlando di vite umane letteralmente distrutte).

i nostri paesi, e noi con loro, consapevolmente o meno, facciamo spallucce da secoli...

questo non vuol dire essere responsabili per i destini del mondo... ci sono cose che non puoi modificare e combattere semplicemente perché non puoi permettertelo per risorse, tempi, obiettivi... non bisogna girarsi dall'altra parte, ma bisogna essere consapevoli dei propri limiti...

non è l'italia (o l'europa) che inquina il mondo (è ha una minima influenza sull'inquinamento prodotto nel mondo); non è l'italia o l'europa che possono fermare le guerre nel mondo (ne abbiamo una alle nostre porte, alcuni addirittura dicono già su suolo europeo e siamo del tutto ininfluenti...); non è l'italia o l'Europa che ha la possibilità di sfamare tutti i popoli che muoiono di fame...

dobbiamo essere purtroppo pragmatici, che non vuol dire essere insensibili alle sofferenze delle persone di gaza. protestare allora è inutile? non sto dicendo questo, ma rischiare di far cadere un gruppo di ciclisti, fermare un evento (economico) come vuelta o giro, distruggere auto, negozi e attività non sono utili alla causa...

i soldi alla israel non sono un problema... lo è andare in giro con la kippah... e parliamo dell'europa...
 

andry96

Ammiraglia
23 Luglio 2018
24.763
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Mtb, holdsworth competition, Favaloro, cervelo
di situazioni tragiche purtroppo è pieno il mondo (e ripeto che mi vergogno a usare questi termini parlando di vite umane letteralmente distrutte).

i nostri paesi, e noi con loro, consapevolmente o meno, facciamo spallucce da secoli...

questo non vuol dire essere responsabili per i destini del mondo... ci sono cose che non puoi modificare e combattere semplicemente perché non puoi permettertelo per risorse, tempi, obiettivi... non bisogna girarsi dall'altra parte, ma bisogna essere consapevoli dei propri limiti...

non è l'italia (o l'europa) che inquina il mondo (è ha una minima influenza sull'inquinamento prodotto nel mondo); non è l'italia o l'europa che possono fermare le guerre nel mondo (ne abbiamo una alle nostre porte, alcuni addirittura dicono già su suolo europeo e siamo del tutto ininfluenti...); non è l'italia o l'Europa che ha la possibilità di sfamare tutti i popoli che muoiono di fame...
buona parte di quell'inquinamento è dato da roba che compriamo fatta altrove a basso prezzo
dobbiamo essere purtroppo pragmatici, che non vuol dire essere insensibili alle sofferenze delle persone di gaza. protestare allora è inutile? non sto dicendo questo, ma rischiare di far cadere un gruppo di ciclisti, fermare un evento (economico) come vuelta o giro, distruggere auto, negozi e attività non sono utili alla causa...

i soldi alla israel non sono un problema... lo è andare in giro con la kippah... e parliamo dell'europa...
pragmatici si ma neanche troppo, poi son d'accordo che la protesta facendo cadere un corridore è sbagliata ma pensare che mettere due striscioni dopo il traguardo e cantare bella ciao cambi qualcosa è altrettanto poco realistico, volevano dare un segnale e non far correre la israel, dopo qualche traguardo buttato giù ci son riusciti...
 

bach7

Velocista
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Pinifarina
buona parte di quell'inquinamento è dato da roba che compriamo fatta altrove a basso prezzo

pragmatici si ma neanche troppo, poi son d'accordo che la protesta facendo cadere un corridore è sbagliata ma pensare che mettere due striscioni dopo il traguardo e cantare bella ciao cambi qualcosa è altrettanto poco realistico, volevano dare un segnale e non far correre la israel, dopo qualche traguardo buttato giù ci son riusciti...
e tutto il circo ha detto alla israel: noi con questi eventi ci mangiamo... o cambi o corriamo il rischio che non si lavora più... (rispondo a chi parla di problemi di immagine legati al nome israel).
 
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marcus989

Apprendista Scalatore
16 Luglio 2016
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Carrera Estremo
di situazioni tragiche purtroppo è pieno il mondo (e ripeto che mi vergogno a usare questi termini parlando di vite umane letteralmente distrutte).

i nostri paesi, e noi con loro, consapevolmente o meno, facciamo spallucce da secoli...

questo non vuol dire essere responsabili per i destini del mondo... ci sono cose che non puoi modificare e combattere semplicemente perché non puoi permettertelo per risorse, tempi, obiettivi... non bisogna girarsi dall'altra parte, ma bisogna essere consapevoli dei propri limiti...

non è l'italia (o l'europa) che inquina il mondo (è ha una minima influenza sull'inquinamento prodotto nel mondo); non è l'italia o l'europa che possono fermare le guerre nel mondo (ne abbiamo una alle nostre porte, alcuni addirittura dicono già su suolo europeo e siamo del tutto ininfluenti...); non è l'italia o l'Europa che ha la possibilità di sfamare tutti i popoli che muoiono di fame...

dobbiamo essere purtroppo pragmatici, che non vuol dire essere insensibili alle sofferenze delle persone di gaza. protestare allora è inutile? non sto dicendo questo, ma rischiare di far cadere un gruppo di ciclisti, fermare un evento (economico) come vuelta o giro, distruggere auto, negozi e attività non sono utili alla causa...

i soldi alla israel non sono un problema... lo è andare in giro con la kippah... e parliamo dell'europa...
Invece certo che possiamo cambiare le cose, la Politica è partecipazione, è scendere in Piazza a manifestare, perché i politici che ascoltano la pancia del paese se ne accorgono, e se vedono che rischiano la poltroncina cambiano rotta.
Cosa possiamo fare lo spiega Francesca Albanese nel link alla puntata del podcast che ho postato prima, siamo consumatori e l'unico potere che abbiamo in quanto tali è decidere dove spendere i nostri soldi. Se smettiamo di comprare prodotti israeliani colpiamo la loro economia, e questo pesa tantissimo.
 

bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Pinifarina
Invece certo che possiamo cambiare le cose, la Politica è partecipazione, è scendere in Piazza a manifestare, perché i politici che ascoltano la pancia del paese se ne accorgono, e se vedono che rischiano la poltroncina cambiano rotta.
Cosa possiamo fare lo spiega Francesca Albanese nel link alla puntata del podcast che ho postato prima, siamo consumatori e l'unico potere che abbiamo in quanto tali è decidere dove spendere i nostri soldi. Se smettiamo di comprare prodotti israeliani colpiamo la loro economia, e questo pesa tantissimo.
concordo che colpire "la sacchetta" come diceva mia nonno, è quasi sempre la soluzione. magari israele avrebbe deciso di limitarsi a colpire e uccidere i leader di hamas invece di occupare la striscia. ma quanto ci avrebbe messo hamas a "produrre" nuovi leader? i soldi di hamas non vengono certamente da gaza... anzi è più probabile che vengano anche da israele...

e un israele "debole" in quella regione sarebbe un bene o un male? la risposta giusta ti anticipo è che DIPENDE dal punto di vista...

molti sottovalutano la necessità per israele di mostrarsi forte. ne va della sua esistenza. perché molti paesi limitrofi sarebbero ben felici di togliersi di mezzo questo stato che di fatto è un'entità ben diversa da tutto ciò che lo circonda.
 

4x16

Ammiraglia
21 Marzo 2010
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Rovigo
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Rewel Chorus 11; Vetta Centaur 10; Giant Athena 9; Bianchi Vento 602 Veloce 8; Benotto 900sp 300ex 7
Certo che da una parte ci sono israeliani e palestinesi e si accusa il nostro governo di immobilismo e dall'altra parte Mattarella pensa a promulgare la legge sulla reintroduzione della festività di San Francesco il 4 Ottobre.....non so se ridere divertito o piangere.......
 

77bebe77

Apprendista Scalatore
7 Settembre 2014
2.020
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Tcr Pro Team 2021 (ex tarmac '15)
Certo che da una parte ci sono israeliani e palestinesi e si accusa il nostro governo di immobilismo e dall'altra parte Mattarella pensa a promulgare la legge sulla reintroduzione della festività di San Francesco il 4 Ottobre.....non so se ridere divertito o piangere.......
che dovrebbe fare secondo te?
(forse non hai chiaro quali sono i poteri e le funzioni del Presidente della Repubblica e che non siamo -ancora- una repubblica presidenziale)
 

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Colnago per la strada & Kona per il fango
Certo che da una parte ci sono israeliani e palestinesi e si accusa il nostro governo di immobilismo e dall'altra parte Mattarella pensa a promulgare la legge sulla reintroduzione della festività di San Francesco il 4 Ottobre.....non so se ridere divertito o piangere.......

che dovrebbe fare secondo te?
(forse non hai chiaro quali sono i poteri e le funzioni del Presidente della Repubblica e che non siamo -ancora- una repubblica presidenziale)
nel ns ordinamento le decisioni in materia di politica estera sono in capo al governo
 

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Colnago per la strada & Kona per il fango
Quindi si sta a casa dal lavoro?!? :ola:

Certo che...quest'anno è già passato, il prossimo cade di Domenica...a me ste storia di S. Francesco al momento fa bestemmiare :))):
siamo coerenti, festeggiamo il fondatore di uno degli ordini monastici con maggiori responsabilità negli eccidi di fantomatiche streghe, pagani, eretici ecc
perchè tutti pensano fossero gesuiti e domenicani ma la verità è che erano più loro di tutti: deboli coi potenti (il papa) e forti coi deboli
 

Maverik89

Apprendista Cronoman
15 Dicembre 2009
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lsdb 666 road XCr
concordo che colpire "la sacchetta" come diceva mia nonno, è quasi sempre la soluzione. magari israele avrebbe deciso di limitarsi a colpire e uccidere i leader di hamas invece di occupare la striscia. ma quanto ci avrebbe messo hamas a "produrre" nuovi leader? i soldi di hamas non vengono certamente da gaza... anzi è più probabile che vengano anche da israele...

e un israele "debole" in quella regione sarebbe un bene o un male? la risposta giusta ti anticipo è che DIPENDE dal punto di vista...

molti sottovalutano la necessità per israele di mostrarsi forte. ne va della sua esistenza. perché molti paesi limitrofi sarebbero ben felici di togliersi di mezzo questo stato che di fatto è un'entità ben diversa da tutto ciò che lo circonda.
Israele sarebbe apparso forte se fin dal principio avesse usato i suoi mezzi per aiutare i vici palestinesi ad autodeterminarsi per il bene di tutti in quell'area, invece ha sempre e solo pensato con ingordigia ad espandersi perchè di fatto ha sempre avuto superiorità di capitale umano e tecnologico rispetto ai palestinesi. Non è un segreto di pulcinella (o notizia faziosa) che la stessa Hamas è stata creata per contrastare e de-legittimare ANP e OLP che qualcosina di positivo in quel delirio lo hanno ottenuto.
Quello che stanno facendo a Gaza è solo un viatico per generare nuovi disperati che cadranno tra le braccia delle successive organizzazioni terroristiche con ancora più rabbia.
Ribadisco, Israele si dimostrerebbe molto più forte se invece di "avvisare" 5 minuti prima quale palazzo raderà al suolo aiutasse la popolazione ed eliminasse i militanti di hamas in maniera chirurgica senza danni collaterali, ne è in grado perfettamente.
 
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Skardy

Siòr
14 Marzo 2022
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siamo coerenti, festeggiamo il fondatore di uno degli ordini monastici con maggiori responsabilità negli eccidi di fantomatiche streghe, pagani, eretici ecc
perchè tutti pensano fossero gesuiti e domenicani ma la verità è che erano più loro di tutti: deboli coi potenti (il papa) e forti coi deboli
Abbi pazienza ma hai scritto una cazzata. Si festeggia un uomo anzi un santo che è stato in vita un modello per chiunque di qualsiasi religione.
Quello che possono aver fatto i suoi seguaci nei secoli dopo la sua morte nulla aveva a che fare con lui.
Altrimenti togliamo pure il Natale e la Pasqua visto che i seguaci di quello che è nato e morto in quelle occasioni erano Crociati Gesuiti Domenicani Francescani e persino i capimafia andavano a battersi il petto la domenica a messa.
 

marco

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obbligare 2 milioni di persone ad andarsene dalla propria terra, lanciandogli bombe, incendiandogli le case e radendo al suolo qualsiasi cosa - ospedali, scuole - cosa è, invece?

Ammazzare, violentare e torturare 1200 persone è un atto di amore. La prossima volta tutti in piazza a chiedere ad Israele di porgere l'altra guancia.
 
Stato
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