automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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L’Italia è il paese in Europa con il numero di vetture pro capite più alto…

Basterebbe questo per tagliare la testa al toro a qualsiasi questione morale, in cui un gruppo ristretto di persone come queste in un forum, cerca di distinguere il necessario dal superfluo.

Se gli altri ce la fanno con meno e non fanno certo una vita di merda, perché noi non potremmo fare altrettanto?!?

Ad esempio un collega mi racconta che la figlia adolescente che deve andare a trovare il fidanzatino a 10 km lo usa come tassista ad ogni occasione. Ad un certo punto lui non poteva e francamente si era anche stufato, e le ha detto che per una volta poteva prendere l’autobus (linea extraurbana). Morale: la figlia si è fatta passare a prendere da un amico più grande che ha la patente e la macchina.

In questo caso non è più un problema di necessario e superfluo: è una questione di scelte, di mentalità.
 
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Ammiraglia
21 Marzo 2010
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Rewel Chorus 11; Vetta Centaur 10; Giant Athena 9; Bianchi Vento 602 Veloce 8; Benotto 900sp 300ex 7
Ancora con questa "superiorità morale". La morale non c'entra una mazza di niente.
Se devi portare i figli a scuola in macchina, ce li porti.
Ma il 90% degli italiani -per lo meno nelle città- ritiene di "dover" portare i figli quando li potrebbe tranquillamente mandare a piedi, in bici, con i mezzi, come fanno in gran parte dei paesi europei più civilizzati e meno strangolati dalle auto.

E anch'io li vedo tutti i giorni, i genitori ansiosi che scaricano il pargolo fermando il SUV in mezzo alla strada con le quattro frecce esattamente di fronte al cancello della scuola perchè fermarlo trenta metri più avanti dove per lo meno ci sono parcheggi e non blocchi il traffico sarebbe troppo per il loro angioletto e per la loro ansia. E li conosco, nome e cognome, e so che il SUV è partito dalla loro villetta trecento metri più indietro al massimo.

Di questo si parla quando si citano gli "inutili spostamenti in auto": di incapacità mentale di concepire la bici come una normale mezzo di trasporto al pari della macchina.
Il fatto dei SUV davanti alle scuole è una brutta abitudine della mia generazione (nati negli anni 80) come genitori perché quando andavamo a scuola noi davanti alle scuole c'era la fila di bus non di suv.......

Quello che non si riesce a fare in Italia e che invece sono riusciti in tanti altri paesi è far concepire la bici come mezzo di trasporto e non solo di svago o sport......
 
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Pignone
18 Gennaio 2024
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Quello che non si riesce a fare in Italia e che invece sono riusciti in tanti altri paesi è far concepire la bici come mezzo di trasporto e non solo di svago o sport......
Esatto.
E su questo, purtroppo, devo dire che la tradizione ciclistica sportiva italiana purtroppo non aiuta. Intendiamoci, non voglio denigrare chi va in bici da corsa (non sarei su questo forum...), ma è un fatto che da decenni in Italia la bici si è trasformata nell'oggetto per "correre in braghette", mentre il suo utilizzo come mezzo di trasporto e svago quotidiano si è perso.
Forse un effetto del boom economico: quando eravamo poveri la bicicletta per spostarsi non era una scelta ma una necessità. Con l'arricchimento del paese la gente comune ha potuto permettersi le auto, e chi continuava ad usare la bici era visto come un poveraccio. E siamo rimasti con questa mentalità.

Fino a pochi anni fa nei negozi di bici ed accessori qui nel nord italia era praticamente impossibile trovare abbigliamento per ciclismo urbano -un poncho, pantaloni da pioggia, giacche traspiranti ecc), dovevi comprare all'estero. Ora qualcosa sta cambiando, ma molto lentamente, e solo perchè sono arrivate le ebike.
 
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Ammiraglia
21 Marzo 2010
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Esatto.
E su questo, purtroppo, devo dire che la tradizione ciclistica sportiva italiana purtroppo non aiuta. Intendiamoci, non voglio denigrare chi va in bici da corsa (non sarei su questo forum...), ma è un fatto che da decenni in Italia la bici si è trasformata nell'oggetto per "correre in braghette", mentre il suo utilizzo come mezzo di trasporto e svago quotidiano si è perso.
Forse un effetto del boom economico: quando eravamo poveri la bicicletta per spostarsi non era una scelta ma una necessità. Con l'arricchimento del paese la gente comune ha potuto permettersi le auto, e chi continuava ad usare la bici era visto come un poveraccio. E siamo rimasti con questa mentalità.

Fino a pochi anni fa nei negozi di bici ed accessori qui nel nord italia era praticamente impossibile trovare abbigliamento per ciclismo urbano -un poncho, pantaloni da pioggia, giacche traspiranti ecc), dovevi comprare all'estero. Ora qualcosa sta cambiando, ma molto lentamente, e solo perchè sono arrivate le ebike.
Quando nel 2012 montai la Bianchi Vento 602 che uso per gli spostamenti urbani trovai i parafanghi Crud in Inghilterra, in Italia non sapevano nemmeno che esistevano parafanghi per bdc......
 
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scamorza

Apprendista Scalatore
4 Marzo 2006
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Io non ho ne una superiorità morale ne una presunzione ne mi sento più furbo, e non l'ho scritto solo io ma uno spostamento superfluo è uno spostamento fatto in auto ma che potrebbe essere fatto a piedi e non lo si fa per pigrizia o abitudine; tutti quelli che hai elencato tu sono spostamenti necessari che faccio anche io come tutti!!! Nessuno vuole demonizzare l'automobile ma nella vita frenetica ci si dimentica che non esiste solo quella.....ed è curioso come in un forum di ciclisti prima si sbraita per l'eccessiva presenza di auto sulle nostre strade poi però quando si critica l'uso smodato ecco che salta fuori il "diritto della mobilità" e improvvisamente ci si sente presi in causa; l'ho scritto anche qualche post fa....viviamo in un paese dove si è liberi persino di vandalizzare monumenti e bloccare autostrade in nome di un diritto, figuriamoci se non si è in diritto di prendere l'auto per fare 800m per andare a prendere il caffè!!! In questa discussione i toni si sono accesi molto ma nessuno ha la verità in tasca, nessuno è Vate, nessuno è profeta in patria ma alcuni di noi hanno criticato un comportamento e alcuni hanno levato gli scudi.....
Automobilisti Vs Ciclisti.
Non ci si lamenta della quantità, ma della mancanza di rispetto nei nostri confronti.
Se lasciamo circolare una sola auto, ed è quella che ci investe, della quantità me ne frega nulla!
 
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Ammiraglia
21 Marzo 2010
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Automobilisti Vs Ciclisti.
Non ci si lamenta della quantità, ma della mancanza di rispetto nei nostri confronti.
Se lasciamo circolare una sola auto, ed è quella che ci investe, della quantità me ne frega nulla!
Certo però più auto circolano e più è elevato il rischio che ti investano.....
 

Pingolo

Pignone
18 Gennaio 2024
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Automobilisti Vs Ciclisti.
Non ci si lamenta della quantità, ma della mancanza di rispetto nei nostri confronti.
Se lasciamo circolare una sola auto, ed è quella che ci investe, della quantità me ne frega nulla!
Tutti gli studi dimostrano che più persone usano la bici al posto dell'auto come mezzo di trasporto, più diventa sicuro spostarsi in bici (sopra ad una certa soglia).
Se ciò che ti frega è aumentare la tua sicurezza, la tua migliore opzione è la diminuzione del traffico automobilistico in favore di quello ciclistico.

Il rispetto in se' a me importa poco. Finchè gli automobilisti e i ciclisti rispettano il CdS possono anche continuare a disprezzarsi, se li diverte.
 
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bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Pinifarina
ripeto: avete la presunzione di giudicare il suv col proprietario che vive a 300m... perché lo conoscete...

e non siete nessuno per poterlo fare... in questo permettetemi di giudicarvi.

l'Italia è diversa dall'Olanda, Potenza è diversa da Pavia... in un forum di ciclisti, che sanno benissimo quanto un territorio sia diverso dagli altri e che quindi ne influenza usi e abitudini, mi aspetto che questo aspetto venga considerato nella discussione.

e ci tengo a precisare che pur vivendo fuori città, i miei figli di 12 e 15 anni prendono il pullman per andare e tornare da scuola...

purtroppo non è possibile specificare toni e volume scrivendo su un forum.

nessuno si altera o se la prende sul personale... si stanno semplicemente scambiando opinioni. e ovviamente ritengo "ingiusto" pensare come soluzione la limitazione delle libertà individuali (che qualcuno o che un ente o lo stato stabilisca cosa sia più o meno necessario, per un liberista come me, è inconcepibile).
 

Pingolo

Pignone
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ripeto: avete la presunzione di giudicare il suv col proprietario che vive a 300m... perché lo conoscete...

e non siete nessuno per poterlo fare... in questo permettetemi di giudicarvi.

l'Italia è diversa dall'Olanda, Potenza è diversa da Pavia...
Continui a non capire il punto, quindi è inutile spiegartelo -di nuovo.
Ma ok, visto che ti ha scandalizzato il mio esempio del suv:
  • si, io conosco almeno tre o quattro di quelle famiglie, so perchè portano i figli col suv alla scuola a 300m da casa, e so che la ragione è pigrizia, terrore di cosa potrebbe accadere al pargolo se dovesse percorrere 300m da solo a piedi, e incapacità di comprendere che esistono alternative. Tu invece non li conosci, eppure sei qui ad ergerti a paladino della loro causa, ed a permetterti di giudicare positivamente loro e negativamente me.
  • Sì, l'Italia è diversa dall'Olanda, e se è per questo Amsterdam è diversa da Eindhoven o da Zwolle. Ma la pianura padana non così diversa dal tipico contesto olandese tranne per il fatto che da noi il clima è migliore, c'è più luce, e in generale abbiamo condizioni migliori per girare in bicicletta. Eppure in Olanda vanno in bici e noi col suv.

Ma ok, la "limitazione delle libertà individuali". Siamo tutti qui ad invocare leggi che vietino il possesso di auto e già che ci siamo la proprietà privata. Occhei.
 
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maccarello

Campagnolista
14 Gennaio 2020
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Brescia
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Wilier GTR
si, io conosco almeno tre o quattro di quelle famiglie, so perchè portano i figli col suv alla scuola a 300m da casa, e so che la ragione è pigrizia, terrore di cosa potrebbe accadere al pargolo se dovesse percorrere 300m da solo a piedi, e incapacità di comprendere che esistono alternative.
E, per fortuna, abbiamo pure la libertà di essere pigri e di preoccuparci, magari eccessivamente, per i nostri cari.
E, pensa, tutto questo avviene senza limitare la libertà degli altri.
 
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ernia

Apprendista Cronoman
28 Settembre 2005
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Boh, io la maggior parte delle volte vado al lavoro in bici e lavoro a 30 km da casa, mia moglie il cinno a scuola o in giro lo portava in bici (guardata come una scema dagli altri) e quando ha cominciato ad andare da solo è sempre andato coi mezzi pubblici, le poche volte che lo sono andato a prendere lo aspettavo nel parcheggio più lontano e lui veniva lì a piedi.
Non credo siano cose che si possono imporre, di certo qui da noi la gente è più gelosa della macchina che del(la) consorte :-)xxxx
Personalmente non voglio insegnare niente a nessuno, mi basta poter continuare ad andare in bici senza che mi rompano gli zebedei. Ho cominciato ad andare al lavoro in bici nel 2008 dopo aver considerato quanti km facevo per allenarmi e quanti stressato in macchina per andare al lavoro e tornare in fretta per potermi allenare.
Mi permetto però di credere che l'uso smodato dell'auto per andare a prendere i figli davanti al cancello a scuola sia limitante della libertà degli altri, specialmente di quelli che rimangono imbottigliati andando a prendere il figlio in macchina davanti al cancello a scuola :))):
 

bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Pinifarina
Continui a non capire il punto, quindi è inutile spiegartelo -di nuovo.
Ma ok, visto che ti ha scandalizzato il mio esempio del suv:
  • si, io conosco almeno tre o quattro di quelle famiglie, so perchè portano i figli col suv alla scuola a 300m da casa, e so che la ragione è pigrizia, terrore di cosa potrebbe accadere al pargolo se dovesse percorrere 300m da solo a piedi, e incapacità di comprendere che esistono alternative. Tu invece non li conosci, eppure sei qui ad ergerti a paladino della loro causa, ed a permetterti di giudicare positivamente loro e negativamente me.
  • Sì, l'Italia è diversa dall'Olanda, e se è per questo Amsterdam è diversa da Eindhoven o da Zwolle. Ma la pianura padana non così diversa dal tipico contesto olandese tranne per il fatto che da noi il clima è migliore, c'è più luce, e in generale abbiamo condizioni migliori per girare in bicicletta. Eppure in Olanda vanno in bici e noi col suv.

Ma ok, la "limitazione delle libertà individuali". Siamo tutti qui ad invocare leggi che vietino il possesso di auto e già che ci siamo la proprietà privata. Occhei.

Io non li conosco, non so perché portano il figlio col suv a scuola ,ma fosse anche per pigrizia sarebbe un loro sacrosanto diritto.

Il punto che sto ripetendo più volte è che nessuno può giudicare cosa sia necessario fare...

Apri il telegiornale e guarda quanti casi di aggressioni e violenze senza motivi apparenti... quanti casi di bullismo...

Anche se fosse solo per controllare che il figlio entri a scuola, è un motivo che potrebbe essere più che valido per prendere la macchina se magari vivi in un quartiere degradato...anche alle 8.00 di mattina...

Ma ripeto, io non mi ergo a difensore dei genitori in suv, ma mi oppongo a chi con superficialità cerca di replicare la vita di Amsterdam a Milano... semplicemente perché non abbiamo la stessa storia,non abbiamo lo stesso territorio, non abbiamo le stesse persone...

E essere diversi non vuol dire essere meglio o peggio... ma che ci saranno soluzioni "personalizzate" che potranno funzionare e soluzioni generali di fatto inapplicabili.

C'è la "moda" negli ultimi anni di trasformare i centri cittadini in isole pedonali,iniziando il traffico veicolare. Questo funziona in una grande città, molto meno nei piccoli centri, semplicemente perché con il trasporto pubblico che in Italia funziona poco e male, i piccoli centri non hanno tutti i servizi a portata del cittadino a piedi o con mobilità alternativa.

La soluzione quindi qual è? Semplicemente quella di rendere l'auto poco conveniente.

Da liberista e liberale ti posso indicare tante soluzioni che assolutamente non toccano la proprietà privata (ripeto: SONO UN LIBERISTA, figurati se io mi permetto di toccare la proprietà privata):
Congestion Pricing (Tariffa di Congestione) che è una tariffa "dinamica" per entrare nelle aree congestionate, basata su orario e traffico.
Deregolamentazione e Concorrenza nei Trasporti tipo rimuovere barriere a servizi come Uber, car sharing, scooter elettrici.
Deduzioni fiscali temporanee per veicoli elettrici, bici, trasporti condivisi.
Riduzione obblighi di parcheggio.
Infrastrutture via Mercato Libero.
E ovviamente concessioni private per trasporti.

Non sarebbero soluzioni "definitive" ma aiuterebbero a togliere qualche macchina di troppo dalle nostre città.
 

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Ammiraglia
21 Marzo 2010
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Boh, io la maggior parte delle volte vado al lavoro in bici e lavoro a 30 km da casa, mia moglie il cinno a scuola o in giro lo portava in bici (guardata come una scema dagli altri) e quando ha cominciato ad andare da solo è sempre andato coi mezzi pubblici, le poche volte che lo sono andato a prendere lo aspettavo nel parcheggio più lontano e lui veniva lì a piedi.
Non credo siano cose che si possono imporre, di certo qui da noi la gente è più gelosa della macchina che del(la) consorte :-)xxxx
Personalmente non voglio insegnare niente a nessuno, mi basta poter continuare ad andare in bici senza che mi rompano gli zebedei. Ho cominciato ad andare al lavoro in bici nel 2008 dopo aver considerato quanti km facevo per allenarmi e quanti stressato in macchina per andare al lavoro e tornare in fretta per potermi allenare.
Mi permetto però di credere che l'uso smodato dell'auto per andare a prendere i figli davanti al cancello a scuola sia limitante della libertà degli altri, specialmente di quelli che rimangono imbottigliati andando a prendere il figlio in macchina davanti al cancello a scuola :))):
Quando non lavoravo a 3km da casa non sono mai andato in bici perché lavorando fuori, con 40 ° in estate e al freddo in inverno il "problema" era il ritorno....ci aono certi giorni in estate che dopo 9 ore al sole faccio fatica a fare quei 3km......se avessi fatto un lavoro d'ufficio allora si che non avrei mai usato la macchina, vuoi mettere 60km di allenamento tutti i giorno contro lo stress di 60km in auto? Ed è quello il motivo per cui ho chiesto il trasferimento.....al di là della spesa in carburante era lo stress di passare 60km e un'ora della mia vita al giorno in auto....
 

harrypotter

Pignone
30 Dicembre 2015
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pistoia
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GIANT ADVANCED TCR
Il fatto dei SUV davanti alle scuole è una brutta abitudine della mia generazione (nati negli anni 80) come genitori perché quando andavamo a scuola noi davanti alle scuole c'era la fila di bus non di suv.......

Quello che non si riesce a fare in Italia e che invece sono riusciti in tanti altri paesi è far concepire la bici come mezzo di trasporto e non solo di svago o sport......
la penso proprio come te, nel giro di qualche mese sono stato a Berlino, e in Belgio, rimango sempre colpito da quante persone la usino, malgrado abbiano condizioni climatiche molto peggio delle nostre, tralascio il rispetto che hanno gli automobilisti ,pensando a noi. saluti
 
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green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Abbracciando e veicolando il concetto di proprietà privata sono state fatte porcate notevoli, in nome di un liberismo tutt’altro che libero. Come spesso accadde un diritto diventa un pretesto per un dovere, spesso a favore del più forte. Non dico che bisognerebbe restaurare il concetto marxista di abolizione della stessa, ma almeno riconoscerne i limiti che ha portato, al pari dei vantaggi.

Mi suona strano definire recente la moda di pedonalizzare i centri storici: a Ferrara è così almeno dagli anni ‘70 e nonostante i soliti lamentalismi ed i soliti oppositori, ancora funziona e andando verso il centro storico sembra di essere in Olanda dal numero e impatto delle biciclette. Possibile che se ci sono riusciti i ferraresi, il modello non sia esportabile ed applicabile altrove in Italia?

Ovviamente per avere qualcosa bisogna essere disposti a perdere qualcosa: se si spinge un certo tipo di mobilità, l’automobile dovrà fare un passo indietro in certi contesti e situazioni. Certo, se al primo cambiamento minimo come successo a Milano quando hanno ristretto la carreggiata togliendo qualche parcheggio in un viale importante, per far posto ad una pista ciclabile ben strutturata, si invocano le libertà, raccolte di firme, comitati cittadini etc., resterà tutto come è sempre stato.

Ovvero teniamoci tutte le nostre libertà, non giudichiamo nessuno, w la pigrizia sacrosanta, i SUV, e tutto il resto. Allarghiamo le carreggiate delle strade per fare posto a più auto possibili, sostituiamo il parco vetture attuale con l’equivalente elettrico, e avremo tutto uguale a prima e anche peggio per ciclisti e pedoni. Senza smog, però. La svolta green sarà compiuta, e avremo perso un’altra possibilità di fare invece qualcosa di diverso per migliorare la vita di tutti noi.
 

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Ammiraglia
21 Marzo 2010
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Abbracciando e veicolando il concetto di proprietà privata sono state fatte porcate notevoli, in nome di un liberismo tutt’altro che libero. Come spesso accadde un diritto diventa un pretesto per un dovere, spesso a favore del più forte. Non dico che bisognerebbe restaurare il concetto marxista di abolizione della stessa, ma almeno riconoscerne i limiti che ha portato, al pari dei vantaggi.

Mi suona strano definire recente la moda di pedonalizzare i centri storici: a Ferrara è così almeno dagli anni ‘70 e nonostante i soliti lamentalismi ed i soliti oppositori, ancora funziona e andando verso il centro storico sembra di essere in Olanda dal numero e impatto delle biciclette. Possibile che se ci sono riusciti i ferraresi, il modello non sia esportabile ed applicabile altrove in Italia?

Ovviamente per avere qualcosa bisogna essere disposti a perdere qualcosa: se si spinge un certo tipo di mobilità, l’automobile dovrà fare un passo indietro in certi contesti e situazioni. Certo, se al primo cambiamento minimo come successo a Milano quando hanno ristretto la carreggiata togliendo qualche parcheggio in un viale importante, per far posto ad una pista ciclabile ben strutturata, si invocano le libertà, raccolte di firme, comitati cittadini etc., resterà tutto come è sempre stato.

Ovvero teniamoci tutte le nostre libertà, non giudichiamo nessuno, w la pigrizia sacrosanta, i SUV, e tutto il resto. Allarghiamo le carreggiate delle strade per fare posto a più auto possibili, sostituiamo il parco vetture attuale con l’equivalente elettrico, e avremo tutto uguale a prima e anche peggio per ciclisti e pedoni. Senza smog, però. La svolta green sarà compiuta, e avremo perso un’altra possibilità di fare invece qualcosa di diverso per migliorare la vita di tutti noi.
Ferrarese doc? Eccomi qua!!! Nato e cresciuto a Ferrare, ho 45 anni e da sempre il centro storico è zona pedonale, c'è però da dire che attorno ci sono molti parcheggi a pagamento ma si trovano anche non a pagamento, basta fare quattro passi in più, Ferrara città delle biciclette ma, qualche volta, rompono le scatole perché essendocene molte succede esattamente come con le automobili.....si credono i padroni del centro storico verso i pedoni e non lo dico per spararla....come quelli (ma anche a Rovigo) che pretendono di pedalare in mezzo al mercato settimanale e che i pedoni si spostino.....

Verissimo che se sostituissimo tutte le auto con le elettriche saremmo punto e a capo anzi, peggio, per noi ciclisti....le elettriche non le senti arrivare.....
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Ferrarese doc? Eccomi qua!!! Nato e cresciuto a Ferrare, ho 45 anni e da sempre il centro storico è zona pedonale, c'è però da dire che attorno ci sono molti parcheggi a pagamento ma si trovano anche non a pagamento, basta fare quattro passi in più, Ferrara città delle biciclette ma, qualche volta, rompono le scatole perché essendocene molte succede esattamente come con le automobili.....si credono i padroni del centro storico verso i pedoni e non lo dico per spararla....come quelli (ma anche a Rovigo) che pretendono di pedalare in mezzo al mercato settimanale e che i pedoni si spostino.....

Verissimo che se sostituissimo tutte le auto con le elettriche saremmo punto e a capo anzi, peggio, per noi ciclisti....le elettriche non le senti arrivare.....
No no, niente doc, sono nato a Bologna e poi i miei si sono trasferiti per lavoro a Ferrara. Ci ho abitato 30 anni e poi son tornato a Bologna e poi in Romagna.

In tanti anni di bici a Ferrara per andare a scuola etc. un solo incidente. Quando mi sono trasferito ho collezionato incidenti quasi ogni due anni a causa delle auto. Qualcosa vorrà dire? Oltre al fatto che mi sarò pure rincoglionito con l’età ;-)
 
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Ammiraglia
21 Marzo 2010
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Rovigo
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No no, niente doc, sono nato a Bologna e poi i miei si sono trasferiti per lavoro a Ferrara. Ci ho abitato 30 anni e poi son tornato a Bologna e poi in Romagna.

In tanti anni di bici a Ferrara per andare a scuola etc. un solo incidente. Quando mi sono trasferito ho collezionato incidenti quasi ogni due anni a causa delle auto. Qualcosa vorrà dire? Oltre al fatto che mi sarò pure rincoglionito con l’età ;-)
Bologna è una vecchia signora, coi fianchi un po' molli......adoro Bologna (e Guccini) la Dieci colli è stata la mia prima GF nel lontano 2011 o 12 quando si partiva dal PalaMalagutti.....
 

Andrè86

Apprendista Passista
5 Giugno 2020
883
903
39
Macerata
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Fuji Sportif
E, pensa, tutto questo avviene senza limitare la libertà degli altri.
Se mi parcheggi il suv(o qualunque altra auto, anche una smart) in divieto di sosta, in doppia fila, sui parcheggi disabili, sulla ciclabile, sulle strisce pedonali, sulle fermate autobus, sui marciapiedi ecc...ecc.. la tua pigrizia limita eccome la libertà e la mobilità degli altri.
Anche degli altri automobilisti, che si ritrovano costretti in ingorghi per colpa degli incivili che mollano la macchina dove gli pare pur di non fare 2 passi.