Ogni tanto qualcuno bisogna pizzicarlo, sennò l'antidoping che ci sta a fare...visto che è pure pagato in parte dai corridori stessi
Sorge spontanea la domanda: perché lui? *
Quindi, più che pensare a complotti, farei alcune considerazioni:
-nel periodo considerato (3 anni) ha vinto 4 gare, quindi almeno in quelle occasioni è stato sicuramente testato all'antidoping. Sempre negativo a quanto pare.
-sempre in quei 3 anni è possibile che non sia mai stato testato fuori competizione? Quasi impossibile (ma non si sa mai). Ergo, anche quei controlli sono risultati negativi.
-Da dopo la Vuelta dell'anno scorso non ha più avuto risultati, anzi, 6 ritiri su 11 gare. Cioè da quando è passato dalla Movistar alla RedBull.
-Ha smesso di correre ad aprile 2025, da li si sono perse le notizie. Ergo, al 100% in quel periodo gli è stato comunicato che c'era qualcosa che non andava sul suo passaporto biologico (a lui ed alla sua squadra). Nei mesi successivi ha quindi avuto l'occasione di spiegare gli eventuali spike nel passaporto. Non convincendo nessuno visto che poi lo hanno sospeso. E la squadra lo ha licenziato.
-Ora vedremo cosa gli verrà contestato, quali anomalie su quale profilo, e le inevitabili giustificazioni che tirerà fuori. Però stavolta non si tratta del corridorino portoghese o di quello a fine carriera, ma di uno di 25 anni (con anomalie che partono dai 23) che era in netta progressione di carriera. E che correva in squadre WT di un certo calibro. E che è stato beccato per anomalie su un periodo di 3 anni, quindi sarà difficile giustificare la cosa come nel caso del singolo evento con il solito integratore o bistecchina contaminata.
Al netto che è uno che è sempre andato forte fin da juniores ed è basco, quindi non è che andava forte nelle giovanili in gare alle Mauritius...
-Il fatto che ai singoli controlli non sia stato beccato positivo fa pensare (direi che è scontato) che la "preparazione" non era la pillola della speranza una tantum, quindi "dietro" c'è qualcuno che lo ha preparato.
* non sarebbe stupefacente (...) se oltre al passaporto ci fosse stata l'imbeccata "dell'intelligence", come si usa dire adesso.