il momento è arrivato, quello dell'onere più importante, non partecipare al malefico sorteggione, non infilare le scarpe e buttarsi in griglia bensì l'ancor più arduo compito di aprire questa discussione
iscrizioni al sorteggio dal primo di gennaio con gli strascichi del cenone che ci spingeranno a cliccare quel bottone, e poi via ad aspettare il fatidico 30/08/2026 per lei, la più dura, la più sudata e la più bella!
perchè quel giorno è magico, la griglia al buio la musica e poi via a lanciarsi a dirotto nella valle dell Oetz per quei km che volano e il freddo che punge ma non lo senti perchè l'emozione è troppa, poi il Kuthai già durissimo ma bisogna mordere i freni che la gara è lunga, ancora troppo lunga, la discesa folle verso Innsbruck ai centoallora sulle grate, l'infinito Brennero, vietato tirare, ma il tempo non scorre più e quella strada non finisce mai. 130km si scende veloci a Vipiteno e poi si solo a quel punto inizia la gara per davvero, via della frana che ti colpisce forte e poi via sulle magiche salite del Giovo schifosamente regolare e costante, ti fa sentire bene, ti gasa, ti senti forte e poi? Poi ti lanci verso San Leonardo senti il caldo che sale e sai che inizia quella sofferenza interminabile, quella per cui sei qui, perchè non puoi nemmeno immaginare cosa sia quella salita fatta in quel momento, c'è il tifo ancora presente, la musica e i ristori abusivi a consolarti ma la strada è infinita, arriva poi quella spianata pensi che prendere fiato ti aiuterà ma la speranza è vana e varcato quel maledetto ponticello anche quest'anno toccherà soffrire come non mai
buona Oetztaler a tutti

iscrizioni al sorteggio dal primo di gennaio con gli strascichi del cenone che ci spingeranno a cliccare quel bottone, e poi via ad aspettare il fatidico 30/08/2026 per lei, la più dura, la più sudata e la più bella!
perchè quel giorno è magico, la griglia al buio la musica e poi via a lanciarsi a dirotto nella valle dell Oetz per quei km che volano e il freddo che punge ma non lo senti perchè l'emozione è troppa, poi il Kuthai già durissimo ma bisogna mordere i freni che la gara è lunga, ancora troppo lunga, la discesa folle verso Innsbruck ai centoallora sulle grate, l'infinito Brennero, vietato tirare, ma il tempo non scorre più e quella strada non finisce mai. 130km si scende veloci a Vipiteno e poi si solo a quel punto inizia la gara per davvero, via della frana che ti colpisce forte e poi via sulle magiche salite del Giovo schifosamente regolare e costante, ti fa sentire bene, ti gasa, ti senti forte e poi? Poi ti lanci verso San Leonardo senti il caldo che sale e sai che inizia quella sofferenza interminabile, quella per cui sei qui, perchè non puoi nemmeno immaginare cosa sia quella salita fatta in quel momento, c'è il tifo ancora presente, la musica e i ristori abusivi a consolarti ma la strada è infinita, arriva poi quella spianata pensi che prendere fiato ti aiuterà ma la speranza è vana e varcato quel maledetto ponticello anche quest'anno toccherà soffrire come non mai
buona Oetztaler a tutti









