News Agguato alla squadra SC Padovani

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Ser pecora

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si ma il motociclista dice che non c'era nessuno, ha guardato bene..... come qualsiasi ciclista che passa col rosso.....

No, con la Panigale su qualunque strada aperta non ti puoi "allenare sportivamente" perché ci sono i limiti di velocità, che una Panigale infrangerebbe anche in retromarcia.

Un ciclista sportivo in allenamento può superare i limiti, ma su una extraurbana è quasi impossibile e casomai puntuale (una strada extraurbana secondaria ha un limite di 90kmh, anche il Pogi più scatenato li raggiunge molto improbabilmente in pianura, in discesa ok, ma di punta se la strada è dritta).

Poi che il semaforo rosso sia rosso per tutti è un'altra cosa, ma paragonare la pericolosità dell'utilizzo sportivo di un mezzo a motore con una bicicletta....
 

WNC2

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5 Dicembre 2008
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zoagli
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No, con la Panigale su qualunque strada aperta non ti puoi "allenare sportivamente" perché ci sono i limiti di velocità, che una Panigale infrangerebbe anche in retromarcia.

Un ciclista sportivo in allenamento può superare i limiti, ma su una extraurbana è quasi impossibile e casomai puntuale (una strada extraurbana secondaria ha un limite di 90kmh, anche il Pogi più scatenato li raggiunge molto improbabilmente in pianura, in discesa ok, ma di punta se la strada è dritta).

Poi che il semaforo rosso sia rosso per tutti è un'altra cosa, ma paragonare la pericolosità dell'utilizzo sportivo di un mezzo a motore con una bicicletta....

la Valfontanabuona nell'entroterra di chiavari, essendo un susseguirsi ininterrotto di paesini è tutta 50 km l'ora, è pieno di Kom dove sono tutti a 60, ti ricordo che qualsiasi veicolo che passa di 10 km/h il limite DOVREBBE prendere da 173 ai 694€ di multa.

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jacknipper

Diversamente scalatore
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Potrebbe essere un'opzione interessante, ma per la legge c'è solo una cosa il codice della strada ripeto tutto il resto sono chiacchiere da bar.

Il rischio zero del ciclista esiste proprio nel preciso momento che dalla strada passa sul marciapiede, perché in strada si sente in pericolo e quindi viene a pedalare sul marciapiede dove mette in pericolo i pedoni.

"signora, qui non può pedalare"
"E allora fate le ciclabili, perché a Milano ci sono le ciclabili"
"signora, qui le ciclabili non ci sono e deve andare in strada pedalare oppure a spinta sul marciapiede, perché se niente niente dovesse fare male a uno dei miei cani, sgozzo lei e tutta la sua famiglia"
"ma come si permette, ora chiamo i vigili......"

Tutto questo discorso lo faccio per i miei cani, perchè tanto prima o poi mi toccheranno 20 anni.....
va bene, il problema sono i ciclisti che passano col rosso e la signora sul marciapiede che mette in pericolo i tuoi cani, non chi uccide 2500 persone e ne ferisce gravemente 300000 all'anno
 

Ser pecora

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la Valfontanabuona nell'entroterra di chiavari, essendo un susseguirsi ininterrotto di paesini è tutta 50 km l'ora, è pieno di Kom dove sono tutti a 60, ti ricordo che qualsiasi veicolo che passa di 10 km/h il limite DOVREBBE prendere da 173 ai 694€ di multa.

E ok...ma cosa centra? Mica ho detto che i ciclisti sono santi. Ho solo detto che il cds è inadeguato alla pratica sportiva dei ciclisti, non che i ciclisti dovrebbero essere legittimati a fare quel che gli pare...

Ci si lamenta tanto che non ci sono WT italiane...se le regole del cds fossero fatte rispettare alla lettera qualunque allenamento di società ciclistica sarebbe sanzionabile/illegale.

E per allenamento di società ciclistica non intendo il gruppone selvaggio della domenica mattina di 50enni in libera uscita.
 

bach7

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Potrebbe essere un'opzione interessante, ma per la legge c'è solo una cosa il codice della strada ripeto tutto il resto sono chiacchiere da bar.

Il rischio zero del ciclista esiste proprio nel preciso momento che dalla strada passa sul marciapiede, perché in strada si sente in pericolo e quindi viene a pedalare sul marciapiede dove mette in pericolo i pedoni.

"signora, qui non può pedalare"
"E allora fate le ciclabili, perché a Milano ci sono le ciclabili"
"signora, qui le ciclabili non ci sono e deve andare in strada pedalare oppure a spinta sul marciapiede, perché se niente niente dovesse fare male a uno dei miei cani, sgozzo lei e tutta la sua famiglia"
"ma come si permette, ora chiamo i vigili......"

Tutto questo discorso lo faccio per i miei cani, perchè tanto prima o poi mi toccheranno 20 anni.....

la legge va rispettata, ma le leggi non sono certo immutabili e perfette.

io non parlo di infrangere la legge. si discuteva di paragonare un passaggio con il rosso di un pedone a quello di una macchina... sbagliati entrambi ma uno con conseguenze ben diverse dall'altro.
 
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E ok...ma cosa centra? Mica ho detto che i ciclisti sono santi. Ho solo detto che il cds è inadeguato alla pratica sportiva dei ciclisti, non che i ciclisti dovrebbero essere legittimati a fare quel che gli pare...

Ci si lamenta tanto che non ci sono WT italiane...se le regole del cds fossero fatte rispettare alla lettera qualunque allenamento di società ciclistica sarebbe sanzionabile/illegale.

E per allenamento di società ciclistica non intendo il gruppone selvaggio della domenica mattina di 50enni in libera uscita.

Certo, probabilmente per te il ciclismo è la vita, non esiste null'altro più importante e quindi la pratica sportiva è superiore all'importanza del codice della strada, ma purtroppo non è così e mai lo sarà, vorrei farti capire questo.

Se hai qualcosa da farmi leggere riguardo normative diverse per quanto riguarda il codice della strada di altri paesi, ben venga, giusto per curiosità
 

bach7

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I problemi sono tutti a tutti i livelli, poi esce la frase magica: "ci sono problemi ben più gravi!!!" e questa è la classica frase per non risolvere mai un cazzo, perchè poi ci sarà sempre il problema ancora più grave.
se il problema non può essere risolto con la bacchetta magica si deve andare per gradi... ovvero si parte sempre da risolvere quello con le conseguenze più gravi...

i medici fanno così: si fanno i controlli prima per scongiurare il peggio, poi si procede per gradi.
 

Ser pecora

Diretur
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si discuteva di paragonare un passaggio con il rosso di un pedone a quello di una macchina...

Ma per me quello anche no. Un rosso è un rosso anche a piedi.
Io parlo ad esempio dell'assurdità della fila indiana nelle strade extraurbane. In tanti paesi esteri per i gruppi è raccomandata...idem le baggianate del campanello o delle distanze di sicurezza per atleti in allenamento.
 

Ser pecora

Diretur
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Certo, probabilmente per te il ciclismo è la vita, non esiste null'altro più importante e quindi la pratica sportiva è superiore all'importanza del codice della strada, ma purtroppo non è così e mai lo sarà, vorrei farti capire questo.

Ma chi pensa che sia la cosa più importante del mondo...basterebbe cambiare 3 regoline mica stravolgere il mondo...se no teniamoci la situazione attuale in cui tutti sono fuorilegge...già solo questo mi pare dimostri l'inadeguatezza delle norme. Le leggi e le norme non sono immutabili eh...sono costrutti figli del contesto.
 

longjnes

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No, con la Panigale su qualunque strada aperta non ti puoi "allenare sportivamente" perché ci sono i limiti di velocità, che una Panigale infrangerebbe anche in retromarcia.

Un ciclista sportivo in allenamento può superare i limiti, ma su una extraurbana è quasi impossibile e casomai puntuale (una strada extraurbana secondaria ha un limite di 90kmh, anche il Pogi più scatenato li raggiunge molto improbabilmente in pianura, in discesa ok, ma di punta se la strada è dritta).

Poi che il semaforo rosso sia rosso per tutti è un'altra cosa, ma paragonare la pericolosità dell'utilizzo sportivo di un mezzo a motore con una bicicletta....
infatti i limiti esistono solo perche esistono i mezzi a motore. non esistessero i mezzi a motore non esisterebbero i limiti, ne probabilmente i semafori. se tutti andassimo in bici i semafori esisterebbero solo agli incroci di ciclovie particolamente trafficate.
io dico sempre che il cds italiano è pensato solo per i diritti delle auto, bici e pedoni non trovano dignità.
non ha senso da pedone stare fermo davanti ad un semaforo rosso su una strada vuota, cosi come non ha senso per un ciclista che ha la visibilità di un pedone.
infatti altrove dove vogliono ridurre le auto e promuovere la bici lo hanno capito.
idem la fila indiana, una boiata colossale. il sorpasso andrebbe fatto sull'altra corsia, sempre.
 

jacknipper

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infatti i limiti esistono solo perche esistono i mezzi a motore. non esistessero i mezzi a motore non esisterebbero i limiti, ne probabilmente i semafori. se tutti andassimo in bici i semafori esisterebbero solo agli incroci di ciclovie particolamente trafficate.
io dico sempre che il cds italiano è pensato solo per i diritti delle auto, bici e pedoni non trovano dignità.
non ha senso da pedone stare fermo davanti ad un semaforo rosso su una strada vuota, cosi come non ha senso per un ciclista che ha la visibilità di un pedone.
infatti altrove dove vogliono ridurre le auto e promuovere la bici lo hanno capito.
idem la fila indiana, una boiata colossale. il sorpasso andrebbe fatto sull'altra corsia, sempre.

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la legge va rispettata, ma le leggi non sono certo immutabili e perfette.

Belal frase, prova a portarla come discolpa una volta che avrai un problema, magari ad un processo e prova a dirgli una cosa così.

che poi nessuno le rispetti in Italia e soprattutto nessuno le faccia rispettare, purtroppo è un altro discorso.

io non parlo di infrangere la legge. si discuteva di paragonare un passaggio con il rosso di un pedone a quello di una macchina... sbagliati entrambi ma uno con conseguenze ben diverse dall'altro.

Però poi, qualsiasi automobilista potrà dirti: "t'ho toccato?" "no ti ho solo sfiorato, se ti sei spaventato, non è colpa mia, se sei uno impressionabile..... pensa se passava un tir......"
 

longjnes

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Gianni / TCR SL
A memoria ricordo che il Codice della Strada proibisca il sorpasso all'interno della stessa corsia.
nell'immaginario collettivo dell'automobilista il ciclista deve stare tutto a destra possibilmentee nel fosso, perche le auto devono poter sopravanzare indisturbate. il cds è scritto per i privilegi/diritti delle auto.
peccato che nelle disposizoni generali ogni conduttore di qualsiasi mezzo sarebbe obbligato a evitare situazioni di pericolo. e quali sono le condizioni di pericolo per un ciclista? buche, avvallamenti, detriti ecc. quindi sarebbe obbligatorio per il ciclista viaggiare a centro carreggiata quando il bordo è rovinato o sporco, cioè quasi sempre dalle mie parti.
ma vallo a spiegare agli ebeti con il clacson in mano. che per inciso, suonare il clacson è vietato, in mancanza di situazione di emergenza. e un ciclista che procede a centro carreggiata non lo è, essendo un suo obbligo.
 

WNC2

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Canyon - Aeroad CFR
questo non vuol dire giustificare certi comportamenti, ma accettare il fatto che in tanti e tanti anni di educazione stradale, tutti gli utenti della strada pare non abbiano imparato alcunché

Sinceramente, in Italia l'educazione stradale dove sia non lo so, una volta finita la scuola guida.

Comunque come frase in generale, direi assolutamente definitiva semplicemente perché hai proprio scritto "TUTTI GLI UTENTI DELLA STRADA"
 
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longjnes

Maglia Gialla
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giusto la soluzione tutti in bici.

Quindi tu non possiedi un auto giusto?




Infatti, per risolvere questa sciocchezza, il pedone attraversa ovunque di solito guardando il cellulare, forse il 10% attraversa sulle strisce e sulle strisce riesce ad infrangere il codice anche li.




Come quei disegnini da bambini mongoloidi che vengono fatti proprio adhoc in modo per giustificare la sensatezza della doppia fila, un pochino come il metro e mezzo di distanza, forse su una superstrada ci sta anche, vieni a fare la doppia fila sull'Aurelia in salita.....
certo che possiedo un auto, non ho mai suonato ad un ciclista, ne lo ho mai sfiorato.
se tu pretendi di farlo spero di non averti mai dietro.
e preferisco trovare un gruppo appallato su tutta la carreggiata che un gruppo di 50 metri in fila indiana, perche in quel caso mi metto dietro ai 30 e non azzardo certo il sorpasso.
ma tu scusa, quando sei in auto pretendi di passare per forza? passi quando ti è permesso, non a rischio di chi è davanti a te sfiorandoli, mentre sopraggiungono automobili. è per colpa di quelli come te che preferisco uscire in gruppo e non da solo.
 
Stato
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