News Canyon riduce il personale del 20%

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fabiogerva

via col vento
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airolo
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bmc
tralascio di guardare gli allestimenti "esotici", parlo della RC PRO, Dura Ace elettronico, manubrio carbon integrato, ruote carbon 40mm, a listino sotto i 9.000€ da 6.700gr.

Già questo allestimento, per me che sono un ciclo-esaltato-scoppiato da 15.000km/anno, è "troppissima robba", ed è questo tipo di allestimento che metto a confronto con gli altri marchi.

la regola aurea resta sempre la stessa: se il dura ace lo devi pagare, vuol dire che non ti serve il dura ace
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
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BMC slr01 TREK Madone
in tutti i casi , la cina ci fotte, se rimaniamo ancorati alle nosrta vecchie tradizioni "termiche" arrivano loro a prezzi stracciati e a prodotti di qualità, ci si sono belli che mangiati, considerate che non in italia ma nel "resto" d'europa l'elettrico spadroneggia, avremmo dovuto invadere l'africa e predere le loro risorse, investire immani fondi pubblici, ma senza imporre nulla alle aziende e senza scadenze del 2035...che die ce l'avremmo poteto fare... mai, facile ragionare con il senno del poi, una strapotere soci esuberante della cina non si poteva immagina, e ne stanno facendo i conti tutti europa americae russia.
 

leandro_loi

via col vento
20 Luglio 2019
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in tutti i casi , la cina ci fotte, se rimaniamo ancorati alle nosrta vecchie tradizioni "termiche" arrivano loro a prezzi stracciati e a prodotti di qualità, ci si sono belli che mangiati, considerate che non in italia ma nel "resto" d'europa l'elettrico spadroneggia, avremmo dovuto invadere l'africa e predere le loro risorse, investire immani fondi pubblici, ma senza imporre nulla alle aziende e senza scadenze del 2035...che die ce l'avremmo poteto fare... mai, facile ragionare con il senno del poi, una strapotere soci esuberante della cina non si poteva immagina, e ne stanno facendo i conti tutti europa americae russia.
nel 2025 in germania l'elettrico ha venduto per il 18% di nuove immatricolazioni
francia 19%
regno unito 22%
nell'europa intera la quota di mercato dell'elettrico rispetto al totale delle nuove immatricolazioni è stata del 18%.
il tutto pesantemente sovvenzionato da aiuti statali che sono andati a "drogare" il mercato.
ricordami il significato di "spadroneggiare".
 

sepica

Ammiraglia
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nel 2025 in germania l'elettrico ha venduto per il 18% di nuove immatricolazioni
francia 19%
regno unito 22%
nell'europa intera la quota di mercato dell'elettrico rispetto al totale delle nuove immatricolazioni è stata del 18%.
il tutto pesantemente sovvenzionato da aiuti statali che sono andati a "drogare" il mercato.
ricordami il significato di "spadroneggiare".
in olanda svezia norvegia, mercati non forti ma che cmq il mercato sta sopra al 70%, ma in tutti i casi avremmo dovuto continuare a sfornaere macchine termiche, e lasciare il mercato elettrico alla cina,?
 
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leandro_loi

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longjnes

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Gianni / TCR SL
in olanda svezia norvegia, mercati non forti ma che cmq il mercato sta sopra al 70%, ma in tutti i casi avremmo dovuto continuare a sfornaere macchine termiche, e lasciare il mercato elettrico alla cina,?
motori elettrici ne sappiamo anche in europa, di cx aerodinamico ne sappiamo anche noi
sappiamo meno di batterie e poco/nulla di materie prime e la materia prima non serve solo per la batteria, dal momento che in un auto c'è oltre una tonnellata di metallo.
ma l'elettrico è un falso problema, il problema saranno i motori termici a benzina, dove in cina e giappone hanno preso il primato tecnologico. motori ad altissima efficienza e già predisposti ai carburanti sintetici del futuro. per noi europei questa è fantascienza. Finiti gli incentivi un auto elettrica medio/utilitaria prodotta in europa costerà 40-50k con tutti gli sbatti elettrici e l'impossibilità di scalare sul pubblico che tiene l'auto in strada e non ha pannelli fotovoltaici propri in giardino.
cinesi e giapponesi sono partiti da quello che in europa era considerato il limite massimo di efficienza raggiunto da un termico a benzina (30-35%) e hanno sviluppato motori che sfiorano il 50% di rendimento termodinamico capaci di oltre 30km con un litro di carburante sintetico pulito. roba su cui noi non abbiamo investito. non dico emissioni zero, ma probabilmente a livello o piu puliti di un elettrico se nel piatto ci metti il costo ambientale di una batteria da almeno 50-60kw.
per l'euro7 diesel ci siamo tirati la zappa sui piedi da soli con limiti emissivi che impongono di andare a costruire una centrale chimica di processamento gas sotto il pianale costosissima e delicata. quindi sarà confinata a soluzioni di ammiraglia e alto kilometraggio.
ipotizzare su come vada a finire da qui a 3-4 anni è fin troppo semplice.
 

Ser pecora

Diretur
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16 Aprile 2004
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Ora non so il flusso di ruote che arriva dall'oriente, a vedere qui sul forum sembra importante, poi sulla strada non sono in realtà che una minima parte di ciò che gira sotto le bici che si vedono passare.

Chiaro è che limitato all'aftermarket, che chiaramente non fa numeri alti. Le aziende che ho sentito io pero' dicono che per loro l'aftermarket si è fermato. Quindi poco o tanto i cinesi hanno preso piede.
 

sepica

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motori elettrici ne sappiamo anche in europa, di cx aerodinamico ne sappiamo anche noi
sappiamo meno di batterie e poco/nulla di materie prime e la materia prima non serve solo per la batteria, dal momento che in un auto c'è oltre una tonnellata di metallo.
ma l'elettrico è un falso problema, il problema saranno i motori termici a benzina, dove in cina e giappone hanno preso il primato tecnologico. motori ad altissima efficienza e già predisposti ai carburanti sintetici del futuro. per noi europei questa è fantascienza. Finiti gli incentivi un auto elettrica medio/utilitaria prodotta in europa costerà 40-50k con tutti gli sbatti elettrici e l'impossibilità di scalare sul pubblico che tiene l'auto in strada e non ha pannelli fotovoltaici propri in giardino.
cinesi e giapponesi sono partiti da quello che in europa era considerato il limite massimo di efficienza raggiunto da un termico a benzina (30-35%) e hanno sviluppato motori che sfiorano il 50% di rendimento termodinamico capaci di oltre 30km con un litro di carburante sintetico pulito. roba su cui noi non abbiamo investito. non dico emissioni zero, ma probabilmente a livello o piu puliti di un elettrico se nel piatto ci metti il costo ambientale di una batteria da almeno 50-60kw.
per l'euro7 diesel ci siamo tirati la zappa sui piedi da soli con limiti emissivi che impongono di andare a costruire una centrale chimica di processamento gas sotto il pianale costosissima e delicata. quindi sarà confinata a soluzioni di ammiraglia e alto kilometraggio.
ipotizzare su come vada a finire da qui a 3-4 anni è fin troppo semplice.
a Parte l'OT, ma che avremmo dovuto fare come europa? investire ancora sul Termico ovviamente le aziende, e anche sull'elettrico, e invadere sempre l'africa ovviamente
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
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BMC slr01 TREK Madone
Ah resto d'europa significa solo i mercati non forti che danno ragione alla tua teoria. ok.
comunque io lo avevo scritto tra virgolette, proprio per non essere assolutista. proprio per dire che il mercato in EU sull'elettrico è molto ma molto piu forte che in Italia..ma credo che il punto non si quello , la cina con quella potenza di fuoco e oggi anche di capacita e knowhow, ci avrebbe comunque seppellito
 
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Bond

Pignone
6 Giugno 2008
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Cannondale SuperSix EVO HD
la regola aurea resta sempre la stessa: se il dura ace lo devi pagare, vuol dire che non ti serve il dura ace
d'accordissimo, ma non è il fulcro del mio ragionamento: sto paragonando 2 allestimenti similari di due marchi differenti.
Fino a qualche anno fa la bilancia pendeva a favore di Canyon (seppure con tutte le solite argomentazioni riguardo all'assistenza post-vendita. alla svalutazione dell'usato ecc. ecc.).
Ora si trovano alternative di marchi (almeno sulla carta) con più blasone, alle stesse condizioni economiche.
 

mikimetal91

Velocista
10 Agosto 2010
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torino
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Pellegrino proto01
in olanda svezia norvegia, mercati non forti ma che cmq il mercato sta sopra al 70%, ma in tutti i casi avremmo dovuto continuare a sfornaere macchine termiche, e lasciare il mercato elettrico alla cina,?
In italia lo stato non fa le infrastrutture necessarie a caricare le auto elettriche, dalla rete di colonnine alla produzione di energia, ma pretende che ce le compriamo.
Nei paesi da te citati l'energia costa meno che da noi, molte più persone hanno un garage e guadagnano più del doppio di noi.
In Italia alle colonnine paghi 0,60€/KWh se hai culo di avere la colonnina vicino a casa, oppure sei nel 10% della popolazione che ha un garage, e un catorcio di plastica costa 35'000€ con uno stipendio medio di 1'600€/mese. E' normale che non si vendano.
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
21.004
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Bici
ORBEA Orca Omx -Colnago C60
In italia lo stato non fa le infrastrutture necessarie a caricare le auto elettriche, dalla rete di colonnine alla produzione di energia, ma pretende che ce le compriamo.
Nei paesi da te citati l'energia costa meno che da noi, molte più persone hanno un garage e guadagnano più del doppio di noi.
In Italia alle colonnine paghi 0,60€/KWh se hai culo di avere la colonnina vicino a casa, oppure sei nel 10% della popolazione che ha un garage, e un catorcio di plastica costa 35'000€ con uno stipendio medio di 1'600€/mese. E' normale che non si vendano.
Concordo...e anzi,mi meraviglio che ci siano ancora così tante auto in giro... perché ormai con i nostri salari anche l'auto meno costosa è diventata un lusso che non ci possiamo permettere.
 

fabiogerva

via col vento
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bmc
In italia lo stato non fa le infrastrutture necessarie a caricare le auto elettriche, dalla rete di colonnine alla produzione di energia, ma pretende che ce le compriamo.
Nei paesi da te citati l'energia costa meno che da noi, molte più persone hanno un garage e guadagnano più del doppio di noi.
In Italia alle colonnine paghi 0,60€/KWh se hai culo di avere la colonnina vicino a casa, oppure sei nel 10% della popolazione che ha un garage, e un catorcio di plastica costa 35'000€ con uno stipendio medio di 1'600€/mese. E' normale che non si vendano.
10% con un garage?? ma dove le trovate le statistiche
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
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BMC slr01 TREK Madone
Ho buttato un dato a spanne che non credo sia lontano dalla realtà, non è lo 0% e non è l'80%.Idealista dice che il 38% delle abitazioni ha un box o posto auto, ma i posti auto non li possia momettere in conto perchè, chiaramente, non hanno la presa elettrica
io ho la mia presa di corrente.... ma che centra tutto questo con la Canyon?
 

longjnes

Maglia Gialla
10 Luglio 2008
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Gianni / TCR SL
Ma io non ho parlato di copiare, né di primato del prodotto occidentale....ho solo contestato ad inizio discussione che siano i progettisti di Giant (che non è manco cinese) a dettare il gioco agli altri. E per estensione i cinesi.
In occidente ci sono ancora progettisti che sanno fare il loro lavoro e aziende che investono in R&D. Non comprano tutti OpenMould.
E ci sono pure aziende occidentali che non producono nemmeno in oriente (Decathlon, non il vecchietto che salda).

Gli orientali ovviamente oggi sanno farlo anche loro, oltre ad avere, ormai da tempo, la produzione vera e propria. Quindi chiaro che in un contesto di crisi come quello attuale, e di errori reiterati, questi diventino sempre più competitivi. E se continua cosi, quelli che la spunteranno sul mercato.

Ed è vero che lo si vede proprio dal settore delle ruote (aftermarket), che in breve tempo è stato preso d'assalto dai cinesi.

Poi il discorso è vasto, perché qui stiamo parlando di prodotti di alta gamma (o premium), che hanno anche un impatto relativo sulla salute di aziende grosse. Quindi un conto è parlare dei prodotti di questa fascia, un conto del quadro generale del settore.
sarà che io tendo a vedere il bicchiere mezzo vuoto,
ma vista la situazione per riportare da noi l'intero ciclo di vita della produzione servirebbe inventare un materiale che fa invecchiare il carbonio, che è un materiale la cui progettazione è troppo legata al processo produttivo.
 

andry96

Ammiraglia
23 Luglio 2018
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Mtb, holdsworth competition, Favaloro, cervelo
sarà che io tendo a vedere il bicchiere mezzo vuoto,
ma vista la situazione per riportare da noi l'intero ciclo di vita della produzione servirebbe inventare un materiale che fa invecchiare il carbonio, che è un materiale la cui progettazione è troppo legata al processo produttivo.
non credo nessuno abbia questa intenzione, ma la progettazione con tutti i materiali ormai è legata al processo produttivo e non è che questo limita così tanto i ns progettisti, non è che non conoscono il processo eh

al momento di tecnologie o materiali per fare invecchiare il carbonio direi che proprio non c'è traccia comunque( non nelle bici eh, in tutti i settori)
 
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mikimetal91

Velocista
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non credo nessuno abbia questa intenzione, ma la progettazione con tutti i materiali ormai è legata al processo produttivo e non è che questo limita così tanto i ns progettisti, non è che non conoscono il processo eh

al momento di tecnologie o materiali per fare invecchiare il carbonio direi che proprio non c'è traccia comunque( non nelle bici eh, in tutti i settori)
più che sostituire il carbonio, mi aspetto che nei prossimi anni si sostituisca la resina epossidica, ma è qualcosa di molto distante per ora.
i compositi di carbonio in matrice ceramica sono inadatti a lavorare a fatica per la loro tendenza a criccare sotto sforzi di taglio, sono di difficile lavorabilità e non si possono produrre tubi a sezione sottile. i compositi carbonio-metallo, ad esempio carbonio-alluminio e carbonio-magnesio hanno scarsissima adesione tra il carbonio stesso e la matrice, i compositi carbonio-carbonio non vanno bene per applicazioni meccaniche di questo tipo e si limiteranno ad essere componenti d'attrito.

Se riusciranno ad aumentare l'adesione superficiale tra le fibre di carbonio ed i metalli, potremo avere il composito del futuro, ci sono molti paper a riguardo ma nessuno che abbia mostrato risultati soddisfacenti e ancora meno possibile scalabilità a livello industriale, siamo ancora lontani dal superare i compositi che conosciamo oggi
 
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Stato
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