orcozzio, ho sbagliatoVilla Taranto mi fa venire in mente Verbania, quella in foto è Porlezza
orcozzio, ho sbagliatoVilla Taranto mi fa venire in mente Verbania, quella in foto è Porlezza
Io non ho mai fatto un metro di fondo per i motivi che dici tu ma ...Per carità, ti dico la mia (*) da super appassionato di sci, alpino dal 1980 e praticato regolarmente e scialpinismo da pochi anni. Per quanto mi piaccia lo sci, non praticherei il fondo per nulla al mondo: piuttosto indosso un paio di scarponcini e salgo a piedi da una montagna per fare un po' di movimento.
A mio avviso unisce tutti i lati negativi delle diverse discipline sciistiche:
1) Ti fai il culo come o più dello scialpinismo ma ti perdi il godimento della discesa, possibilmente in fresca non cartonata o powder
2) Sei sempre con il tallone mobile e, anche una semplice discesina, diventa una possibile sofferenza
3) Fatichi in salita, fatichi in discesa, non godi mai
4) Da quel poco che so, necessiti di una pista bene preparata con le rotaie o ben battuta: con lo scialpinismo sali ovunque e ti fai tu la traccia
5) Ti vesti con delle tutine aderenti da diversamente uomo, spettacolo nella maggior parte dei casi non particolarmente edificante alla vista (pratica talora adottata dagli skialper più orientati alla performance atletica e che non condivido)
6) Vedo solo aspetti negativi e non positivi. Ok, pratichi movimento e attività aerobica ma ci sono molte altre attività più divertenti.
(*) mio personalissimo e confutabilissimo parere, basato sui miei gusti e preferenze, da non prendere come giudizio assoluto.
Mi pare che qui abbiamo tutti un approccio diverso e che solo lui ha questa "concezione" del ciclismo andato, che per carità ha avuto il suo fascino anche se io sono rimasto ai tempi di Dancelli-Bitossi-Basso-Mercks-Gimondi, e non c'è verso di fargli capire come sono cambiate le cose.Purtroppo abbiamo un approccio diverso
Ma nel suo caso non vuole andare in montagna, come ha scritto è solo per restare un pò in movimento nel periodo in cui non potrebbe pedalare.. e secondo me sarebbe una buona idea, anche perchè esce da casa con gli sci ai piedi e rientra sempre con gli stessi.Per carità, ti dico la mia (*) da super appassionato di sci, alpino dal 1980 e praticato regolarmente e scialpinismo da pochi anni. Per quanto mi piaccia lo sci, non praticherei il fondo per nulla al mondo: piuttosto indosso un paio di scarponcini e salgo a piedi da una montagna per fare un po' di movimento.
Il periodo peggiore del ciclismo da divano per me era quello del dualismo saronni moser, dei giri d'italia di una noiosità assai peggiori dell'attuale. Da spettatore li vivevo con grande frustrazione.Mi pare che qui abbiamo tutti un approccio diverso e che solo lui ha questa "concezione" del ciclismo andato, che per carità ha avuto il suo fascino anche se io sono rimasto ai tempi di Dancelli-Bitossi-Basso-Mercks-Gimondi, e non c'è verso di fargli capire come sono cambiate le cose.
Oggi i pro hanno di tutto e di più a disposizione, oltre che misurare il lattato nei vari frangenti allenano anche la respirazione oltre ad un occhio attentissimo sulla percentuale massa magra-grassa (vedasi Remco)
Discorso doping & co sarebbe meglio laasciarlo da parte.. perchè se si entra in quel tunnel l'epilogo mi pare scontato.
D'accordissimo con te su tutti i punti!Io non ho mai fatto un metro di fondo per i motivi che dici tu ma ...
- sul punto 5 conosco molti scialpinisti che usano abbigliamento da fondista, soprattutto quelli che hanno un atteggiamento race, e in certo momento diventa conveniente
- sul punto 2 ho sempre pensato di provare il telemark, ma poi non mi sono mai deciso e adesso non ne ho più le risorse fisiche
- sul punto 1, ho avuto alcune tragiche esperienze di persone che volevano fare skialp senza saper scendere in pista, con gravissimo rischio per loro e per gli altri, per cui se non sai scendere, meglio, meglio meglio fare fondo. Tu parli con un passato addirittura agonistico su pista.
Capisco il tuo punto di vista ma, io lo farei solo per poter fare attività all'aperto, quando le strade non sono praticabili e c'è neve, non mi interessa fare salite, discese o mettermi la tutinaPer carità, ti dico la mia (*) da super appassionato di sci, alpino dal 1980 e praticato regolarmente e scialpinismo da pochi anni. Per quanto mi piaccia lo sci, non praticherei il fondo per nulla al mondo: piuttosto indosso un paio di scarponcini e salgo a piedi da una montagna per fare un po' di movimento.
A mio avviso unisce tutti i lati negativi delle diverse discipline sciistiche:
1) Ti fai il culo come o più dello scialpinismo ma ti perdi il godimento della discesa, possibilmente in fresca non cartonata o powder
2) Sei sempre con il tallone mobile e, anche una semplice discesina, diventa una possibile sofferenza
3) Fatichi in salita, fatichi in discesa, non godi mai
4) Da quel poco che so, necessiti di una pista bene preparata con le rotaie o ben battuta: con lo scialpinismo sali ovunque e ti fai tu la traccia
5) Ti vesti con delle tutine aderenti da diversamente uomo, spettacolo nella maggior parte dei casi non particolarmente edificante alla vista (pratica talora adottata dagli skialper più orientati alla performance atletica e che non condivido)
6) Vedo solo aspetti negativi e non positivi. Ok, pratichi movimento e attività aerobica ma ci sono molte altre attività più divertenti.
(*) mio personalissimo e confutabilissimo parere, basato sui miei gusti e preferenze, da non prendere come giudizio assoluto.
Esattamente così che la vedoMa nel suo caso non vuole andare in montagna, come ha scritto è solo per restare un pò in movimento nel periodo in cui non potrebbe pedalare.. e secondo me sarebbe una buona idea, anche perchè esce da casa con gli sci ai piedi e rientra sempre con gli stessi.
All'inizio se la deve prendere molto comoda (lo sci di fondo se lo fai come dovrebbe ti sderena) poi via via che ci prenderà mano vedrà lui se forzare o no, ma se lo fa con parsimonia non ce ne sono molti altri di sport che allenano a quel livello.
Quoto solo te perchè non ho voglia di perdere tempo con gli altri e perchè sei il mio googlatore preferito.Mi pare che qui abbiamo tutti un approccio diverso e che solo lui ha questa "concezione" del ciclismo andato, che per carità ha avuto il suo fascino anche se io sono rimasto ai tempi di Dancelli-Bitossi-Basso-Mercks-Gimondi, e non c'è verso di fargli capire come sono cambiate le cose.
Oggi i pro hanno di tutto e di più a disposizione, oltre che misurare il lattato nei vari frangenti allenano anche la respirazione oltre ad un occhio attentissimo sulla percentuale massa magra-grassa (vedasi Remco)
Discorso doping & co sarebbe meglio laasciarlo da parte.. perchè se si entra in quel tunnel l'epilogo mi pare scontato.
Anch'io!- sul punto 1, ho avuto alcune tragiche esperienze di persone che volevano fare skialp senza saper scendere in pista, con gravissimo rischio per loro e per gli altri, per cui se non sai scendere, meglio, meglio meglio fare fondo. Tu parli con un passato addirittura agonistico su pista.

Ci sono posti dove lo sci di fondo porta al paesaggio fotogenico, all'angolo poetico, es le pinete di Brusson, altro dove è semplice allestimento e organizzazione, es Riva Valdobbia in Valsesia, però se ti fermi ed alzi lo sguardo, hai il Rosa davanti.Per carità, ti dico la mia (*) da super appassionato di sci, alpino dal 1980 e praticato regolarmente e scialpinismo da pochi anni. Per quanto mi piaccia lo sci, non praticherei il fondo per nulla al mondo: piuttosto indosso un paio di scarponcini e salgo a piedi da una montagna per fare un po' di movimento.
A mio avviso unisce tutti i lati negativi delle diverse discipline sciistiche:
1) Ti fai il culo come o più dello scialpinismo ma ti perdi il godimento della discesa, possibilmente in fresca non cartonata o powder
2) Sei sempre con il tallone mobile e, anche una semplice discesina, diventa una possibile sofferenza
3) Fatichi in salita, fatichi in discesa, non godi mai
4) Da quel poco che so, necessiti di una pista bene preparata con le rotaie o ben battuta: con lo scialpinismo sali ovunque e ti fai tu la traccia
5) Ti vesti con delle tutine aderenti da diversamente uomo, spettacolo nella maggior parte dei casi non particolarmente edificante alla vista (pratica talora adottata dagli skialper più orientati alla performance atletica e che non condivido)
6) Vedo solo aspetti negativi e non positivi. Ok, pratichi movimento e attività aerobica ma ci sono molte altre attività più divertenti.
(*) mio personalissimo e confutabilissimo parere, basato sui miei gusti e preferenze, da non prendere come giudizio assoluto.
In scandinavia fanno prevalentemente telemark, almeno così ho visto quando sono andato a fare skialp nella zona di Tromso; la Polonia in certe zone è ancora più piatto e quindi il fondo è verosimilmente più adatto. Il tipo di montagne, con tanti piattoni sia alla base che in vetta, rende il nostro scialpinismo meno appagante. Inoltre, per chi fa occasionalmente attività invernale il fondo al 70% elimina il rischio valanghe, se vai in piste gestite; ti permette in ogni caso di vedere posti bellissimi e nella natura, vado a memoria, posti come Riale, Cogne, val troncea, valle di nevache.Capisco il tuo punto di vista ma, io lo farei solo per poter fare attività all'aperto, quando le strade non sono praticabili e c'è neve, non mi interessa fare salite, discese o mettermi la tutinaposso tranquillamente sfruttare il nostro giardino, è un'idea che mi è venuta qualche domenica fa, mi sono alzato e ho guardato dalla finestra, c'era il sole e se non ricordo male -15 gradi, strade ghiacciate improponibile uscire in bici, ho visto il campo tutto innevato e mi sono detto "cavoli se sapevo andare con gli sci da fondo..." ormai per questo anno penso che lascerò perdere ma, sicuramente mi attrezzerò per il prossimo inverno
Io…Quoto solo te perchè non ho voglia di perdere tempo con gli altri e perchè sei il mio googlatore preferito.
Il lattato lo misuravano già 20 anni fa, forse di più..... anche le tecniche di respirazione sono conosciute da tempo, così come la % di massa grassa...... ma di cosa state parlando ? Ma lasciate stare va...... pedalate che è meglio.....a proposito, chi pedala oggi ? Io torno con gli altri, sperando che siano un po' di più e soprattutto sperando che si meni un po' di più.
Adesso mi mangio un cioccolatino.
I due corsi che conosco io fanno una pre-uscita su pista. Non tutti sono così coscienziosi, per altri basta che si paghi.D'accordissimo con te su tutti i punti!
Punto 5 l'ho scritto: le famose "tutine" sono coloro che tirano da paura in salita, praticamente vanno di corsa con sci strettissimi. Ovviamente trattasi di sana perculata eh... vorrei essere in grado di salire come loro! In un paio di occasioni, però, mi è capitato di vedere alcuni di questi personaggi in evidente difficoltà in discesa. In particolare, l'anno in cui da noi aveva nevicato tantissimo a metà/fine Novembre (2022, può essere?) e c'era tutto il nord Italia sulle montagne della Val Susa/Chisone. La salita al Motta da Borgata era praticamente una linea continua di sciatori in coda, tra cui le famose "tutine" che mi sverniciavano come se non ci fosse un domani. In discesa, però, alcuni di loro non erano in grado di scendere dal primo muro del Motta, in condizioni veramente imbarazzanti (tipo usare i bastoncini in mezzo alle gambe a mò di freno). alcuni eh... non tutti!
Punto 1, d'accordissimo te anche qui. Cara amica, con difficoltà a sciare in pista su pista perfettamente fresata, un giorno decise di iscriversi ad un corso CAI di scialpinismo per seguire il marito (all'epoca ragazzo). Ricordo perfettamente la mia reazione, assolutamente esplicita e senza troppi giri di parole: "il tuo equilibrio e le tue capacità sciistiche sono precarie anche sulla moquette. Come ti è venuto in mente di praticare lo scialpinismo se non sai sciare decentemente in pista?".
Risultato: alla primissima uscita dovettero chiamare l'elicottero per recuperarla con il crociato rotto. Mi sono sempre chiesto come mai all'epoca non facessero una selezione iniziale di scrematura tra gli iscritti ai corsi: lei non la avrebbe passata sicuramente.
Sul mio passato agonistico parliamone... a parte qualche coppettina sfigata, portavo a casa salumi Raspini e addirittura un casco di banane!![]()
Le volte che ci sono andato mi è piaciuto molto. Una cosa abbastanza semplice, nella natura e molto aerobica. E senza code, casino ecc.Capisco il tuo punto di vista ma, io lo farei solo per poter fare attività all'aperto, quando le strade non sono praticabili e c'è neve, non mi interessa fare salite, discese o mettermi la tutinaposso tranquillamente sfruttare il nostro giardino, è un'idea che mi è venuta qualche domenica fa, mi sono alzato e ho guardato dalla finestra, c'era il sole e se non ricordo male -15 gradi, strade ghiacciate improponibile uscire in bici, ho visto il campo tutto innevato e mi sono detto "cavoli se sapevo andare con gli sci da fondo..." ormai per questo anno penso che lascerò perdere ma, sicuramente mi attrezzerò per il prossimo inverno
PS >e perchè sei il mio googlatore preferito.
Tengo buono quanto ti è già stato affibbiatoIl lattato lo misuravano già 20 anni fa, forse di più..... anche le tecniche di respirazione sono conosciute da tempo, così come la % di massa grassa...... ma di cosa state parlando ?
Ma secondo te in 20 anni non è cambiato nulla ?È inutile sei Vintage...in tutto...anche quando vedi il ciclismo in TV...

Eccolo.. appena rientrato da 50 e passa km su e giù per le colline Gardesane, bel vento e freschetto ma giornata spettacolare.. appena posso posto una foto perlapedalate che è meglio.....a proposito, chi pedala oggi ?
Miseriaccia. e allora io che cosa facevo quando credevo di fare sci di fondo? No, perché su una pista preparata non credo di averlo fatto più di un paio di volte, di solito ci si infilava per boschi su quelle che in estate erano strade sterrate. Mai messa una tutina (e comunque tanto se la metti in bici...) E le discese si fanno anche con gli sci di fondo; non una pista nera, magari, ma si fanno - tipico rientrare allòa base scendendo su una pista facile (se disponibile).Per carità, ti dico la mia (*) da super appassionato di sci, alpino dal 1980 e praticato regolarmente e scialpinismo da pochi anni. Per quanto mi piaccia lo sci, non praticherei il fondo per nulla al mondo: piuttosto indosso un paio di scarponcini e salgo a piedi da una montagna per fare un po' di movimento.
A mio avviso unisce tutti i lati negativi delle diverse discipline sciistiche:
1) Ti fai il culo come o più dello scialpinismo ma ti perdi il godimento della discesa, possibilmente in fresca non cartonata o powder
2) Sei sempre con il tallone mobile e, anche una semplice discesina, diventa una possibile sofferenza
3) Fatichi in salita, fatichi in discesa, non godi mai
4) Da quel poco che so, necessiti di una pista bene preparata con le rotaie o ben battuta: con lo scialpinismo sali ovunque e ti fai tu la traccia
5) Ti vesti con delle tutine aderenti da diversamente uomo, spettacolo nella maggior parte dei casi non particolarmente edificante alla vista (pratica talora adottata dagli skialper più orientati alla performance atletica e che non condivido)
6) Vedo solo aspetti negativi e non positivi. Ok, pratichi movimento e attività aerobica ma ci sono molte altre attività più divertenti.
(*) mio personalissimo e confutabilissimo parere, basato sui miei gusti e preferenze, da non prendere come giudizio assoluto.
No, solo nella tua testa marcia, probabilmente nel sangue hai dei residui di materia fecale, è per quello che diventi sempre più babbiota.Ma secondo te in 20 anni non è cambiato nulla ?
Fidet ma te non sei de coccio.. sei de pietra !!![]()
Sono impressionato.......Eccolo.. appena rientrato da 50 e passa km su e giù per le colline Gardesane, bel vento e freschetto ma giornata spettacolare.. appena posso posto una foto perla![]()
Non lo sapevo... quindi con quegli sci strettissimi riesci a salire su pendii con neve fresca senza affondare? Credevo che si praticasse prevalentemente su percorsi/anelli preparati ad hoc, quindi battuti e/o con le apposite rotaie per il passo alternato. La vedo dura risalire con gli sci di fondo con 50 cm di neve polverosa: non affondi?Miseriaccia. e allora io che cosa facevo quando credevo di fare sci di fondo? No, perché su una pista preparata non credo di averlo fatto più di un paio di volte, di solito ci si infilava per boschi su quelle che in estate erano strade sterrate.