Dovrebbe averlo??....alla faccia del motore...Pe me il motore di base dovrebbe averlo,unica cosa bisogna vedere come se la cava a guidare in mezzo al gruppo e anche su sforzo lungo ( magari 6 ore)
Comunque sono passati prof corridori da amatori,figuriamoci se potrebbe non avere possibilità uno che in una sola olimpiade si è vinto 6 medaglie d'oro.
Non è proprio così. Ci sono delle differenze che risentono di una tecnica acquisita di guida della bici.quando si parla di "tecnica dell'andare in bicicletta" mi viene sempre un sorriso, come se la bici non fosse lo sport più basico del mondo.
Se ha le gambe per stare con i prof, non avrà problemi a stare in gruppo. i problemi li hai quando hai il cuore a 200bpm, ci vedi doppio e non riconosceresti tua madre, ma se hai le gambe per restare fresco e lucido in gruppo, non hai problemi
Al netto di questo c'è anche da considerare altri fattori.
La Norvegia è un paese con una cultura sportiva enorme. Nelle scuole fanno tantissimo sport e a Oslo d'inverno vedi i manager d'azienda andare al lavoro con gli sci di fondo per poi potersi fare un giro appena finiscono. I parchi sono affollati di gente che corre e ci sono palestre ad ogni angolo. Per quanto sia un paese scarsamente popolato ogni salita ha la fila di ciclisti d'estate. Hanno anche una enorme cultura dell'outdoor: "non esiste cattivo tempo ma solo cattivi vestiti" e li vedi allenarsi con condizioni che noi non faremmo manco i rulli!
Hanno una fraccata di soldi (petrolio!) e li investono tantissimo nello sport. Hanno alcuni centri di ricerca sportiva tra i più avanzati al mondo e di conseguenza hanno accesso ad alcuni dei migliori metodi sportivi.
E poi sono grossi! Che in alcuni sport aiuta (nel fondo sicuramente). Anche se forse in altri no...![]()
Ho letto anche io questa cosa del gioco ma non credo che realmente applichi a tutto. Io sono stato tre anni con una ragazza norvegese e suo nipote giocava a calcio (era anche bravo) e faceva partite vere nonostante avesse meno di 13 anni. Anche perché oggettivamente sarebbe difficile fare delle partite (calcio, hockey o qualunque altra cosa) senza un vincitore.Il vero super potere della Norvegia però è la mentalità. Lo sport è concepito come un diritto universale di tutti e hanno creato un sistema per invogliare tutti a praticarlo, creando una regola per cui i minori di 13 anni che partecipano a competizioni NON vengono messi in una classifica (che non esiste proprio) per far sì che i bambini non si “brucino” con iper professionalità ad età precoci.
Così facendo riducono le possibilità che i ragazzi/e abbiano voglia di smettere e creano, pur essendo un paese cosi piccolo, dei bacini di praticanti enormi in cui statisticamente poi i fuoriclasse li riesci a creare per forza.
Io vivo in Finlandia che per alcuni aspetti è simile (più o meno stesso numero di abitanti, clima simile, parchi e luoghi pubblici dove si possono praticare più o meno tutti gli sport) ma manca questa mentalità, e di conseguenza non c’è una produzione di talenti anche solo lontanamente paragonabile, tranne forse che nell’hockey (che io non amo - ma che qui domina a livello di popolarità).
Aggiungi 9/11 (le altre due è arrivato secondo) in coppa del mondo quest'anno e le 14/17 (due secondi e un terzo) l'anno scorso.Però boh, secondo me c’è anche il “rischio” che il test sia un‘operazione di marketing (Uno-X è sponsor personale di Klæbo da tempo), l’altro giorno ascoltavo un podcast in cui Klæbo è stato ospite prima delle Olimpiadi e spiegava che il suo obiettivo è continuare a gareggiare (nel fondo intendo) fino al 2030, e che molti suoi contratti con sponsor sono fino al 2030 anche se con delle clausole per permettergli di decidere di anno in anno cosa fare.
Io seguo il fondo da sempre, ragazzi questo non solo ha una fame di vittoria e una fame di allenarsi che non hanno precedenti, ma ha proprio una passione viscerale per lo sci di fondo, lo dice spesso. In Norvegia lo sci di fondo è al centro di tutto a livello culturale e sportivo, non esistono sport “al di sopra”.
Personalmente non ce lo vedo a cambiare sport, anche se esiste una possibilità che dopo 6/6 ori nei mondiali di casa (casa nel senso più letterale del termine) e i 6/6 di queste Olimpiadi forse gli stimoli possano scendere.
Ho letto anche io questa cosa del gioco ma non credo che realmente applichi a tutto. Io sono stato tre anni con una ragazza norvegese e suo nipote giocava a calcio (era anche bravo) e faceva partite vere nonostante avesse meno di 13 anni. Anche perché oggettivamente sarebbe difficile fare delle partite (calcio, hockey o qualunque altra cosa) senza un vincitore.
Aggiungi 9/11 (le altre due è arrivato secondo) in coppa del mondo quest'anno e le 14/17 (due secondi e un terzo) l'anno scorso.
Questo è quando dico che la sua superiorità non è paragonabile a Pogacar. Questo fa proprio un altro sport!
Io vivo in Finlandia che per alcuni aspetti è simile (più o meno stesso numero di abitanti, clima simile, parchi e luoghi pubblici dove si possono praticare più o meno tutti gli sport) ma manca questa mentalità, e di conseguenza non c’è una produzione di talenti anche solo lontanamente paragonabile, tranne forse che nell’hockey (che io non amo - ma che qui domina a livello di popolarità).
Quello senza dubbio. Uno sport che di fatto viene praticato ad alti livelli in 5-6 paesi e glie ne hanno tolti due...L’unico che poteva obiettivamente tenergli testa (togliamo il capolavoro nella sprint a skating di Chicco a Davos a inizio 2024) era Bolshunov, ma è successo quello che è successo ed eccoci qui.
Cmq, ne parlavo oggi con amici, sta sicuramente vivendo ANCHE di rendita per gli anni di allenamento che ha fatto in preparazione dei mondiali di Trondheim, ha iniziato già nel 2022 a dire “sarà la settimana più importante della mia vita“, si è allenato 24/7/365 curando ogni dettaglio, e i risultati li vediamo …
Echecchezzo, in Finlandia si danno palate di gas, a tutto quello che è a motore![]()
Quello senza dubbio. Uno sport che di fatto viene praticato ad alti livelli in 5-6 paesi e glie ne hanno tolti due...
Però rimane il fatto che una superiorità come la sua io non la ho mai vista in nessuno sport paragonabile (quindi togliamo salto con l'asta o i 100 metri piani, questo vince sforzi di 3' e sforzi di due ore!).
)Sono due sport tanto diversi…Pogi e Klaebo nn sono infatti così distanti come paragone, non lo vedo così superiore il Norvegese…nel ciclismo ci son tante tappe interlocutorie o x velocisti che nel fondo nn ci sono…e che abbassano la percentuale di vittore di Tadei…nel fondo è come fossero tutte classiche o tappe di montagna in cui Pogi vince praticamente sempre o quasi…su quello non ci piove. Chi dice “il Pogaçar dello sci di fondo”, non segue o non comprende lo sci di fondo per capire quanto Klæbo gli è superiore (Tadej, se leggi il forum: nessuna offesa, sono discorsi di numeri)
Ma a livello di aura e figaggine, io (come anche molti norvegesi) gli preferirò sempre Northug![]()
Sono due sport tanto diversi…Pogi e Klaebo nn sono infatti così distanti come paragone, non lo vedo così superiore il Norvegese…nel ciclismo ci son tante tappe interlocutorie o x velocisti che nel fondo nn ci sono…e che abbassano la percentuale di vittore di Tadei…nel fondo è come fossero tutte classiche o tappe di montagna in cui Pogi vince praticamente sempre o quasi…
Inoltre Tadei ha centinaia di avversari…Klaebo qualche decina…
Guardando ai dati pubblici, sembra che da n.1 dello sci da fondo mondiale guadagni molto di più di un ciclista pro medio.
Avrebbe un vantaggio (finanziario e sportivo) a passare al ciclismo su strada solo se diventasse uno dei campioni assoluti, cosa che non è per nulla scontata e non dipende solo dal suo motore eccezionale, che è oggettivo.
Premesso che qui è tutto un discorso da bar per definizione, non ho scritto per nulla ... vantaggio "finanziario e sportivo", perchè credo che potrebbe pensare di guadagnare cifre comparabili facendo il ciclista, ma come sciatore di fondo ha vinto 6 Ori alle Olimpiadi ... al contrario, che come ciclista su strada possa battere Pogacar e MVDP è tutta da vedere.Ho letto (non ricordo dove) che da somma dei suoi vari contratti Klæbo naviga sui 35 milioni di Corone Norvegesi all’anno, che se non erro sono 3 milioni di € abbondanti.
A questo devi aggiungere i premi gara della FIS (una vittoria in coppa del mondo vale tra i 15 e i 20mila€).
Posto che io resto dell’idea che questa cosa del ciclismo sia marketing e che lui continuerà a sciare fino almeno al 2030, SE dovesse succedere, secondo me a quella cifra ci arriva sommando appunto contratti da vari sponsor (attuali e ipotetici futuri).
Ma qui (da parte mia intendo eh!) non è più discorso da bar, è discorso che si fa fuori dal bar la sera tardi andando via mentre ci si saluta![]()
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La Finlandia è fucina di piloti leggendari!Vero, ma tolta una “simpatia” per la MotoGP non sono un grande appassionato di motori, quindi ne so poco/niente :)