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L’ITA, a suo dire, sta cercando di stabilire “le variazioni tipiche delle prestazioni durante e tra le stagioni, a diverse intensità e durate, sia per l’allenamento che per la gara“. Vuole capire come si presentano queste variazioni in periodi più o meno lunghi, inclusa la progressione di anno in anno.
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Per metter a punto un modello affidabile e realistico delle variazioni tipiche delle prestazioni durante e tra le stagioni dovrebbero mettersi a monitorare parecchi atleti e per parecchi anni, a cominiciare dalle categorie inferiori.
Non mi pare un obiettivo realizzabile in tempo utile per combattere contro il doping adesso. A meno che non vogliano poter accedere ai dati passati di TrainingPeaks ma in questo caso sarebbe necessario un grosso lavoro di omogeneizzazione dei dati.
Non sono contrario a priori, anzi; degli studi approfonditi che evidenziassero come progrediscono (e regrediscono) in media gli atleti nel corso degli anni sarebbero molto interessanti da leggere. Quanto invece ad identificare gli outliers come potenziali dopati avrei qualche perplessità.