Opinione Per l'agente di Pogačar l'idea di un passaporto basato sui dati di potenza è "stupida"

Ser pecora

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Del motore misurano la cilindrata, ma non vengono provato al banco.
Le mappature, la gestione dell’accensione, i giri, la distribuzione e la curva di potenza non si conoscono e sono segrete.

Ci sono pro che lasciano i dati di potenza e Fc in chiaro senza problemi pure su Strava. Alla mercé dello spionaggio industriale :-)xxxx
 

turo91

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Ci sono pro che lasciano i dati di potenza e Fc in chiaro senza problemi pure su Strava. Alla mercé dello spionaggio industriale :-)xxxx
Che poi io non capisco neanche questa segretezza, una volta che so che Pogacar ha 450 watt di ftp non è che mi cambia molto, anche io so l'ftp dei miei compagni di uscita, ma poi in salita mi staccano comunque inesorabilmente
 

Joop

Gregario
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[...]
L’ITA, a suo dire, sta cercando di stabilire “le variazioni tipiche delle prestazioni durante e tra le stagioni, a diverse intensità e durate, sia per l’allenamento che per la gara“. Vuole capire come si presentano queste variazioni in periodi più o meno lunghi, inclusa la progressione di anno in anno.
[...]
Per metter a punto un modello affidabile e realistico delle variazioni tipiche delle prestazioni durante e tra le stagioni dovrebbero mettersi a monitorare parecchi atleti e per parecchi anni, a cominiciare dalle categorie inferiori.
Non mi pare un obiettivo realizzabile in tempo utile per combattere contro il doping adesso. A meno che non vogliano poter accedere ai dati passati di TrainingPeaks ma in questo caso sarebbe necessario un grosso lavoro di omogeneizzazione dei dati.
Non sono contrario a priori, anzi; degli studi approfonditi che evidenziassero come progrediscono (e regrediscono) in media gli atleti nel corso degli anni sarebbero molto interessanti da leggere. Quanto invece ad identificare gli outliers come potenziali dopati avrei qualche perplessità.
 

Lumi

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è lo stesso discorso del passaporto biologico, un aumento di 50/60 watt(esempio casuale) su un professionista non è spiegabile dal punto di vista fisiologico, eslusi rientri da infortuni, ormai i misuratori sono tutti molto precisi e i valori sovrapponibili anche tra modelli diversi quindi io non capisco la polemica, se poi utilizzi un protocollo lecito che ti porta da 6 a 7 watt kg di ftp durante la stagione ben venga, sarà facile esprimere le proprie ragioni... qualche dubbio è lecito, dopo aver visto i valori che hanno reso pubblici ancora di più, per stravincere come ha fatto finora prtaticamnte deve buttar su 30 40 watt in un mese
Precisi non vuol dire calibrati e certificati, se con quei dati accusi un atleta di doping e lo squalifichi serve ben altro che il computerino personale dell’atleta, che poi la cosa ha anche l’altro lato della medaglia, non ci vuole nulla a sballare i dati in un senso o nell’altro volendolo fare (basta cambiare la lunghezza della pedivella ad esempio …)

Il passaporto biologico è tutta un’altra cosa perche’ prende in considerazione parametri fisiologici molto stabili anche a fronte dell’allenamento, e inoltre ogni prelievo antidoping segue una procedura certificata e contro verificabile).

Ripeto, idea assurda e inapplicabile, che puo’ portare solo maggiore confusione e sospetti.
 

LIUL

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2 Gennaio 2017
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bo
Precisi non vuol dire calibrati e certificati, se con quei dati accusi un atleta di doping e lo squalifichi serve ben altro che il computerino personale dell’atleta, che poi la cosa ha anche l’altro lato della medaglia, non ci vuole nulla a sballare i dati in un senso o nell’altro volendolo fare (basta cambiare la lunghezza della pedivella ad esempio …)
non credo che il sistema sia cosi' semplice, prima di arrivare a squalificare un atleta ci vogliono motivi oggettivi, io lo vedo un modo in più per tenere sotto controllo un atleta quindi ben venga
per quanto riguarda la modifica dei dati significherebbe per l'atleta allenarsi per un una stagione o più con valori scorretti e difficilmente paragonabili tra loro, non credo sia la soluzione...
 
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Lumi

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non credo che il sistema sia cosi' semplice, prima di arrivare a squalificare un atleta ci vogliono motivi oggettivi, io lo vedo un modo in più per tenere sotto controllo un atleta quindi ben venga
per quanto riguarda la modifica dei dati significherebbe per l'atleta allenarsi per un una stagione o più con valori scorretti e difficilmente paragonabili tra loro, non credo sia la soluzione...
Non lo sai per cosa lo useranno, l’articolo non lo dice, per ora è solo una sperimentazione, se non serve a nulla contro il doping allora perche’ farlo. Se invece verra’ usato contro gli atleti è un’aberrazione, questa la mia idea, lo ripeto
 

Ser pecora

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Sono d’accordo con hansen e Carera. E chi mi garantisce che i dati non verranno condivisi con nessuno? Ci sono sanzioni previste se qualcuno dovesse far trapelare o non conservare correttamente i file di allenamento?

Lo garantisce l'ITA come lo fa già per il passaporto biologico. Chi garantisce che i dati del passaporto biologico non vengano fatti trapelare o conservati correttamente?

A parte che tutto il sistema è anonimo.
 

leandro_loi

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Lo garantisce l'ITA come lo fa già per il passaporto biologico. Chi garantisce che i dati del passaporto biologico non vengano fatti trapelare o conservati correttamente?

A parte che tutto il sistema è anonimo.
Ribalto la questione: secondo te c’è un limite alle informazioni riguardanti la preparazione oltre al quale oggi e in futuro sarà lecito chiedere all’atleta? Dove è il confine lecito?
 

Ser pecora

Diretur
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Ribalto la questione: secondo te c’è un limite alle informazioni riguardanti la preparazione oltre al quale oggi e in futuro sarà lecito chiedere all’atleta? Dove è il confine lecito?

Ma che ribaltamento è?

Perché sapere l'andamento dei watt di uno in gara, nel tempo dovrebbe rappresentare questa illecita violazione? Di cosa? C'è persino Velon che te li mette in sovraimpressione durante le gare...

E' tanto più lecito sapere invece i livelli di emoglobina settimana per settimana? (che a naso sarebbero anche più utili per la concorrenza).

Poi non sono dati che vengono pubblicati sulla Gazzetta....sono dati anonimi analizzati da software.

Per il grande timore che cosi si riveli chissà che segreti: MvdP i dati completi di tante sue gare li ha pubblicati spesso. E' stato un vantaggio per qualcuno dei suoi avversari? Non mi pare...

Però in effetti è un ambiente dove la più grande rivoluzione nelle prestazioni degli ultimi 40 anni è stata.....mangiare di più, quindi una certa cautela in effetti è d'obbligo con queste diavolerie :==
 

FRNK

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Fino a poco tempo fa si sono riempiti di droga fino a scoppiare, adesso se vogliono fare i più puri dei puri che si facciano controllare. Fare il ciclista professionista richiede tanti sacrifici ma alla fine è un privilegio, perciò oneri e onori.
 

Ser pecora

Diretur
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Fino a poco tempo fa si sono riempiti di droga fino a scoppiare, adesso se vogliono fare i più puri dei puri che si facciano controllare. Fare il ciclista professionista richiede tanti sacrifici ma alla fine è un privilegio, perciò oneri e onori.

A me sembra un tantino più invadente far sapere dove dormi 365 giorni all'anno che dare la password di trainingpeaks....dovessi fare una battaglia sul "lecito" la farei sulla prima, onestamente.
 

leandro_loi

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Fino a poco tempo fa si sono riempiti di droga fino a scoppiare, adesso se vogliono fare i più puri dei puri che si facciano controllare. Fare il ciclista professionista richiede tanti sacrifici ma alla fine è un privilegio, perciò oneri e onori.
Oggi il ciclismo è lo sport più controllato. più della NFL, così per dire uno sport a caso. E quelli che si sono riempiti di droga correvano IERI, quelli che corrono oggi devono pagare lo scotto di chi ha corso prima di loro?
 

FRNK

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I ciclisti cambiano e le colpe dei "padri" non dovrebbero ricadere sui "figli", ma il management non così tanto....un nome su tutti Giannetti.

Per ora mi sembra che quelli contrari siano agenti e team managers...