Oggi il ciclismo è lo sport più controllato. più della NFL, così per dire uno sport a caso. E quelli che si sono riempiti di droga correvano IERI, quelli che corrono oggi devono pagare lo scotto di chi ha corso prima di loro?
Non ho detto questo. Solo che nell'immaginario comune solo il ciclismo è fatto di gente che dal mattino alla sera si dopa. Non importa. Ci sono le indagini, che stanno a verificare i possibili contatti "pericolosi", ci sono i controlli ematici. Si controlla IL REATO. Non si controllano i possibili effetti del reato.Se è per questo anche l'equitazione è più controllata della Nfl
(dal 2015: 536 casi di cavalli dopati solo in Italia. NFL: 0 (zeru))
Comunque allora ha ragione Carera: il doping non esiste più!
no calmi. l'Adams serve per i controlli sulle sostanze. E' vietato avere in corpo le sostanze, non andare più forte. In uno sport dove lo scopo è andare più forte degli altri, che fai, metti sotto la lente di ingrandimento quello che va più forte? E qual è la sua colpa, andare più forte? Ma quello non era l'obiettivo dello sport?Quindi tanto vale togliere programmi ben più onerosi di questo, come l'Adams. E ridurre il numero dei controlli. Tanto i pochi bombati di oggi li trova solo la polizia....
no calmi. l'Adams serve per i controlli sulle sostanze.
Dai pero’ con questo sistema che proponi chi va forte rischia di risultare dopato solo perche’ è troppo forte, anche per me bisogna cercare le sostanze, o al limite le alterazioni dei parametri biologici, ma non le prestazioniNi.
Serve a procurare i campioni ematici/urine per controllare la presenza di sostanze E per le analisi del passaporto biologico.
Il passaporto biologico di fatto mette sotto la lente d'ingrandimento anomalie proprio legate "all'andare più forte".
Ad esempio se alla 3^settimana di un GT hai sempre lo stesso livello di emoglobina c'è qualcosa che non va, perché la fisiologia funziona uguale per tutti gli umani, pro compresi.
Ora, però, se il tuo livello di emoglobina cala esattamente del tot % richiesto il software non scatta e finita li. Se invece ci aggiungi i watt e vedi che al calo del tot % di emoglobina non segue non calo del tot % di watt, scatta.
Ergo, si tratta solo di avere un parametro in più per affinare e rendere più preciso un sistema. Tra l'altro prendendo dei dati che il corridore ha comunque, non cose strane in più.
Che poi si debba controllare "il reato e non gli effetti" è come dire che un rapinatore o lo trovi con la calzamaglia in testa e pistola in mano fuori dalla banca o niente gli puoi fare anche se poi vedi che un nullatenente gira in Ferrari....però lascerei perdere discorsi di principio o tirando fuori "l'immaginario sul ciclismo". Qui c'è solo una proposta ben definita e chiara per lottare meglio contro il doping.
Certo che se la premessa è che il "doping non c'è più" è inutile, ma allora è inutile tutto l'antidoping...
hai ragione. mi sembra di sentire quegli amatori sfigati che nelle gf che trovano il loro nome nel foglio di classifica appeso in bagno, che dicono "eh, ai primi bisogna fargli i controlli".Dai pero’ con questo sistema che proponi chi va forte rischia di risultare dopato solo perche’ è troppo forte, anche per me bisogna cercare le sostanze, o al limite le alterazioni dei parametri biologici, ma non le prestazioni
Perche’ è una idea del c…oCarera ha paura che beccano il suo assistito? Niente da nascondere? allora non vedo come mai devi essere contrario
Si parla sempre di approccio longitudinale, quindi evoluzione del profilo di prestazione individuale per evidenziare, con tecniche di analisi particolari, eventuali variazioni anomale. Non di confronti diretti fra atleti. Se esperti di tale ambito ritengono che si possa provare a capire se è implementabile in campo reale, probabilmente vale la pena fare un tentativo. E' un approccio che è oggetto di studio almeno dal 2009, e in effetti ricordavo di aver letto a suo tempo articoli di alcuni ricercatori proprio dell'Endurance Research Group (in particolare Hopker) della citata University of Kent.Perche’ è una idea del c…o
Ci sono dilettanti con watt assurdi che omettono i dati cardiaci, stranoCi sono pro che lasciano i dati di potenza e Fc in chiaro senza problemi pure su Strava. Alla mercé dello spionaggio industriale![]()
Direi di sì visto che vanno ancora più forte, se c'è la possibilità di monitorarli meglio ben vengaOggi il ciclismo è lo sport più controllato. più della NFL, così per dire uno sport a caso. E quelli che si sono riempiti di droga correvano IERI, quelli che corrono oggi devono pagare lo scotto di chi ha corso prima di loro?
Sono d'accordo sulla prima parte, non sulla seconda perchè secondo me poi fai confusione sui punti che citi nella prima parte...Una volta definita la curva di potenza di un atleta non vedo quale sia la difficoltà nel capire che questa non si può (potrebbe) alzare del 10% in un anno.. qui non centra nulla l'allenamento specifico, l'alimentazione o peso, loro vogliono guardare la potenza che può avere variazioni fisiologiche e piccoli incrementi annui se tutto è regolare.
Chi si allena con il misuratore in maniera concreta sa che gia un guadagno del 2-3% annuo è tanta roba soprattutto se ormai sono anni che ci si allena. Puoi cambiare metodo, migliorare qualche punto percentuale in alcune zone delle curva di potenza, ma poi basta.
Se trovano anomalie, ad esempio i 40 watt in più che ha fatto Pogi alle strade bianche rispetto agli anni precedenti, si fanno qualche domanda e incroceranno ulteriori controlli. Che non vengano a dirmi che gli altri anni non era a tutta e quest'anno si.
Chi va forte più degli altri si sa, deve dimostrare perché lui ha il 10% di potenza in più rispetto il resto del mondo, il che non vuol dire che faccia cose illegali, ma che deve dimostrarlo..
A me sembra un’idea folle per due ordini di motivi.
Il primo è che non puoi giudicare il doping a partire dalla prestazione, posto che il miglioramento della prestazione è l’obiettivo di qualunque piano di allenamento sarebbe come dire che un piano di allenamento è considerato doping se migliora la prestazione oltre un certo valore. Questa cosa mi sembra del tutto arbitraria e dannosa nella ricerca di nuovi metodi di allenamento. Supponiamo che un allenatore geniale studi un protocollo di allenamento nuovo lecito ma migliore di quelli esistenti … potrebbe essere rilevato come doping?
Il secondo è che ci sono mille dettagli e parametri oltre alla potenza che incidono sulla prestazione, primo fra tutti il peso, quindi la potenza di per se’ non significa nulla se non si misurano tutti i parametri significativi ad ogni allenamento … facciamo pesare gli atlteti ad ogni allenamento, misuriamo la temperatura, ecc… ? E gli strumenti per fare queste misura chi li certifica e chi li calibra? Sono in gioco milioni e la reputazione degli atleti, non possiamo affidarci al garmin …
I dati cosa dovrebbero verificare?
il dato di calorie senza pm è semplicemente una barzellettacomunque alla strade bianche Gaffuri (che non è uno pesante) è arrivato a 20min nonostante abbia fatto 300w MEDI in tutta la gara.
Se guardo le KCAL segnalate su Strava dal Secondo classificato risulterebbe 286w medi per il secondo. Se fosse cosi non mi spiego come con 15w medi in meno sia arrivato 20min prima. Probabilmente il riferimento alle Kcal consumate non è corretto. Boh.
Che se per tot anni esprimi certi valori e di colpo ne produci tot di più la cosa è sospetta.