Nuovo codice della strada 2025 - dotazioni bici obbligatorie

fabiopon

Besugo in bilico
19 Novembre 2009
12.212
12.723
62
Genova
Visita sito
Bici
Specialized Roubaix SL2 + Olmo Zeffiro VCT + Rockraider 5.1
Utilità o meno di certi dispositivi, se c'è una regola va rispettata. Punto.
Grazie a una parte di ciclisti arroganti che si credono professionisti in gara e si considerano esentati dal codice della strada, tutti noi ne paghiamo le conseguenze. Per il resto del mondo siamo tutti una manica di str*nzi a pedali.
Basta polemiche, basta scorciatoie inutili e illegali. Le regole vanno rispettate. Perché i tuoi pedali non possono montare i catarifrangenti? Forse perché sono da corsa? E allora si usano in gara, non in strada. Il campanello non serve? Non suonarlo. Però mettilo perché è la legge. Avete mai visto circolare auto senza luci, con gomme slick e scarichi liberi su strade aperte al pubblico? No. Perché sono assetti da corsa non ammessi su strada.
Quindi, basta polemiche e siamo seri. Quando vediamo un collega non in regola cazziamolo e isoliamolo. Vogliamo pedalare come Ganna? Nessun problema, il club si organizza e si affitta un circuito/velodromo come si fa per tutte le altre discipline. In strada esiste un codice e va rispettato.
Benvenuto nel forum :mrgreen:
 
  • Haha
Reactions: golias

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
8.514
3.506
Visita sito
Le regole non sono tali perché devono essere rispettate pedissequamente. Se parliamo di giurisprudenza a volte le sentenze annullano le regole o giustificano alcuni comportamenti: ci sono stati casi in cui la Corte di Cassazione e i tribunali amministrativi (come il TAR) hanno più volte ribadito che i ciclisti possano utilizzare la carreggiata stradale se la pista ciclabile non garantisce standard di sicurezza adeguati o una percorrenza fluida. Lo stesso si dica per la velocità da tenere nelle ciclabili e ciclopedonali, che
se non espressamente dichiarate, possono comunque far incorrere il ciclista in una sanzione per guida pericolosa.

Quindi mi dispiace per @koppakobram ma la frase “se c’è una regola va rispettata, punto” è quanto di più inesatto e lontano dalla realtà sia per chi deve rispettarle (ciclisti, automobilisti, etc.). sia per il diritto, che parte da quelle regole per creare eccezioni, aggiunte, revisioni, integrazioni, etc., a seconda dei casi pratici che si presentano nella realtà.

Seguire le regole così, come se fossero una cosa astratta e fissa, è la cosa più lontana da come ragiona il diritto e tutto quello che c’è dietro un codice: il diritto è qualcosa di “vivente” , che si muove, si trasforma, evolve.

E non lo dico per giustificare le mie interpretazioni, perché ad es. non vorrei mettere il campanello (che tra l’altro ho anche sulla bdc, perché è utile), lo dico perché in alcuni casi è proprio chi deve far rispettare le leggi che ha delle interpretazioni che lo portano a non intervenire. Ho amici in Polizia che lavorano in stradale, e conosco qualche vigile urbano di città, e nessuno di loro si sognerebbe di elevare una multa perché sulla bici da corsa ci sono i pedali automatici e non ci sono i catarifrangenti. Tutti loro sono convinti che una volta che metti il piede sul pedale, il catarifrangente tanto sarebbe coperto. Sono altri i modi per essere visibili di notte o dopo il tramonto, e alcuni di questi come l’adeguatezza delle luci a strade poco o non illuminate, non è normata.

Quindi la realtà è che la regola dà indicazioni precise, ma intorno alla stessa c’è come un alone di possibilità che è dato dall’uso quotidiano e dagli eventi e che viene comunque assorbita dal diritto. A volte questa parte è talmente ampia che la regola vera diventa l’uso. Per esempio ormai sono tantissimi i ciclisti che vanno in giro con i pedali a sgancio, si allenano, partecipano a manifestazioni che sono gare ma anche raduni, in cui spesso le forze di Polizia sono coinvolte. La cosa è talmente diffusa che la regola non esiste più, nel senso che si lascia correre e nessuno si pone il problema che sia vietato. È qui che il legislatore dovrebbe intervenire, vista la diffusione e l’accettazione della cosa da entrambe le parti, andrebbero scritte due righe per normalizzare ciò che l’uso ha già deciso da tempo.

Scusate la lezione di filosofia del diritto, ma qualcuno ha parlato di regole senza parlare veramente di regole e di ciò che c’è intorno: con una visione simile sarebbero bastati i 10 comandamenti, a che pro scrivere codici su codici?!? ;-)
 

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
35.031
26.296
.
Visita sito
Bici
mia
Le regole non sono tali perché devono essere rispettate pedissequamente. Se parliamo di giurisprudenza a volte le sentenze annullano le regole o giustificano alcuni comportamenti: ci sono stati casi in cui la Corte di Cassazione e i tribunali amministrativi (come il TAR) hanno più volte ribadito che i ciclisti possano utilizzare la carreggiata stradale se la pista ciclabile non garantisce standard di sicurezza adeguati o una percorrenza fluida. Lo stesso si dica per la velocità da tenere nelle ciclabili e ciclopedonali, che
se non espressamente dichiarate, possono comunque far incorrere il ciclista in una sanzione per guida pericolosa.

Quindi mi dispiace per @koppakobram ma la frase “se c’è una regola va rispettata, punto” è quanto di più inesatto e lontano dalla realtà sia per chi deve rispettarle (ciclisti, automobilisti, etc.). sia per il diritto, che parte da quelle regole per creare eccezioni, aggiunte, revisioni, integrazioni, etc., a seconda dei casi pratici che si presentano nella realtà.

Seguire le regole così, come se fossero una cosa astratta e fissa, è la cosa più lontana da come ragiona il diritto e tutto quello che c’è dietro un codice: il diritto è qualcosa di “vivente” , che si muove, si trasforma, evolve.

E non lo dico per giustificare le mie interpretazioni, perché ad es. non vorrei mettere il campanello (che tra l’altro ho anche sulla bdc, perché è utile), lo dico perché in alcuni casi è proprio chi deve far rispettare le leggi che ha delle interpretazioni che lo portano a non intervenire. Ho amici in Polizia che lavorano in stradale, e conosco qualche vigile urbano di città, e nessuno di loro si sognerebbe di elevare una multa perché sulla bici da corsa ci sono i pedali automatici e non ci sono i catarifrangenti. Tutti loro sono convinti che una volta che metti il piede sul pedale, il catarifrangente tanto sarebbe coperto. Sono altri i modi per essere visibili di notte o dopo il tramonto, e alcuni di questi come l’adeguatezza delle luci a strade poco o non illuminate, non è normata.

Quindi la realtà è che la regola dà indicazioni precise, ma intorno alla stessa c’è come un alone di possibilità che è dato dall’uso quotidiano e dagli eventi e che viene comunque assorbita dal diritto. A volte questa parte è talmente ampia che la regola vera diventa l’uso. Per esempio ormai sono tantissimi i ciclisti che vanno in giro con i pedali a sgancio, si allenano, partecipano a manifestazioni che sono gare ma anche raduni, in cui spesso le forze di Polizia sono coinvolte. La cosa è talmente diffusa che la regola non esiste più, nel senso che si lascia correre e nessuno si pone il problema che sia vietato. È qui che il legislatore dovrebbe intervenire, vista la diffusione e l’accettazione della cosa da entrambe le parti, andrebbero scritte due righe per normalizzare ciò che l’uso ha già deciso da tempo.

Scusate la lezione di filosofia del diritto, ma qualcuno ha parlato di regole senza parlare veramente di regole e di ciò che c’è intorno: con una visione simile sarebbero bastati i 10 comandamenti, a che pro scrivere codici su codici?!? ;-)
Complimenti.. grande chiarificazione sul tema leggi e co.
Se chi ha facoltà di legiferare adottasse questa filosofia, sono certo, avremmo molti meno problemi e forse anche meno aritcoli commi e bis.
 
  • Mi piace
Reactions: green dolphin

FM_AL

Pignone
14 Marzo 2021
126
114
57
alessandria
Visita sito
Bici
Olmo Zero 1
ho letto che il nuovo codice strada, già in vigore, introduce novità sulla dotazione obbligatoria per circolare in strada,
Qua una sintesi di zerosbatti su tuttobiciwe b

La prima obbligatorietà è quella di luci anteriori e posteriori sempre funzionanti anche di giorno (prima lo era da mezzora dopo il tramonto a mezzora prima dell'alba) .
La seconda è quella di avere catadiottri sia su pedali che su ruote.
Infine si rende obbligatorio la presenza del campanello.

Sulle luci non ho capito se la luce deve essere fissa o puo essere anche lampeggiante ma non vedo grossi problemi ad adeguarsi.
Sui catadriotti vedo un bel problema. Zerosbatti precisa "obbligatori sia su pedali sia sulla parte laterale (ruote), con tanto di regolamento di attuazione che prevede anche le caratteristiche tecniche, materiali, colori, vanificando la regolarità di rifrangenti che con lo stesso effetto siano più appetibili anche per i ciclisti più esigenti"
una cosa che non usa quasi nessuno. magari si possono mettere adesivi sul profilo dei cerchi? Esiste gia qualcosa di adesivo ma di omologato? Aggiungo che se gli adesivi non fossero omologati di fatto la maggior parte dei pedali in vendita sarebbero fuorilegge. e comunque qualsiasi cosa adesiva messa sui pedali rischia di non durare un uscita. per i pedali sembra una norma pensata da chi usava da piccolo la graziella. se invece si parla invece di materiali ammessi solo del tipo di quelli che si trovano nelle scatole delle bici da fissare sulle ruote, vedo un grosso problema.

Infine il campanello. Io lo usavo in passato quando pascolavo le ciclabili lungonaviglio a volte frequentate da pedoni. Ma è una cosa su cui ci si puo adeguare. spero solo che anche qua non ci sia un discorso di omologazione e che non debba avere la potenza di una sirena da nave.
Per le luci la soluzione è semplice, dietro ho il varia, davanti una lucina minimal a lampeggio bianco con lo scopo di essere visto in galleria non certamente per illuminare.
Un campanello minimal è il Raveman Q3, 17€ su Amazon.
Diverso il discorso dei catarinfrangenti, sui raggi a parte il discorso estetico, ho trovato qualcosa su amazon, sono delle specie di tubetti da applicare a pressione, e si possono prendere gialli o arancioni per una decina di euro, non ho idea quanto possano resistere in sede, in particolare se i raggi non hanno una sezione rotonda come per esempio i miei delle Campagnolo Bora che hanno una sezione ellittica.
Diverso è il discorso sui pedali da corsa, l'unica sarebbe provare ad incollarli, probabilmente dureranno da natale a santo stefano.
Parlare di omologazione dei catarifrangenti è ridicolo, non penso che in caso di fermo la polizia si metta a discutere se sono omologati o no.
 

Marmuel

Velocista
5 Novembre 2022
5.693
10.739
Brescia
Visita sito
Bici
Orbea Orca, Cinelli Zydeco Lala
Se il "problema" fosse sentito e ci fosse la necessità di risolverlo secondo me si potrebbe "facilmente" affrontare: Pirelli sulla linea Cinturato (Cingolato per gli amici) produce già un copertone con spalla riflettente, basterebbe renderlo lo standard anche solo limitandolo a una striscia/scritta, così come si potrebbe fare con le dacals sui cerchi delle ruote, oppure sui talloni delle scarpe da corsa, ecc ormai l'abbigliamento è pieno di fasce rifrangenti, spostarle anche sui componenti costerebbe poco...
 

smashing

Apprendista Velocista
30 Giugno 2021
1.760
2.631
43
Marostica
www.strava.com
TC
KM Percorsi
Bici
Giant TCR Advanced Pro Disc 0 - Canyon Endurace AL 7
Se il "problema" fosse sentito e ci fosse la necessità di risolverlo secondo me si potrebbe "facilmente" affrontare: Pirelli sulla linea Cinturato (Cingolato per gli amici) produce già un copertone con spalla riflettente, basterebbe renderlo lo standard anche solo limitandolo a una striscia/scritta, così come si potrebbe fare con le dacals sui cerchi delle ruote, oppure sui talloni delle scarpe da corsa, ecc ormai l'abbigliamento è pieno di fasce rifrangenti, spostarle anche sui componenti costerebbe poco...
concordo... non ho mai capito il perché intestardirsi su dei pezzi di plastica nei raggi quando basterebbe rendere obbligatoria la spalla riflettente. zero impatto estetico, zero peso (per quanto possa pesare un pezzo di plastica) e funzione medesima
 

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
35.031
26.296
.
Visita sito
Bici
mia
Se il "problema" fosse sentito e ci fosse la necessità di risolverlo secondo me si potrebbe "facilmente" affrontare: Pirelli sulla linea Cinturato (Cingolato per gli amici) produce già un copertone con spalla riflettente, basterebbe renderlo lo standard anche solo limitandolo a una striscia/scritta, così come si potrebbe fare con le dacals sui cerchi delle ruote, oppure sui talloni delle scarpe da corsa, ecc ormai l'abbigliamento è pieno di fasce rifrangenti, spostarle anche sui componenti costerebbe poco...
Già ci sono scarpe con linguetta posteriore riflettente così come anche panta lunghi, ci vorrebbe davvero poco anche per le luci: ant. integrata nel garmin o qualsiasi device idem la la lucina posteriore sebbene per chi ha il Varia risolva in modo egregio anche per quanto riguarda l'eventuale specchietto retro.
 

koppakobram

Novellino
20 Maggio 2026
3
8
59
Verbano Cusio Ossola
Visita sito
Bici
Bianchi Oltre Race, Bianchi Magma
Sarei d'accordo se le regole fossero scritte da chi è competente sulla materia, sulla base di evidenze piuttosto che di pregiudizi infondati. Ad esempio quello che è stato scritto a proposito del campanello è verissimo, invece che diminuire i rischi li aumenta.
Ma nessuno ti obbliga a suonarlo. Però lo devi avere.
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
8.514
3.506
Visita sito
L'obbligo di usarlo mi pare implicito, come per i fanali.
È un pochino diverso. Per i fanali ci sono una serie di obblighi, come quello che dopo il tramonto, etc. etc. Del clacson e del campanello vengono indicati gli usi consentiti, che rientrano più nella sfera della prevenzione del pericolo che negli obblighi del guidatore (a prescindere da un imminente pericolo).

L’unico obbligo, come si diceva, è che la bici deve esserne dotata. Un po’ come per i freni, dispositivo di cui deve essere dotato un autoveicolo (ma anche una bici), ma nessun obbligo ad usarli, se non nelle indicazioni di precedenza o stop. Rallentare e all’occorrenza frenare, si dice nelle precedenze: ma se non freni e passi con il rosso, ad esempio, ti multano per questo non perché non tu non abbia frenato. Mentre se circoli a fari spenti dopo il tramonto ti multano a prescindere.

in teoria potresti avere installato un campanello o clacson e non usarlo mai. Paradossalmente anche per i freni è così :))):
 
  • Mi piace
Reactions: Maverik89

smashing

Apprendista Velocista
30 Giugno 2021
1.760
2.631
43
Marostica
www.strava.com
TC
KM Percorsi
Bici
Giant TCR Advanced Pro Disc 0 - Canyon Endurace AL 7
Bho... quasi quasi un campanellino lo metto anch'io. Avete dei suggerimenti?
sulla mtb avevo questo:
1779779378228.png

sulla bdc mi piacerebbe mettere qualcosa di elettronico interfacciabile con i pulsanti dell'ultegra... non so se esiste (forse nei nuovi garmin?) e non so se sarei in regola.
 
  • Mi piace
Reactions: fabiopon

Pingolo

Pignone
18 Gennaio 2024
296
355
Italia
Visita sito
Bici
Bianchi
Le regole non sono tali perché devono essere rispettate pedissequamente. Se parliamo di giurisprudenza a volte le sentenze annullano le regole o giustificano alcuni comportamenti: ci sono stati casi in cui la Corte di Cassazione e i tribunali amministrativi (come il TAR) hanno più volte ribadito che i ciclisti possano utilizzare la carreggiata stradale se la pista ciclabile non garantisce standard di sicurezza adeguati o una percorrenza fluida.
Ok, ma un conto è non rispettare una norma perchè farlo risulterebbe oggettivamente più rischioso e impraticabile, altro è non rispettarla perchè non ci piace montare luci, catadiottri e campanello sulla nostra bici superfiga.

Seguire le regole così, come se fossero una cosa astratta e fissa, è la cosa più lontana da come ragiona il diritto e tutto quello che c’è dietro un codice: il diritto è qualcosa di “vivente” , che si muove, si trasforma, evolve.
Già. Ma finchè il codice dice quello, tu quello devi fare.

E non lo dico per giustificare le mie interpretazioni, perché ad es. non vorrei mettere il campanello (che tra l’altro ho anche sulla bdc, perché è utile), lo dico perché in alcuni casi è proprio chi deve far rispettare le leggi che ha delle interpretazioni che lo portano a non intervenire. Ho amici in Polizia che lavorano in stradale, e conosco qualche vigile urbano di città, e nessuno di loro si sognerebbe di elevare una multa perché sulla bici da corsa ci sono i pedali automatici e non ci sono i catarifrangenti. Tutti loro sono convinti che una volta che metti il piede sul pedale, il catarifrangente tanto sarebbe coperto. Sono altri i modi per essere visibili di notte o dopo il tramonto, e alcuni di questi come l’adeguatezza delle luci a strade poco o non illuminate, non è normata.
Vabbe', allora facciamo che rispettiamo solo le leggi che piacciono ad ambrogio il ghisa di quartiere.

Quindi la realtà è che la regola dà indicazioni precise, ma intorno alla stessa c’è come un alone di possibilità che è dato dall’uso quotidiano e dagli eventi e che viene comunque assorbita dal diritto. A volte questa parte è talmente ampia che la regola vera diventa l’uso. Per esempio ormai sono tantissimi i ciclisti che vanno in giro con i pedali a sgancio, si allenano, partecipano a manifestazioni che sono gare ma anche raduni, in cui spesso le forze di Polizia sono coinvolte. La cosa è talmente diffusa che la regola non esiste più, nel senso che si lascia correre e nessuno si pone il problema che sia vietato. È qui che il legislatore dovrebbe intervenire, vista la diffusione e l’accettazione della cosa da entrambe le parti, andrebbero scritte due righe per normalizzare ciò che l’uso ha già deciso da tempo.
Ok. Quindi siccome in molte città girare senza casco in due su uno scooter, passare col rosso, parcheggiare in doppia e terza fila ecc è la norma anche davanti alle FdO, allora le norme sono sbagliate, vanno ignorate e il CdS va aggiornato.

Visto che non fare fattura è lo standard italiano, che l'unico tassista in italia che dichiara il dovuto è red sox, allora è giusto evadere e bisogna cambiare la legge.

E' una mentalità molto pericolosa: le regole valgono solo per gli altri, quelle che mi danno noia non contano perchè tanto se io non le rispetto sono sicuro di non creare problemi, non come gli altri.

Poi però tutti sul thread "automobilisti VS ciclisti" a gridare incazzati contro quegli animali che non rispettano il codice.

Così non funziona. Il buonsenso si applica sempre, ma qui stiamo solo parlando del fatto che il ciclista da corsa non *vuole* mettersi sulla bici quella roba.

Scusate la lezione di filosofia del diritto, ma qualcuno ha parlato di regole senza parlare veramente di regole e di ciò che c’è intorno: con una visione simile sarebbero bastati i 10 comandamenti, a che pro scrivere codici su codici?!? ;-)
 

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
35.031
26.296
.
Visita sito
Bici
mia
ma qui stiamo solo parlando del fatto che il ciclista da corsa non *vuole* mettersi sulla bici quella roba.
Specifica > roba inutile
Mi dici cosa ne fai del campanello o catadiottri sulle staffe che manco le vedi ?
Poi non ha scritto quello che intendi, ha voluto semplicemente chiarire che certe leggi (fatte a cazzum) col tempo vengono riviste (magari da chi è più ferrato in materia.. si spera)
Che poi a taluni serva un imposizione per tutelare la propria sicurezza non ci piove.. ma bisognerebbe partire da qualcosa di più tangibile e sicuro come un corso obbligatorio di guida esperta che faccia capire a molti come si sta in strada e questo vale sicuramente più per gli automobilisti che non 4 sfigati ciclisti che rischiano in prima persona.
 

Marmuel

Velocista
5 Novembre 2022
5.693
10.739
Brescia
Visita sito
Bici
Orbea Orca, Cinelli Zydeco Lala
Uno dei problemi secondo me è che bisognerebbe riconoscere e normare la figura del "ciclista sportivo" che ha esigenze, velocità, percorsi, ecc assolutamente diversi dalla siura Maria che usa la bici per andare a prendere il pane.

A me poi il discorso che le norme vadano rispettate da tutti, ecc sta anche bene...stiamo però attenti a non paragonare/confondere le cose come fa qualcuno: un ciclista che non monta i rifrangenti è al massimo (forse) pericoloso per se stesso, un automobilista che viaggia oltre i limiti di velocità usando il telefono, sorpassando dove non può, ecc è un potenziale omicida.
 

Pingolo

Pignone
18 Gennaio 2024
296
355
Italia
Visita sito
Bici
Bianchi
Specifica > roba inutile
Mi dici cosa ne fai del campanello o catadiottri sulle staffe che manco le vedi ?
Il campanello lo uso quando faccio le strade e le ciclabili per uscire dalla città ecc.
I catadiottri non li devo vedere io perchè non li uso io, li usano gli automobilisti che mi incrociano col buio. Poi tu decidi che "non si vedono" e va bene, ognuno razionalizza le proprie convinzioni come preferisce.

Poi non ha scritto quello che intendi, ha voluto semplicemente chiarire che certe leggi (fatte a cazzum) col tempo vengono riviste (magari da chi è più ferrato in materia.. si spera)
tutto è migliorabile, ma ignorare le leggi attuali perchè non sono perfette e perchè secondo te non servono è semplicemente sbagliato.

Che poi a taluni serva un imposizione per tutelare la propria sicurezza non ci piove.. ma bisognerebbe partire da qualcosa di più tangibile e sicuro come un corso obbligatorio di guida esperta che faccia capire a molti come si sta in strada e questo vale sicuramente più per gli automobilisti che non 4 sfigati ciclisti che rischiano in prima persona.
E' qui il problema. L'imposizione per la sicurezza serve a tutti, non "a taluni". Siamo sempre qui a lamentarci di come sia pericoloso girare in bici in Italia rispetto agli altri paesi come svizzera, austria ecc: sai qual è la differenza vera, culturale?

Italia: "le leggi servono per gli imbranati, per chi non è capace. Io so cosa sto facendo, sono esperto, che sarà mai se ignoro qualche norma inutile"

Paesi civilizzati: "le leggi si rispettano"
 
  • Haha
Reactions: golias

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
35.031
26.296
.
Visita sito
Bici
mia
Il campanello lo uso quando faccio le strade e le ciclabili per uscire dalla città ecc.
Serve a na beata per la velocità a cui andiamo noi in bdc, se suoni il campanello a 25 mt dall'ostacolo col piffero che ti sente, un fischio o un urlo sono molto più efficaci, sui motorini (che ricordo dovrebbero viaggiare a non più di 40 kmh hanno il clacson non il campanello)
Logica consequenziale.
I catadiottri non li devo vedere io perchè non li uso io, li usano gli automobilisti che mi incrociano col buio. Poi tu decidi che "non si vedono" e va bene, ognuno razionalizza le proprie convinzioni come preferisce.
Già scritto.. i catadiottri (che bada bene li vedi solo in presenza di luce prodotta ) sui pedali da bdc sono inutili.. se con i fari non hai già illuminato e visto l'ostacolo.
tutto è migliorabile, ma ignorare le leggi attuali perchè non sono perfette e perchè secondo te non servono è semplicemente sbagliato.
Così com'è sbagliato fare leggi per incassare schei e quant'altro, ci fosse più equità probabile che qualcuno sia più stimolato a rispette leggi farlocche, non credi ?
E' qui il problema. L'imposizione per la sicurezza serve a tutti, non "a taluni". Siamo sempre qui a lamentarci di come sia pericoloso girare in bici in Italia rispetto agli altri paesi come svizzera, austria ecc: sai qual è la differenza vera, culturale?
Per l'appunto.. culturale e non è con questi escamotage che la curi.. anzi facile che ottieni l'esatto contrario come puoi leggere.
Paesi civilizzati: "le leggi si rispettano"
Quando queste vengono istituite con raziocinio e non per farsi belli in vista magari delle elezioni, all'estero -come sai- funziona in modo diverso ad iniziare dalle leggi che curano vari aspetti.